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Castelli Romani

Covid-19, il caro spesa e la necessità di spostarsi nei comuni limitrofi

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L’ordinanza interministeriale dello scorso 22 marzo relativa alle ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale ha disposto che: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi
o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Molti cittadini, soprattutto quelli che risiedono nei comuni più piccoli, dove spesso non sono presenti grossi supermercati in grado di proporre un’offerta di generi alimentari esaustiva, sia sotto il profilo dei prodotti messi in vendita sia, soprattutto, sotto quello delle offerte commerciali, si sono trovati in questi giorni ad assistere al fenomeno di lievitazione dei prezzi esposti nei piccoli punti vendita. Prezzi aumentati e non di poco, quindi distanziati in maniera troppo eccessiva da quelli che si trovano invece nei supermercati dei comuni limitrofi più grandi. Una pratica, quest’ultima, che in questo periodo di grave crisi economica, per le tasche di tutti, non è risultata certamente gradita da parte dei tanti consumatori che invece avrebbero preferito aiutare il commercio locale dei piccoli centri urbani.

Si può uscire dal proprio comune per fare la spesa?

Sulle FAQ della Regione Lazio si legge che si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all’interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.

Non sembrerebbe dunque prevista la condizione di spostarsi nel comune limitrofo nel caso in cui uno o più prodotti alimentari venduti nel proprio comune di residenza o domicilio presentino dei prezzi “esagerati” rispetto a ai prezzi applicati dalle rivendite situate nei comuni limitrofi. E in tal senso sembra muoversi l’associazione Codici che ha presentato al Prefetto di Roma una richiesta ufficiale per l’autorizzazione in deroga per i residenti del Comune di Gallicano nel Lazio ad uscire dal territorio cittadino per gli approvvigionamenti alimentari.

Ovviamente qualora il prefetto di Roma dovesse esprimere un parere favorevole la regola si applicherebbe a tutti i comuni di pertinenza.

“Parliamo di un Comune – spiega l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – di circa 6.500 abitanti, che ospita due supermercati e tre negozi di alimentari. Prima delle ultime disposizioni del Governo, molti cittadini si recavano nei paesi vicini per fare la spesa, perché trovavano esercizi commerciali più grandi e più forniti. A seguito delle norme introdotte dall’ultimo Dpcm, ciò non è più possibile. Riteniamo questo fatto molto grave – sottolinea l’avvocato Giacomelli – perché le attività del piccolo Comune di Gallicano nel Lazio non sono fornitissime e stanno anche subendo dei rincari e dei ritardi nell’approvvigionamento delle merci, il tutto per colpa dei fornitori. A nostro avviso in un momento così delicato bisogna tutelare i cittadini – afferma il Segretario Nazionale di Codici – pertanto abbiamo chiesto l’autorizzazione per chi ne faccia richiesta ad uscire dal territorio comunale per potersi rifornire di generi alimentari, anche soltanto una volta a settimana”.

Insomma, aiutare il commercio locale è cosa buona e giusta, ma il commercio locale non esageri nel rialzare i prezzi. E a buon intenditor poche parole.

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Frascati, stretta sulla movida: il sindaco emette una ordinanza

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Dopo il weekend di movida con il mancato rispetto delle più elementari norme di
comportamento, l’Amministrazione comunale ha deciso di assumere una Ordinanza
più restrittiva, rispetto a quelle già emesse, al fine di disciplinare i comportamenti
serali degli avventori dei locali serali e dei visitatori della Città, per garantire la
sicurezza delle persone e le norme di distanziamento introdotte dal Governo.

Il
Sindaco Roberto Mastrosanti ha inoltre informato la Prefettura di Roma e le Forze
dell’Ordine in merito alle decisioni prese, chiedendo di condividere nelle sedi deputate
le necessarie misure di tutela dell’ordine e della salute pubblica. L’Ordinanza sarà in
vigore da stasera fino al 3 giugno 2020 con la possibilità di essere replicata in futuro.
«Dispiace che ancora una volta nel fine settimana non siano state rispettate le regole
nazionali sul distanziamento e quelle generali del buon senso e buona educazione –
dichiara il Sindaco Roberto Mastrosanti -. Per questo abbiamo deciso di intervenire con
una serie di norme più restrittive, per evitare che comportamenti irrispettosi del
vivere sociale e della salute dei cittadini possano vanificare quanto di buono fatto in
questi due mesi. Mi auguro che in futuro tutti si comportino con maggiore
responsabilità, evitando atteggiamenti sciocchi quanto dannosi per la comunità».

L’ordinanza n. 108 del 25.05.2020, emessa oggi, prevede infatti la chiusura alle ore
24.00 tutti i giorni della settimana, delle attività di somministrazione di alimenti e
bevande sul posto, comprese le attività artigianali, con esclusione di quelle integrate
in aree di servizio e strutture ricettive. La vendita da asporto sarà invece sospesa a
partire dalle ore 23.00, per cui fino a Mezzanotte si potrà consumare ma solo
all’interno dei locali.
L’Ordinanza prevede inoltre dalle ore 23.00 alle ore 05.00, tutti i giorni della
settimana, il divieto di intrattenersi, sostare e/o consumare cibi e bevande in molte
zone del centro storico; ed in particolare in Piazza Paolo III; Largo Duca di York;
Piazza del Matone; Via del Matone; P.zza San Rocco; Viale Regina Margherita; Largo
Pentini; Via Principe Amedeo; Via Farnetti; Via Buttarelli; Piazza Mazzini; Piazza Monte
Grappa; Piazza del Mercato; Piazza del Gesù; Piazza San Pietro; Piazza Roma; Piazza
Marconi; Passeggiata Belvedere; Viale Annibal Caro; Viale Vittorio Veneto; e le vie e
strade adiacenti a queste strade. Dalle ore 23.00, infine, è fatto divieto di
consumare alcolici all’aperto nell’intero territorio comunale.
Le attività commerciali al dettaglio invece dovranno chiudere alle ore 21.30, fatta
eccezione per le farmacie e le parafarmacie; mentre per le medie e grandi strutture di
vendita, come i supermercati, l’Ordinanza prevede i seguenti orari: dal lunedì al
sabato dalle ore 07.00 alle ore 21.30; domenica e i festivi dalle ore 08.00 alle ore
15.30.

La Zona a Traffico Limitato (ZTL), in deroga alle disposizioni regolamentari comunali,
sino al 03 giugno 2020, al fine di limitare il transito veicolare all’interno del centro
storico, osserverà i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 22.00 alle 05.00.
Venerdì, sabato e prefestivi dalle ore 20 alle ore 05.00; domenica e festivi dalle ore 13
alle 05.00.

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Albano Laziale, il Comune inaugura il taxi sociale

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ALBANO LAZIALE (RM) – Un nuovo servizio per non lasciare indietro nessuno! I Servizi Sociali di Albano Laziale inaugurano il Taxi Sociale da mettere a disposizione della comunità per il trasporto di persone anziane, diversamente abili o con problemi dettati da condizioni fisiche, psichiche, sociali o familiari. Questo ulteriore servizio è totalmente gratuito e consentirà ai residenti nel territorio comunale di essere accompagnati anche nei territori limitrofi per visite mediche, disbrigo di pratiche o altre necessità. Per usufruirne i cittadini interessati che ne hanno diritto potranno prendere appuntamento al numero 3462584375.

Il veicolo, modello Fiat Doblò, è stato acquisito in comodato d’uso gratuito per un periodo di quattro anni, grazie anche al contributo di alcune aziende del territorio: Albamedica, GTA, NOV, Progetto Ambiente, R&S Car Center, Selind e Tecnologie Meccaniche.

“Confermiamo la grande attenzione, che ha sempre contraddistinto l’operato dell’Amministrazione Comunale in questi anni, verso le fasce più fragili della comunità – commenta il Consigliere Comunale Gabriele Sepio – Anche in questo caso abbiamo dato vita ad un ulteriore progetto innovativo, che contribuisce a rendere i Servizi Sociali del Comune di Albano Laziale sempre più un laboratorio di politiche sociali nel territorio nazionale e nella regione Lazi”».

Il Sindaco Nicola Marini ha concluso: “In questi anni abbiamo messo in campo strumenti utili per la fasce più deboli della popolazione e per i bisogni sempre crescenti delle persone più fragili. La gestione dell’emergenza Covid-19 ne ha dato ampia dimostrazione”.

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Nemi, escursionista si frattura la gamba mentre passeggia nel bosco

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NEMI (RM) – Escursionista cade a terra e si frattura una gamba. E’ successo oggi a Nemi quando uno di due turisti di Roma, mentre passeggiavano lungo i sentieri boschivi tra Genzano e Nemi dirigendosi verso la valle del lago, è caduto procurandosi la frattura alla gamba.

L’amico ha subito avvisato i soccorsi chiamando il 112. Immediato l’intervento dei militari della stazione dei carabinieri di Nemi che hanno provveduto insieme ai Vigili del Fuoco a soccorrere il malcapitato. Il ferito è stato trasportato all’ospedale romano del San Giovanni dove è stato ricoverato in codice rosso.

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