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Cronaca

DONNE STRANGOLATE, DA FIRENZE AD EMPOLI: QUELLA POSSIBILE SOTTILE LINEA DI SANGUE

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Tempo di lettura 5 minuti Analogie tra passato e presente: luoghi e modalità che ritornano. Un caso?

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di Angelo Barraco
 
Firenze – Ci sono novità in merito al misterioso omicidio di Ashley Olsen, una donna di 35 anni statunitense rinvenuta cadavere all’interno del suo appartamento, nel quartiere Santo Spirito, in Via Santa Monica, vicino Piazza del Carmine in data 9 gennaio. Gli inquirenti stanno stringendo il cerchio dei sospettati e sembra che l’attenzione  sia concentrata su una persona in particolare, ma allo stato attuale non è dato sapere l’identità del soggetto. Sembra che siano stati fondamentali i sistemi di videosorveglianza, ma allo stato attuale non risulta nessun provvedimento di natura giudiziaria. Nella mattina di oggi 13/01/2016 la polizia scientifica è tornata nella casa di Ashley per analizzare la scena e sicuramente maturato in seguito agli esiti degli esami autoptici. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Nei prossimi giorni verranno eseguiti delle analisi chimico-tossicologici per stabilire se la donna avesse assunto sostante o avesse avuto rapporti sessuali. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati e non è stato dato il via libera alla sepoltura del corpo. Gli inquirenti stanno analizzando alcuni video ed emerge che Ashley, la notte fra giovedì e venerdì è uscita dalla discoteca Montecarla di Via de’ Bardi intorno alle 3-4 di mattino. Il rinvenimento invece è avvenuto intorno alle 14 del pomeriggio di sabato. Gli inquirenti starebbero incentrando le indagini su questo locale e sull’ultimo avvistamento della ragazza che è avvenuto proprio lì.
 
Il 9 gennaio viene rinvenuto il corpo di Ashley Olsen all’interno del piccolo appartamento sito nel quartiere Santo Spirito, in Via Santa Monaca vicino Piazza del Carmine. Dall’autopsia è emerso che la giovane è stata strangolata con un laccio o con una corda e non a mani nude, inoltre non sono emersi segni di colluttazione, la donna quindi non avrebbe lottato con il killer. Gli inquirenti lasciano aperte tutte le piste, uno dei primi scenari sotto esame è che la giovane possa essere stata uccisa da qualcuno incontrato occasionalmente. Sulla porta di casa della vittima non sono presenti segni di scasso o forzature, segno che la vittima ha aperto la porta al suo assassino e lo conosceva, ciò esclude l’ipotesi rapina. A ritrovare il corpo è stato il fidanzato che non la sentiva da tre giorni, a seguito di una lite. Aveva provato a chiamarla ma lei non rispondeva così, preoccupato, ha rintracciato la proprietaria dell’appartamento, hanno aperto l’appartamento e hanno rinvenuto il cadavere. Secondo gli inquirenti la morte della giovane non sarebbe avvenuta il giorno del ritrovamento.
 
Il fidanzato è un pittore fiorentino di 42 anni ma non è sospettato del delitto. Il racconto fatto dall’uomo agli inquirenti risulta chiaro e senza falle, testimoni hanno inoltre confermato l’alibi fornito dall’uomo poiché ha dichiarato che in quell’arco di tempo  in cui la giovane non dava più notizie di se, si trovava altrove.  Ma su questo caso iniziano a farsi strada i misteri. Dov’è il cellulare di Ashley? Il cellulare della giovane non è stato trovato all’interno della sua abitazione. Il telefono risultava staccato da venerdì mattina. Emerge inoltre che la donna è stata vista l’ultima volta nella notte tra giovedì e venerdì, in un locale di Firenze con delle amiche che però sono andate via prima. Gli inquirenti hanno repertato un reggiseno di pizzo nero che si trovava abbandonato sul sellino di una bicicletta che si trovava a pochi metro dall’abitazione. E’ stato un omicidio d’impeto e non premeditato, sicuramente la vittima aveva discusso con il killer prima che avvenisse il brutale omicidio. La dinamica è al vaglio degli inquirenti, ma una risposta la si potrebbe avere dalla tecnologia e precisamente dalle telecamere di sorveglianza che si trovano nelle zone limitrofe.
 
Ma non è l’unico delitto che macchia la Toscana di sangue, poiché in data 11/01/2016, appena due giorni dopo il delitto di Ashley Olsen, in un appartamento sito in Via Luigi Pasteur 28, nel quartiere Ponzano a Empoli, viene rinvenuto il corpo senza via di Beata Balon, 45enne di origine polacca ma nativa di Varsavia. La donna è stata rinvenuta con un sacchetto di plastica in testa e l’autopsia ha confermato che la morte è avvenuta per soffocamento. Si apprende inoltre che il pm Ornella Galeotti non avrebbe iscritto alcun nome nel registro degli indagati, nemmeno il compagno. Proprio il compagno, una Guardia Giurata di 38 anni, è stato ascoltato a lungo ed è stato colui che ha chiamato il 112. L’uomo avrebbe riferito alle forze dell’ordine di aver visto la donna in pigiama, senza vita e con il sacchetto in testa. L’uomo si trovava in casa e racconta di essersi accorto di quanto accaduto all’improvviso. I rilievi non hanno riscontrato segni di forzatura, segno che nessuno si sarebbe introdotto in casa. Il compagno avrebbe riferito di aver trascorso la notte con la donna ma di non essersi accorto di nulla. Secondo il racconto dell’uomo, sul letto ci sarebbe stato un peluche tra i due. Gli inquirenti stanno cercando di capire come la donna ha trascorso gli ultimi istanti di vita. Emerge che la donna avrebbe sofferto di depressione e alcolismo e ne parlava apertamente sul suo profilo facebook. Gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze di chi la conosceva e hanno posto sotto sequestro anche il suo pc, per risalire ad ulteriori elementi che possono portare ad un perché di questa strana morte. 
 
Analogie. Analizzando bene la tragica morte di Ashley Olsen e di Beata Balon si possono riscontrare degli elementi che accomunano le due vittime. Entrambe erano straniere, Ashley era statunitense e Beata era Polacca, entrambe sono morte all’interno della propria abitazione ed entrambe sono morte soffocate; Ashley mediante una corda o materiale simile e Beata con un sacchetto. Due delitti avvenuti a pochi giorni di distanza uno dall’altro, due vittime straniere, un modus operandi simile. E se ci fosse un collegamento tra i due casi? Analizzando i luoghi in cui sono avvenuti questi terribili delitti abbiamo riscontrato che la distanza geografica tra l’appartamento in cui è stata uccisa Ashley, sito in Via Santa Monaca, e il luogo in cui è morta Beata Balon, ovvero in Via Luigi Pasteur ad Empoli è di appena un’ora. Ma la nostra ricerca non si è fermata qui poiché siamo andati a ritroso nel tempo, precisamente negli anni 70, quando a Firenze sono stati compiuti dei misteriosi delitti ai danni di donne straniere. Il 22 maggio del 1972, in Via Bolognese, viene rinvenuta sulle macerie di uno scarico di Via Bolognese il cadavere della 19enne Miriam Ana Escobar, nata a El Salvador ma residente in Italia da 3 anni circa. La giovane è stata strangolata con un foulard, sul suo corpo non vengono trovati segni di violenza sessuale. Malgrado dalla scena del delitto mancassero le scarpe e la borsetta, non sembrava affatto un delitto a scopo di rapina. La giovane è stata trovata in Via Bolognese ma risiedeva nel quartiere di San Jacopino. Ma cosa c’entra questo delitto con i recenti fatti di sangue? Il quartiere San Jacopino (luogo in cui viveva la vittima del 72) dista appena che 19 minuti di auto da Via Santa Monaca (luogo in cui è stata uccisa Ashley), inoltre Via Bolognese (luogo in cui è stata rinvenuto il corpo della vittima del 72) dista appena 41 minuti da Via Santa Monaca. In 14 dicembre del 1983 viene assassinata Clelia Cuscito, una prostituta immigrata. Viene strangolata all’interno della sua abitazione con il filo del telefono in Via Gian Paolo Orsi. Il killer non si era fermato allo strangolamento, era andato oltre infierendo sulla povera vittima 15 coltellate. L’assassino non ha portato via nessun oggetto dalla casa. Noi abbiamo fatto una ricerca e abbiamo trovato che Via Gian Paolo Orsi dista da Via Santa Monaca (luogo in cui fu assassinata Ashley) circa 20 minuti. Inoltre anche in questo caso c’è lo strangolamento mediante corda, in questa specifica circostanza il filo del telefono. Il 2 marzo del 1984 viene rinvenuto in un campo, a bocconi, tra gli ulivi, in Via Bolognese, il corpo senza vita di Gabriella Caltabellotta, una studentessa di 18 anni residente nel quartiere San Jacopino. La giovane è stata prima strangolata e poi colpita alla schiena con circa 10 pugnalate. Anche in questa circostanza tornano presenti le vie sopracitate e le distanze sopracitate. Un altro delitto avvolto da una fitta cortina di mistero è quello di Giuseppina Bassi, strangolata presso la sua abitazione in Via Di Benedetta. Anche in questo caso il killer se n’è andato senza sottrarre nulla alla vittima. Abbiamo analizzato la distanza tra Via di Benedetta (luogo di quest’ultimo delitto) e Via Santa Monaca (luogo in cui è stata uccisa Ashley) ed è di appena 8 minuti. 

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Covid, cala il tasso di positività. Brusaferro: “Primi segnali di stabilità”

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Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 188.797. Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385.

Sono 1.117.553 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 1.110.266.

Il tasso di positività è al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri. 

“Cresce ancora anche se meno velocemente il tasso di incidenza di casi di Covid nel nostro paese che raggiunge ormai quota 2.011 casi per 100 mila abitanti. Per l’Rt siamo in leggere flessione a 1,3. Soprattutto per quello che riguarda l’area medica siamo al di sopra della soglia critica con diverse regioni oltre soglia anche per la terapia intensiva”. Lo spiega il direttore della prevenzione del ministero della salute nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid in Italia.

“Dopo 12 settimane di crescita continua dell’epidemia di Covid-19 si osservano questa settimana dei segnali di stabilizzazione dell’incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. L’utilizzo dei servizi ospedalieri resta però importante ed è necessario non incrementare ulteriormente questo impegno”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. “Sapendo che Omicron è largamente dominante, è fondamentale il rispetto rigoroso delle misure comportamentali e garantire la copertura vaccinale”.

“Negli ultimi 7 giorni vediamo che comincia una decrescita dei casi più marcata nella fascia 20-29 anni ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età 0-9 anni. L’incidenza dei ricoveri in tale fascia è contenuta nei numeri ma i ricoveri ci sono e questo ci ricorda l’importanza della vaccinazione anche per i bambini”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video di commento al monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

“Data l’estrema diffusione e soprattutto la grande contagiosita’ della variante omicron che e’ ormai largamente dominante nel nostro paese e’ bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo anche per evitare la congestione delle strutture ospedaliere”. Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid.

Continuano a crescere velocemente, trainati dalla variante Omicron, i casi di Covid-19 tra medici, infermieri e altri lavoratori della sanità. Negli ultimi 30 giorni sono stati 47.607 a fronte di 3.412.930 casi complessivi di infezione da Sars-Cov-2 in Italia. E’ quanto emerge dai Dati della Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 20 gennaio. I dati di una settimana fa, aggiornati al 13 gennaio, riportavano 2.432.925 casi totali nella popolazione registrati nei 30 giorni precedenti e, di questi, 34.446 tra gli operatori sanitari.

L’incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata mentre cala l’indice di trasmissibilità Rt. L’incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2022) rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2022) della scorsa settimana. Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 – 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56. Varie Regioni hanno però avuto problemi nell’invio dei dati e potrebbe esserci una sottostima. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 20 gennaio) rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 27,1% del 13 gennaio.

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (658.168 vs 649.489 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (15% vs 13% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% vs 48%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 39%).

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Firmato DPCM anti covid: niente ritiro della pensione senza Green pass

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza Green pass. Non sarà possibile andare in un ufficio postale nemmeno per ritirare la pensione se non si ha il certificato verde. E’ saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”. 

Alimentari e salute, la faq del governo – Il decreto stabilisce, quindi, che non è richiesto il possesso della certificazione verde per “esigenze alimentari e di prima necessità”.Chi entra senza Green pass nei supermercati può acquistare tutti i prodotti li’ venduti, non solo beni di prima necessità, precisa una Faq del governo rispetto al dpcm Covid. “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. Green pass previsti
dall’allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta”.

Niente obbligo anche per “esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie”, comprese “quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori (questi ultimi, però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus), e “per l’accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice”.

Sicurezza – E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

Giustizia – Inoltre è consentito l’accesso senza certificazione agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste d’interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività d’indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

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Omicidio Abbas Saman, estradato in Italia lo zio Hasnain Danish

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L’uomo è accusato di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote

Termina con l’estradizione verso l’Italia la latitanza di Hasnain Danish, 34enne pakistano, destinatario di un mandato d’arresto europeo per sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere della nipote Abbas Saman.

L’uomo, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata, sarà riportato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), articolazione operativa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con un volo di Stato partito dall’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi e atterrerà all’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi.

Hasnain, localizzato e arrestato alla periferia di Parigi il 22 settembre 2021, dopo quasi cinque mesi di latitanza, grazie alle attività investigative dei Carabinieri di Reggio Emilia, svolte a livello internazionale tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sarà consegnato ai Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia per essere trasferito nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza.

L’individuazione, la cattura e l’odierna estradizione di Hasnain Danish rappresentano un ulteriore successo dell’attività di cooperazione internazionale di polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale diretta dal Prefetto Rizzi, a conferma degli eccellenti rapporti tra l’Italia e la Francia.

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