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Politica

Fase 2, De Luca contro il Governo

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“Alla fine il risultato è arrivato”: così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro notturno con il Governo che ha chiuso una lunga giornata di confronto. “In un’ottica di collaborazione istituzionale si è ricercata e si è trovata una soluzione con l’accordo raggiunto venerdì tra Regioni e Governo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare regole certe alle attività che da lunedì potranno riaprire e sicurezza a lavoratori e cittadini. Il Governo si è impegnato a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale dai cui far discendere i protocolli regionali. Ciò assicurerà, peraltro – ha concluso Bonaccini – omogeneità e certezza delle norme in tutto il Paese”.

“Nel corso della riunione di questa notte abbiamo svolto un lavoro intenso e molto utile per far ripartire il Paese in sicurezza. L’accordo, che riprende le linee guida delle Regioni per le ordinanze, sancisce ancora una volta la leale collaborazione tra regioni e governo. Ringrazio i presidenti per aver sempre ricercato una soluzione nell’interesse del Paese. Ci stiamo muovendo su un terreno nuovo e, spesso, serve da parte di tutti un’assunzione ulteriore di responsabilità”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, dopo la riunione sul Dpcm.

Non tutte i governatori hanno sottoscritto però l’intesa Stato-Regioni. “La Campania non è d’accordo e non ha sottoscritto l’intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all’unanimità”, ha detto il governatore Vincenzo De Luca a ‘Mezz’ora in più’ su RaiTre. “Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute, non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile”. 

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Editoriali

L’Italia, una Repubblica ormai fondata sulle chat, sui click e sui like

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Il Paese è giunto a “un’inconoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione che può non coincidere con quella degli altri, un’impossibilità a conoscere la verità assoluta”. La citazione è stata presa dalla commedia di Luigi Pirandello: “Così è, se vi pare” e risulta molto efficace per descrivere la situazione dell’Italia attuale.

L’emergenza Covid-19 mette in evidenza quanto appena scritto e i tanti tecnici, infettivologi e virologi social ne sono di esempio. Il susseguirsi di DPCM rafforzano la citazione pirandelliana e i tanti show televisivi di approfondimento in materia coronavirus confermano il tutto ogni qualvolta è necessario.

Dai vari “luminari social” che a turno fanno passerella sulle reti tv ne emerge chiaramente che la scienza non è esatta. Tanti scienziati, con ognuno una sua propria interpretazione. Niente da fare. Così è, se vi pare.

Miti nazionali, vanto patrimonio di un popolo, con l’avvento del Covid-19 sono crollate quelle certezze secolari che si sono frantumate miseramente davanti al vergognoso “qui lo dico, qui lo nego” giornaliero dei tanti esperti, affermati professionisti e personaggi occupanti i vari posti chiave del bel Paese.

Magistratura, sanità e le istituzioni stanno dando il loro peggio davanti all’imprevedibile, mentre la corruzione e la mala amministrazione viene sempre a galla. Il mito della “sanità fior all’occhiello” è fallito penosamente e ospedali di grande fama hanno svelato tutti i loro scheletri nei vari armadi.

Conflitti tra Stato Centrale e Regioni, tra Regione ed i propri Comuni, sindaci che contestano i loro presidenti e i presidenti che contestano il ministro. Commissari in carica a loro insaputa, altri dimissionari e qualcuno rimosso. Mai così tante figure meschine. Tutto questo va avanti sul web, con un click, in un chat, e i salottini tv ne occupano le serate, mentre il Presidente del Consiglio rilascia la sua consueta conferenza stampa, ovviamente in diretta tv.

Oggi il Paese sta attraversando la sua peggiore crisi politica, sociale, economica, sanitaria e spirituale proprio nel mentre si trova orfano di un governo che sia all’altezza del suo compito.

A Montecitorio bivaccano politici di lungo corso insieme a quelli improvvisati dell’ultima ora, tutti sonnecchiando sulle comode poltrone, poltrone che al contribuente costano 14/16 mila euro mensili.

Tanti sconosciuti, tutti impacciati, s’inciampano mentre tartagliano e balbettano frasi incomprensibili persino a se stessi. Sono sordi ai lamenti che si levano dalle periferie, abbandonano le piazze e messo a riposo il cervello, con disinvoltura si affacciano sul web. Mandano messaggi sulla chat e non disdegnano porgere un like oppure un click. Alcuni di loro, anziché dibattere i problemi del paese in Parlamento, preferiscono partecipare al consueto chiacchiericcio dei salottini tv. Hanno un idea per ogni cosa, una soluzione per ogni problema. “Così è , se vi pare”.

Il Parlamento è chiuso per “restauro della democrazia” e tutti i dibattiti vengono trasferiti sul web.
La Giustizia è chiusa per lockdown, la Sanità è in terapia intensiva e la democrazia è smarrita nel dedalo della burocrazia.

A colazione come a pranzo, a merenda come a cena, giorni feriali come quelli festivi, su tutte le reti tv, corrispondenti mezze buste dei vari show, di approfondimento o di intrattenimento, leggono in un solo fiato la classifica giornaliera dei contagiati, dei ricoverati e dei decessi.

Se non fosse una cosa seria si direbbe di sentire leggere la lista della spesa, il fabbisogno giornaliero di una famiglia ecc, ecc. Che pena! Che strazio!

Si raccomanda di usare il telecomando con parsimonia. E’ fortemente consigliabile di tenere l’apparecchio, il più possibilmente, chiuso. Assistere a lungo a questi dibattiti televisivi potrebbe nuocere fortemente la salute mentale.

Una cosa conforta e rasserena i cittadini. Non potendo promettere nulla, il premier Conte indica agli italiani quale è la strada per rendere il Natale una festa più spirituale.

Intanto il 16 marzo 2020 sembra ormai lontano anni luce. Oggi a Napoli non si canta più dai balconi per non restare soli e non si sente più “Abbracciame più forte”. A Roma sono sciolti i flashmob e sono spente le torce sui balconi. Anche qui non si canta e non si balla sulle terrazze. Dalle finestre illuminate sono sparite le bandiere tricolore e nessuna voce intona più l’inno di Mameli o l’ Hallelujah.
Per strade e per vicoli, per piazze e per crocicchi è spento ogni rumore, ovunque regna il silenzio, serrande abbassate e sulle città cade un buio spettrale. La gente si barrica in casa, terrorizzata e depressa ma fiduciosa che questa nottata ha da passare. Tutti lo auguriamo aspettando un domani quando, si spera, un nuovo sole sorgerà.

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Roma, Fratelli d’Italia: Fabio Ginestra nominato Responsabile Provinciale del Dipartimento Urbanistica e Sviluppo per il Territorio

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A pochi giorni dal suo ingresso in Fratelli d’Italia, Fabio Ginestra, esperto politico della città di Albano Laziale, è stato coinvolto, nella giornata di oggi, in maniera più attiva nella politica provinciale di Fratelli d’Italia. “In mattinata ho ricevuto dal Presidente provinciale del partito, Onorevole Marco Silvestroni, l’incarico di Responsabile Provinciale del Dipartimento Urbanistica e Sviluppo per il Territorio. Questo incarico mi riempie di orgoglio, ma anche di grande responsabilità verso tutti gli aderenti a Fratelli d’Italia del Territorio della Provincia di Roma. Questo territorio, che ingloba e circonda la Città di Roma, è molto variegato sia socialmente che economicamente: le economie prettamente turistico balneari delle zone prossime al litorale non possono essere gestite allo stesso modo di quelle pedemontane appenniniche o di quelle dell’hinterland della Capitale.

Nella mia lunga militanza politica ho sempre tentato di dare un forte contributo di idee e di progetti e penso fermamente che questo abbia influito pesantemente sulla scelta fatta oggi dai Dirigenti di Fratelli d’Italia. I nostri territori hanno ancora bisogno di tante piccole iniziative, che messe a sistema, potranno portare ad innalzare il livello di benessere percepito da tutti i cittadini della Provincia di Roma. A tal fine penso che la struttura capillare politica di Fratelli d’Italia possa fare da volano tra le idee di un partito dalle idee nuove ed aggreganti e le resistenze culturali e sociali di una società, che sta vivendo una lentissima evoluzione, partita dal secondo dopoguerra ad oggi.

Spero vivamente, con questo incarico, di riuscire a contribuire positivamente ad armonizzare le diversità urbanistiche economiche e sociali, che ancora differenziano troppo i nostri territori.”

 Ringrazio l’Onorevole Marco Silvestroni, che riconoscendomi capacità, esperienza e serietà, mi ha voluto al suo fianco per quanto riguarda una materia delicata come l’Urbanistica e lo Sviluppo per il Territorio. Un grande ringraziamento è dovuto anche all’ Onorevole Roberta Angelilli e al Senatore Andrea Augello, con i quali collaboro ormai da anni per i progetti relativi al mio Comune di appartenenza: con loro e con tutto il Partito spero di poter ancora collaborare per svolgere al meglio il mio attuale incarico.”

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Politica

COVID, Cangemi: “Regione Lazio si impegni a tutela di bar, ristoranti e palestre”

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“Il dl Ristori non basta a scongiurare il rischio chiusura per tante attività commerciali colpite dalle limitazioni imposte dal governo. Le rappresentanze di settore sono state chiare: o fondi subito o molti esercizi chiuderanno, con delle ricadute economiche pesantissime in termini di indotto e occupazione. La Regione Lazio si attivi immediatamente al fine di trovare soluzioni a tutela di bar, ristoranti e palestre: è il momento di intervenire a sostegno delle attività commerciali del territorio. Zingaretti non aspetti, agisca subito prima che sia troppo tardi” Questo quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi

Intanto il governo lavora alla bozza della Manovra per il 2021 che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri in programma per oggi lunedì 16 novembre in tarda mattinata, per poi approdare alla Camera.

Intanto nel governo sarebbe emerso l’orientamento di fare una nuova richiesta di scostamento da decidere con un Consiglio dei ministri già la prossima settimana e poi un nuovo decreto legge ‘scostamento’, con misure più ampie per continuare ad affrontare l’emergenza con un decreto ‘Ristori-Ter’.

Non si escludono nuove proroghe per le scadenze fiscali in arrivo

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha ufficialmente chiesto al Governo di far slittare tutti i termini di fine mese, a partire da quello relativo alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Anche questo sarebbe un provvedimento da far confluire in un decreto.

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