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Cultura e Spettacoli

Finlandia, l’Opera al Castello da’ assaggi della prossima edizione

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Anche nel 2021 ben presente l’opera italiana

Nonostante l’epidemia di coronavirus abbia provocato il rinvio al prossimo anno della edizione del Savonlinna Opera Festival, questa estate sarà possibile goderne un ‘assaggio’ dal castello di Olavinlinna.. L’ente radiotelevisivo finlandese Yle trasporterà il concerto di Karita Mattila e Ville Matvejeff nelle case di tutto il mondo mercoledì 1° luglio attraverso la sua piattaforma online Yle Areena e il canale culturale Arte. Nel mese di luglio, Yle trasmetterà anche l’opera di Aulis Sallinen  Kullervo e il Requiem di Mozart – entrambe registrazioni del Festival dell’Opera 2014.  

Non vedo l’ora di cantare al castello ed esibirmi con Ville nel programma che abbiamo appositamente messo insieme per questa occasione unica”, commenta il soprano Karita Mattila; il direttore artistico del Festival dell’Opera Ville Matvejeff si esibirà come pianista nel concerto.

soprano Karita Mattila & direttore artistico Ville Matvejeff, foto di CPetri Saarelainen

Il programma estivo sarà caratterizzato da arie d’opera come ‘Song to the Moon’ da Rusalka di  Dvořák, canzoni di Sibelius e Merikanto, e classici di film e musical.

L’intero programma del: https://operafestival.fi/en/operafestival-at-home/

Il concerto sarà registrato nella sala centrale di Olavinlinna alla fine di giugno, e prima della trasmissione Yle verrà offerto alla Convention dei leader aziendali europei Northern Light Summit (eblc.org). Il concerto è una co-produzione con Yle, il canale culturale franco-tedesco Arte e EBLC. Sarà disponibile per la visione online su Yle Areena per sei mesi dalla data di trasmissione del 1° luglio.

L’atmosfera del Festival dell’Opera può essere vissuta anche sintonizzandosi sul glorioso passato delle precedenti edizioni estive. Domenica 5 luglio Yle trasmetterà online Kullervo di Aulis Sallinen condotto da Hannu Lintu. Il ruolo principale di Kullervo è affidato a Tommi Hakala e altri solisti includono Tuija Knihtilä, Maria Ylipää e Ville Rusanen. La domenica successiva, 12 luglio, è la volta del Requiem di Mozart, una registrazione della chiesa di Kerimäki con Soile Isokoski, Lilli Paasikivi, Jorma Silvasti e Nicholas Söderlund.; Dalia Stasevska dirige l’Orchestra Barocca di Helsinki.

Savonlinna Opera Festival tornerà nel 2021, dal 2 al 31 luglio. Le date del programma e dello spettacolo sono state pubblicate in operafestival.fi.

L’opera torna di nuovo nell’estate 2021, quando il castello medievale di Olavinlinna, sulla riva del lago Saimaa, riecheggerà con un’affascinante serie di spettacoli, tra cui King Roger, che ha visto un aumento di popolarità in tutto il mondo, la prima opera barocca del festival di Handel, il concerto di gala di Karita Mattila e amati classici quali la Carmen, e classici dell’opera italiana quali La traviata e Il barbiere di Siviglia. Le produzioni in visita saranno eseguite dal Teatro Nazionale Croato di Fiume, capitale europea della cultura.

Info:

Karita Mattila & Ville Matvejeff: Concerto trasmesso da Olavinlinna, Yle Areena,1° luglio 2020 alle 21:00 (disponibile per 6 mesi dopo la trasmissione)

 Aulis Sallinen: Kullervo, Festival dell’Opera di Savonlinna 2014, Yle Areena Sun 5 luglio 2020 alle 12:00 (disponibile per 30 giorni dopo la trasmissione)

 W. A. Mozart: Requiem, Chiesa di Kerimàki, Savonlinna Opera Festival 2014

Yle Areena Sun 12 luglio alle 12:00 (disponibile per 30 giorni dopo la trasmissione)

Con opere di gran livello eseguite in un castello medievale, il Savonlinna Opera Festival costituisce il principale evento culturale della Finlandia; rinomato in tutto il mondo per i suoi spettacoli d’opera di alta qualità e concerti, ogni estate trasporta gli amanti della musica da tutto il mondo nell’affascinante città sul lago di Savonlinna. Il festival, della durata di un mese, crea un ambiente di grande fascino per i suoi 70 000 visitatori ed il pubblico del festival è abbagliato da opere classiche e raramente viste così come da prime mondiali e produzioni in visita da prestigiosi teatri d’opera come la Scala e il Teatro Bolshoi. 

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Cultura e Spettacoli

Sanremo ai tempi del Covid: Noemi sostituisce Irama a causa di un positivo. La scenografia è “spaziale”

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Il tampone a cui è stato sottoposto Irama è risultato negativo. Il cantante è stato testato dopo la positività al covid riscontrata a un suo collaboratore.

Lo comunicano fonti qualificate. Il risultato è giunto nel tardo pomeriggio. L’artista è stato sottoposto a tampone molecolare di verifica dopo che è risultato positivo a quello antigenico uno dei componenti dello staff del cantante. La sua esibizione – prevista questa sera – è stata rimandata alla seconda serata del Festival. Al suo posto – tra i 13 Campioni in gara questa sera – si esibirà Noemi.

“Un’astronave immaginaria verso un futuro migliore”. La scenografia di Sanremo 2021 è spaziale!

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Cronaca

Formello, nasce piazza Sergio Bardotti: un omaggio al grande musicista e poeta

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FORMELLO (RM) – Una piazza intitolata a Sergio Bardotti il musicista, paroliere e produttore discografico italiano, scomparso nel 2007 all’età di 68 anni.

La Prefettura di Roma, su richiesta del Comune di Formello dove risiedeva Bardotti, ha autorizzato la titolazione della centralissima piazza del mercato che ora si chiamerà piazza Sergio Bardotti.

Sergio Bardotti un grande autore e produttore, un poeta che ha lasciato scolpite nel grande libro della musica italiana canzoni indimenticabili che hanno rappresentato grandi successi per molti cantanti italiani, da Lucio Dalla a Patty Pravo, da Ornella Vanoni a Rita Pavone, a Sergio Endrigo. Una personalità poliedrica, aperta, curiosa, che non ha mai accettato di lasciarsi confinare in un genere né ha mai temuto, circostanza davvero rara per gli intellettuali italiani, di confrontarsi con la cosiddetta cultura bassa.

E a lui e alla sua passione per la musica latino americana che si deve la scoperta, in Italia, di talenti come Vinicius de Moares, Toquinho e Chico Barque

Con le sue bellissime e intramontabili canzoni, vere e proprie colonne sonore dei nostri ricordi è sempre stato in vetta alle classifiche dagli anni ‘60 in poi, fino a vincere per due volte il Festival di Sanremo nel ’68 con Canzone per te cantata da Endrigo, e nell’89 con Anna Oxa e Fausto Leali, con il brano Ti lascerò oltre a ricevere il prestigioso premio Tenco per la sua speciale attività culturale.

Un’attività, quella di Sergio Bardotti che lo ha portato a spaziare anche nel mondo della radio e della tv firmando trasmissioni premiate dal successo di pubblico e di critica tra le quali ricordiamo l’edizione di Fantastico 7, di Domenica oltre a numerose edizioni del Festival di Sanremo compresa quella indimenticabile condotta dal Pippo Baudo.

Tra le innumerevoli canzoni, di cui Bardotti ha scritto i testi ricordiamo Occhi di ragazza interpretata da Gianni Morandi e composta da Lucio Dalla, La voglia la pazzia interpretata da Ornella Vanoni e composta da Vinícius de Moraes e Toquinho, Piazza Grande interpretata da Lucio Dalla e composta da Lucio Dalla e Rosalino Cellamare, Datemi un martello interpretata da Rita Pavone e composta dal musicista statunitense Pete Seeger, Quella carezza della sera interpretata dai New Trolls e composta da Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo e Ricky Belloni, Era d’estate composta e interpretata da Sergio Endrigo, Ti lascerò interpretata da Fausto Leali e Anna Oxa e composta da Franco Fasano e Franco Ciani e tantissimi altri brani che sono stati interpretati da artisti di fama mondiale come il grande artista scomparso recentemente Charles Aznavour.

Con Antonello Venditti ha firmato l’inno della Roma. In una relazione su comicità e censura scritta alcuni anni prima di morire, si domandava: ”E domani cosa succederà? Se è il libero mercato a dettare le regole, possiamo aspettarci di tutto, ottimisticamente: basta che renda e va bene anche il figlio di Trotsky, vestito da Prada, basta che renda. Naturalmente se non pensa ed evita di rompere troppo le palle è meglio”.

Fra i maggiori autori di canzoni di musica leggera degli anni sessanta. È stato vincitore nel 1983 del Premio Tenco.

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Cultura e Spettacoli

Il nuovo romanzo di Francesco Randazzo: “Il vero amore è una quiete accesa”.

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Iride e le sue sorelle, divinità dell’Olimpo ellenico, sorvolano il cielo della Città eterna e sono testimoni e narratrici delle vicende di questo singolare romanzo. Un bambino del sud di nome Tommi riaffiora nella vita e nella mente di Tommaso, quarantenne medico e bioingegnere di successo. Una bambina di nome Leyla, figlia di due grandi medici, lotta contro la cecità; viene salvata, ma fugge dalla sua storia difficile, viaggia e dimentica sé stessa. Diventerà la giovane sconosciuta che Tommaso incontrerà casualmente per strada; la porterà con sé, la laverà, l’amerà, le darà un nuovo nome, Moira. Il suo destino. Sarà un rapporto potente, lacerante, perverso anche, ma ineluttabile per entrambi.

“Volevo scrivere un romanzo sul destino e sul tempo” spiega l’autore “ho tratto ispirazione dalla più famosa storia d’amore di tutti i tempi, Giulietta e Romeo di Shakespeare che in realtà è una tragedia del fato che incombe sugli esseri umani; il destino manovra tutta una serie di “accidenti” senza i quali, sarebbero vissuti felici e contenti”.

L’amore del romanzo, non ha niente di romantico, melenso o stereotipo, è l’amore nella sua essenza pura e ingovernabile, che comprende e può tutto, che nasce per reazione fisica, chimica e spirituale di due esseri che si attraggono e vivono la passione come lotta, esaltazione, fusione assoluta. Visto da fuori sembra persino folle, ma ogni vero amore ha una sua follia che lo rende unico. L’amore è sempre estremo se no è solo affetto e consuetudine, che non sono l’essenza dell’amore, semmai, nel tempo, sono degli elementi che cementano le relazioni; ma l’amore scombussola, stravolge, inquieta, è l’unica vera rivoluzione che da millenni il genere umano combatte, l’unica cosa che le divinità antiche c’invidiano.

Francesco Randazzo si è laureato in Regia nel 1991 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Lavora in Italia e all’estero come regista e autore per importanti teatri e festival. È fondatore della Compagnia degli Ostinati – Officina Teatro, della quale è stato direttore artistico. Ha pubblicato testi teatrali, poesie, racconti e due romanzi; ha ottenuto numerosi premi di drammaturgia e letteratura nazionali e internazionali, fra i quali: Premio Fondi La Pastora, Premio Candoni, Premio Fersen, Premio Schegge d’autore, Sonar Script, Premio Leonforte, Premio Maestrale San Marco, Premio Moak, Premio Ugo Betti. Suoi testi teatrali sono stati tradotti in spagnolo, ceco, francese e inglese e rappresentati in Canada, Usa, Croazia, Slovenia, Belgio, Spagna, Francia, Cile. Per Graphofeel ha pubblicato I duellanti di Algeri (2019).

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