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Football Club Frascati (II cat.), la speranza di Fioranelli: “Si può tornare in campo a metà maggio”

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Frascati (Rm) – L’emergenza Coronavirus ha frenato (rimandato?) l’ennesima impresa della sua carriera che negli ultimi anni è stata quasi da “Re Mida”. Mister Mauro Fioranelli e la Seconda categoria del Football Club Frascati erano in testa al girone G con un vantaggio importante sulle prime inseguitrici (+8 sul Pantanello Anagni e +9 sul Colle di Fuori che però avevano giocato una gara in meno dei tuscolani) e stavano facendo indubbiamente un campionato importante. “Fino a inizio marzo è stata un’annata davvero entusiasmante – dice l’esperto allenatore – Questo gruppo è stato costruito da zero e la spirito di squadra era totalmente da formare, ma i ragazzi sono stati eccezionali e lo hanno trovato in maniera rapida. C’è stato un piccolo calo mentale a inizio anno nuovo, ma il gruppo ha reagito alla grande. Un lavoro ottimo lo ha fatto anche la società che ha saputo trovare equilibri eccellenti grazie ad un profondo rispetto dei ruoli”. Più passano i giorni e più diventa complicato concludere la stagione, ma Fioranelli (che tra l’altro nella vita di tutti i giorni lavora in polizia e quindi sta “vivendo in prima linea” l’emergenza Coronavirus) lancia un messaggio di speranza: “Mi auguro che, anche per motivi di svago, si possa tornare in campo a metà maggio e chiudere i campionati maggiori, ovviamente usando tutte le precauzioni del caso. E’ chiaro che in questo momento il discorso sportivo va nettamente in secondo piano: ci sono zone d’Italia che vivono momenti drammatici, c’è gente disperata e personalmente non ho mai vissuto una situazione del genere. Non mi manca tanto la parte agonistica, ma in particolare il rapporto umano che si era riuscito a costruire all’interno del nostro gruppo e di tutto l’ambiente del Football Club Frascati: d’altronde il calcio ai nostri livelli dev’essere soprattutto questo”. Se si dovesse riprendere a giocare, comunque, la Seconda categoria del team tuscolano si farebbe trovare pronta: “I ragazzi stanno facendo un minimo di lavoro atletico grazie alle indicazioni del “prof” Colangeli, ma non credo che il “buco” di due mesi possa rappresentare un grande problema. In estate prepariamo un’intera stagione con venti giorni di lavoro, adesso potrebbero bastare una decina di giorni per disputare le ultime otto partite che ci mancano” conclude Fioranelli.

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Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), la psicologa Bianchi: “Pari con l’Unipomezia può dare tanto”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è reduce da una prima giornata di campionato “col botto”. La formazione di mister Eliano Trinca ha impattato 3-3 sul campo della fortissima Unipomezia all’esordio in Eccellenza grazie alle reti di De Angelis, Longo e Ciampini su rigore. Un match da cui gli ariccini, andati due volte in vantaggio (prima sul 2-0 e poi sul 3-2), escono addirittura con qualche rimpianto. A parlare della sfida è Federica Bianchi, psicologa e preparatrice atletica assieme ad Andrea Baldazzi: “Come l’abbiamo preparata? Indubbiamente non era semplice affrontare questo match dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ai ragazzi abbiamo detto che la paura dev’essere presa come un aspetto cognitivo dal quale trarre vantaggio. Si sono compattati a livello di gruppo e hanno valorizzato le loro risorse tecniche e caratteriali, sfoderando un’ottima prestazione. Cosa può accadere ora? Ci può essere una ricaduta negativa se il gruppo pensa di avere già ottenuto “un traguardo”, semplicemente pareggiando con l’Unipomezia. Oppure, ed è quello che ci auguriamo, questo punto ci può regalare tanto a livello di entusiasmo e soprattutto consapevolezza delle qualità del gruppo”. La Bianchi è una “fedelissima” di mister Trinca che la ritiene una figura fondamentale all’interno dello staff: “Io venivo dal mondo del fitness e poi avevo iniziato a fare qualcosa con la Cynthia nella Scuola calcio, aiutando i bambini dal punto di vista psico-motorio. Tre anni fa la società mi propose di lavorare nell’Under 19 assieme a mister Trinca, che non conoscevo: da lì è nata una splendida sintonia e ci lega una forte stima reciproca, la stessa che caratterizza anche il mio rapporto con il preparatore atletico Andrea Baldazzi con cui studiamo in piena condivisione il lavoro fisico da portare avanti”. Proprio grazie alla “forza” che le attribuisce l’allenatore, la Bianchi si è imposta anche in un mondo spesso “maschilista” come quello del calcio e in un gruppo di Eccellenza come quello dello Sporting Ariccia: “Mi sono sentita sempre ben accetta e ho instaurato da subito un buon rapporto coi ragazzi. Inoltre seguivo il calcio già da qualche anno e questa è una disciplina che mi ha sempre affascinato”.

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Polisportiva Borghesiana (calcio, I cat.), Tafuri si scalda: “Non vediamo l’ora di cominciare”

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Roma – Un ottimo pre-campionato a livello personale, un messaggio chiaro per lasciare intendere a tutti che la Polisportiva Borghesiana può contare su di lui. Francesco Tafuri, attaccante classe 1994, vuole farsi trovare pronto per il match d’esordio nel nuovo campionato di Prima categoria: “Sono arrivati diversi nuovi giocatori, soprattutto nel reparto d’attacco – dice la punta ex Casilina e Lupa Frascati – Ma la concorrenza dev’essere uno stimolo per lavorare ancora meglio e dare il massimo quando si viene chiamati in causa”. Al di là delle sue prodezze personali, Tafuri sottolinea il buon pre-campionato della formazione del presidente-allenatore Enrico Gagliarducci: “La squadra ha mostrato una buona qualità complessiva e non vediamo l’ora di debuttare in una gara ufficiale il prossimo 11 ottobre, considerato che non giochiamo una partita “vera” da oltre sei mesi”. L’obiettivo della Prima categoria della Polisportiva Borghesiana sembra essere abbastanza chiaro: “Innanzitutto vogliamo dimostrare che non siamo quelli della passata stagione (chiusa in una zona di metà classifica, ndr). La società ha compiuto sforzi importanti in estate e sarebbe abbastanza inutile nasconderci. Vogliamo stare nelle zone alte della classifica, poi chiaramente sarà il campo a dire cosa avremo meritato”. L’attaccante parla del girone in cui sono stati inseriti i capitolini: “Non è molto diverso da quello della passata annata. Un raggruppamento tosto e pieno di insidie, con trasferte su campi scomodi. Quali avversarie sono più pericolose? Non le conosco tutte, ma ho sentito che allo Sporting San Cesareo hanno allestito una rosa importante, poi non sarà facile giocare contro club come Semprevisa, Atletico Monteporzio e anche altri”. La chiusura è sul rapporto particolare con un allenatore che è anche presidente della Polisportiva Borghesiana: “Ormai ci siamo abituati e quando si trova sul campo, vediamo Gagliarducci solo come un tecnico e non come massimo dirigente. E’ una persona molto appassionata a cui piace scherzare e dialogare, ma che al momento giusto pretende ovviamente serietà e concentrazione da tutti noi”.

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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Venturi: “Domenica faremo finta di avere uno stadio gremito”

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Genzano (Rm) – La partita con i marchigiani del Montegiorgio avrebbe dovuto segnare un momento molto importante nella storia della Cynthialbalonga, società nata dall’unione di intenti di due storici club castellani come l’Albalonga e la Cynthia. Il presidente Bruno Camerini e tutta la dirigenza attendevano questo giorno sin dal momento in cui a maggio è stato ufficializzato l’accordo e avrebbero voluto una grande festa sugli spalti dello stadio “Bruno Abbatini” di Genzano. Tutto ciò non sarà possibile per i noti motivi legati alle disposizioni anti-Covid che (al momento) tengono totalmente chiusi gli spalti dei campi di calcio dilettanti e così il debutto dei castellani sarà riservato ai soli addetti ai lavori. “Una situazione che ci dispiace – spiega mister Mauro Venturi – D’altronde il calcio è bello anche e soprattutto se c’è “colore” e confusione sugli spalti, ma cercheremo di immaginare che lo stadio sia gremito e faremo di tutto per regalare una vittoria alla società e ai tifosi”. La Cynthialbalonga, costruita con grandi sforzi e con la chiara volontà di essere molto competitiva in questo campionato, sarà animata anche da una grande voglia di riscatto dopo il k.o. di misura della prima giornata contro la Recanatese (0-1): “Riguardo domenica scorsa, ho poco da rimproverare ai ragazzi dal punto di vista della prestazione – analizza Venturi – Abbiamo tenuto bene il campo contro un avversario forte che ha confermato le previsioni della vigilia dal punto di vista dello spessore di squadra. Siamo andati in svantaggio nel primo quarto d’ora e successivamente il limite maggiore è stato quello di aver creato poche opportunità in relazione alla mole di gioco prodotta. Dobbiamo essere più incisivi in zona d’attacco se vogliamo competere per le zone alte della classifica”. Venturi e la squadra hanno già messo nel mirino il prossimo avversario: “Il Montegiorgio è una squadra valida che da tanti anni frequenta questa categoria e che al debutto ha vinto con un secco 2-0 contro la neopromossa Castelfidardo, formazione pericolosa proprio per l’entusiasmo del “debutto” in serie D. Se domenica avremo pressione dopo il nostro k.o. a Recanati? Quella ci sarebbe stata comunque, dobbiamo solo pensare ad esprimere le nostre qualità”.

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