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Football Club Frascati, papà Di Placido ringrazia tutti: “Alessandro si trova benissimo qui”

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Frascati (Rm) – Lo scorso 2 maggio ha festeggiato (in famiglia, stante la rigida quarantena per l’emergenza Coronavirus) l’importante traguardo dei 18 anni e il Football Club Frascati gli ha voluto dedicare un piccolo video con tanto di auguri sinceri sulla pagina ufficiale della società. Alessandro Di Placido è uno dei ragazzi del team tuscolano che si è fatto maggiormente apprezzare sia per la grande passione per il calcio messa in mostra sia per la serietà e la voglia di fare gruppo. Papà Riccardo è rimasto colpito dall’affetto di tutto l’ambiente: “A nome di Alessandro e della nostra famiglia voglio ringraziare tutti: il 18esimo compleanno è sicuramente un momento speciale nella vita di qualsiasi ragazzo e ci ha fatto piacere sentire la vicinanza della società”. La storia calcistica di Alessandro è iniziata appena tre anni fa proprio dal Football Club Frascati: “All’età di quindici anni si è innamorato del pallone – racconta ancora papà Riccardo – Ha un cugino di Varese che gioca da diverso tempo e così ha voluto cominciare anche lui. Certo, trovare una società che lo potesse seguire alla sua età sin dalle basi non era semplice, ma il co-presidente Claudio Laureti e tutto lo staff tecnico sono stati squisiti e molto pazienti con lui: dal primo allenatore Federico Rumbo a quelli di quest’anno (inizialmente Manuel Ricci che lo ha avuto con l’Under 17 nonostante Alessandro fosse un anno più grande e nell’ultimo periodo pre-quarantena Fausto Di Marco dell’Under 19, ndr), è stato sempre “coccolato” e seguito con grande attenzione. Inoltre da quest’anno la società lo ha fatto seguire per un allenamento settimanale individuale aggiuntivo da mister Valter Sebastiani che si è rivelato come un grandissimo uomo prima ancora che come un tecnico preparato”. Riccardo Di Placido racconta poi come suo figlio abbia vissuto questo “strano” compleanno in tempo di emergenza Coronavirus: “Per fortuna abbiamo un giardino e lì abbiamo organizzato un barbecue in famiglia. Regali? Gli sono arrivate ben due tute e una maglia personalizzata della Roma di cui è tifosissimo ed è stato felicissimo. Poi ha ricevuto anche un drone e ci ha sorpreso per l’abilità con cui ha dimostrato sin da subito di saperlo comandare…”. Sul futuro calcistico di Alessandro non ci sono dubbi: “Non so se continuerà con la scuola, ma col Football Club Frascati è certo” conclude con un sorriso papà Riccardo.

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Il Football Club Frascati pensa in grande: in arrivo un direttore generale dalla serie A!

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Frascati (Rm) – Il Football Club Frascati non ha mai smesso di pensare in grande. Nonostante le difficoltà inevitabili causate (all’intero mondo dello sport) dalla pandemia, il club tuscolano dei presidenti Claudio Laureti e Stefano Lopapa continua a fare progetti molto importanti. La priorità del Football Club Frascati è sempre stato e rimane il lavoro su settore giovanile e Scuola calcio che si fregia di titolo Elite. Sin dal primo direttivo la certezza è stata proprio il vivaio e la forte intenzione di volerlo potenziare sotto tutti i punti di vista. Il club tuscolano ha avviato un progetto ad ampio raggio per coinvolgere i settori giovanili di Frascati. E per la prossima stagione ha messo in programma una grande novità: nel ruolo di direttore generale ci sarà un professionista che ha scelto di mettere la sua esperienza al servizio dei ragazzi del Football Club Frascati, ma al momento il nome è top secret trattandosi di una persona ancora sotto contratto con un club di serie A. Eppure nei primi colloqui avuti con la dirigenza del club frascatano il matrimonio non sembrava dovesse celebrarsi: “Ci ha detto sinceramente di essere rimasto perplesso in un primo momento – racconta Laureti – Ma dopo alcuni incontri i suoi dubbi si sono dissipati e ha accettato la nostra proposta. Si è detto impaziente di iniziare la nuova avventura, dicendo di voler basare il suo lavoro sulla condivisione e il confronto. Ci ha detto che non servono “nomi”, ma gente che abbia voglia di sudare, lottare, creare un gruppo e dare forza ai rapporti umani: il “top player” dev’essere sempre la società, la sua serietà e l’organizzazione”. Il co-presidente Laureti non può che essere felice di questo accordo: “Abbiamo un occhio proiettato sempre alla crescita perché siamo una società ambiziosa e vogliamo farci trovare pronti. Abbiamo intenzione di organizzare la scuola del movimento che propone nel terzo allenamento dei più piccoli un’attività differenziata rispetto al calcio. Ci sono anche altri progetti in cantiere che cercheremo di realizzare. Lo sport per noi è un servizio sociale perché il Football Club Frascati rappresenta una realtà importante per i nostri ragazzi. Siamo contenti del successo della prima squadra nello scorso campionato, ma per noi la cosa più importante resta il settore giovanile e il sorriso dei bambini della nostra Scuola calcio Elite”.

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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Di Vico: “Felice per il gol. Non possiamo perdere un colpo”

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Genzano (Rm) – Ha regalato alla Cynthialbalonga la quarta vittoria su cinque partite interne (l’en plein è sfumato solo per il pareggio in extremis subito col Castelnuovo Vomano). Francesco Di Vico, attaccante classe 2001, ha vissuto una domenica davvero speciale domenica scorsa nel big match col Notaresco (ex) primo della classe: subentrato all’altro giovane Barbarossa (alle prese con un infortunio), la punta ha segnato il gol decisivo grazie ad un preciso colpo di testa: “Devo ringraziare Mazzei per il perfetto cross, poi sono riuscito ad anticipare il difensore avversario e segnare un gol molto importante”. Un gol da attaccante centrale (il suo ruolo originario), anche se per necessità tattiche mister Venturi lo ha schierato sull’esterno: “Ogni giocatore vorrebbe sempre giocare il più possibile, anche se nel mio ruolo ci sono grandi attaccanti come Cardella e Cardillo e non è facile trovare spazio. Mister Venturi mi ha sempre dimostrato la sua fiducia, anche se spero di poter fare un numero sempre maggiore di minuti prossimamente”. Sulla partita col Notaresco la sua opinione è onesta: “La gara è stata sempre equilibrata, poi gli abruzzesi sono rimasti in dieci a inizio secondo tempo e noi abbiamo sfruttato questa opportunità al meglio. Dovevamo cancellare il pareggio beffardo subito col Castelnuovo e dare un segnale alle concorrenti”. La situazione di classifica del girone F è davvero particolare con tante squadre raccolte in pochi punti: “Non possiamo sbagliare un colpo se vogliamo rimanere lì in alto” dice Di Vico che poi volge lo sguardo al prossimo appuntamento di campionato dei castellani, sul campo dell’Olympia Agnonese ultima in classifica: “Se andassimo a giocare sottovalutando l’avversario faremmo un grande errore – spiega il giovane attaccante – Tra l’altro dobbiamo migliorare il rendimento esterno perché finora qualche punto lo abbiamo lasciato per strada e quindi dobbiamo cercare di fare il massimo”.

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Derby, Lazio batte Roma 3-0

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Lazio batte Roma 3-0 nell’anticipo della 18/a giornata del campionato di serie A

La peggior Roma della stagione, più scarsa perfino di quella del secondo tempo di Bergamo, conferma l’idiosincrasia alle sfide con le grandi, o presunte tali, e perde meritatamente il derby contro una Lazio dominatrice del campo. Il punteggio a favore degli uomini di Simone Inzaghi, 3-0, avrebbe potuto essere anche più ampio, vista l’assoluta incapacità dei giocatori di Fonseca di farsi vedere dalle parti di Reina (oggi ‘disoccupato’, a parte un intervento nella ripresa su Dzeko), e gli errori di una difesa, Ibanez in primis, a tratti imbarazzante, e con uno Smalling che tutto è sembrato meno che un leader.

Così i meriti di una Lazio che ha preparato perfettamente questo derby, e poi ha messo in pratica al meglio le indicazioni del suo allenatore, sono stati ingigantiti dalle defaillance di una squadra che da oggi deve abbandonare ogni sogno di grandezza, semmai ne avesse avuti. In campo c’è stata solo la formazione biancoceleste, fisicamente sovrastante e sempre con la grinta giusta, che ha dominato in lungo e largo, al contrario di una Roma senza grinta e senza idee. Starà ora a Fonseca capire cosa sia successo e rimediare alle conseguenze di questa debacle, che saranno pesanti anche dal punto di vista ambientale. Però non si era mai visto uno Dzeko così spento, oppure uno Spinazzola, comunque non al meglio della condizione, costantemente incapace di tamponare sullo scatenato Lazzari (uno dei migliori della Lazio), che ha fatto impazzire Ibanez, in confusione totale, e tutta la difesa avversaria ogni volta che preso palla. Nella Lazio straripante Luis Alberto, molto bene il solito Immobile e in crescita Lucas Leiva, ma tutta la squadra biancoceleste ha meritato un successo così ampio. Ora si vedrà solo nel prosieguo del campionato se questa è l’inizio della rinascita oppure se il rendimento tornerà ad essere quello alterno di una stagione in chiaroscuro. Intanto però la Lazio del derby è stata stile Borussia Dortmund, ovvero quella che in Europa ha avuto la meglio, con pieno merito, sui temibili gialloneri tedeschi. La squadra d’Inzaghi va in vantaggio dopo appena un quarto d’ora. È Immobile a segnare l’1-0, approfittando di una serie di errori della difesa giallorossa, in particolare quello di Ibanez che in area scivola nel tentativo di spazzare e regala palla a Lazzari. Appoggio del biancoceleste per Immobile, e gol facile per il vincitore dell’ultima Scarpa d’Oro. Poi l’avvio choc della Roma si concretizza anche nella seconda rete dei cugini: protagonista è ancora Lazzari, che affonda a destra, inciampa e finisce a terra ma riesce a scaricare all’indietro per Luis Alberto, che realizza il 2-0 con una conclusione a incrociare. C’è un attimo di suspence per la posizione di Caicedo, davanti a Pau Lopez, ma dopo il check Orsato convalida. Anche nella ripresa è una Roma di fantasmi, incapace di trovare delle contromisure, così la Lazio ha sempre il pallino del gioco e segna il 3-0. Azione corale dei biancocelesti, con Akpa Akpro che riceve da destra e scarica fuori area. Dalla lunetta Luis Alberto ha il tempo di coordinarsi, e di far partire un destro che spedisce il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Pau Lopez. Il quale, con un paio di belle parate, ha impedito che la Lazio rifilasse la ‘manita’ ai rivali. Da quanto si è visto questa sera non ci sarebbe stato nulla di strano: è stata una Roma troppo brutta per essere vera, e adesso è vietato sognare.

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