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Roma

GENZANO ELEZIONI, FLAVIO GABBARINI: "ALTRO CHE CANTIERI ELETTORALI!"

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Il sindaco uscente interviene sui progetti realizzati e su quelli iniziati e in dirittura d'arrivo

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Red. Politica

Genzano (RM) – Flavio Gabbarini, sindaco uscente a Genzano e candidato alle prossime elezioni amministrative di giugno, che vedranno rinnovare l'assise comunale, sostenuto da un'ampia coalizione di centrosinistra: (Partito democratico, i Comunisti italiani, le liste civiche Città futura e Genzano Adesso e la lista Sinistra per Genzano, formata da Sel, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Verdi e con la partecipazione delle associazioni Calt e Sinistra Lavoro) commenta quelli che definisce "anni intensi" in cui il governo del Comune di Genzano fin dal 2012 ci si è dedicato alla programmazione di svariati progetti, molti dei quali già realizzati e altri in dirittura d'arrivo.

"Elencare le innumerevoli opere messe in atto è davvero un’impresa – dichiara il primo cittadino di Genzano – ma qualcosa, intendo ricordarla. – prosegue Flavio Gabbarini – Troppo spesso si fa facile demagogia a un mese prima dalle elezioni, accusando l’amministrazione comunale di mettere in piedi “cantieri elettorali” per  far vedere quanto si è bravi. Questo non lo accettiamo – sottolinea il sindaco di Genzano – perché da cinque anni ormai lavoriamo ininterrottamente per Genzano”.

Gabbarini rivendica quindi quanto fatto durante il suo mandato per Genzano: "In questi anni si è progettato il futuro – dichiara il primo cittadino – ma anche raccolto frutti – prosegue – dalla battaglia per risolvere l’emergenza idrica e arsenico fino alle opere di urbanizzazione. Da subito abbiamo provveduto a rifare la condotta di viale Francia e abbiamo preteso che Acea si impegnasse per risolvere il problema della concentrazione di arsenico dell’acqua, tant’è che adesso tutti i valori sono nella norma. A Genzano è stata installata la prima casa dell’acqua gratuita dei Castelli Romani, la seconda in tutti i comuni della provincia ad eccezione di Roma. Sono stati realizzati gli impianti di potabilizzazione a servizio dei pozzi Palaggi, Don Sturzo, Achille Grandi e Firenze. Attivato  l’impianto di sollevamento per l’impiego del flusso idrico proveniente dal Simbrivio. A breve rimetteremo in funzione il depuratore dei Landi – afferma il sindaco di Genzano – ma per quanto riguarda l’ambiente non ci siamo fermati qui perché la nostra amministrazione ha avuto il merito dell’avvio della raccolta dei rifiuti “porta a porta” che negli ultimi due anni è cresciuto notevolmente raggiungendo il  68,53% a febbraio di quest’anno”.

Flavio Gabbarini, fin dall'inizio del suo mandato, insieme alla sua squadra si è opposto pubblicamente alla costruzione dell’inceneritore presentando addirittura un ricorso contro l’impianto alla Corte Europea dei diritti dell’uomo  e delle libertà fondamentali di Strasburgo. "Insomma – prosegue Flavio Gabbarini – è stato avviato un processo volto alla “salute” di Genzano, sia sotto il profilo ambientale che per quanto riguarda la battaglia dell’acqua ma anche grandi passi sotto il profilo del decoro urbano: Stiamo portando avanti i lavori nelle strade della nostra città, ancora c’è da fare ma molto già è stato fatto – dichiara il Sindaco – abbiamo rifatto l’intera pavimentazione in via Annarumi, piazza Buttaroni, via Achille Grandi, via Montegiove e sostituito l’illuminazione sulla tangenziale via Carlo Alberto Dalla Chiesa per non parlare dei lavori di completamento in tante strade del centro storico, da via Pizzicannella a via XXV Aprile e dintorni e poi si è proseguito con viale del Lavoro e via Appia e il restyling di via Emilia Romagna”. Per citare altro, è stato riqualificato per intero il mercato coperto e l’ex enoteca comunale che è diventata la nuova sede del centro anziani, si è concluso inoltre il cantiere aperto su piazzale Cina ed innumerevoli ancora gli interventi di rifacimento del manto stradale con recupero del selciato: si pensi a via Cadore e alla sistemazione delle scalette della storica via Livia. E non dimentichiamo il piano di sviluppo rurale per via Montecagnolo con un finanziamento europeo di 254mila euro: “Abbiamo rifatto il manto stradale – conclude il primo cittadino – e tutti i canali di scolo e installato corpi illuminanti con tecnologia fotovoltaica. I cantieri dunque non si fermano a Genzano: ci sono sempre stati e abbiamo intenzione di continuare tutte le opere che abbiamo avviato in questi anni”.
 

GIUGNO 2013 – FLAVIO GABBARINI SU CRISI IDRICA

Roma

Roma, accerchiano un anziano per rubargli il portafoglio: arrestate due persone

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo hanno arrestato due persone per il reato di rapina. Si tratta di un cittadino del Senegal di 48 anni e uno del Mali di 39.

I militari, in transito in via Boccea, arrivati all’altezza di via de Camillis, hanno notato i due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, mentre accerchiavano un anziano.

Intervenuti nell’immediato, i militari hanno appurato che il 48enne impediva la vittima, un 77enne romano, di continuare la sua passeggiata a piedi ostruendogli la strada, mentre il complice tentava di asportargli il portafogli, che custodiva all’interno della tasca destra del cappotto.

Per i due sono scattate le manette e sono stati accompagnati in caserma, dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Cronaca

Roma, via Marsala: clochard aggrediscono il titolare di una bancarella

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La scorsa notte, tre cittadini tunisini di età compresa tra i 23 e i 26 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro – coadiuvati dai militari della Compagnia Roma Parioli – con l’accusa di rapina in concorso.

Il gruppo, camminando lungo via Marsala, ha pensato bene di avventarsi su una bancarella di generi alimentari, in quel momento chiusa, posizionata all’angolo con via Marghera, aggredendo e minacciando il titolare – un cittadino del Bangladesh di 42 anni – a cui hanno portato via cibo e bottiglie di birra.

Dopo essersi allontanati, non contenti, sono tornati sui loro passi, ed hanno nuovamente colpito il 42enne del Bangladesh, facendolo cadere a terra, questa volta per portargli via il denaro in suo possesso, circa 200 euro.

Una pattuglia di Carabinieri in transito in quell’istante ha sentito le urla della vittima e visto i tre malviventi darsela a gambe levate col bottino.

Grazie al coordinamento della Centrale Operativa del Gruppo di Roma, che ricevuta la nota dell’episodio ha fatto convergere nella zona anche una pattuglia della Compagnia Roma Parioli, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare i fuggitivi e ad arrestarli.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, che fortunatamente non ha subito lesioni, mentre i tre rapinatori sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo.

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