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Roma

GENZANO, LA CITTADINA RICORDA VITTORIO BARBALISCIA NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

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Tempo di lettura 2 minuti Nato a Genzano di Roma il 5 Gennaio del 1948, da famiglia genzanese. Vittorio Barbaliscia fin da piccolo cresce nell’oratorio salesiano come allievo.

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Angelo Parca

Genzano (RM) – Nel 1° anniversario della scomparsa del  dottor Vittorio Barbaliscia si terrà una cerimonia commemorativa il giorno 22 gennaio 2013. Alle ore 11,30 presso la cappella dell'ospedale di Genzano verrà celebrata la  S. Messa a cui seguirà la posa di una targa ricordo alla presenza del personale ospedaliero del Polo H 2, delle Autorità cittadine e di tutti coloro che intendono ricordarlo.

Vittorio Barbaliscia

Nato a Genzano di Roma il 5 Gennaio del 1948, da famiglia genzanese.  Vittorio Barbaliscia fin da piccolo cresce nell’oratorio salesiano come allievo. Nel 1966 si diploma al Liceo Classico per poi laurearsi nel 1972 in Medicina e Chirurgia presso l’università “La Sapienza” di Roma. Intraprende la carriera da chirurgo ospedaliero dal 1973. Dal 1973 al 1977 ha esercitato la professione di chirurgo presso l’ospedale “Regina Apostolorum”. Si specializza in chirurgia generale presso l’università “La Sapienza” di Roma. Dal 1977 ha dedicato la sua attenzione e tutto il suo amore verso il prossimo a Genzano iniziando a svolgere la sua professione nell'ospedale della cittadina. Dal 1994 è stato Primario Chirurgo dell’Ospedale di Genzano di Roma. E' stato anche Vice Presidente della banca di Credito Cooperativo, G. Toniolo Da sempre impegnato nel sociale e nell’aiuto verso il prossimo. Nel 2001 inizia la strada della politica candidandosi sindaco per il centro-destra. Riesce a portare un vento di cambiamento storico perdendo al ballottaggio per una manciata di voti. Da lì inizia una battaglia in consiglio comunale come consigliere d’opposizione della lista civica Barbaliscia e Popolo della Libertà dal 2008. Nel 2011 decide di riscendere in campo, candidandosi a Sindaco con il Popolo della Libertà, la Lista Civica Barbaliscia, UDC e Forza del Sud. Vittorio Barbaliscia muore il 22 gennaio 2012 all'età di 64 anni lasciando la moglie Laura Giorgi e i tre figli Maria Grazia, Martina e Lorenzo.

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Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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