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Guidonia Montecelio, fine dello scempio. Sgomberati i campi nomadi. Ammaturo: “Ora chi paga?”

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Per quasi due anni una enorme fetta del territorio di Guidonia Montecelio è stato occupato da migliaia di nomadi e camminanti siciliani. Finalmente le ordinanze di via. Chi paga ora lo scempio? Così la Consigliera comunale di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo interroga il Sindaco. “Grazie, al buon senso delle Istituzioni romane – ha detto Ammaturo – che a distanza di due anni quasi a Guidonia Montecelio hanno emesso le ordinanze di sgombero a centinaia di rom e camminanti che avevano occupate strade, quartieri e interi consorzi industriali.

Sono occorse 50 auto delle Forze dell’Ordine per ripristinare la libertà

Finalmente i Cittadini si sono riappropriati della sovranità di transitare a piedi o in auto in tutte le arteria della terza Città del Lazio senza avere il timore reverenziale di disturbare od essere disturbati da chi aveva deciso di occupare il possibile senza rispetto dei regolamenti e della civiltà – lo conferma Giovanna Ammaturo consigliere di Fratelli d’Italia che da quasi due anni ha avuto la costanza di denunciare, interrogare, postare video nel merito- Oggi non esulto – dice l’Ammaturo- come qualche sciacallo è abituato a fare per prendersi meriti e titoli fuorvianti ed ipocriti. Mi sento libera, come tutti i cittadini, dopo essere stata additata finanche come razzista, ed inopportuna per aver invitato il Sindaco a lasciare fissa una macchina della Polizia Municipale nella frazione dell’Albuccione dove tra rom abusivi e cittadini non erano rimasti che attriti dovuti anche ai continui furti. Il territorio appartiene a tutti, un concetto che né il Sindaco Barbet né il vice con delega alla legalità Russo avevano saputo cogliere fin dalla prima interrogazione: l’emergenza. Oggi al Sindaco Barbet abbiamo chiesto: adesso chi paga? Quanto costerà alla casse del Comune la pulizia di masserizie e tutto quello che si potrebbe immaginare compresi divani, materassi e mobilio oltre frigoriferi e sedie. Ci vorranno centinaia di camion e pale meccaniche per asportare quello che è rimasto. Sembra di entrare in zona di guerra o di far parte di quei reportage dalle favelas brasiliane. Parte oltremodo è seminascosto dalla vegetazione spontanea o gettate nelle scarpate ed anche abbandonate sui marciapiedi costruiti con i soldi dei contribuenti.

Il Sindaco Barbet ancora tre giorni fa predicava pazienza dopo aver girato la testa mai rispondendo a nessuna interrogazione. Russo evangelizzava l’integrazione e la costituzione di coop di lavoro dopo essere andato anche in Sicilia ed aver saputo che molti di questi camminanti siciliani erano proprietari di immobili come ebbe a dirmi. Oggi resta un mesto e silenzioso paesaggio tra i più disgustosi e nauseabondi che si possano immaginare. Fatte prima le ordinanza, non si sarebbe arrivati a tale scempio ambientale. Ma si sa che i penta stellati, tutto regolamento e pazienza, fino all’anno zero, gridano alla vittoria in aula di consiglio alla votazione unanime di essere “ plastic free”, poi come tutti i radical chic se ne strabuggerano delle centinaia di migliaia di bottiglie plastica ed oggetti simili lasciati per ogni dove.

Chi paga adesso signor Sindaco per una condotta bradipa e senza coraggio? I cittadini hanno già onorato i loro tributi, miri a chi non vuole prendersi la responsabilità sebbene si vogliano per forza definire amministratori. Io, e migliaia di cittadini vogliamo conoscere i costi di una pulizia dovuta per igiene e civiltà di tanto territorio dissacrato e martoriato di una Città che appartiene a tutti e non ha zone ghetto o limitazioni: quelle le lasciamo ai politici inconcludenti ed ai lori mesti pensieri. Intanto oggi sulle strade del Pip abbiamo rivisto 5 roulotte.”

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Cultura e Spettacoli

Premio Nicola Fasano: tutti i premiati nella tenuta di Al Bano Carrisi

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Grande successo per l’edizione 2019 del “Premio Nicola Fasano” ideato dal ceramista Giuseppe Fasano e ospitata nella tenuta di Al Bano Carrisi.

Premiati tra gli altri AL Bano, Angelo Perrino, Francesco Schittulli, Michele e Salvatore Matarrese, Luca Montrone, Daniele Del Genio, l’Ammiraglio Donato Marzano e il prefetto Francesco Tagliente

Si è concluso con un grande successo l’edizione 2019 del “Premio Nicola Fasano” Grottaglie Città delle Ceramiche, organizzato nella tenuta di Al Bano dal vulcanico maestro ceramista grottagliese Giuseppe Fasano.

La serata, organizzata dalla giornalista Titti Battista e condotta magistralmente dalla giornalista Maria Liuzzi di TgNorba24, è iniziata con una “laudatio”, nel ricordo di Nicola Fasano e Carmelo Carrisi, da parte del prof Francesco Lenoci.

Si sono alternati in momenti di spettacolo la violinista Nancy Barnaba, l’applauditissimo duo Panama, i Terraròss, e Cinzia Tedesco.

La conduttrice Maria Luzzi e Giuseppe Fasano, tra un brano e l’altro, hanno consegnato il Premio al padrone di casa Al Bano Carrisi, all’Ammiraglio Donato Marzano, Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare; a Angelo Perrino, direttore affaritaliani.it; a Luca Montrone, presidente Gruppo Norba; all’oncologo Francesco Schittulli; a Sergio Fontana, presidente Confindustria Bari-Bat; agli imprenditori Michele e Salvatore Matarrese; a Francesco Cavallo, Presidente di Cantine San Marzano; all’avvocato martinese Angelo Lucarella; a Daniele Del Genio, presidente Cna Federmoda e patron Rossorame;. Ed ancora ai Terraross, alla Jazz vocalist Cinzia Tedesco; al duo della Band Panama; a Sabrina Cannas; a Eleonora Devitofrancesco; a Antonio Lobello, a Alberto Paglialunga; a Maria Wanda Valente e a Pino e Francesco Miola.

Il Premio al presidente Sergio Fontana, all’avvocato Angelo Lucarella e alla vocalist Cinzia Tedesco è stato consegnato dal prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma

Il dinamico ideatore del Premio Giuseppe Fasano, si è confermato un autentico “vulcano” capace di mettere in evidenza le peculiarità di un’azione artistico-culturale iniziata dai suoi avi nel 1620 e tramandata da padre in figlio.

Chi ha conosciuto in vita il padre di Giuseppe Fasano, ne parla come di un artista vero, maestro su un duplice fronte: la trasmissione dell’arte ceramica ai figli e ad altri ceramisti e la capacità di dialogare con migliaia che chiedevano di visitare suo laboratorio, di conoscere dalla sua voce e di vedere plasmare con le sue mani l’amorfa argilla che, magicamente, acquistava forme e figure di grande fascino.

Tra gli invitati c’erano tantissime personalità, del mondo delle istituzioni, della cultura e dell’imprenditoria tra cui il Prefetto Francesco Tagliente con la moglie Maria Teresa Magrini Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Giuseppe De Magistris; Il Sindaco di Cellino San Marco Salvatore De Luca, e tanti rappresentanti delle Forze armate e dell’imprenditoria come l’Imprenditore crispianese Nicola Colucci con la moglie Antonietta Greco.

E’ stata una serata anche benefica: parte del ricavato è stata devoluta all’associazione Simba, da anni impegnata nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Ss. Annunziata di Taranto.

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Cronaca

Marsala, emergenza discariche abusive: il consigliere Gerardi interroga il sindaco

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MARSALA (TP) – Emergenza discariche abusive sul territorio di Marsala dove il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti ha ormai assunto dimensioni gigantesche soprattutto nelle contrade di Paolini, Baiata, Matarocco, Casazze, Rakalia, Fontanelle, Madonna Cava Bufalata, Torrelunga Puleo, Misilla Gurgo, Addolorata, Santi Filippo E Giacomo, Amabilina, Ventrischi, Strasatti, Birgi, Bosco, Ciavolo, Digerbato.

In questi quartieri si possono vedere cumoli di rifiuti abbandonati, come mobili, materiale plastico, pezzi di auto, frigoriferi, materassi, water, eternit e sfabbricidi, che rappresentano un forte elemento di degrado ed al tempo stesso una causa di inquinamento ambientale dell’aree. Fattore di secondo piano ma non di meno conto il fatto che queste discariche a cielo aperto non hanno alcun tipo di elemento separatore rispetto alla strada principale risultando accessibili a tutti e divenendo così anche fonte di pericolo per chiunque vi acceda, soprattutto bambini.

Il Consigliere Comunale Ivan Gerardi ha presentato una interrogazione urgente al primo cittadino di Marsala chiedendo quali provvedimenti intende adottare per prevenire il fenomeno dell’abbandono rifiuti specificando se è intenzione dell’amministrazione comunale far installare telecamere di videosorveglianza e in attesa azionare un controllo delle contrade attraverso l’ausilio della Polizia Municipale. Gerardi ha inoltre chiesto specifiche riguardo la bonifica e riqualificazione delle contrade ormai in evidente stato di degrado.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, via della Stazione: quale biglietto da visita per i turisti? [Il reportage]

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Condizioni di estrema precarietà per via della Stazione a Castel Gandolfo. Il manto del marciapiede presenta molte interruzioni, alcuni sanpietrini sono divelti e i pochi lampioni presenti non sembrano funzionare.

I lavori di rifacimento dopo essere iniziati hanno subito immediatamente un’interruzione. E oggi quello che appare agli occhi di chi si trova a passare per via della Stazione sono i tubi arancioni per impiantare successivi lampioni e diverse transenne

La cittadina di Castel Gandolfo è nel novero dei borghi più belli d’Italia e come si più immaginare, il suo turismo è in costante crescita grazie anche alle Ville dello Stato del Vaticano: dai 35mila turisti del 2015 ai 110 mila del 2018. I visitatori per arrivarvi utilizzano con maggior frequenza la linea ferroviaria che affaccia proprio sullo splendido Lago Albano. E una volta scesi dal treno per arrivare a Castel Gandolfo, devono percorrere via della Stazione.

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