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Cultura e Spettacoli

“La quinta ora” il “one woman drama” di Adele Pandolfi: un’attrice rimasta nel cuore degli italiani

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Di madre napoletana e di padre puteolano Adele Pandolfi è una delle attrici di teatro e fiction che sono rimaste nel cuore degli italiani grazie ai personaggi che ha saputo ben interpretare in passato. Nel suo volto si legge tutta la voglia di trasmettere emozioni, lei si definisce “irrequieta, che si annoia facilmente, per cui amo interpretare sempre ruoli diversi che mi diano continuamente la possibilità di sfidarmi” questa sua particolarità le ha permesso di poter interpretare sempre personaggi nuovi.

 E’ un’attrice brillante e la sua caratteristica principale è lo sguardo intenso, i suoi occhi sono capaci di “raccontare” e di catturare lo spettatore rendendolo partecipe con il suo personaggio insieme al sorriso spontaneo dell’amica della porta accanto. La bella attrice partenopea-flegrea decise di fare questo mestiere così difficile quando da bambina vide “Il Masaniello” di Elvio Porta con la regia Armando Pugliese e a soli vent’anni calcò per la prima volta le scene con “Re Mida” con Renzo Palmer e Paola Mannoni, a 25 anni lavorò con Mario Scarpetta con “na ‘ Santarella” interpretando il ruolo di Cesira la primadonna.

In tutta la sua carriera si è sempre divisa tra il teatro, cinema fiction ed anche la pubblicità mettendo sempre passione e curiosità, senza distinzione tra il mezzo di espressione.

La sua capacità di stare in scena in maniera naturale l’ha acquisita sia partecipando a innumerevoli laboratori e stage, ma soprattutto tende a precisare che la grande “palestra” come lei la definisce è stata calcare le scene con il regista e attore Vincenzo Salemme, infatti in quegli anni ha imparato ad essere mutevole anche con lo stesso personaggio dello stesso spettacolo, grazie alla grande esperienza accumulata negli anni nella commedia dal titolo “Nell’amico del cuore” riproposto da Biagio Izzo e diretto da Salemme ha dovuto sostituire un’attrice in appena due giorni.

Ha lavorato per le maggiori fiction televisive italiane, ha avuto esperienza anche nella pubblicità ed ha fatto anche una “piccola particina” in uno spot con Fellini. Fra le grandi opportunità che faticosamente ha conquistato è stato recitare per le commedie scritte da Eduardo e Luca De Filippo.

La brava attrice campana attualmente sta portando in giro lo spettacolo dal titolo “La quinta ora” scritta da Anna Mazza e diretta da Carlo Guitto ricevendo parecchie soddisfazioni, gli anni della gavetta sembrano ripagare le fatiche, infatti con questo spettacolo recita in maniera eccelsa e completamente da sola sulla scena, circondata da una miriade di personaggi immaginari o meglio di fantasmi… La trama è la storia di un’insegnante irreprensibile e di vecchio stampo che uccide un’allieva e non si giustifica, anzi espone le sue ragione in maniera folle e grottesca dialogando con un brigadiere immaginario rappresentato da un ossessivo suono di un clarinetto.

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La Sapienza, elezione professoressa Polimeni: parole importanti a Officina Stampa della Consigliera regionale Marta Bonafoni

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Marta Bonafoni consigliera in Regione Lazio – Presidente del gruppo consiliare: lista civica Zingaretti – componente: IX Commissione – Lavoro, Formazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Istruzione, Diritto allo Studio – componente: VII commissione – Sanità, Politiche Sociali, Integrazione Sociosanitaria, Welfare – componente: commissione speciale sui Piani di Zona per l’Edilizia Economica e Popolare nella regione ha speso parole importanti per la neo Magnifica Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, professoressa Antonella Polimeni, eletta con un voto plebiscitario lo scorso 13 novembre.

La Consigliera regionale nel corso della puntata di Officina Stampa, la trasmissione web di approfondimento giornalistico curato dalla direttrice responsabile di questo giornale Chiara Rai ha quindi affrontato tematiche relative all’istruzione in questo periodo di pandemia.

Bonafoni: “Capire quali strumenti la Regione Lazio ha utilizzato per garantire il diritto allo studio alle nostre ragazze e ragazzi, come l’infrastruttura digitale e la rete per garantire la didattica a distanza possano essere potenziate, ragionare su cosa ancora si può fare per fortificare il sistema educazione fortemente gravato dalla pandemia, saranno i focus principali e da cui partire per un ragionamento sul futuro all’altezza della scuola come strumento di crescita e di opportunità”

Per visionare l’intervista di Chiara Rai alla Consigliera regionale On. Marta Bonafoni cliccare sul riquadro

L’intervista di Chiara Rai all’On. Marta Bonafoni a Officina Stampa del 19/11/2020

Con il nome di Antonella Polimeni l’Università La Sapienza di Roma scrive la storia. Fondata nel 1303, tra le più antiche del mondo, per volontà di papa Bonifacio VIII che con bolla pontificia “In Supremae praeminentia Dignitatis” istituì a Roma lo Studium Urbis, dopo oltre 7 secoli dalla sua istituzione vede oggi per la prima volta una donna alla guida del prestigioso Ateneo come rettrice.

Antonella Polimeni fin da giovane universitaria è stata rappresentante degli studenti per poi ricoprire il ruolo di componente del nucleo di valutazione e consigliere di amministrazione e anche prima donna eletta preside della facoltà di Medicina e Odontoiatria.

Un curriculum di tutto rispetto per la neo rettrice

Il servizio dedicato alla nomina della professoressa Antonella Polimeni a Magnifica Rettrice de La Sapienza

470 pubblicazioni edite su riviste nazionali e internazionali, ha preso parte a più di 100 conferenze e convegni nazionali e internazionali, pubblicato 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese e 2 monografie. Inoltre, ha curato l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché le linee guida edite dal ministero della Salute.

Eletta dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale, che si è svolta dal 10 al 13 novembre 2020, la Polimeni ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti con una percentuale del 60,7%”.

Ed è stata anche la prima volta che l’Università, a causa dell’emergenza Covid, ha scelto il voto telematico. Lo scrutinio pubblico, infatti, è stato diffuso in streaming online lo scorso venerdì 13 novembre 2020. Un’elezione, per la nuova rettrice, caratterizzata anche da una grande partecipazione. Ha infatti votato complessivamente il 74,5% degli aventi diritto.

Si apre dunque una nuova era per la più grande università d’Europa, con i suoi oltre 113mila iscritti del 2019 e per lungo tempo l’unica Università statale di Roma, che per questa ragione ha annoverato fra i suoi studenti una buona metà della classe dirigente italiana.

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“Portami dentro questa magia”: il libro di Paolo Lubrano dedicato alla Loren

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Un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza

“Portami dentro questa magia”, le stagioni di Sophia Loren, scritto da Paolo Lubrano, produttore, event maker ed autore del Premio Civitas di Pozzuoli.

Il libro è un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo dove ha sempre mostrato con orgoglio le sue origini flegree.

Un romanzo biografico che ripercorre la vita di Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, dall’infanzia alla conquista di Hollywood fino ai giorni nostri.

Un’immersione negli anni ’30 del secolo scorso, quando la piccola “Lella” gracile e “spilungona” frequentava la scuola a Pozzuoli nella bellissima provincia partenopea fino ad arrivare al grande successo a livello planetario.

Un percorso espositivo della grande attrice, vincitrice di ben due premi Oscar, e tantissimi riconoscimenti con più di 85 film-capolavori, da quando sognava di lavorare nella settima arte.

La passione per il cinema le fu trasmessa dalla mamma Romilda, che per prima ne intuì il talento per il cinema, in gioventù nel ’32 vinse un concorso per la sosia di Greta Garbo.

Il libro, spiega Paolo Lubrano vuole essere un omaggio alla grande attrice ai 70 anni di carriera e a tutte le donne puteolane.

“Portami dentro questa magia” offre un aspetto innovativo, inedito mai esaminato fino adesso, ossia le motivazioni da un punto di vista antropologico del grande successo dell’artista straordinaria.

“Il libro è un tassello di un progetto molto più ampio – ha detto Lubrano – ovviamente terminata l’emergenza”.

La prefazione è del noto critico cinematografico, Valerio Caprara, con Ludovica Nasti, attrice e protagonista della serie “L’amica geniale”, pillole di napoletanità di Amedeo Colella, editore ed esperto di lingua napoletana.

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare: questa la mission del Globe Theatre di Gigi Proietti

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare questa la mission del Globe Theatre di Roma, uno dei luoghi d’arte più particolari e suggestivi d’Italia, fortemente voluto da Gigi Proietti, che nel cuore di villa Borghese ricostruisce filologicamente il Globe Theatre di Londra, il più famoso teatro del periodo elisabettiano.

Una struttura circolare realizzata in legno massello di rovere francese, di provenienza prevalente delle Ardenne, dove si respira un odore di bosco mentre si assiste alle rappresentazioni seduti su panche di legno senza cuscini né appoggi (chi la tradizione vuole seguire, un po’ di mal di schiena deve patire…).

In questo teatro, nel corso degli anni, sotto la direzione artistica di Gigi Proietti, sono state proposte tante tragedie e commedie elisabettiane, come “Romeo e Giulietta“, “Pene d’amor perdute“, “Otello“, “Riccardo III“, “Molto rumore per nulla“, “Sogno di una notte di mezza estate“, “Re Lear“, “Il mercante di Venezia“, “La bisbetica domata” e “La tempesta“.

Il video servizio di David Nicodemi trasmesso lo scorso 12/11/2020 a Offcina Stampa

Lo scorso 3 novembre, dopo la morte del Maestro il sindaco di Roma e la Fondazione Silvano Toti hanno dichiarato di voler intitolare il teatro a Gigi Proietti, scomparso il giorno precedente.

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