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Maltempo, nord Italia sotto la morsa della neve: morto un vigile del fuoco e due feriti

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Neve in tutto il nord Italia con conseguenti difficoltà per la viabilità. Milano e la Lombardia sotto i fiocchi e anche Venezia e Genova sono imbiancate.

Un donna è rimasta ferita a causa del crollo di un palo nel capoluogo lombardo. Oltre 50 gli interventi effettuati a Roma dalle pattuglie della polizia locale in queste ore a causa del forte vento. Un albero è caduto in zona Flaminio, ferendo un passante. Lo si apprende dai vigili del fuoco. L’uomo, un 61enne, ferito al braccio e alla testa è stato trasportato dal 118 in ospedale in codice rosso per una frattura scomposta agli arti superiori. Un vigile del fuoco del comando di Sassari è morto durante un intervento di messa in sicurezza di un palo delle linee elettriche. L’incidente è avvenuto a Nulvi.

Milano e la Lombardia si sono risvegliate, stamani, ricoperte da un denso strato di neve fresca. Le nevicate sono cominciate la scorsa notte e ora, a Milano, la coltre bianca si aggira tra i 5 e i 10 cm, con le strade principali spazzate ma molte altre, quelle secondarie, ancora innevate. La nevicata interessa tutta la regione, ad eccezione della pianura Sud orientale dove cade mista a pioggia. Il capoluogo lombardo, che da oggi torna all’allerta ‘arancione’, appare all’alba ancor più silenzioso, mentre la neve continua a scendere senza sosta. Secondo le previsioni però le precipitazioni dovrebbero terminare già nel pomeriggio e nei prossimi giorni sono previste giornate con cielo coperto o poco nuvoloso. “Dal pomeriggio di lunedì – precisa Arpa Lombardia – attenuazione ed esaurimento delle precipitazioni in pianura, deboli sui rilievi fino a martedì, quindi in esaurimento”.

Una donna è rimasta ferita, questa mattina a Milano, a causa del crollo di un palo che l’ha travolta per strada. E’ accaduto pochi minuti prima delle 9 in via Raffaello Sanzio, quando, a seguito di una caduta di un albero, che ha colpito le linee aeree dei tram, uno dei ‘pali reggifilo’ che le sostengono è caduto a terra. Secondo le prima informazioni del 118 la donna ha riportato un trauma cranico, ma sarebbe cosciente e, sempre secondo i soccorritori, non in pericolo di vita.

“A Milano tram bloccati, strade con 20 centimetri di neve e caos”: così ha scritto su twitter il segretario della Lega Matteo Salvini. “Nevicata annunciata da giorni, Sala non segue le previsioni del tempo?”, ha aggiunto.

L’intera provincia di Bergamo si è risvegliata questa mattina completamente ricoperta dalla neve: dalle valli alla pianura, al capoluogo, tetti e strade sono imbiancati. Anche in pianura si sono già raggiunti i 10 centimetri di coltre nevosa. Non si segnalano al momento disagi o particolari problemi.

Una leggera nevicata caduta nella notte ha imbiancato i tetti e le calli di Venezia, e precipitazioni più intense si sono verificate soprattutto nell’alta pianura e nella fascia collinare e pedemontana del Veneto. Le amministrazioni comunali hanno effettuato lo spargimento di sale nelle principali arterie delle città; dalla prima mattinata la nmeve si è trasformata localmente in pioggia, con venti forti da Nordest. Nel capoluogo lagunare si attende un picco di marea di 130 centimetri per le ore 10.30, per il quale è stato attivato il sistema Mose. La Protezione civile regionale ha dichiarato lo stato di attenzione per nevicate dalla mezzanotte fino a domani per pianura, zone collinari e bellunese meridionale. Un avviso di criticità valanghe di grado marcato è stato emesso a partire dalle 10.00 di oggi, per nevicate con apporti anche superiori ai 30 centimetri su tutto il territorio montano regionale.

Forti disagi alla viabilità nel Basso Piemonte a causa delle nevicate di queste ore. Code e rallentamenti sono segnalati, in particolare, sulla A26, in direzione del capoluogo ligure, all’altezza del bivio con la A7. “Genova è il porto più importante d’Italia, realizza il metà dei traffici del Paese. E’ inaccettabile che l’autostrada attraverso cui passano le esportazioni delle aziende piemontesi venga gestita in questo modo”, protesta Mino Giachino, ex sottosegretario ai Trasporti e leader dell’associazione Si Tav SI Lavoro a lungo bloccato questa mattina sulla A26. “Occorre inoltre uniformare il segnale Isoradio – aggiunge – per avere sempre informazioni aggiornate sul traffico”. Disagi anche sulla A6 Torino-Savona, dove è entrato in vigore il blocco dei tir sopra le 7,5 tonnellate diretti a Savona, che devono uscire a Carmagnola. Rischio gelo sulla A32 Torino-Bardonecchia.

Difficoltà per la neve anche in A10 nel tratto da Finale Ligure verso Savona. Autostrade per l’Italia segnala rallentamenti e code ‘sino a Spotorno’. Nevica intensamente su A26 Genova Voltri-Gravellona Toce tra il bivio per la A10 e la Diramazione Predosa-Bettole. Sulla A7 Milano-Genova tra Serravalle Scrivia e Busalla e in A10 tra Celle Ligure e Savona. Più debole la nevicata sull’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce tra la Predosa-Bettole e Romagnano Sesia e sull’A7 Milano-Genova tra Busalla e Genova Bolzaneto.

Oltre alla forte nevicata che si è verificata stamani sulle autostrade del nodo ligure sono caduti circa 2 cm di neve anche a Genova. In città disagi soprattutto a ponente. Nel porto i tir vengono tenuti fermi per evitare la congestione del traffico ordinario. In A10 chiuso per circa un’ora il casello di Genova-Pra’ per pulizia carreggiata.

Abbondante nevicata questa mattina a Udine e in tutto il territorio della ex provincia, dove le precipitazioni nevose stanno continuando, in particolare, in tutta l’area montana, dal Tarvisiano alla Carnia. Il fenomeno, iniziato nella notte in montagna, dovrebbe continuare lungo l’arco alpino fino al tardo pomeriggio di oggi. In pianura, specie nella zona della Bassa friulana, la pioggia sta prendendo ora il posto della neve. Lo rileva il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile regionale del Fvg. Non ci sono segnalazioni, fino a questo momento, di situazioni di particolare difficoltà nelle zone montane, ma diverse squadre comunali di Protezione civile – riferisce il Centro – si sono mobilitate per intervenire nelle situazioni di criticità, lungo alcuni tratti delle strade comunali, in corrispondenza di determinate intersezioni e in alcuni sottopassi. E’ prevista una graduale diminuzione delle precipitazioni nevose in tutte le aree attualmente interessate entro la serata. Nevicate si sono registrate anche nel pordenonese, dove nella zona montana si sono depositate alcune decine di centimetri di neve, e nel goriziano.

In Trentino sta nevicando abbondantemente dalla scorsa notte. A Trento città e in valle dell’Adige sono caduti tra i 15 ed i 30 centimetri di neve e fino a 40-45 cm in montagna. A Trento e in tutta la provincia strade e marciapiedi coperti di neve, con la nevicata che ha causato qualche prevedibile disagio al traffico, soprattutto per i mezzi pesanti ed i veicoli sprovvisti dell’attrezzatura invernale, malgrado la Protezione civile avesse diramato con largo anticipo l’allerta meteo. I mezzi spazzaneve sono operativi per ripulire il più possibile le strade dagli accumuli. Sull’A22, tra Verona Nord ed il Brennero, nevica e le corsie sono a tratti innevate.

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Dighe in Italia, partito il Dam Day: Un evento per promuovere la conoscenza e l’importanza di queste opere idrauliche

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Dal 24 maggio al 1° giugno 2024 si terrà la prima edizione del “Dam Day – Dighe in Italia”, un’iniziativa organizzata dal Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe (ITCOLD). L’evento è volto a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo cruciale delle dighe nel panorama ambientale, economico, energetico e di sicurezza del paese.

L’Obiettivo del Dam Day

L’evento mira a sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle dighe attraverso una serie di iniziative che si terranno in tutto il territorio nazionale. Il Dam Day prevede un totale di 26 eventi, tra cui visite guidate, seminari, dibattiti e conferenze, concentrati in una settimana per garantire un impatto significativo e coordinato sul tema.

Il Ruolo di ITCOLD

ITCOLD, l’associazione culturale e scientifica che organizza l’evento, rappresenta oltre 300 delle circa 500 grandi dighe presenti in Italia. Il comitato si impegna a promuovere lo studio e la valorizzazione delle dighe, collaborando con operatori del settore, pubbliche amministrazioni, accademici e liberi professionisti. Inoltre, ITCOLD è membro della Commissione Internazionale per le Grandi Dighe (ICOLD-CIGB), istituita nel 1928.

Gli Eventi in Programma

Gli eventi del Dam Day sono pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, con particolare attenzione ai giovani studenti. Tra gli appuntamenti previsti vi sono:

  • Visite Guidate: Alla Diga di Mignano a Vernasca (PC), alla Diga di Occhito a Carlantino (FG) e alla Diga del Locone a Minervino Murge (BT).
  • Seminari: Come quello sulla “Gestione delle risorse agricole per l’agricoltura” a Bari e il seminario dedicato agli impianti idroelettrici a Tramonti di Sopra (PN).
  • Convegni e Workshop: Inclusi eventi tecnici come il workshop sulla caratterizzazione geotecnica presso il laboratorio ISMGEO a Seriate (BG).
  • Open Day e Conferenze: Tra cui l’Open Day “Dighe e cambiamento climatico: quali sinergie?” a Firenze e la conferenza stampa presso la Diga del Gabiet a Gressoney (AO)

Un’Iniziativa Europea

Il Dam Day non è solo un evento nazionale, ma si inserisce in una serie di iniziative analoghe organizzate in altre nazioni europee sotto l’egida di EURCOLD, il Club Europeo delle Dighe. Questo rafforza la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra i paesi europei in materia di gestione e valorizzazione delle dighe.

Il “Dam Day – Dighe in Italia” rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico alle tematiche legate alle dighe, evidenziandone il ruolo strategico nella gestione delle risorse idriche e nella produzione di energia rinnovabile. Partecipare agli eventi previsti sarà un’opportunità unica per conoscere da vicino queste grandi opere ingegneristiche e il loro impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

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Anbi, concorso fotografico “Obiettivo Acqua”: vincono Lazio e Toscana

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Sono la toscana Pamela Doretti (con lo scatto “Splash” nella categoria “colore”) ed il romano Franco Tulli (con lo scatto “L’impero dell’Acqua” nella sezione “bianco e nero”) i vincitori della 5° edizione del Concorso Fotografico Nazionale “Obiettivo Acqua”, organizzato da ANBI, Coldiretti e Fondazione Univerde.
Oltre 800 sono state le opere concorrenti a testimonianza del crescente successo del contest, che ha, come protagoniste, diverse sfaccettature della risorsa idrica.
“Non bisogna dare per scontata la disponibilità d’acqua ed il concorso serve a ricordare la vitale funzione della risorsa – ricorda Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e elle Acque Irrigue (ANBI) – E’ altresì necessario riprendere una politica di programmazione degli interventi per uscire dalla logica degli stati d’emergenza e va trovato un giusto equilibrio fra agricoltura ed ambiente, facce imprescindibili di una realtà chiamata territorio.”
“Senza acqua non può esserci nè qualità, né quantità in agricoltura; non solo: l’acqua è elemento determinante per la bellezza dei nostri territori – afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti – Per questo occorre programmare investimenti per efficientare le infrastrutture idriche esistenti e realizzarne di nuove, consapevoli che la gestione dell’acqua è fondamentale anche per la manutenzione del suolo: servono bacini di accumulo, che abbinino prevenzione idrogeologica e disponibilità irrigua. In questo, chiediamo più coraggio alla politica.”
“Il concorso fotografico Obiettivo Acqua ci ricorda la necessità di dare impulso ad azioni concrete per la conservazione e la gestione sostenibile degli ecosistemi, che devono continuare a prosperare – aggiunge Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente di Fondazione UniVerde – Dobbiamo essere più responsabili nei confronti dei paesaggi d’acqua dolce, tutelarli dalle frammentazioni, dalla cementificazione e dal degrado causato dagli inquinamenti. L’uso insostenibile dei territori sta portando molti ecosistemi pericolosamente vicini al collasso: è ancora possibile passare a pratiche più sostenibili per la qualità dell’acqua, ripristinando anche la salute del suolo; i paesaggi con un ciclo idrologico funzionante forniscono acqua e cibo, sostengono la biodiversità e contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.”
Alla premiazione sono intervenuti anche Nazario Palmieri, Generale Comandante Carabinieri Tutela Forestale e Parchi; Aldo Mattia, Componente Commissione Ambiente Territorio Camera; Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti; Francesca Salvemini, Capo Segreteria Tecnica Ministero Ambiente Sicurezza Energetica.
Durante la cerimonia conclusiva, svoltasi a Roma in Palazzo Rospigliosi, sono state assegnate anche 9 menzioni speciali: “Le forme dell’acqua” al lavoro dell’umbro Fulvio Sudati per l’immagine “Rugiada”; “Un tesoro per l’uomo” al toscano Flavio Vieri per la fotografia “Sentieri curvi”; “Crisi climatica: difendere l’acqua – difendersi dall’acqua” al romagnolo Massimo Cavallari per lo scatto “Alluvione Maggio 2023: cascina nelle campagne di Lugo completamente isolata”; “Acqua fonte di cibo” dalla Fondazione Campagna Amica all’emiliana Donatella Drovandi per lo scatto “I prati di Sara”; “A due ruote lungo l’argine” dalla F.I.A.B. (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) al lombardo Marco Carè per l’opera “Tramonto sull’argine dell’Oglio”; “Scatti d’acqua, lo scorrere perpetuo da ANBI E.R. alla romagnola Elena Ghini per l’immagine “Alluvione in Romagna – Maggio 2023”; “Come ti cucino il Consorzio: acqua dolce, dal canale alla tavola” da ANBI Liguria al genovese Vittorio Ricci per la fotografia “Val Gargassa”; “Lombardia, una regione disegnata dall’acqua” da ANBI Lombardia al bresciano Andrei Domanin per lo scatto “Lago di Garda”; “Myacqua” da ANBI Marche alla pesarese Paula Castelli per l’opera “Nell’acqua, sull’acqua”.
“La cultura dell’acqua è uno dei tasselli della strategia ANBI per incentivare l’adattamento alla crisi climatica e che si fonda anche su nuove infrastrutture idriche, efficientamento di quelle esistenti ed investimenti in innovazione – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – La nostra azione non si ferma e sabato prossimo, 18 Maggio, in tutta Italia inizierà la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.”

Ufficio Comunicazione:
Fabrizio Stelluto (tel.cell.393 9429729)
Alessandra Bertoni (tel.06 84432234 – cell. 389 8198829)

Informativa Privacy – Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario. Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La preghiamo di eliminarlo senza copiarlo e di non inoltrarlo a terzi, dandocene gentilmente comunicazione. Grazie.
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ANBI, trasparenza e sicurezza lavoratori: Consorzi di Bonifica bresciani primi firmatari protocollo con Prefettura

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Massimo Gargano: “E’ il nostro, fattivo contributo a far sì che il 1 Maggio non sia mera celebrazione della Festa dei Lavoratori, ma impegno quotidiano”
 
“E’ un impegno concreto non solo per la trasparenza nell’utilizzo di risorse pubbliche, ma anche per il controllo sull’osservanza rigorosa delle disposizioni in materia di collocamento, igiene, sicurezza sul lavoro, tutela dei lavoratori sia contrattualmente che sindacalmente: temi di drammatica attualità e su cui ribadiamo la nostra, massima attenzione in tutta Italia.”
 
Ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), annunciando la  firma del Protocollo di Legalità per la Prevenzione dei Tentativi di Infiltrazione della Criminalità Organizzata negli Appalti Pubblici tra il Prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà ed i Presidenti dei locali Consorzi di bonifica, Luigi Lecchi (Cdb Chiese) e Renato Facchinetti (Cdb Oglio Mella).
 
I due enti consortili sono impegnati nella realizzazione di importanti opere per la gestione dell’acqua, grazie alle risorse pubbliche, stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.), nonchè da fondi nazionali e regionali; da qui l’esigenza di salvaguardare la realizzazione delle opere da possibili tentativi di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata, in grado di condizionare le attività economiche.
 
Come strumento efficace, per conseguire gli obbiettivi di tutelare la trasparenza nelle procedure concorsuali di appalto, è stato esteso l’obbligo di acquisire le informazioni antimafia prima della sottoscrizione dei contratti, che vedranno l’inserimento di precise clausole nel merito.
 
“Mai come ora devono essere rafforzati gli strumenti di prevenzione antimafia ed anticorruzione salvaguardando, al contempo, l’esigenza di assicurare certezza e celerità nell’esecuzione dei lavori pubblici” dichiara il Prefetto, Laganà.
 
La sottoscrizione del Protocollo di Legalità nasce su iniziativa dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) e vede i Consorzi di bonifica bresciani tra i primi firmatari.
 
“L’atto sottoscritto a Brescia conferma l’impegno dei Consorzi di bonifica ed irrigazione per la trasparenza e la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata: ora sono ampliate le informazioni antimafia nei bandi di gara e viene rafforzata la vigilanza sulla sicurezza dei lavoratori. E’ il nostro, fattivo contributo a far sì che il 1 Maggio non sia mera celebrazione della Festa dei Lavoratori, ma impegno quotidiano” dichiara Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.
 
Con il Prefetto, i Presidenti dei Consorzi di bonifica “Chiese” ed “Oglio Mella” hanno condiviso anche la necessità di proseguire gli investimenti dedicati alle infrastrutture idriche, indispensabili all’intera provincia sia per l’irrigazione, sia per la salvaguardia di un territorio idrogeologicamente fragile.
 
Privo di virus.www.avast.com



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