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Cultura e Spettacoli

Napoli, Basilica della Pietrasanta: “Chagall. Sogno d’amore” è l’imperdibile appuntamento con l’artista russo fino al 30 giugno

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NAPOLI – Marc Chagall a Napoli dal 15 febbraio al 30 giugno 2019 con la mostra dal titolo “Chagall. Sogno d’amore”. L’imperdibile appuntamento con l’artista russo nel capoluogo campano è nella straordinaria Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli situata nel pieno centro storico ed offre ai viaggiatori un “viaggio” nel mondo dell’artista attraverso 150 opere tra dipinti, disegni acquerelli, incisioni e un’installazione multimediale.

L’exhibition “è stata allestita in tempi record” come affermano gli organizzatori nel pieno rispetto del luogo, la chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta fu la prima chiesa della citta di Napoli dedicata alla Vergine, i lavori di completamento finirono nel 1678.

La mostra dell’artista russo nato in Bielorussia e poi naturalizzato in Francia si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: Infanzia e tradizione russa; Sogni e Fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità.
La mostra di Marc Chagall (1887-1985) ripercorre in ordine cronologico la sua lunga vita, i fruitori vivranno un’esperienza in maniera totalitaria dell’universo straordinario dell’artista, ogni opera non mai ha una linea definita di demarcazione tra il reale e l’irreale e risulta difficile discerne, le opere sono dipinte con pennellate dai tratti pesanti, ma anche dai tratti delicati quasi a sfiorare la tela; le sue opere offrono ai visitatori una gioia interiore nonostante tutto il suo vissuto fatto anche di tragedie come l’amore indissolubile per la moglie Bella scomparsa prematuramente nel 1944, il sentimento vero e profondo non finì mai di provare anche dopo la sua morte.

I dipinti “raccontano” le guerre del secolo scorso, la sua passione per il circo come nell’opera “Il gallo viola” perché dava a Chagall l’idea della libertà bohémien di Parigi di quando era bambino e aspettava un anno all’arrivo dei circensi nel suo villaggio, ricordi dell’infanzia, fiabe, poesie, religione, ogni opera è un racconto immaginifico.

Marc Chagall ha un rapporto profondo con spiritualità in sintonia con la Basilica della Pietrasanta e la città partenopea perché hanno un vissuto parallelo fatta di vicissitudini di sciagure, ma che hanno avuto sempre la forza di guardare la vita con lo stupore e la meraviglia. Il percorso espositivo offre l’installazione video con la “Dream Room” che dà al viaggiatore un’immersione totale dei dipinti e del mondo di Chagall, un’esperienza multimediale al passo con tempi.

La mostra “Chagall. Sogno d’amore”, realizzata con il contributo di “Fondazione Cultura e Arte” organizzata e prodotta dal “Gruppo Arthemisia”, dopo il successo conseguito a Napoli con la mostra di Escher al Pan Palazzo delle Arti di Napoli è risultata “la mostra più visitata dell’anno” come conferma l’Assessore alla Cultura e al Turismo di Napoli Nino Daniele durante la conferenza stampa.

La mostra vede come partner istituzionale il Museo archeologico Nazionale di Napoli, si avvale del patrocinio della Regione Campania, il Comune di Napoli con L’Assessorato alla Cultura e al Turismo, l’Arcidiocesi di Napoli, e in sintonia con la sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale , Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia, della Rettoria della Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta e dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale ONULUS.

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Cultura e Spettacoli

Velletri, tutti pazzi per il vino con “Tutti giù in cantina”

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VELLETRI (RM) – “Tutti giù in cantina – Festival della Cultura del Vino” si è concluso domenica 23 giugno dopo tre giorni di eventi, presentazioni, degustazioni, tanti vini da ogni parte d’Italia e dalla Georgia (Paese straniero ospite di questa edizione) e soprattutto in un’atmosfera di festa e di apprezzamento unanime. Tantissime le persone, molte da Roma e dal territorio circostante, che hanno animato con la loro presenza la splendida sede CREA Viticoltura Enologia di Velletri, attirate dal grande banco d’assaggio con circa 300 vini in rotazione e da personaggi come Luigi Moio e Riccardo Ricci Curbastro. I contenuti infatti continuano ad essere una delle chiavi del successo della manifestazione organizzata dall’Associazione “Idee in fermento” e dal CREA Viticoltura Enologia, con il sostegno importante del Comune di Velletri e di una serie di sponsor privati che credono nelle potenzialità di un evento capace come pochi altri di richiamare a Velletri così tante persone interessate e preparate.

Sì perché questo è un altro degli aspetti che sono saltati agli occhi ancora una volta, centinaia di visitatori e nessun problema, tutti attratti da un’offerta di alto livello e in un contesto ricco di storia e fascino ma anche ordinato, tranquillo, piacevole.

L’apertura ufficiale, venerdì 21 giugno, ha visto la partecipazione del Primo Consigliere dell’Ambasciata di Georgia a Roma Sofia Kartsivadze, accolta dell’assessore regionale all’Agricoltura Enrica Onorati, dal sindaco di Velletri Orlando Pocci e dal direttore del CREA Viticoltura Enologia Riccardo Velasco. Conclusa la parte istituzionale si è dato il via al grande banco d’assaggio, gestito dai sommelier della Fisar Roma e Castelli Romani e attivo per tutti e tre i giorni, e alla degustazione di vini georgiani guidata da Antonio Mazzitelli, relatore Fisar. A seguire Luigi Moio, enologo e docente universitario oltre che vicepresidente OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino) ha presentato il suo libro, un best seller per gli appassionati di degustazione, “Il respiro del vino”. In chiusura di serata invece Riccardo Ricci Curbastro, diciotto generazioni di produttori di vino in Franciacorta ma anche presidente Federdoc, ha guidato personalmente una degustazione delle migliori etichette dell’azienda di famiglia.

Sabato 22 giugno la manifestazione si è aperta con la “passeggiata scientifica in vigna” a cura dei ricercatori del CREA Viticoltura Enologia, seguita dall’intervento di Mario Mineo – archeologo, direttore coordinatore del Museo delle Civiltà e Museo della Preistoria e etnografia Luigi Pigorini di Roma – dal titolo “Coltivare la vite 8000 anni fa”. Poi ancora grandi vini, con la degustazione guidata “Omina Romana: la grande verticale!” condotta da Paolo Pietromarchi – ricercatore, docente universitario e relatore Fisar – con Paula Pachecho e Simone Sarnà, agronoma ed enologo della prestigiosa azienda con sede a Velletri. Infine musica di classe con il “SJC Live Set”, il concerto live di Sara Jane Ceccarelli accompagnata alla chitarra da Lorenzo De Angelis, e abbinamento per intenditori con l’evento “Sigari & Vino” guidato da Fabrizio Ercolani, relatore Fisar, in collaborazione con Moderno Opificio del Sigaro Italiano.

L’ultima giornata si è aperta con il lancio dell’edizione 2020 tramite il concorso “Dall’Uva al Vino”, ovvero la Premiazione del miglior disegno realizzato dagli alunni delle scuole primarie di Velletri che sarà utilizzato come copertina dei ticket del prossimo anno. Quest’anno a vincere – secondo la Giuria d’eccezione presieduta dal Maestro pittore Giorgio Giacinto Corona – è stato Leonardo Capretti, della quinta B della Scuola Primaria Casale, con un disegno dedicato a tutti i lavori che riguardano la produzione del vino, dalla vigna alla cantina appunto. Premio speciale a Federico Pelacci (quinta A della Scuola Primaria Fontana della Rosa) e già vincitore della scorsa edizione, ma ovviamente un ringraziamento sentito è andato a tutte le scuole che hanno partecipato, ovvero l’Istituto Comprensivo “Velletri Nord” con le scuole primarie Fontana della Rosa, Casale e Colonnella; e l’Istituto Comprensivo “Gino Felci” con le scuole Novelli e Mariani. Nel pomeriggio protagonisti lo spazio verde, il parco e l’orto botanico del CREA con gli interventi di Romina Vettese “La multifunzionalità dei vimini, dai cesti al trasporto e al packaging dei nostri nonni”, poi è stata la volta della visita guidata “Le piante raccontano” a cura di Renato Pavia, che ha dato anche una splendida dimostrazione pratica dell’arte dell’innesto, e Fiorella Capozzi. Infine “…su un mare colore del vino…”, viaggio enoico sulle rotte del vino con Stefano Del Lungo, ricercatore archeologo del CNR, e “Il vino fa buon sangue”, incontro con Luciano Rutigliano, Presidente AVIS Comunale Velletri. Nel frattempo alcune artigiane di Giulianello e Velletri hanno dato vita alla produzione-esibizione di pasta fatta a mano, “cellitti” per la precisione, prima di lasciare spazio all’asta di beneficienza in favore dell’associazione “Impariamo ad imparare” e all’ultimo appuntamento in terrazza, dedicato all’abbinamento essenze e vini, un viaggio sensoriale condotto da Andrea Ciafrocca.

“Tutti giù in cantina” si conferma insomma un concentrato di buoni contenuti, tanta voglia di fare e una grande passione che coinvolge decine di persone nell’organizzazione. A breve sul sito www.ideeinfermento.it saranno pubblicate tutte le immagini, foto e video, della manifestazione insieme agli ulteriori ringraziamenti alle cantine che da tutta Italia continuano a dare il loro supporto con grandissimi vini. “Ora bisogna rimettere tutto a posto, poi un po’ di riposo – confermano dall’Associazione Idee in fermento – e da settembre si comincerà a pensare all’edizione 2020, migliorando qualche dettaglio che non ci è piaciuto e aumentando ancora il livello già alto dei contenuti dell’evento in collaborazione con i partner privati e le istituzioni che, per fortuna, ci stanno dimostrando fiducia. D’altronde una manifestazione come questa, forse unica nel suo genere per i Castelli Romani, può avere un ruolo ampio, che vada oltre il semplice approfondimento sul vino, toccando settori come il turismo e l’economia del territorio”.

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Roma, tutto pronto per la XIX Edizione del FormelloLive Free Music Concert

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Tutto pronto per la XIX Edizione del FormelloLive Free Music Concert che si terrà domenica 7 Luglio a partire dalle 17. Nato nel 2001 e portato avanti ogni anno dalla passione per la musica di un gruppo di amici, il FormelloLive è un lungo concerto che comincia nel pomeriggio e prosegue fino a notte.

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Monte Compatri, fino al 22 giugno si tiene Jémbe, manifestazione di teatro ed educazione artistica ai Castelli Romani

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Giunta alla sua terza edizione, Jémbe (iembé) – dal dialetto monticiano: riempire – è una manifestazione di teatro ed educazione artistica iniziata lunedì 17 giugno a Monte Compatri (RM), nell’area dei Castelli Romani, e che proseguirà fino a sabato 22 giugno. Lo scopo è quello di favorire lo scambio internazionale di giovani provenienti da tutta Europa, un’ambizione condivisa da vari gruppi e professionisti di teatro sociale europei che, dopo anni di collaborazione, hanno voluto creare un evento annuale dove incontrarsi.

Venerdì 17 giugno è prevista la conferenza internazionale “Sopravvivenze culturali” tenuta da Jordi Forcadas.

L’associazione culturale Iustumò (Monte Compatri, Italia) e MODO – Circus with Purpose (Peterhead, Scozia) hanno dato vita a Jémbe nel giugno 2017, partendo da un concetto base: la necessità di creare occasioni d’incontro per giovani appartenenti a culture e linguaggi diversi.

Per una settimana, i ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 18 anni provenienti da vari comuni dei Castelli Romani e oltre si mescolano a una decina di adolescenti provenienti dalle periferie scozzesi, più precisamente dall’Aberdeenshire. Durante la settimana, grazie al supporto di docenti italiani e internazionali, si tengono laboratori di Commedia dell’Arte, percussioni, teatro in inglese, circo, trampoli, clown, fuoco e bandiere, tutti con lo scopo di creare un evento finale itinerante che parte dal cuore del centro storico di Monte Compatri e arriva nel suo punto più frequentato e più caratteristico: la passeggiata.

Favorire incontri internazionali stimola l’apertura culturale, permette a giovani che vivono le varie periferie europee di confrontarsi, di comunicare, di stabilire legami di amicizia attraverso l’ausilio dell’arte: ecco perché il progetto non mira a coinvolgere le grandi realtà cittadine ma si rivolge ad aree con bassa concentrazione sociale. Offrire l’opportunità di vivere quest’esperienza a chi potrebbe non averne l’occasione altrimenti e l’obbiettivo che unisce lo staff plurinazionale di Jémbe. 

L´edizione 2019 di Jémbe, progettata dalla cooperativa di professionisti dell’educazione Doc Educational nella persona di Alberto Ferraro, direttore artistico del festival, è arricchita da quattro spettacoli e una conferenza dibattito aperta ai professionisti del settore ed al pubblico in generale presieduta da Jordi Forcadas, uno dei massimi esperti del Teatro dell´Oppresso. Dopo la grandissima partecipazione delle due scorse edizioni, il Comune di Monte Compatri, che dà il patrocinio all´evento, si prepara a un’audience e un flusso di partecipazione eccezionali.

Jémbe mira a diventare un punto di incontro internazionale di educazione teatrale, un progetto dedicato al teatro fatto da giovani, per dimostrare l’impatto formativo che quest’ultimo può avere. Gli spettacoli, infatti, sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, con l’obbiettivo di far vivere e riempire le piazze e le strade di Monte Compatri di giovani, di arte e di vita.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI SERALI DEL 21 E 22 GIUGNO

Tutti gli eventi si terranno all’aperto, tra la passeggiata e il belvedere, tranne la conferenza del 21 giugno che si terrà al Tinello Borghese.

Venerdi 21 giugno, ore 17.00 – SOPRAVVIVENZE CULTURALI

Conferenza Internazionale tenuta da Jordi Forcadas: Il Teatro dell’Oppresso come strumento di analisi sociale e ruolo  del teatro e delle arti come mezzi di impatto ed educazione nei contesti ad alto rischio e dispersione sociale. Interverranno il Dott. Paolo Buonaiuto, vice preside dell´Ist. Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia, regista, docente e formatore teatrale, Martin Danziger, regista e direttore di Modo Circus with purpose,  Alberto Ferraro, regista e formatore, presidente dell´Ass. Culturale Iustumò. Relatrice e traduttrice: Anita Feher, Iustumò, Italia.

Venerdì 21 giugno, ore 20.00 – LIBERTÉ, ÉGALITÉ, ABSURDITÉ

Spettacolo in francese con qualche stravaganza in lingua napoletana. Collage di alcuni testi del teatro dell’assurdo francese (Jonesco, Tardieu, Cros) legati insieme da un gioco di teatro nel teatro. Dalla compagnia teatrale Le Gagagas di Scampia, Napoli.

Sabato 22 giugno alle ore 18.00 –PARATA DI CHIUSURA

Parata di chiusura itinerante con tutt’i partecipanti che percorrerà il paese, da Piazza Manfredo Fanti alla passeggiata (Viale Busnago), passando per il Belvedere (piazza della Repubblica).

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