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Roma

Nemi, elezioni: cosa vogliono di più i cittadini?

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Tempo di lettura 3 minuti Basta con lo strepitio degli avversari su questa storia della legalità e con certa stampa che ogni giorno se ne inventa una per diffamare e disonorare chi di onore e di dignità ne ha da vendere

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di Virbio

 

NEMI (RM) – “MALA TEMPORA CURRUNT” verrebbe spontaneo di affermare, osservando i risultati elettorali di Nemi nella recente competizione elettorale amministrativa. Una sorta di plebiscito che ha fatto salire Bertucci direttamente nella “candida rosa” ed ha fatto volare la sua squadra (peones e generali), nell’alto dei Cieli … del Consenso. Eppure, a pensarci bene, caro direttore, questi tempi non sono poi così malvagi!  Basti pensare che sono riscaldati dal consenso di tanti cuori e sono illuminati dal sorriso di una umanità felice, radiosa, piena di consapevolezza, di passione e di sana partecipazione alla cosa pubblica.   

 

Ma, insomma, caro direttore che cosa dovrebbero desiderare di più i cittadini di Nemi?  Sono ben amministrati da una classe dirigente lungimirante e disinteressata, avvolta quotidianamente nel “cilicio del pubblico servizio” , senza mai nulla chiedere a nessuno che non sia quanto strettamente dovutole.  Per di più (e non è cosa da poco!) non scivola mai nella arroganza o nella supponenza ma è sempre tanto, tanto coperta di umiltà; quella stessa con cui,  secondo il Santo, i fratelli ulivi rendevano “pallidi i clivi”.


Basta, infatti, con lo strepitio degli avversari su questa storia della legalità; basta con il raccontare le baggianate delle Procure che, a vario titolo, intingono le penne nel vetriolo di accuse vaghe, infondate, pensate per mettere alla gogna fior di galantuomini, dediti solo al lavoro (nel privato) ed al buon governo della città.
Se, poi, penso a certa  stampa che ogni santo giorno se ne inventa una per diffamare e disonorare chi di onore e di dignità ne ha da vendere, allora mi vengono i brividi.  Mi metto nei loro panni e soffro. Ho avuto modo di ascoltare, e ancora ne gioisco, una lettera aperta inviata ai due candidati a Sindaco nelle liste antagoniste. Non ho potuto che dissetarmi a cotanto VERBO.


Per un attimo ho pensato che quel “COMPAGNO C.” fosse lo stesso con il quale certi congiurati avevano brigato per mettere fine alla inqualificabile consiliatura della Cocchi. E poi, caro direttore, che colpo di genio! E’ proprio vero: “Ma come ha osato, quel ragazzo, a contrapporsi così sfacciatamente allo strapotere dell’Imperatore?”.  Bene ha fatto l’illustre epistolante a ricordargli che “deve studiare” e che, soprattutto, quando scrive deve ricordarsi che una cosa è la preposizione semplice “a” ed altra cosa è la voce del verbo avere che, come è noto, (ma non a tutti) si scrive con l’acca davanti.


Giovedì sarà un trionfo, giusto e meritato. 
Verranno offerti sacrifici agli dei e le libagioni risuoneranno fino a sera, quando verranno mitigate dalla luce fredda da infermeria che è stata da poco inaugurata al posto del salotto buono e romantico del Borgo di Nemi. Tutto è consentito quando una vittoria è “schiacciante”. Caro Direttore, e poi mi taccio, non posso nasconderti che un caro amico voleva suggerire a questo gruppo di invincibili di celebrare il trionfo percorrendo in corteo orante la Via Sacra che, proprio qui vicino, ha preso per mano i vincitori, sino ad affidarli alle cure di quel Giove Laziale che da millenni tutto vede e valuta. Però, l’ho sconsigliato.   Sarebbe troppo poco per cotanta gloria. E’ più giusto che il trionfo duri molto più a lungo, almeno cinque anni. Sicari permettendo. 

 

Poi, la storia insegna che ogni umana vicenda ha il percorso della parabola.  Noi, oggi, siamo stati fortunati di averlo visto “folgorante in solio”. Ma fra cinque anni (sicari a parte)? Hai visto mai che “quel ragazzo”, finalmente scolarizzato e carico di studi rinverdisca (politicamente, si capisce) la millenaria tradizione del “Rex Nemorensis”, vendicando, tra l’altro, anche il “Ramo d’Oro”, calpestato in queste elezioni 2017.                                                                         
 

Cronaca

Guidonia Montecelio, botte tra ladri e padrone di casa: arrestato topo d’appartamento. E’ caccia al complice

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I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno arrestato in flagranza di reato un 23enne georgiano, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata in concorso.
Lo scorso pomeriggio, a Guidonia Montecelio, località Villanova, due soggetti si sono introdotti in un appartamento di via D’Azeglio, di proprietà di un pensionato, in quel momento in vacanza all’estero. Sul cellulare del figlio dell’uomo, che vive a casa con lui, è arrivato il segnale d’allarme dell’impianto di videosorveglianza.
Il giovane nel visionare il filmato delle telecamere in tempo reale, ha effettivamente notato la presenza di 2 persone che si stavano introducendo nell’abitazione, così ha deciso di precipitarsi a casa, chiedendo aiuto anche ad alcuni amici. Arrivati presso l’abitazione, il figlio del proprietario assieme agli amici hanno notato la coppia vista poco prima nel video dell’impianto di video sorveglianza, allontanarsi con in mano dei borsoni pieni di refurtiva, tra cui orologi e gioielli. Ne è nata una violenta colluttazione, durante la quale uno dei due è riuscito a scappare.
Sul posto sono giunti anche i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, allertati tramite 112 dal proprietario di casa, che sono riusciti a bloccare definitivamente il 23enne, che è stato arrestato, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto presso il carcere di Roma Rebibbia, mentre sono ancora in corso le indagini per rintracciare il complice.

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Cronaca

Torvaianica, non si ferma all’alt dei Carabinieri: arrestato dopo un rocambolesco inseguimento

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I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 41enne romeno, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Più nel dettaglio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in un servizio perlustrativo, nel transitare a Torvajanica sul Lungomare delle Meduse hanno deciso di eseguire un controllo di un’autovettura di grossa cilindrata condotta dal 41enne che viaggiava con a bordo due connazionali. L’uomo, sprovvisto di patente di guida, di documenti d’identità e di assicurazione, si dava improvvisamente alla fuga, dando inizio ad un inseguimento lungo la via Pontina e la via Nettunense, venendo poi bloccato ed arrestato a Campo di Carne.

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Roma

Roma, inchiodato il rapinatore di Tor Bella Monaca

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L’uomo si trova già detenuto al carcere romano di Regina Coeli dove sta scontando una pena per un altro reato
 
ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno notificato a un 40enne romano, appartenente a una nota famiglia di Tor Bella Monaca, un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa in data 8 aprile 2024 dal GIP del Tribunale ordinario di Roma, perché gravemente indiziato del reato di rapina.
 
L’uomo, già detenuto in carcere per altro reato, è gravemente indiziato di aver compiuto una serie di rapine, nella Capitale, tra dicembre 2023 e gennaio 2024. Il provvedimento, emesso dall’Autorità Giudiziaria, recepisce appieno le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri di Tor Bella Monaca, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, riuscendo a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato per ben 8 colpi, commessi con lo stesso modus operandi. Dopo aver raggiunto l’obiettivo a bordo di una moto, un uomo entrava nelle attività commerciali e, sotto minaccia di una pistola si faceva consegnare l’incasso.
 
I Carabinieri, grazie all’attenta analisi delle telecamere di videosorveglianza delle attività commerciali poste lungo le vie limitrofe, hanno potuto raccogliere gravi elementi indiziari a carico del 40enne circa la commissione delle rapine ai danni di: un negozio in via Partanna commessa il 12.12.2023; un supermercato in via Torraccio di Torrenova commessa il 16.12.2023; una farmacia in via Giovanni Castano commessa il 29.12.2023; una farmacia in via Siculiana commessa il 30.12.2023; un supermercato in via Isnello commessa il 08.01.2024; un distributore in via di Tor Bella Monaca commessa il 27.01.2024; un supermercato in via Torraccio di Torrenova commessa il 28.01.2024; un supermercato in via Torraccio di Torrenova commessa il 29.01.2024, durante la quale il titolare, intervenuto in soccorso della cassiera, è stato colpito con il calcio di una pistola, riportando lesioni guaribili in 10 giorni.
 
Il bottino complessivo dei colpi messi a segno hanno fruttato circa 5.500 euro. A notifica avvenuta, l’indagato rimane ristretto presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove era già detenuto per altra causa.
 
Privo di virus.www.avast.com

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