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Roma

Nemi: la Città Metropolitana di Roma Capitale asfalta via Nemorense

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I lavori dell'ex Provincia hanno interessato il tratto di strada che attraversa il paese delle fragole

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di Ivan Galea

 

NEMI (RM) – A Nemi la Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia) ha provveduto a far rifare il manto stradale nel tratto della via Nemorense che attraversa la cittadina castellana. La strada, oltre che portare a Nemi, rappresenta l'arteria principale di collegamento tra la dorsale di via Appia e la via dei Laghi ed è interamente di competenza dell'Ente sovracomunale anche per quello che riguarda il tratto che passa per Nemi.

 

Il vice sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Fabio Fucci ha reso noto che a Nemi i lavori hanno interessato il pezzo di strada che va dal fronte chiesa del Crocifisso (km 3+200), fino alla galleria (km 3+700 circa).

Castelli Romani

Nemi, ecocentro in via della Radiosa: il sindaco tira dritto, i cittadini insorgono e il presidente regionale della Commissione Rifiuti presenta una interrogazione

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Dati discordanti tra gli atti ufficiali e le dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco

Si infiamma la bagarre a Nemi tra Sindaco e i tanti cittadini costituiti in Comitato spontaneo in vista del Consiglio comunale previsto per oggi alle 17 nella sala Minerva di Palazzo Ruspoli dove tra i vari ordini del giorno c’e’ l’approvazione del progetto definitivo per un centro comunale di raccolta rifiuti differenziati-isola ecologica e la variante al Piano Regolatore, per l’area che dovrebbe ospitare il sito, da verde pubblico a servizi pubblici.

Nel progetto definitivo si legge che il centro ospiterà rifiuti ingombranti, vetro, carta e cartone, plastica e metallo, verde e infine rifiuti da demolizione e costruzione oltre che un prefabbricato ad uso guardiola con tanto di servizi igienici. Il sindaco ha invece dichiarato a mezzo stampa che il centro sarà aperto solo 3 sabati al mese e servirà solo per ingombranti e sfalci.

Il quartiere dei Corsi è una zona residenziale posta sulla parte alta di Nemi e nelle immediate vicinanze di dove l’amministrazione comunale intende realizzare l’ecocentro – via della Radiosa – esiste un pozzo gestito da Acea che serve acqua potabile alla popolazione e soprattutto esiste una Legge del 6 Aprile 2006 nr 152 che all’articolo 94 vieta espressamente qualsiasi tipo di attività di gestione rifiuti. Inoltre sempre nelle immediate vicinanze del sito, parliamo di qualche metro, esistono abitazioni che subirebbero un sicuro danno sia dal punto di vista dell’inquinamento acustico e ambientale sia dal punto di vista di un deprezzamento degli immobili.

Il presidente della commissione Rifiuti della Regione Lazio Marco Cacciatore (Europa Verde) ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente del Consiglio regionale del Lazio Marco Vincenzi per portare a conoscenza la Pisana sull’intenzione da parte del Comune di Nemi di realizzare un’isola ecologica in via della Radiosa, in un sito attaccato ad un impianto sportivo, a 60 metri circa da un pozzo che fornisce acqua potabile alla cittadinanza, in pieno complesso residenziale non servito da strade in grado di sostenere il via vai dei mezzi di raccolta dell’immondizia che entrano ed escono, attualmente, dal centro sportivo dove si trova lo stadio Luciano Iorio. 

Il Consigliere regionale Marco Cacciatore ha interrogato il presidente della Giunta regionale e l’assessorato competente per sapere se “si ravvedano – si legge nell’interrogazione presentata oggi 21 aprile 2021 – margini di intervento regionale, onde garantire sia la tutela della risorsa idrica locale che le opportune procedure che contemplino la concertazione con la Cittadinanza, per l’individuazione di un sito idoneo destinato alla localizzazione di un’isola ecologica sul territorio di Nemi. In caso affermativo – si legge ancora – quali siano gli intendimenti della Giunta, al fine di coordinare l’attività con quella comunale; Si ritenga praticabile una variante al PRG, a prescindere dalla procedura e dal coinvolgimento o meno nella stessa degli organi regionali, in presenza del quadro normativo e di fatto di cui sopra”.  

Il Comitato I Corsi – via della Radiosa, Nemi che nei giorni scorsi ha raccolto circa 200 firme di residenti contrari a qualsiasi forma di gestione di rifiuti nel sito individuato ha ringraziato Cacciatore per l’interessamento: “Le istituzioni sovracomunali – dicono i rappresentanti del Comitato – la Garante del Servizio Idrico Integrato Paola Perisi e il Presidente della Commissione Rifiuti Cacciatore stanno mostrando attenzione al territorio e ascoltando le nostre voci. Torniamo a chiedere soltanto il rispetto della normativa in materia che vieta qualsiasi tipo di gestione dei rifiuti vicino a un pozzo d’acqua. Facciamo inoltre appello al Parco Regionale dei Castelli affinché prenda la corretta posizione: tutelare un’area protetta e vincolata qual è la nostra, in pieno Parco naturale. Lanciamo un appello al Sindaco Alberto Bertucci – concludono dal Comitato – affinché ascolti le nostre istanze e ritiri il punto all’ordine del giorno che riguarda l’isola ecologica fissato per domani (giovedì 22 aprile) in Consiglio Comunale. Non siamo contrari al fatto che Nemi debba avere un’isola ecologica ma riteniamo che la scelta di volerla realizzare in via della Radiosa sia contraria alle norme previste dalla legge. Si possono e si devono trovare altre soluzioni! Noi del comitato, con senso civico e democrazia, porteremo fino in fondo avanti le nostre ragioni”.  

Nel 2016 il Comune di Nemi ha effettuato il primo tentativo di realizzare l’isola ecologica in via della Radiosa ma in sede di conferenza dei servizi l’Ato2 Acea espresse parere sfavorevole (negativo) a causa della vicinanza del pozzo di acqua che serve acqua potabile alla popolazione che si trova a circa 60 metri da dove si intende realizzare l’isola ecologica. Il pozzo, in questo lasso di tempo, non si è spostato e quindi la legge è ancora vigente e non soggetta a interpretazioni di sorta.  La variante al PRG che cambia la destinazione del sito da verde pubblico a servizi pubblici che verrà votata domani in Consiglio deve comunque passare per la Conferenza dei Servizi, dove si dovranno esprimere tutti enti competenti coinvolti. La votazione della variante è propedeutica per poter realizzare il centro raccolta comunale – isola ecologica: “Facciamo appello ai consiglieri di maggioranza – dicono ancora dal Comitato – affinché non permettano che venga operata un’azione contro legge! Chiediamo a loro una mano tesa alla collettività e a tutti quei cittadini che rappresentano in Consiglio comunale”.

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Metropoli

Cesano di Roma, approvato documento su recupero ecomostri

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CESANO DI ROMA (RM) – “Non posso che esprimere soddisfazione per il voto di oggi in Consiglio municipale con il quale è stato approvato l’atto che chiede ad ATER di spendere i fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio per il recupero dei due ecomostri di cemento che dal 2002 sono presenti nel piano di zona B20 di Cesano.

Oltre a superare uno stato ventennale di degrado, sul quale molti cittadini si erano ormai rassegnati, tale battaglia ci permette di rilanciare la questione dell’emergenza abitativa a Roma che riguarda 57.000 famiglie e circa 200.000 romani e romane. Tema che spesso purtroppo viene trascurato da molti partiti e non trova spazio tra i mezzi di comunicazione, tanto più in questo periodo di difficoltà sociale. Doverosi i ringraziamenti a tutta l’aula che ha approvato il testo all’unanimità e a i gruppi politici che hanno tutti sottoscritto il testo. Un ottimo segnale di cui l’amministrazione comunale dovrà tenere conto, avendo tutti gli strumenti necessari per risolvere una questione che ormai si protrae da troppi anni.” Così in una nota Daniele Torquati Capogruppo del PD del Municipio Roma XV

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Metropoli

Canale Monterano, varate nuove misure a sostegno di imprese, artigiani e associazioni locali danneggiate dall’emergenza pandemica da COVID-19

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CANALE MONTERANO (RM) – La Giunta Comunale di Canale Monterano ha varato oggi nuove e ulteriori misure di sostegno per imprese, artigiani e associazioni locali, danneggiate dall’emergenza pandemica da COVID-19. A spiegare il contenuto del provvedimento è il Vice Sindaco con delega al Bilancio, Stefano Ciferri: “Le misure nascono dalla volontà di quest’Amministrazione di fare il possibile per stare a fianco concretamente alle attività del nostro Comune, che sono in difficoltà a causa delle misure di contenimento della circolazione del Coronavirus. Per questo motivo, grazie anche alla condizione finanziaria finalmente solida prodotta dal lavoro di questi anni, abbiamo deciso di:

  • esentare dal pagamento dei canoni concessori i gestori delle strutture comunali danneggiati dalla pandemia per l’annualità 2020 e sospenderne la corresponsione per l’annualità 2021, fino al 30/06/2021.
  • esentare dal pagamento dei canoni di occupazione suolo pubblico e imposta sulla pubblicità per l’annualità 2020 tutte le imprese, associazioni, etc. danneggiati dalla pandemia e sospenderne fino al 30/06/2021 la corresponsione dei canoni.

Tutti i soggetti che avessero già provveduto a corrispondere gli oneri previsti, potranno vedersi riconosciuto tale beneficio a valere sul futuro dovuto.”

“Sappiamo bene – aggiunge il Sindaco di Canale, Alessandro Bettarelli – quanto hanno sofferto i nostri operatori economici e le nostre associazioni in quest’ultimo anno e che ben altro servirà per riprendersi, ma come Comune abbiamo voluto fare quanto possibile per dimostrare la nostra vicinanza a quello che è il tessuto più vivo e dinamico del nostro paese.”

“A breve – conclude Bettarelli – dovremmo inoltre partire con l’erogazione alle circa 80 imprese artigianali e commerciali locali che hanno richiesto i contributi, del Fondo di sostegno alle attività economiche artigianali e commerciali nelle Aree interne. Gli Uffici del Comune sono al lavoro sull’ultima fase dei controlli obbligatori richiesti dal DPCM 24 settembre 2020 e quindi, dopo aver verificato la regolarità amministrativa della richiesta, la regolarità tributaria e l’attivazione del CUP, stanno controllando i DURC delle imprese, quelle per cui è necessario, per versare infine il 4% di ritenuta di legge per ogni contributo concesso. Un lavoro enorme che in periodo di pandemia forse poteva essere semplificato con criteri di erogazione più snelli e meno macchinosi. Ricordo che il Comune di Canale Monterano è stato beneficiario di un contributo di 148.888,18 euro, da ripartirsi in 3 annualità dal 2020 al 2022. Lo stanziamento previsto per il 2020 è di 63.809,22 euro da erogarsi tra le imprese artigianali e commerciali presenti nel nostro Comune che saranno risultate in regola con i criteri richiesti.”

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