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Operazione Gambero – 855 auto rivendute con contachilometri manomessi

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Comando Provinciale Biella

Un “affare” che ha insospettito i Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Biella che hanno avviato mirati approfondimenti, a seguito di controlli in alcune concessionarie auto biellesi, volti a verificare se effettivamente non si nascondessero invece pratiche concorrenziali scorrette a danno degli ignari acquirenti.

Gli accertamenti, esperiti nell’ambito dell’Operazione “Gambero” (noto per la propensione ai “balzi all’indietro”) hanno permesso di appurare che un pensionato, ex titolare di un’officina, formalmente residente in Francia ma di fatto abitante nel basso biellese, attraverso sofisticati strumenti, riusciva a ridurre fraudolentemente i chilometri effettivamente percorsi dalle autovetture al fine di renderne più appetibile l’acquisto da parte dei clienti e aumentandone così il valore di mercato. E’ stato appurato che negli ultimi 5 anni sono stati alterati i contachilometri di 855 autovetture, con una media di circa 100.000 Km ribassati per ogni vettura.

Inoltre, lo stesso riusciva a modificare i filtri antiparticolato (cd. FAP), le valvole EGR (ovvero una parte delle componenti che consentono il ricircolo dei gas combusti) e modificare le centraline delle vetture (c.d. rimappatura), in spregio alle norme che regolano la circolazione dei veicoli, alterandone in modo significativo la relativa potenza e velocità.

In tali casi le autovetture “alterate” sono da considerarsi non omologate e quindi non sicure.

Sono state quindi segnalate più di 2.000 autovetture al Ministero delle Infrastrutture – Dipartimento dei Trasporti – per essere avviate obbligatoriamente a revisione, ai sensi del Codice della Strada.

L’ex meccanico è stato sottoposto a perquisizione domiciliare, delegata dall’A.G. biellese, nel marzo 2016, nel corso della quale è stata sequestrata strumentazione da lavoro (computer, dispositivi di interfaccia grafica utili alla manomissione dei km ed altri strumenti tecnici), 262 centraline nonché 9.000 Euro in contanti e 1.450 Franchi svizzeri frutto dell’attività delittuosa, ben occultati all’interno di due centraline.

Successive indagini svolte, permettevano di accertare che l’indagato, dopo l’intervento del 2016, ha riacquistato tutto il materiale informatico per continuare l’attività illecita. Pertanto nel maggio 2017 è stata eseguita una nuova perquisizione, con l’ausilio di due “cash dogs” (cani addestrati per la ricerca di banconote) della Guardia di Finanza normalmente impiegati negli aeroporti e ai valichi di confine terrestre. Ovviamente il nuovo materiale rinvenuto è stato sottoposto anch’esso a sequestro.

I militari della Sezione Tutela Economia sono andati oltre, riuscendo a ricostruire il giro d’affari del pensionato per un ammontare di circa 1 milione di Euro che è stato ricondotto a tassazione ai fini delle II.DD. e dell’IVA, in quanto il soggetto è risultato del tutto sconosciuto al fisco. L’operazione denominata “GAMBERO” rientra nell’ambito sia del contrasto all’evasione fiscale che sottrae risorse alle casse dell’Erario che della sicurezza dei veicoli circolanti.

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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Gagliardini: “Il bicchiere è mezzo pieno, buon punto a Ostia”

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Genzano (Rm) – La Cynthialbalonga inizia con un punto. La squadra del presidente Bruno Camerini ha cominciato la sua corsa nel girone G della serie D con un pari a reti bianche sul difficile campo dell’Ostiamare. Il difensore classe 1996 Alex Gagliardini, tra i pochi reduci del “vecchio” gruppo, analizza la sfida: “Probabilmente ai punti avremmo meritato di vincere, visto che abbiamo creato qualche occasione in più. Guardo al bicchiere mezzo pieno: affrontavamo in campo esterno una squadra importante che sarà sicuramente tra le protagoniste del raggruppamento e quindi il pareggio è un risultato comunque positivo. Nel primo tempo abbiamo palleggiato bene, nel secondo forse siamo un po’ calati, ma la prestazione nel complesso è stata soddisfacente. Purtroppo nel finale siamo rimasti in inferiorità numerica per una doppia ammonizione un po’ frettolosa a Pompei”. Anche a livello tattico la Cynthialbalonga ha mostrato di saper cambiare volto: “Siamo partiti col 3-4-3 per poi passare al 4-2-3-1 e tornare al modulo iniziale. Abbiamo lavorato su più sistemi e questo aspetto può essere importante a partita in corso”. Il difensore parla poi del nuovo gruppo castellano: “E’ composto da ragazzi seri e dediti al lavoro. E’ stato importante inserire nella rosa un’ossatura di giocatori che conoscono il mister e i suoi metodi, come il sottoscritto che ci ha lavorato due stagioni fa all’Atletico. L’esperienza a Latina lo ha fatto ancor più maturare, l’ho ritrovato ancor più completo: è un grande tecnico e ha una personalità forte per condurre una squadra ai vertici di questa categoria, come ha già dimostrato”. La Cynthialbalonga è ora atteso da un doppio impegno casalingo: mercoledì c’è il primo turno di Coppa Italia contro il Montespaccato, poi domenica arriva il Cassino per la seconda di campionato: “La Coppa è un’occasione per coloro che magari hanno meno spazio in campionato, più partite facciamo e più consapevolezza acquisiamo. La società ha fatto sforzi importanti e noi li vogliamo ripagare”.

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Marino Pallavolo, l’Under 12 maschile quarta alle finali nazionali: “Un grande orgoglio”

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Marino (Rm) – La Marino Pallavolo è orgogliosa dei suoi ragazzi che alle finali nazionali della categoria Under 12 maschile tenutesi ad Assisi hanno centrato uno splendido quarto posto: “Uno dei migliori risultati ottenuti dai club del Lazio negli ultimi dieci anni – sottolinea il direttore tecnico Francesco Ronsini – Questa è una conferma concreta della qualità del lavoro che stiamo portando avanti: la strada è quella giusta e vogliamo continuare a percorrerla, alzando sempre di più l’asticella per cercare di diventare uno dei migliori settori giovanili d’Italia”. Un lavoro a cui il club presieduto da Sante Marfoli ha creduto da anni: “Lavoriamo con meticolosità per ottenere questi risultati e siamo molto contenti di questo bellissimo risultato – prosegue Ronsini – Vogliamo diventare un punto di riferimento a livello regionale per reclutare i migliori atleti e portare di nuovo il Lazio ai vertici dei campionati italiani di queste categorie”. Il percorso dei marinesi è iniziato giovedì con i perugini del San Giustino, sconfitti 2-0 con una buona prestazione. Nella seconda gara, però, il Colombo Genova ha sorpreso i castellani imponendosi 2-0 e costringendoli così al secondo posto. Nella giornata di venerdì, negli ottavi di finale, la Marino Pallavolo ha superato 2-0 la Romi Catania dopo un primo set molto combattuto (e vinto in rimonta) e un secondo sempre condotto, poi ai quarti di finale è stato fatale il nuovo incrocio col Colombo Genova. Sabato è stata la giornata della finale per il terzo posto con Padova che si è aggiudicata il primo set, poi si è arresa ai marinesi nel secondo e nel terzo l’ha spuntata con un tiratissimo 15-14. “Il gioco espresso dai nostri ragazzi è cresciuto gara dopo gara e si è mostrato di alta qualità e tra i migliori in Italia – dice l’allenatrice Giulia Del Monte – Questo ottimo quarto posto è il frutto del lavoro motorio, tecnico e tattico fatto in questi anni. Ho chiesto ai ragazzi di fare ogni scelta con coraggio ed essere aggressivi. Ogni vittoria e soprattutto ogni sconfitta è un pezzetto per il loro bagaglio d’esperienza, escono da questa avventura ancora più forti di prima. Dico bravi ai ragazzi che si sono dedicati con impegno e tenacia per volere da loro stessi sempre il massimo. Abbiamo dimostrato davvero una grande padronanza sui fondamentali tecnici e ciò ci ha fatto collocare tra le rappresentative più forti del torneo. Già in settimana si torna in palestra per migliorarci ancora”.

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Palermo, si finge ginecologo e abusa sessualmente almeno 12 donne

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PALERMO – Si finge ginecologo per abusare sessualmente donne di età compresa tra i 20 e i 45 anni. Finito agli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico un medico 60enne, indagato per il reato di violenza sessuale aggravata commesso nel corso di almeno 12 visite specialistiche a pazienti di sesso femminile.

Il medico, specializzato in allergologia, esercitava la propria attività in ambulatori privati siti a Palermo, Messina e Giarre in provincia di Catania.

Le indagini, eseguite fra maggio e luglio 2021 dalla Compagnia Carabinieri di Monreale e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno tratto origine dalla denuncia sporta da una paziente, vittima di abusi da parte dell’indagato, il quale, approfittando della visita allergologica e con la scusa di ulteriori necessità diagnostiche rispetto alla consulenza medica richiesta, avrebbe costretto la donna a denudarsi e a subire palpeggiamenti in zone intime. Un’altra paziente ha, successivamente, confermato di essere stata anche lei vittima di analoghi comportamenti.

I successivi accertamenti dei Carabinieri di Monreale hanno messo in luce la condotta sistematica del medico, consistente in palpeggiamenti delle zone intime, messi in atto solo nel corso di visite a pazienti giovani o piacenti, tutte fra i 20 e i 45 anni. Il medico utilizzava la scusa di doverle sottoporre ad approfonditi controlli di natura ginecologica e senologica, ambiti medici sui quali l’indagato millantava di possedere competenze specialistiche in realtà mai conseguite.

Il quadro indiziario delineatosi a carico del medico, nonché l’abitualità della condotta contestata, hanno indotto il G.I.P. di Palermo ad applicare la misura cautelare

Le visite oggetto d’indagine sono, allo stato attuale, 12 e le pazienti che hanno subito abusi da parte del medico sono in corso di esatta identificazione ed escussione.

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