Connect with us

In evidenza

Ostia, bando su concessioni demaniali: “Frettoloso e intempestivo”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“Sulla messa a bando delle concessioni demaniali lidensi, dietro le altisonanti parole di tutela della concorrenza e di rispetto dei sovraordinati principi della normativa europea-unitaria, si cela in realtà la solita approssimazione a CinqueStelle, la mancanza progettuale di insieme e un minimo senso di razionalità amministrativa”. Così in una nota Claudio Durigon, deputato e coordinatore del Lazio per la Lega e Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio.

“Siamo pienamente favorevoli alla tutela della concorrenza, ma in un quadro di efficacia e di razionalità amministrativa.
Per la continuità gestoria del servizio si dice che Roma ha dovuto attivare questo bando, ma se le scadenze delle concessioni come ammettono dalla amministrazione stessa sono fissate al 31 dicembre, quale razionalità ha un bando che prevede invece una procedura che finisce per allungarsi nel cuore inoltrato del 2021 e ben sapendo le tempistiche spesso punteggiate da lungaggini processuali della evidenza pubblica in Italia?”.

“Ci sono poi altri particolari degni di nota: da un lato il PUA e la sua approvazione che, come ammettono i cinquestelle, inciderà sull’aspetto gestorio. Quindi ne emerge il quadro di un bando basato su mere ipotetiche previsioni. Su questo la Regione dovrà pronunciarsi, anche perché non vorremmo che questo frettoloso ma al tempo stesso paradossalmente intempestivo bando fosse un unicum tra tutte le Regioni italiane, ponendo una seria questione di eguaglianza in senso sostanziale”.

“Sul PUA ci siamo poi già espressi lamentando la mancanza di consultazione dei destinatari delle norme, e non certo solo i balneari, ma la cittadinanza, i tecnici, le associazioni del territorio.
E c’è poi l’aspetto del rinnovo annuale che in piena campagna elettorale sembra adombrare la famosa frase ‘a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca’”.

Costume e Società

Semi di cannabis: cosa sapere prima di acquistarli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Quando si parla di cannabis light, si apre un vero e proprio mondo, che comprende anche i semi. Si possono acquistare? Come vanno trattati? Nelle prossime righe di questo articolo, rispondiamo assieme a queste e ad altre domande sul tema.

Semi di cannabis: come riconoscere i migliori

La normativa attualmente vigente in Italia consente all’utente finale di acquistare semi di marijuana. L’importante è che si tratti di cannabis a basso contenuto di THC. Giusto per dare qualche numero in merito, facciamo presente che la percentuale di questo principio attivo, psicoattivo per eccellenza, non deve superare lo 0,2%. Nel testo della Legge 242/2016, punto di svolta normativo che ha rivoluzionato parte dell’economia italiana dando vita a un nuovo business, si mette in primo piano quella che, a tutti gli effetti, è una soglia di tolleranza, consentendo la commercializzazione di cannabis con un contenuto di THC pari allo 0,6%.

Detto questo, facciamo presente che, quando si parla dei semi, si inquadrano prodotti che possono essere regolarmente acquistati sia online, sia presso store fisici. Fondamentale è che il negoziante fornisca il certificato attestante l’iscrizione al Registro Europeo delle Sementi.

I semi di cannabis di qualità possono essere riconosciuti grazie a diversi criteri. Tra questi, come evidenziato da diversi esperti, non rientrano né la forma, né le dimensioni. Come mai? Il motivo è molto semplice e riguarda il fatto che, come nel caso di tantissime altre piante, anche in quello della cannabis esistono varietà che producono semi di una determinata grandezza e altre che, invece, li hanno più grandi o più piccoli. Un esempio utile da chiamare in causa è quello della varietà Indica, che produce semi generalmente più grandi rispetto a quelle delle altre tipologie di cannabis.

Un fattore che invece può rivelarsi indicativo della qualità è il colore. In linea di massima, un seme di marijuana degno di interesse è caratterizzato da una cromia tendente al marrone. In alcuni frangenti, si può notare la presenza di macchie tendenti al nero.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei criteri da considerare quando si punta a scegliere semi di marijuana di qualità! Tra questi è possibile citare la durezza al tatto. Meno un seme è morbido, migliore è la sua qualità.

Cosa sapere sul sesso dei semi

I semi di cannabis che si possono acquistare sia online, sia nei negozi fisici provengono da piante di sesso femminile. Sono tantissime le persone che, alle prime armi nel mondo della cannabis light, si chiedono se sia possibile o meno riconoscere dall’aspetto esterno i semi di cannabis femminizzati. La risposta è negativa. A tal proposito è bene sottolineare l’importanza di diffidare da articoli e schede presenti sul web che millantano la possibilità di riconoscere il sesso dei semi da dettagli esterni come la presenza di depressioni sulle superficie.

I semi di cannabis sono commestibili?

La risposta è affermativa: i semi di cannabis sono commestibili. Quando li si nomina, è doveroso citare un’interessante ricchezza di nutrienti. Fonti di proteine, acidi grassi insaturi e vitamine come la A, la D e la B, possono essere assunti sia crudi, sia tostati.

Prezzi

A questo punto, non resta che chiedersi quanto costino i semi di cannabis. Non è possibile dare una risposta univoca in merito. Sono diversi i fattori che concorrono al prezzo. Tra questi, è possibile citare la genetica della pianta. Per dare qualche numero in merito, ricordiamo che semi di varietà come la Kompolti, tra le più celebri quando si parla di cannabis a basso contenuto di THC, possono costare attorno ai 6 euro a confezione da 25 semi.

Diverso è il caso dei semi di un’altra famosissima varietà, ossia la orange. In questo caso, si può arrivare anche a 10 euro a confezione.

Continua a leggere

In evidenza

Ripresa scuole, Astral: partito il piano straordinario per il potenziamento del trasporto pubblico locale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Con la ripresa delle attività scolastiche in presenza, è partito anche il piano di potenziamento straordinario del trasporto pubblico gestito da Astral spa per conto della Regione Lazio.

149 bus per 14 nuove linee, cosiddette “S”, in servizio a Roma dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 19, con frequenza ogni 7 minuti. Segnalate con apposite paline, hanno itinerari circolari con partenza dai principali capolinea di Cotral e stazioni metro e convogliano tutte a Termini. La capienza, nel rispetto delle norme anti-contagio, è fissata al 50%. Potenziamento del Tpl attivo anche nelle Province di Latina e Rieti, con 30 nuovi mezzi aggiuntivi integrati con altri sistemi di mobilità.

“Voglio ringraziare tutti i soggetti coinvolti, Astral, Cotral, Atac e Roma Servizi per la Mobilità per il fondamentale lavoro che stanno svolgendo – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri – Questi servizi, completamente aggiuntivi e articolati nelle fasce di maggior afflusso, ci permetteranno di ridurre l’affollamento sulle linee metropolitane, di limitare gli assembramenti e di portare i nostri studenti a scuola in maggiore sicurezza. Nei principali nodi di scambio troveranno a supportarli del personale dedicato che fornirà loro tutte le informazioni utili. Si tratta, infine, di un piano dinamico e flessibile, modulato e rimodulato sulle reali necessità dell’utenza per intercettarne a pieno le esigenze”.

Continua a leggere

In evidenza

“Il giusto sentiero”, il nuovo libro di Luciano Ciocchetti: quando la politica non è improvvisazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ROMA – Quarant’anni di impegno e passione politica. Ne racconta in un libro dal titolo emblematico, “Il giusto sentiero”, Luciano Ciocchetti già consigliere circoscrizionale, comunale, regionale (fino a diventare Vicepresidente della Giunta regionale sotto la presidenza Polverini), e deputato.

Ed è proprio l’aver percorso quelle che dovrebbero essere tappe obbligate per la formazione politica di chi intraprende questa carriera, compresa l’esperienza giovanile nei comitati di quartiere, la vera forza dell’impegno di Ciocchetti. Nessuna improvvisazione, come purtroppo oggi capita di vedere nel panorama politico italiano, ma tanta presenza ‘sul campo’, cioè tra la gente e sul territorio.

Ed è questo l’invito che Ciocchetti, raccontando la sua storia, rivolge nel libro soprattutto ai più giovani: ci vuole passione, desiderio di mettersi al servizio degli altri  ma anche tanto impegno e sacrificio. Difficile in un’epoca come la nostra, ma non impossibile. Ma Ciocchetti è uno che crede in quello che fa, e chissà che dopo il libro non si prepari ad aprire una scuola di formazione politica. Per i giovani alle prime armi ma anche per chi, ahinoi, frequenta oggi i palazzi del potere.

Continua a leggere

I più letti