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Cronaca

Palermo, Banca Popolare Sant’Angelo e TeLiMar insieme per investire sul territorio

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PALERMO – Banca Popolare Sant’Angelo è il nuovo local sponsor di TeLiMar, il Circolo nautico palermitano che quest’anno celebra i suoi 30 anni di attività. La sponsorizzazione rientra nell’ambito di una partnership più ampia che prevede anche il supporto alle attività delle squadre sportive del Club dell’Addaura che partecipano ai campionati regionali, nazionali ed internazionali, nonché agli eventi sportivi realizzati dal TeLiMar. Insieme, inoltre, saranno organizzate diverse iniziative sociali e a scopo benefico.

Nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Petyx, sede di BPSA, sono stati affrontati i temi del sostegno al territorio per far rinascere la Sicilia anche attraverso lo sport, che ha subìto la crisi come e più degli altri comparti.

“Abbiamo deciso di avviare questa collaborazione – spiega il Direttore Generale di BPSA, Ines Curella – perché con il TeLiMar condividiamo la stessa vision, che è quella di far crescere il territorio in cui operiamo, noi dal punto di vista economico-imprenditoriale fornendo prodotti e servizi di qualità a sostegno dei nostri clienti, privati e aziende locali o soggetti pubblici, loro promuovendo la cultura sportiva legata agli sport acquatici in un contesto come quello palermitano geograficamente vocato a questo tipo di attività. Ci auguriamo – aggiunge – che sia solo l’inizio di una collaborazione stabile e duratura nel tempo, per continuare con la passione che ci contraddistingue ad investire insieme nel nostro territorio”.

Per il Presidente del TeLiMar, Marcello Giliberti, “L’obiettivo sarà il reciproco affiancamento sui progetti quotidiani, oltre ovviamente anche al sostegno per l’organizzazione di attività ed eventi sportivi e sociali. Avere al nostro fianco un istituto consolidato e radicato sul territorio come BPSA è per noi una grande iniezione di fiducia, un vero valore aggiunto. È per questo che abbiamo voluto fortemente questa partnership, che abbiamo strutturato in corsa a fine gennaio e che oggi è diventata ufficiale, anche se abbiamo già operato a riguardo con tutte le nostre attività agonistiche e sociali svolte a febbraio ed a marzo e con la organizzazione del girone eliminatorio della LEN Europa Cup di pallanuoto con le Nazionali A di Italia, Russia, Montenegro e Germania, che si è svolto dal 16 al 18 febbraio. Tante le attività e gli eventi previsti nel nostro palinsesto per la celebrazione dei 30 anni di attività, fra i quali i Campionati Nuoto e Pallanuoto Master – per i quali abbiamo appositamente costituito un comitato organizzatore con la Waterpolo – che si svolgeranno dal 6 al 22 luglio tra le acque di Mondello e la Piscina Comunale, e, a chiusura di stagione, i Campionati Italiani di Coastal Rowing di ottobre. Entrambe le manifestazioni porteranno un grande indotto turistico in città con una conseguente grande visibilità a livello regionale e nazionale”.

Andrea Vitale, Vice Presidente nazionale di FederCanottaggio, ha sottolineato come possa essere “di successo il connubio tra un circolo sportivo che ha alle proprie spalle 30 anni di successi e un istituto bancario radicato nel territorio, che di anni ne ha quasi 100”.

Sergio Parisi, Vice Presidente CONI regionale e Presidente del Comitato regionale siciliano della FIN, ha evidenziato “L’importanza delle cinque discipline olimpiche portate dalla Federazione forti di un budget di circa 46 milioni di euro, grazie anche ad un’organizzazione capillare nel territorio. Il nostro vanto è che la Sicilia lavora benissimo nonostante le grosse difficoltà legate all’insularità. L’accordo con BPSA è la conferma del valore aggiunto portato dal TeLiMar a questo sport”.

Infine, per Giorgio Locanto, Presidente del Consorzio Palermo Sport al Vertice, “Essere presente alla firma di questo importante accordo è motivo di orgoglio per chi come me ha vissuto tutta la vita nel mondo dello sport tra sacrifici e soddisfazioni. Ci auguriamo che questa iniziativa possa stimolare anche altre imprese e società a lavorare insieme per permettere il rilancio dello sport siciliano”.

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Cronaca

Caso Cucchi, il Ministro della Difesa accoglie l’appello del carabiniere Casamassima e lo riceverà il 1 ottobre

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Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta riceverà il carabiniere Riccardo Casamassima il prossimo 1 ottobre alle ore 16 presso il Dicastero alla Difesa.

A farlo sapere è lo stesso militare attraverso un post su Facebook. “Amici, come giusto che sia, ora é il momento che vi informi su quanto accaduto in mattinata e notificatomi oggi. – Scrive il carabiniere sul social Fb – La signora Ministro Trenta mi riceverà: data 1 ottobre, ore 16.Ci speravo… Mi fidavo…e ho fatto bene…Qualcosa sta cambiando..aria nuova, vento pulito… Grazie.”

Le video denunce del Carabiniere

Casamassima ha contribuito a far riaprire le indagini sul caso Cucchi, dopo il primo processo che si era concluso con le assoluzioni di medici e infermieri. Il Carabiniere ha infatti dichiarato ai Giudici di essere stato convocato dai suoi diretti superiori per modificare alcune dichiarazioni. Lo scorso mese di giugno, subito dopo la sua testimonianza al processo, Casamassima aveva denunciato in un video tutte le ritorsioni a cui è dovuto andare incontro, a partire dal trasferimento.

Il primo video di Riccardo Casamassima

 

Il secondo video di Riccardo Casamassima

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Email estorsive, la Polizia Postale avverte: “Attenzione nulla di tutto ciò è reale”

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La Polizia Postale informa che è in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l´invio di email in cui gli utenti vengono informati dell´ hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di criminali. Tale email comunica che l´account sarebbe stato hackerato attraverso l´inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti; da qui la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

Attenzione, nulla di tutto ciò è reale:

rappresenta  un´invenzione dell´autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati. Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi: Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti; Non pagare assolutamente alcun riscatto: l´esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro. Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse; non utilizzare mai la stessa password per più profili; abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all´inserimento della password, l´immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare; Tenere presente che l´inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.

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Cronaca

Giovani che non studiano e non lavorano: la Sicilia si conferma maglia nera in Europa nel 2017

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BRUXELLES – La Sicilia si è confermata, anche nel 2017, maglia nera in Europa per numero di persone fra 18 e 24 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti ‘neet’. Il dato, 39,6%, è il peggiore dell’Europa continentale, seguito a ruota dal 38,6% della Campania. Fa peggio solo la Guyana francese con il 45,4%. E’ quanto emerge dal ‘Regional Yearbook 2018’ pubblicato da Eurostat. Fra le 11 regioni con il più alto tasso di neet in Europa, quattro sono del Mezzogiorno: oltre a Sicilia e Campania anche Puglia (36,4%) e Calabria (36%).

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