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Castelli Romani

Raggi a Ciampino attacca Salvini: “Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa”

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L’obiettivo del “piano di indirizzo di Roma Capitale per l’inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti”, preparato dalla Giunta Raggi è stato ben espresso con poche parole dalla stessa sindaca Virginia Raggi a Ciampino durante il suo intervento in favore del candidato a sindaco Marco Bartolucci.

Una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta stabilisce «che le azioni finalizzate alla chiusura del villaggio attrezzato di Castel Romano dovranno concludersi inderogabilmente entro il 18 giugno 2022». Si va dunque verso  la chiusura dei campi della Barbuta, della Monachina e di Castel Romano, insieme a quello di via Salviati. Ma vediamo cosa ha detto Raggi a Ciampino sul campo rom La Barbuta.

“Un tema che sentiamo tutti molto è quello del campo rom La Barbuta. Quello che l’amministrazione sta facendo è stato un cambiamento totale sui campi rom che non chiamiamo nomadi ma rom e quando qualcuno vi dice che dobbiamo spedirli al paese loro rispondiamogli che al paese loro ci stanno già. Però con questa scusa barbara dell’etnia – ha proseguito Raggi –  hanno deciso anni fa di creare questa sorta di finta emergenza nomadi e hanno deciso di chiudere queste persone all’interno di campi. In questi campi ci sono situazioni di criminalità dove si spaccia, c’è ricettazione, prostituzione e furti. Sono dei ghetti. Come pensiamo noi di aiutare le persone che vogliono uscire da quella situazione se continuiamo a lasciarle li dentro? Non posso rassegnarmi a pensare che un bambino rom abbia come unico modello di vita il modello di vita dei campi perché è segnato. Chi delinque deve essere condannato dovrebbe andare in carcere e non agli arresti domiciliari nei campi ma  chi vuole un’altra possibilità dovrebbe accedere a un patto di collaborazione con l’amministrazione nel quale i bambini si impegnano ad andare a scuola. Se si ha diritto si accede a una casa popolare e se non si ha diritto abbiamo comunque previsto dei sussidi, un affitto. Ci sono una serie di misure per permettere a queste famiglie di uscire dai campi per chi vuole integrarsi. Non possiamo fare distinzioni in base all’etnia, la nostra Costituzione per fortuna lo vieta. E la Costituzione ha un senso  e sulla Barbuta e Monachina ci sono fondi Europei e c’è un censimento in corso. Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa, con la ruspa non si risolvono i problemi! Il sistema dei campi costa ai romani ben 20 milioni di euro l’anno ma se queste persone iniziano a lavorare e pagare le tasse non pagheremo più tutti questi soldi”.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, ritrovato il cadavere del 33enne siciliano nel lago

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Ritrovato il cadavere di Carlo Paolo Bracco nel lago di Castel Gandolfo. Si trovava a circa 25 metri di profondità nella prima parte battuta dai sommozzatori dei vigili del fuoco subacquei di Roma grazie al sonar. Si trovava a circa 300 metri dalla spiaggia.

L’uomo di 33 anni, originario della Sicilia, viveva da circa 15 anni a Roma. Il 5 agosto si trovava con suo fratello Antonino e la fidanzata Daiana sul lago di Castel Gandolfo. Avevano mangiato un panino con la porchetta e Paolo, subito dopo, aveva deciso di gonfiare il materassino ed entrare in acqua.

Probabilmente si è addormentato e nessuno si è accorto che il materassino aveva preso il largo. Un testimone in pedalò con la fidanzata lo avrebbe visto cadere in acqua circa due ore dopo. Inutili i soccorsi, l’uomo è annegato

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Castelli Romani

Ciampino, lite condominiale: 43enne accoltellato dal vicino di casa

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Lite condominiale sfociata nel sangue. E’ accaduto questa notte a Ciampino, ad essere costretto alle cure dell’ospedale un uomo di 43 anni, a ferirlo con un coltello il vicino di casa, un 39enne.

A ricostruire i fatti la Polizia di Stato, dopo essere intervenuta intorno alla mezzanotte del 20 agosto per un ragazzo ferito al braccio con un’arma da taglio. Ad allertare i soccorritori la madre del 43enne, con lo stesso trovato in via Col di Lana ad attendere i soccorsi. 

Ferito al braccio da una coltellata, l’uomo è stato trasportato in codice rosso in ospedale dall’ambulanza del 118, non in pericolo di vita. A ricostruire i fatti sono quindi intervenuti gli agenti del Commissariato Frascati di Polizia. Ascoltato il 39enne ed altri testimoni, questi hanno riferito che l’accoltellato, poco prima, avrebbe avuto un acceso diverbio cin il vicino di casa dai balconi delle rispettive abitazioni. 

Dalle parole si sarebbe però passati ai fatti, con il 43enne che sarebbe andato a bussare alla porta del vicino. Questi però lo avrebbe aspettato con un coltello, con il quale lo avrebbe ferito al braccio. Rintracciato l’accoltellatore dagli agenti del commissariato dei Castelli Romani l‘uomo di 39 anni è stato poi denunciato per “lesioni aggravate”
 

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Castelli Romani

Monte Compatri, lite tra amici finisce a martellate: grave un 41enne

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Monte Compatri (Castelli Romani) – Un uomo di 41 anni è in gravi condizioni dopo essere stato ferito alla testa da un colpo di martello durante una lite con un amico. L’episodio è accaduto ieri a Montecompatri, Comune alle porte di Roma, e sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Frascati. Secondo una prima ricostruzione, la vittima il giorno precedente – reduce da una serata di gioco e dopo aver perso – aveva chiesto ospitalità ad una coppia di amici e il mattino seguente aveva litigato con uno dei due, un 40enne, per cause da accertare. Dopo una segnalazione, i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione trovando in terra sul pavimento l’uomo privo di sensi, che è stato poi trasportato dal 118 al Policlinico Umberto I di Roma, in prognosi riservata ed in pericolo di vita.
A rimanere ferito, lievemente alla testa, è stato anche il 40enne proprietario di casa. Illesa la compagna. La Procura di Velletri vaglierà l’ipotesi di tentato omicidio a carico del 40enne padrone di casa.

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