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Cronaca

Regionali Sicilia: Liste irregolari. Fuori la lista Noi Siciliani e Casa Pound

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PALERMO – Non mancano certo i colpi di scena che quasi quotidianamente fotografano dettagliatamente il quadro già complesso delle liste e dei candidati per le prossime elezioni Regionali sicule previste per il 5 novembre prossimo.

L’Ufficio elettorale del capoluogo siciliano ha inferto un colpo di mannaia fatale ricusando la lista Noi Siciliani capeggiata da Franco Busalacchi per di non essere in regola con le firme necessarie. Stessa impietosa sorte per Pierluigi Reale a capo di Casa Pound, sbattuta anch’essa fuori per lo stesso motivo.

Le cifre parlano chiaro, l’ufficio centrale elettorale contesta oltre 1300 firme sulle complessive 1800 presentate dalla lista Noi Siciliani. Commenta con rammarico Pierluigi Reale: “Sono piuttosto sorpreso e stiamo verificando le firme che secondo l’ufficio mancherebbero, nelle prossime ore decideremo.

C’è stata molta confusione, per esempio alcuni uffici elettorali comunali nel Catanese ci hanno detto che le fotocopie per i certificati elettorali di chi sottoscriveva la lista andavano bene e non rilasciavano i duplicati mentre l’ufficio centrale pare abbia respinto questa possibilità”.

Ad oggi quindi resterebbero solo 6 i candidati alla presidenza: Fabrizio Micari per il centrosinistra; Nello Musumeci per il centrodestra; Giancarlo Cancellieri per il Movimento 5 Stelle; Roberto La Rosa per la lista Siciliani Liberi; Maria Rita Lojacono per la Lista Civica per il Lavoro; Claudio Fava per la lista Cento Passi per la Sicilia. Riguardo invece l’altrettanta clamorosa esclusione di pochi giorni fa dell’attuale presidente della Regione Rosario Crocetta in corsa a Messina nella lista Arcipelago dove erano confluiti i candidati del Megafono, è notizia di poche ore fa il suo ricorso depositato al Tar di Palermo. Il commento di Rosario Crocetta, convinto pienamente di poter contare su oltre 35mila preferenze, è chiaro e deciso: “L’esclusione della nostra lista non appare assolutamente ragionevole dal punto di vista degli interessi generali della democrazia, che vede come principio sovrano la partecipazione dei cittadini alla competizione elettorale. La nostra lista di Messina è completa della documentazione necessaria”.

Paolino Canzoneri

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Cronaca

Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

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“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

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Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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