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Castelli Romani

Regione Lazio, Covid-19. trend contagi rallenta al 3,9 percento: la situazione aggiornata nelle ASL e Aziende Ospedaliere

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Si è conclusa alla presenza dell’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato la videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Oggi registriamo un dato di 151 casi di positività, si conferma il rallentamento del trend al 3,9%. A Rieti si registra un dato di 58 casi in prevalenza già noti, relativi ai cluster delle case di riposo, notificati in ritardo e che rappresenta 1/3 dei casi totali nella regione, mentre Roma città continua il rallentamento. Buone le performance registrate dalle terapie intensive dell’A.O. Sant’Andrea che hanno un dato di bassa mortalità. Su dieci pazienti critici che entrano in terapia intensiva infatti otto di questi hanno un esito clinico positivo. Proseguono i controlli nelle case di cura, circa 1/3 di queste strutture sono state controllate su tutto il territorio e oltre il 60% delle RSA. Da questa mattina partono le prime RSA COVID. Questa mattina ho inoltre fatto visita al COVID Center dell’Ospedale dei Castelli e ho potuto apprezzare una particolare attenzione alla sicurezza e i percorsi. Un ringraziamento va a tutti gli operatori. Superata quota 50 mila tamponi effettuati da inizio emergenza e sono in continua crescita i guariti che salgono di 27 unità nelle ultime 24h arrivando a 502 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 12.684 e i decessi nelle ultime 24h sono stati 10” commenta l’Assessore D’Amato.

La nuova app della Regione ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 81 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 2.200 medici di famiglia e 310 pediatri di libera scelta collegati. Per quanto riguarda infine i DPI – dispositivi di protezione individuale oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 64.000 mascherine chirurgiche, 32.200 maschere FFP2, 3.200 maschere FFP3, 6.500 camici impermeabili, 28.000 calzari, 63.000 guanti e 15.000 cuffie.

La situazione nelle Asl e Aziende Ospedaliere:

Asl Roma 1 – 15 nuovi casi positivi. 2 i pazienti che sono guariti. 1.498 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllate 10 RSA su 18 e più di 40 case di riposo del territorio;

Asl Roma 2 – 16 nuovi casi positivi. 43 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllate 10 RSA su 18 e il 70% delle case di riposo del territorio;

Asl Roma 3 – 8 nuovi casi positivi. 10 i pazienti che sono guariti. 2 i decessi: due uomini di 79 e 84 anni con precedenti patologie. 1.545 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Attivati oggi 4 posti di terapia intensiva all’Ospedale Grassi. Controllate 5 RSA sulle 10 presenti nel territorio;

Asl Roma 4 – 3 nuovi casi positivi. 1 paziente è guarito. 0 decessi. 1.498 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sono conclusi i controlli su tutte le RSA e case di riposo del territorio;

Asl Roma 5 – 12 nuovi casi positivi. 4 i pazienti sono guariti. 3 pazienti sono deceduti. 1.577 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. 44 su 49 le case di riposo controllate. Una risultata abusiva è stata denunciata;

Asl Roma 6 – 11 nuovi casi positivi. 2 decessi: una donna di 70 anni di Albano e un uomo di Velletri di 44 anni. 54 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. A Genzano da oggi operativo il laboratorio per il test COVID. Completate le verifiche sulle strutture socio assistenziali del territorio;

Asl di Latina – 14 nuovi casi positivi. Deceduta una donna di 80 anni con precedenti patologie. 3 pazienti sono guariti. 3.832 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllato il 58% delle case di riposo e il 100% delle RSA;

Asl di Frosinone – 6 nuovi casi positivi. 2 pazienti sono guariti. 0 decessi nelle ultime 24 ore. 301 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Prevista la riapertura il PS di Alatri dopo la sanificazione da parte dei Vigili del Fuoco. Controllate l’85% delle case di riposo e il 100% delle RSA del territorio;

Asl di Viterbo – 8 nuovi casi positivi. 5 pazienti sono guariti. Anche oggi non si registrano decessi nella provincia. 2.305 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllate il 30% delle RSA e delle case di riposo del territorio;

Asl di Rieti – 58 nuovi casi positivi di cui 30 dal cluster di Contigliano e gli altri riferibili alle case di riposo del territorio. Il dato è frutto di un ritardo delle notifiche nelle giornate precedenti. 2 pazienti sono guariti. 2 decessi: un uomo di 91 e un uomo di 83 anni con patologie pregresse. 31 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllato il 50% delle case di riposo e il 100% delle RSA del territorio;

Policlinico Umberto I – Attualmente 134 pazienti ricoverati in degenza ordinaria e 23 pazienti ricoverati in terapia intensiva. 2 pazienti sono guariti;

Azienda Ospedaliera San Giovanni – Non si registrano operatori sanitari positivi. Domani sarà attivato il laboratorio per il test COVID h24;

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Attivo servizio psicologico per cittadini e operatori h24. Terapie intensive: ad oggi su 10 pazienti ricoverati in terapia intensiva 8 sopravvivono;

Policlinico Gemelli – 250 pazienti ricoverati in posti letto ordinari. 40 pazienti ricoverati in terapia intensiva;

Policlinico Tor Vergata – 7 pazienti sono guariti. Domani saranno attivati ulteriori 16 posti letto dedicati;

Azienda Ospedaliera San Camillo – Operativo il laboratorio per il test COVID;

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – 8 pazienti ricoverati. 3 neonati e 2 mamme di Civitavecchia sono risultati negativi al primo tampone, in attesa del secondo per la conferma della guarigione;

Ares 118: Non si registra nessuna difficoltà sui trasferimenti e sulle terapie intensive

IFO – Attivo il servizio di consulenza dermatologica e venereologica a distanza per tutti coloro che hanno necessità di contattare uno specialista. Da domani operativo il laboratorio per il test COVID;

Università Campus Bio-Medico – 8 pazienti ricoverati in terapia intensiva e 2 in degenza ordinaria al COVID Center Campus Biomedico.

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Rocca di Papa, Consiglio comunale: strappo dell’opposizione che abbandona la seduta

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Ieri pomeriggio si sarebbe dovuto tenere un importante Consiglio Comunale, in cui si sarebbero dovuti approvare atti fondamentali per lo sviluppo del paese, sui quali gli uffici e l’Amministrazione hanno lavorato a lungo, nonostante l’emergenza sanitaria. Tra questi, lo slittamento del pagamento dell’IMU al 16 settembre 2020, la demolizione delle antenne Mediaset di Monte Cavo, la costruzione della cabina necessaria per portare la corrente elettrica agli alloggi popolari in assegnazione e la ricostruzione della chiesa e dell’adiacente campo sportivo nella frazione Vivaro, attualmente privo di qualsiasi luogo di aggregazione sociale.
Non è stato possibile esaminare, né tantomeno proporre al voto, alcun punto all’ordine del giorno.
Il Presidente del Consiglio Comunale, d’accordo con il Vicepresidente, ha sospeso i lavori d’aula senza alcuna valida motivazione e insieme ai consiglieri di opposizione ha abbandonato il Consiglio, facendo venire meno l’esercizio delle funzioni dell’assise, violando di fatto il Regolamento del Consiglio Comunale di Rocca di Papa e il TUEL. Tutto ciò nonostante il monito del Segretario Comunale, che ha avvisato il Presidente, richiamandolo ai suoi doveri istituzionali a cui poi è venuto meno. L’opposizione ha preferito ritrovarsi un minuto dopo – tutti insieme, destra e sinistra – al bar di fronte, per pubblicare un comunicato stampa preconfezionato a beffa dei Cittadini.
A Rocca di Papa gli interessi della collettività rischiano di soccombere alle logiche personalistiche dell’opposizione. La cosa grave è che tutto avviene in un momento di emergenza, in cui tali logiche dovrebbero essere messe da parte con senso di responsabilità.
La politica dovrebbe rendere migliore la vita dei Cittadini, facendo prevalere il bene comune. Per anni, invece, è avvenuto esattamente il contrario. Un circolo vizioso che noi abbiamo interrotto, ma che oggi purtroppo si ripresenta con l’obiettivo di impedire l’azione amministrativa, e a pagarne il prezzo è la Cittadinanza tutta.
Se l’opposizione vuole bloccare lo sviluppo di Rocca di Papa, sappia che questa Amministrazione non si fermerà di fronte alle bieche strategie di un minestrone politico che si oppone alla “politica del fare”.

Il Vicesindaco, la Giunta Comunale e i Consiglieri Comunali di maggioranza

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Europa Verde Albano e la lotta ai cambiamenti climatici: “efficientamento energetico di edifici, mezzi e illuminazioni comunali!”

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di Alessandro Maria D’Amati*

La terribile vicenda mondiale della pandemia ci ha fatto comprendere una volta di più quanto sia importante l’equilibrio all’interno degli ecosistemi. Lo scioglimento del permafrost dovuto ai cambiamenti climatici, il disboscamento di vaste aree verdi del pianeta, i mercati urbani di fauna selvatica alterano la stabilità dei biosistemi e possono causare, ad esempio, la migrazione di alcuni virus da un ecosistema all’altro e la conseguente potenziale insorgenza di zoosi (malattie infettive da animale a uomo).

Uno dei modi per custodire l’armonia biologica della Terra è ridurre il consumo di energia e di materie provenienti da fonti non rinnovabili. Ognuno di noi è chiamato ad aderire a questo nuovo programma di vita: i mezzi pubblici, la bici e i piedi piuttosto che la macchina, l’acqua alla fontanella piuttosto che bottiglie di plastica usa e getta, cibo a chilometro zero piuttosto che alimenti coltivati lontano…

Anche il Comune di Albano ha risposto all’appello ecologico. Nel 2013, l’Amministrazione ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Sustainable Energy Action Plan – SEAP): con il SEAP, il Comune si impegnava a ridurre le proprie emissioni di CO2 dal 2013 al 2020 di almeno il 20% rispetto all’anno base 2004 (CO2 anno base=180.000 tonnellate circa). Ciò significa che, dal 2013 ad oggi, una serie di iniziative comunali avevano lo scopo di arrivare ad eliminare almeno 36.000 tonnellate annue di CO2 emesse nel territorio dai privati e dal pubblico. Dal 2013 ad oggi, molti interventi sono stati effettuati dall’Amministrazione per ridurre l’impatto ambientale, come dimostra anche il Monitoraggio MEI del SEAP comunale datato febbraio 2018. Ma l’obiettivo 2020 non è stato ancora raggiunto. Inoltre, nel marzo 2019 il Comune di Albano ha aderito al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, impegnandosi a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% (rispetto all’anno base 2004) entro il 2030!

Europa Verde Albano sollecita il Consiglio e la Giunta comunali a portare a compimento una serie di interventi per l’efficientamento energetico delle scuole, degli uffici, degli impianti sportivi, dei musei, delle biblioteche, dell’illuminazione stradale, dei mezzi di trasporto di pertinenza comunale. Rispetto alle emissioni di CO2 dovute alle abitazioni, alle attività produttive e ai veicoli privati, le emissioni di CO2 dovute ai consumi pubblici sono esigue (circa 1,5% del totale). Tuttavia, il Comune di Albano dovrebbe avere la prospettiva di abbattere quasi completamente il contributo di anidride carbonica proveniente da edifici, mezzi e illuminazione municipali. Infatti, le iniziative ambientali dell’Amministrazione comunale hanno effetto persuasivo sulla cittadinanza e solleciteranno l’efficientamento energetico da parte dei privati. Inoltre, il SEAP prevede che il Comune si metta in ascolto della sua comunità e promuova percorsi di coinvolgimento dei cittadini, nella consapevolezza che l’approccio di mitigazione del cambiamento climatico debba essere il più possibile trasversale ed integrato.

Non c’è più tempo da perdere nella lotta ai cambiamenti climatici, e il COVID-19 ce lo ha sottolineato. Albano, Cecchina, Pavona, Cancelliera e Le Mole si impegnano a costruire un futuro più ecologico, ed Europa Verde Albano si fa portavoce!  

*Europa Verde Albano Laziale

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Ariccia, sgominato giro di usura ai Castelli Romani: in manette broker con la passione del biliardo

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I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione, in Ariccia, a un provvedimento cautelare – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura – nei confronti di un soggetto V.M. di anni 52, ritenuto responsabile del reato di usura. Un altro soggetto C.S. di anni 38 è stato indagato a piede libero per mediazione usuraia.

Eseguite perquisizioni delegate presso abitazioni, ritenuti “luoghi sicuri” dell’arrestato ed utilizzati per l’occultamento di documentazione.

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Ariccia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito di far emergere un collaudato e storico giro di usura nel territorio dei Castelli Romani con base operativa nel comune di Ariccia. Le indagini, svolte con ausilio di attività tecniche di intercettazione telefoniche e ambientali, hanno permesso di individuare molte vittime alcune delle quali costrette a ricorrere al prestito al quale venivano applicati tassi usurai per far fronte a debiti di giochi o semplicemente per poter eseguire esami clinici. Il tasso usuraio è stato stimato mediamente al 180% annuo ma in alcuni casi ha superato il 1000% annuo.

L’indagato a coloro che tardavano i pagamenti, era solito attuare un timore psicologico ingegnoso. Difatti induceva la vittima a ritenere di avere alle spalle da una vera e propria organizzazione, a cui doveva rivolgersi per poter concedere eventuali proroghe nei pagamenti e che sarebbe immediatamente intervenuti in caso di mancato pagamento.

I summit con la fantomatica organizzazione avvenivano presso una sala giochi, dove in realtà l’indagato si recava per dar sfogo alla sua infrenabile passione per il biliardo.

Fortunatamente le vittime, tutte domiciliate nell’hinterland castellano e tra le quali sono presenti anche persone che si sono rivolte all’aguzzino poiché necessitanti di denaro per ricorrere a cure salvavita, hanno trovato la forza di reagire collaborando con i Carabinieri allo smantellamento del sistema usuraio che oramai da anni agiva indisturbato nell’area dei castelli Romani.

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