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Castelli Romani

Rocca di Papa: arriva il festival dello street food

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L’appuntamento è al Parco la Pompa di Rocca di Papa dal 3 al 6 settembre

L’appuntamento è al Parco la Pompa di Rocca di Papa dove, dal 3 al 6 settembre, si parte con la prima data romana del festival itinerante dedicato al cibo di strada e alla cucina dal vivo, con una proposta culinaria variegata, pensata per soddisfare tutti i gusti, e con street chef professionisti provenienti da tutto il territorio a bordo dei loro risto-stand, attrezzati per deliziare il pubblico con ricette tipiche, preparate e cotte al momento.

Protagonista indiscusso dell’evento è il food&beverage di qualità, accompagnato da attività ludiche e piacevoli passatempi: oltre alle vere e proprie perfomance di show cooking, ci aspetta un weekend ricco di magia tra dj set e sottofondi musicali e tra spettacoli acrobatici e di giocoleria con gli artisti circensi del Circo Bianco che, soprattutto nella serata di sabato 4, si esibiranno in spettacolari numeri funambolici.

Da segnalare l’area riservata a Virtual Experience, che ci accompagnerà attraverso un’esperienza immersiva in mondi fantastici, un’esperienza esclusiva e del tutto innovativa in un evento di street food: verrà allestito uno spazio dedicato alla realtà virtuale a cui, in totale sicurezza, potranno partecipare tutti, adulti e bambini. E, proprio per divertire questi ultimi, verrà inoltre creata una maxi area con giostre e giochi, un vero e proprio luna park per ragazzi di ogni età.

Padelle Roventi si distingue per i design brandizzati e accattivanti, immediatamente riconoscibili dai food truck e dalle cucine mobili allestite in camioncini o Ape Car. Ce n’è per tutti i gusti! Hamburger classici e rivisitati, arrosticini abruzzesi, caciocavallo silano, porchetta d’Ariccia, bombette pugliesi e – per chi non ama la carne – panini gourmet come quello con polpo grigliato e scelte vegan e vegetariane. Il tutto accompagnato da una ricca selezione di birre artigianali, in varie tipologie, colori e gradazioni.

Un universo a parte poi quello della pasta! Maccheroni, tonnarelli, pici, trofie, condita coi celebri intingoli che l’hanno resa popolare in tutto il mondo: dalla cacio e pepe alla gricia, dall’amatriciana alla carbonara, dai semplici sughi alle più sofisticate salse tartufate.

E per i più golosi, quale miglior modo per concludere il pasto se non un dolce delle migliori pasticcerie napoletane o siciliane?

Fiere Roma offre uno street food di ristorazione, nel quale è la qualità a fare la differenza. Come in un ristorante a cielo aperto, con cucina a vista, street chef qualificati e pizzaioli professionisti metteranno in mostra le loro doti culinarie, pronti a stupirvi con spettacolari cooking show.

Portando in tour la tradizione dei piatti italiani, le tipicità locali e regionali, e con uno sguardo aperto alla cucina internazionale, Fiere Roma offre pietanze bio e a kilometro zero, materie prime pregiate direttamente dal produttore al consumatore.

L’obiettivo è portare tra la gente le eccellenze del cibo di strada, organizzando eventi innovativi che coniugano il buon cibo al sano divertimento, attraverso 4 format d’intrattenimento portati in tour per altrettante tipologie di street food e creati per soddisfare le più svariate esigenze alimentari e appagare anche i palati più raffinati.

Mission ispiratrice del progetto è la volontà di stimolare una cultura del prodotto gastronomico e allo stesso tempo produrre un’etica alimentare, educando il cittadino a un consumo consapevole e permettendo la fruizione di cibi sani e genuini, di origine protetta e controllata, con lo scopo di innalzare la dignità culturale del cibo di strada, elevandolo a vera e propria arte culinaria.

L’evento è organizzato con un ben strutturato piano di sicurezza anti-Covid, che prevede ingresso contingentato, l’uso della mascherina e di igienizzanti, il divieto di assembramenti con annesso distanziamento dei tavoli e con precise norme da seguire per il servizio presso gli stand.

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Allarme laghi di Albano e Nemi: ecco i numeri

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CASTEL GANDOLFO (RM) – “Se tra gli anni sessanta e il 2014, il livello delle acque si è abbassato di circa 5 metri purtroppo il dato che mi trovo a fornivi oggi è allarmante perché, effettuati alcuni studi sul posto grazie a semplici strumenti di misurazione messi a disposizione da chi al lago ci vive e ci lavora, riteniamo che dal 2016 al 2020 che volge quasi al termine il livello del lago si sia abbassato di quasi due metri”. Queste le dichiarazioni rese dalla giornalista Chiara Rai, direttore responsabile del quotidiano L’Osservatore D’Italia in occasione del suo intervento nel webinar Sos Laghi Albano e di Nemi promosso da un gruppo di esperti Architetti, Geologi e Geometri.


“Dati ufficiali – ha proseguito Chiara Rai -pubblicati sull’albo da parte del gestore Acea Ato 2 Spa, ci dicono che la principale fonte di approvvigionamento per il Comune di Castel Gandolfo è rappresentata dal pozzo Sforza Cesarini che emunge direttamente dal lago Albano una portata di 37 litri al secondo di cui 24 litri sono dirottati al serbatoio dei Cappuccini nel territorio di Castel Gandolfo, 6 litri secondo al serbatoio di Monte Gentile ad Ariccia e dai 5 ai 7 litri al secondo alla rete idrica sul lungolago.

Le condotte che portano ai Cappuccini e a Monte Gentile sono affette da perdite distribuite sul tracciato quindi figuriamoci quanta acqua viene sprecata e tra le maggiori cause vanno individuati i fenomeni franosi che compromettono la stabilità delle condotte che si trovano lungo il versante del cratere vulcanico del lago. Oltre a questi dati ufficiali, nelle pieghe di uno studio più approfondito, ci sono ulteriori emungimenti che non è difficile individuare.


Quindi come giornalista, oltre a questa analisi che non può essere prettamente tecnica e oltremodo specifica sul tema dico che invece è importante continuare una opera di sensibilizzazione del tema ambientale, del risparmio idrico ed energetico, di una gestione adeguata delle risorse idriche (e per questo vedo oggi presente il dottor Gargano che porterà sicuramente un contributo importante a questa riflessione insieme alla dottoressa Tiziana Guida, presidente dell’Ordine Geologi del Lazio). Mantenere i riflettori accesi su questi temi e più specificatamente in questo caso sui due laghi è quanto mai fondamentale ma non può prescindere da un discorso di carattere globale che vede il nostro Paese a dover affrontare grandi sfide per la tutela dell’ambiente”.

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Marino piena di luminarie: si accende la speranza in un momento difficile

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Il periodo storico che stiamo vivendo è molto complesso e delicato, la crisi economica
dovuta all’emergenza sanitaria, in ottemperanza alle norme decretate dai DPCM
governativi e regionali, si ripercuote in particolar modo su tutte le Attività Produttive e
Commerciali con le quali siamo profondamente solidali.
Vista l’eccezionalità del momento, l’Amministrazione Comunale, ha accolto le istanze
presentate nelle diverse riunioni che si sono tenute con i Presidenti di Categoria UCM,
ACF, ACNV che hanno richiesto una riunione con l’Assessore alle Attività Produttive,
riguardante la situazione critica del momento e di essere portavoce delle volontà dei loro
associati circa l’illuminazione dei luoghi commerciali di appartenenza.
Gli incontri avvenuti con i Rappresentanti di Categoria UCM e ACF si sono svolti in Sede
comunale, mentre con il Rappresentante di ACNV ed una delegazione di commercianti di
Frattocchie e Cava dei Selci, si sono svolti presso una sede di pianura da loro indicata nel
rispetto delle distanze di sicurezza.
“L’impegno preso – dichiara l’Assessore Ada Santamaita – ha prodotto le installazioni
delle luci natalizie in tutte le strade principali dei centri abitati, come segno tangibile
dell’Amministrazione Comunale a favore degli Esercenti. Sperando che questa attrattiva
favorisca la possibilità di incrementare l’economia cittadina, al fine di valorizzare e
animare i nostri Centri commerciali, comunico che si è deciso di anticipare le accensioni
delle luminarie: Dal 26 Novembre Marino si illumina!”
Un’iniziativa che rivendica il bisogno di non rinunciare al calore del Natale, di non
rinunciare alle aspettative lavorative, pur essendo consapevoli che la situazione potrebbe
cambiare a seguito di nuove normative sanitarie. Sicuramente quest’anno si vivrà il
periodo festivo in modalità inedita, con un’attenzione particolare a tutta la comunità
marinese, in segno di gioia e di speranza.
L’Amministrazione Comunale, dimostra in modo costante di mantenere gli impegni presi,
di credere all’importanza della collaborazione con le parti e al consolidamento dei rapporti
umani, ingredienti fondamentali per una sinergia di intenti.

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Ciampino, Diritti in Comune: “Assestamento bilancio, un nuovo pasticcio della Giunta Ballico”

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La coalizione Diritti in Comune fa emergere delle criticità relative al bilancio della giunta Ballico: “Ancora una volta – si legge in una nota di Diritti in Comune – registriamo l’inadeguatezza, l’improvvisazione e l’inaffidabilità della Giunta Ballico. Dopo la sentenza del Tar del Lazio di due settimane fa, che annulla il bilancio consuntivo 2019, la giunta guidata dalla Sindaca si presenta nuovamente in Consiglio Comunale il 27 novembre con una proposta di delibera di assestamento di bilancio, accoppiata con una mega variazione di bilancio previsionale 2020-2022, che a nostro avviso
contiene, nuovamente, pesanti vizi di legittimità nella forma e nei contenuti.
Viene proposto all’assemblea consiliare di ratificare atti della Giunta in materia di bilancio
che non possono essere ricondotti a motivi di urgenza e quindi sono di esclusiva
competenza del Consiglio Comunale stesso. Si predispongono piani di recupero del
disavanzo senza aver prima riapprovato il bilancio consuntivo 2019, annullato dal Tar. Un
piano di recupero finanziario dove – come avvertivamo nella pregiudiziale al bilancio di
previsione 2020/2022 presentata la scorsa primavera – si inseriscono nuovamente crediti
che, per una parte considerevole, non potranno essere recuperati.
Infatti si riconosce all’Asp un credito di quasi 210mila euro mai iscritti nel bilancio 2019, sulla
cui natura, avendo avuto difficoltà ad accedere agli atti come garantito a un consigliere
comunale, abbiamo inviato una segnalazione in Prefettura; quasi 900mila sono gli euro che
si dovrebbero percepire da una società che risulta ufficialmente in “amministrazione
straordinaria ” e per la quale il Comune di Ciampino non risulta essere ammesso nell’elenco
dei creditori… ma che magicamente diventano crediti certi! E così via, disinvoltamente,
nonostante la normativa degli Enti Locali prevede che non si possano inserire entrate
difficilmente esigibili come entrate certe.
Tutto ciò comporta una grave distorsione dello stato delle entrate e delle spese, quindi
dell’intero bilancio comunale. Un gran pasticcio gestionale che aggrava lo stato del nostro
comune e aggiunge altri elementi di criticità in un momento delicato come questo. Diritti in
Comune torna dunque a riproporre una nuova pregiudiziale, analogamente a quanto già
formulato al momento della approvazione del consuntivo 2019, respinta con superficialità ed
arroganza dalla maggioranza. Alla luce dell’ennesimo caso lo slogan “Ciampino merita di
piu”, che ha accompagnato la campagna elettorale dell’attuale maggioranza nel 2018, si sta
rivelando infine grottesco”.

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