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Roma e Anguillara Sabazia, loculi cimiteriali: una vergogna che non sarà mai abbastanza grande!

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Ad Anguillara Sabazia come a Roma e… a Roma come in qualsiasi altro posto il “caro estinto non vota”. Il de cuius non fa vertenze, non reclama, non sciopera, non protesta. La buonanima fa comodo all’amministratore finché è vivo e vegeto e purché paghi i vari balzelli.

Ai residenti del camposanto vale quanto è scritto sulla porta dell’inferno: “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”, ovvero: scordatevi una volta per sempre di avere qualsiasi diritto di cittadinanza e ricordatevi che per il Comune non siete altro che “un problema”, siete gli scheletri nell’armadio di ogni Consiliatura.

Scheletri nell’armadio sì, ma non per sempre, finché un padre, casualmente un deputato viene colpito duramente negli affetti più cari, dovendo scontrarsi amaramente con la dura realtà di tanta “malamministrazione” di tanti Comuni e davanti al collasso del cimitero di Prima Porta, non posta questo tweet: “Raggi vergogna, da due mesi non riesco a seppellire mio figlio…. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”.


La notizia suscita rabbia e sgomento e tanta solidarietà intorno al deputato Romano. Grazie a lui si è scoperto un vaso di pandora dei collassi dei cimiteri, argomento fino ad ora ignorato dalla “grande” stampa.

Quanti altri padri “Andrea” sono vittima di queste malamministrazioni?


Alcuni commentatori tv, mal informati, hanno voluto spiegare l’ammasso di feretri nei depositi dell’Ama in attesa di sepoltura dovuto, secondo loro, alla crescita di decessi a causa Covid-19. Non è così! L’ammasso di quei feretri ha ben altre spiegazioni come ben altre spiegazioni hanno le discutibili requisizioni che il Comune di Anguillara Sabazia ha effettuato disordinatamente, prima dalla Giunta pentastellata guidata dalla ex sindaca Sabrina Anselmo, poi dal Commissario Prefettizio e recentemente dall’attuale Giunta di centrodestra guidata dal Sindaco Angelo Pizzigallo.

Anche per Anguillara Sabazia, sembra valere quanto è scritto sulla porta dell’inferno:: “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”, scordate una volta per sempre d’avere qualsiasi diritto di cittadinanza e che per il Comune non siete che “un problema”, siete gli scheletri nell’armadio di ogni Consiliatura”. Non può che essere così perché ad ogni insediamento di un nuovo Consiglio non mancano gli auspici, le promesse e le tante parole al vento. Ad Anguillara Sabazia ci sono stati progetti approvati, in parte finanziati, fior fiore di architetti arruolati per studiare il progetto, tanto bla bla bla per condurre sempre alla stessa conclusione. I morti non votano, non fanno sentire la loro voce, i morti non fanno flash mob e non disturbano. I morti non portano consensi elettorali e i morti possono aspettare.
Spostare i morti da un angolo del “giardino” all’altro per il Comune sembra essere diventato uno sport a costo zero.

L’ingiustizia però, questa volta non si fa a chi ci ha lasciato, l’atto ingiusto si compie impunemente a scapito di chi con grandi sacrifici aveva pagato la concessione e l’offesa si fa contro quel congiunto che assiste al pellegrinare del proprio caro estinto quando quest’ultimo viene a dover lasciare il loculo per fare posto al legittimo concessionario.

Il dolore non ha prezzo, ma i sentimenti non fanno parte del regolamento comunale

Il lamento del deputato Andrea Romano dovrebbe scuotere le coscienze di qualsiasi amministratore, ammesso che ne abbiano una. “Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. Due mesi che non riusciamo a seppellirlo” esclama il padre affranto e poi : “Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile. Anzi, non dà alcun tempo”.

Non è solo l’Ama che non dà tempi di sepoltura degni di una città civile perché anche l’amena cittadina di Anguillara Sabazia non dà tempi certi e pertanto anche per gli amministratori di ieri e di oggi, la vergogna non sarà mai abbastanza grande.

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Canale Monterano, gestione rifiuti: arriva “Junker” l’app a supporto dei cittadini

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Gratis per i cittadini l’applicazione “Junker” per favorire la comunicazione specifica sui rifiuti e la partecipazione attiva nella cura del territorio

CANALE MONTERANO (RM) – Nel percorso di miglioramento nella gestione dei rifiuti che Canale ha intrapreso dal 2016, che ha comportato, fra le varie, un aumento significativo della percentuale di differenziazione (passata dal 62% all’82%), il Comune ha inserito anche l’utilizzo di una “app” per smartphone e web, che i cittadini possono utilizzare sia per avere un canale informativo dedicato ai rifiuti e ai molteplici aspetti correlati, ma anche per favorire la partecipazione in azioni concrete mirate alla riduzione dei rifiuti e alla tutela del territorio.

L’Amministrazione ha infatti deciso di seguire l’esempio degli oltre mille Comuni italiani che, da Nord a Sud, hanno adottato e messo a disposizione dei propri cittadini l’applicazione “Junker”, con l’obiettivo di rendere più facile ed efficiente la gestione dei rifiuti urbani, indirizzando e supportandoli nel differenziare le diversi tipologie di rifiuti, a partire dal codice a barre del prodotto o anche da una foto, ma anche un aiuto a compiere scelte sostenibili giorno per giorno.

I cittadini possono scaricare gratuitamente l’applicazione sul proprio cellulare o accedere al portale web e, grazie all’accordo che il Comune ha sottoscritto e alla capacità dell’applicazione di riconoscere l’area geografica dalla quale arriva la richiesta su un determinato prodotto, ottenere informazioni personalizzate in base al territorio in cui si trova l’utente, dato che le modalità per la separazione e il conferimento dei rifiuti possono variare da Comune a Comune.

Un supporto informativo che aiuta a risolvere dubbi e prevenire eventuali errori, ma anche a diffondere comportamenti più sostenibili, come ad esempio la riduzione dei propri rifiuti, grazie alla disponibilità di una “Bacheca del riuso” in cui pubblicare annunci gratuiti di oggetti ancora in buono stato, nonché mappe di tutti i punti di raccolta sparsi sul territorio (per esempio: batterie, medicinali, etc.) e buone pratiche di economia circolare presenti sul territorio. Tramite Junker l’Amministrazione comunale ha inoltre la possibilità di inviare messaggi diretti ai propri concittadini per comunicare in tempo reale avvisi, iniziative, interruzioni o cambiamenti nei servizi pubblici, mentre i cittadini possono inviare delle segnalazioni sull’abbandono di rifiuti o su altre condizioni di degrado, in modo da contribuire concretamente alla cura del territorio.

“L’uso di una applicazione informatica come Junker per supportare i cittadini nella gestione quotidiana dei propri rifiuti – commenta il Consigliere Delegato al Ciclo dei Rifiuti, Cesare Gizzi – non è   solo un modo per contribuire a ridurre l’impatto dei rifiuti a livello ambientale ed economico, ma attiene anche al tema più generale di utilizzo della tecnologia disponibile pressoché per tutti, finalizzata al miglioramento della vita delle comunità.”

“C’è un ulteriore aspetto che vale pena evidenziare – conclude Gizzi – e che si riferisce al ruolo attivo che il cittadino può esercitare nel monitorare e segnalare situazioni di degrado sul territorio o nella riduzione dei rifiuti, grazie alla possibilità di alimentare una rete virtuosa di riuso e inserimento a nuova vita di oggetti usati. Due possibilità strettamente connesse con il tema più ampio della partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità, sul quale questa Amministrazione ha posto molta attenzione e che rappresenta un punto importante nel rapporto tra istituzioni e cittadini”

“La funzionalità della app per segnalare rifiuti abbandonati – conclude il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli – integra la possibilità di segnalare guasti già presente sul sito Internet del Comune https://www.comune.canalemonterano.rm.it/per-il-cittadino/guasti.html e, a regime, sarà utilizzabile per un’ampia gamma di segnalazioni da inviare al Comune, in un’ottica di sempre maggiore sinergia Comune-cittadini nella partecipazione all’amministrazione del territorio.”

Maggiori info per l’utilizzo della app alla pagina https://www.comune.canalemonterano.rm.it/per-il-cittadino/servizi/raccolta-pap.html del sito Internet Comunale.

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Bracciano, elezioni: il Consiglio di Stato conferma l’esclusione di Donato Mauro

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Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione della commissione elettorale e del Tar: Donato Mauro rimane fuori dalla competizione elettorale. Dunque adesso il numero dei candidati è definitivo. Sono in 5 a concorrere per la carica di sindaco di Bracciano: il sindaco uscente Armando Tondinelli sostenuto dal centrodestra unito con 4 liste a sostegno, il candidato di centrosinistra Marco Crocicchi (due liste civiche a sostegno), il candidato Cinque Stelle Renato Cozzella, il candidato civico Alberto Bergodi e l’altro civico Antonio Spica.

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Cronaca

Bracciano, elezioni. Colpo di scena il Consiglio di Stato riammette i 5 Stelle

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BRACCIANO (RM) – Il candidato a Sindaco del M5s Renato Cozzella che era stato escluso dalla tornata elettorale, decisione confermata dal primo grado della giustizia amministrativa alla quale aveva fatto ricorso, è stato ora riammesso dal Consiglio di Stato.

I candidati a Sindaco alla chiamata elettorale del 3 e 4 ottobre sono ora cinque.

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