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Roma, siglato accordo tra I Municipio e Parco Archeologico del Colosseo: al via le visite guidate per i bambini dei centri estivi

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ROMA – Siglato il protocollo d’intesa tra il I Municipio capitolino e il Parco archeologico del Colosseo per accogliere i centri estivi comunali attivati da associazioni e istituti scolastici.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì del mese di luglio, saranno dunque programmate visite guidate nell’anfiteatro Flavio che vedranno al massimo due gruppi di bambini, per un massimo di circa 60.
Il protocollo varrà come accordo “quadro”, entro il quale nei prossimi mesi saranno inserite una serie di ulteriori attività a beneficio di scolari, famiglie e più in generale degli abitanti dei quartieri limitrofi all’area archeologica centrale, di cui i centri estivi rappresentano oggi solo la prima tappa.

“In una fase così difficile per il Paese e la città” tiene a sottolineare il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, “il PArCo ha sentito il dovere di tornare a essere per il territorio non solo una risorsa culturale, ma anche e soprattutto un luogo del cuore, dove trovare soddisfazione emotiva e relax anche solo passeggiando o sedendo all’ombra dei giardini, tra questi scorci unici, ricchi di suggestioni. E con l’accordo col Municipio I si vuole aprire un nuovo ciclo di riavvicinamento alla città, nel solco di quanto già intrapreso finora”.

“La firma di questo protocollo è il primo passo di una serie di accordi che vogliamo stipulare con i parchi archeologici e i musei di Roma. È da tempo che si cerca di ragionare su una didattica non solo frontale, di rendere la scuola sempre più al passo con i tempi. Vogliamo contribuire a creare modalità diverse dalla lezione frontale, che possano affiancare i metodi tradizionali ma che possano anche cogliere le sfide che questa pandemia ci ha posto davanti, come la necessità di fruire in modo diverso degli spazi intorno a noi. A partire dalle strutture museali, dai parchi archeologici, che permettono, in una città come Roma, densa di Storia, che respira arte, di apprendere in modo diverso. Ampliamo fisicamente gli spazi delle scuole, ma anche idealmente, aggiungendo respiro e visione alla scuola del futuro, che può essere fatta di esperienze anche fuori dalle mura scolastiche, fruendo del nostro meraviglioso patrimonio culturale”. Così in una nota la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.

“Stiamo lavorando alacremente per mettere in sicurezza le nostre scuole, ma la ripartenza dei bambini è ora, dai centri estivi: ampliamo gli orizzonti, espandiamo la socialità dei bambini e nutriamola con la cultura”. Aggiunge l’Assessore alla Scuola del Municipio Roma I Centro, Giovanni Figà Talamanca.

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Cronaca

Marsala, microdiscariche: l’amministrazione riattiva il videocontrollo e prepara azioni mirate

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MARSALA (TP) – Proseguono gli interventi straordinari per ripulire dalla microdiscariche alcune zone del territorio comunale di Marsala.

Nei diversi incontri con i responsabili dell’Energetikambiente, l’Amministrazione Grillo ha avuto modo di avere un quadro quanto più completo della situazione, raccogliendo le informazioni utili per avviare talune azioni mirate.

“Intanto, afferma l’assessore Michele Milazzo, stiamo riattivando il sistema di videocontrollo, da tempo fuori servizio. In più, oltre a telecamere e fototrappole, con l’impiego sistematico dei vigili urbani in forza alla sezione ambientale contiamo di implementare nei prossimi giorni il servizio di sorveglianza territoriale”.

Conclusa la prima fase di pulitura dei tombini – spesso intasati da sporcizia che ostruisce il deflusso delle acqua piovane – l’Amministrazione comunale, tramite mezzi e personale del Gestore del servizio raccolta rifiuti, continua anche ad assicurare il lavaggio settimanale delle strade, molto importante anche in questo periodo di emergenza sanitaria.

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Cronaca

Cassibile, crolla l’intonaco del tetto di una scuola. Cgil e Flc Cgil Siracusa: “Qualcuno deve chiedere scusa”

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CASSIBILE (SR) – “E’ inaccettabile ciò che si è verificato a Cassibile. Qualcuno deve chiedere scusa”, tuonano Roberto Alosi e Paolo Italia, rispettivamente segretario provinciale della Cgil e della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza di Siracusa, commentando il crollo dell’intonaco del tetto in un plesso scolastico dell’istituto comprensivo di Cassibile. 

“Non possiamo attendere – aggiungono – che i soffitti delle scuole crollino senza che vi siano degli accertamenti risolutivi che garantiscano la sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Ancor più grave se questo avviene dopo le verifiche dell’amministrazione comunale che, in seguito alle segnalazioni del dirigente scolastico, ha effettuato interventi parziali e non risolutivi”.


“E ora di cambiare passo – continuano Alosi e Italia – non bisogna mai compromettere o rischiare di compromettere la vita dei bambini, degli insegnanti, del personale Ata e dei genitori. Dentro gli edifici scolastici di Siracusa i recenti lavori effettuati, grazie alle somme stanziate dal ministero dell’istruzione per gli adeguamenti Covid, non sono stati sufficienti per garantire la sicurezza. Si trovino altre risorse, anche in altri capitoli. Quello accaduto a Cassibile è un evento increscioso e allo stesso tempo fortunato solo perché il cedimento è avvenuto di notte. È se tale crollo fosse accaduto di giorno? Nella migliore delle ipotesi certamente vi sarebbero stati dei feriti”. 

“Perchè all’indomani di un fatto così grave – concludono – nessuno si espone pubblicamente e spiega ciò che è successo? I fatti accaduti nella scuola di Cassibile meritano un approfondimento che va dato alla Comunità educante di Cassibile e alla cittadinanza tutta. Perchè i lavori completati poche settimane prima in un edificio che ha oltre 70 anni non sono bastati ad evitare il crollo del soffitto? Non possiamo permetterci tutto questo ed è doveroso da parte dell’amministrazione locale provvedere seriamente alla messa in sicurezza di tutte le scuole aretusee”.

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Castelli Romani

Nemi, una discarica a cielo aperto in via dei Corsi con buona pace del Comune e del Parco dei Castelli Romani

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NEMI (RM) – Una discarica a cielo aperto in pieno parco naturale dei Castelli Romani quella che ormai è presente a Nemi in via dei Corsi dove su un terreno sono presenti calcinacci, bandoni metallici ondulati e arrugginiti, sacchi pieni di materiali di risulta edile, cartongessi, tubi, una vasca da bagno, piastrelle spezzate gettate ovunque e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo materiale ora sta iniziando a invadere anche la via che collega il centro del paese con la zona alta.

E ciliegina sulla torta, si fa per dire ovviamente, una lavatrice abbandonata poco più avanti, andando verso il paese, ormai da oltre 15 giorni da qualche incivile.

Una situazione di pesante degrado ambientale e paesaggistico che è stata segnalata già da diverso tempo da alcuni cittadini ma che ancora oggi non ha visto intervenire nessuno.

Lunedì a Nemi partirà la raccolta differenziata. Un servizio atteso da circa 15 anni. Cosa si aspetta a sanare questa situazione? Dov’è la vigilanza comunale? E soprattutto il Parco dei Castelli Romani, che ha come mission proprio la salvaguardia  e tutela dell’ambiente naturale protetto, è a conoscenza di questa situazione di degrado ambientale? Cosa si aspetta a intervenire?

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