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Roma

ROMA, TRAFFICO ILLECITO RIFIUTI E TRUFFA: SEQUESTRATO L'IMPIANTO DI GUIDONIA

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15 perquisizioni presso i domicili degli indagati e le sedi operative delle aziende coinvolte

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Red. Cronache

Roma – Nella mattina di venerdì 29 gennaio 2016 il Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Roma ha eseguito – coadiuvato dalle paritetiche articolazioni di Ancona, Campobasso, Firenze, Grosseto, Perugia e Pescara, nonché dal Comando Provinciale Carabinieri capitolino – cinque ordinanze di applicazione delle misure sia cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sia interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali o professionali, oltre al sequestro preventivo dell’impianto industriale di trattamento dei rifiuti gestito da una società di Guidonia Montecelio ovvero della somma ritenuta profitto dei reati contestati pari ad euro 1.200.000, emesse dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale romano, che ha accolto – tenendo conto delle modifiche introdotte dalla legge n. 47/2015 in materia cautelare – le richieste della competente Direzione Distrettuale Antimafia in relazione ai reati di attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti ed alla truffa.

L’indagine – avviata nel 2009 dal citato Nucleo Operativo Ecologico e coordinata dalla Procura Distrettuale romana – ha permesso di accertare come gli indagati, a vario titolo, dal 2008 al 2014, avessero gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali.
In particolare, l’attività investigativa ha consentito di documentare come 7.500 Ton – costituiti da fanghi da depurazione prodotti dall’impianto in parola – fossero stati declassati da pericolosi a non pericolosi mediante falsi certificati di analisi, così da assicurarsi ingenti profitti illeciti derivanti dal minor costo di smaltimento degli stessi. Nel medesimo ambito, inoltre, è stato acclarato come ad ulteriori 9.600 Ton scarti derivanti da grassi prodotti da mense industriali e trattati dalla Società in argomento fosse stato attribuito un diverso codice C.E.R. (Catalogo Europeo dei Rifiuti) tale da figurare tra quelli elencati nell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla medesima azienda. L’inchiesta ha altresì accertato come gli indagati, in concorso tra loro, si fossero aggiudicati una gara a procedura negoziata bandita nel 2009 da ACEA ATO 2 S.p.a. per il “servizio di noleggio mezzi d’opera specializzati da adibire all’esercizio degli impianti di depurazione, adduttrici e sollevamenti fognari nonché alla disostruzione dei fognoli delle fontanelle pubbliche – lotto 1, 2 e 3”, dell’importo di circa tre milioni di euro annui per il periodo 2010/2013, concordando preventivamente le offerte da presentare – così da costituire un “cartello” – peraltro aggiudicandosi due dei tre lotti previsti dal bando, del valore rispettivamente di euro 1.287.000 e 819.000. La turbativa d’asta – assorbita per prescrizione – ha concretizzato una truffa contrattuale in ragione dei minori ribassi presentati per l’aggiudicazione della predetta gara.

Nel medesimo contesto eseguite 15 perquisizioni presso i domicili degli indagati e le sedi operative delle aziende coinvolte, una delle quali sarà affidata a due amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Roma al fine di mantenerne la produzione, nel rispetto della normativa ambientale.
 

Castelli Romani

Marino, passione auto d’epoca: tutto pronto per il motor show

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MARINO (RM) – Domenica 20 giugno 2021 verrà allestito un park straordinario per la mostra di auto d’epoca a Castelluccia Marino. Occuperanno la piazza antistante al parchetto Chinea, la manifestazione si terrà dalle ore 16:00 alle 21:00.

L’evento denominato “Motor Show a piazza Chinea” è organizzato dal Comitato di Volontariato del Parco delle Molette ed è patrocinato dal Comune di Marino e vedrà l’esclusiva partecipazione del Club Drivers U.S.A. con 20 auto da esposizione.

Le auto d’epoca d’interesse storico sono per molti una grande passione, difficile resistere al fascino delle linee sinuose e delle cromature sfavillanti tipiche delle vecchie ed eleganti signore a quattro ruote.

Il Comitato promotore offrirà una degustazione a tutti gli ospiti con sottofondo musicale e proietterà all’aperto la partita di calcio che si disputerà in quella serata.

“Un’opportunità da non perdere per fare un viaggio nel passato – afferma l’Assessore alle Attività produttive Ada Santamaita – Vi aspettiamo numerosi!”.

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Castelli Romani

Castelli Romani ed agricoltura: un binomio vincente

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La visita della vicepresidente della Commissione Agricoltura Maria Spena alle aziende agricole del territorio

Tra le principali entrate economiche dei Castelli Romani figura il settore turistico ed alimentare che, con l’inizio della buona stagione e l’allentarsi delle restrizioni anti-Covid, hanno ricominciato a respirare.  “Quello tra agricoltura e Castelli Romani è un binomio ancora vincente, che intendo continuare a tutelare in sede istituzionale e mediante la presenza sul territorio”, ha detto l’Onorevole Maria Spena, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nel corso della sua recentissima visita ad alcune aziende agricole del territorio. Infatti, alcuni investimenti del Pnrr saranno dedicati al comparto agricolo, il quale è già stato oggetto di varie iniziative parlamentari nel corso della legislatura.

I Castelli Romani “sono rinomati per i vini e la qualità delle produzioni stimolata dal tipo di suolo, vulcanico e ricco di sali minerali. Una qualità che – continua l’onorevole sentita per l’occasione da L’Osservatore d’Italia – sarebbe impossibile garantire, però, senza una tradizione tramandata di generazione in generazione e senza la passione che anima sempre più giovani castellani (e non) a lanciarsi in esperienze imprenditoriali nel settore primario. Troppo spesso ci si imbatte nei pregiudizi di chi è convinto che l’agricoltura sia un’attività legata al passato, arcaica e persino superata. Non c’è nulla di più lontano dalla realtà. Lo dimostra il fatto che nemmeno la pandemia ha fermato la crescita inarrestabile di imprenditori agricoli under 35”, conclude Spena.

Accompagnata da Jacopo Solaini, il quale si è detto “onorato di relazionarsi con le eccellenze del territorio”, la vicepresidente dalla Commissione Agricoltura si è confrontata dapprima con i proprietari della Riserva della Cascina (azienda agricola biologica) di Ciampino, poi con i padroni dell’azienda La Torretta di Grottaferrata ed infine con i giovani contadini Fabio, Fabrizio e Simone dell’Orto naturale del lago Albano. Tra i diversi temi affrontati, si è discusso dei primi decreti attuativi in arrivo per sbloccare il Fondo filiere, dell’incremento del Fondo di solidarietà nazionale per ristorare i danni provocati dalle gelate di aprile e delle sfide per l’agricoltura previste nel Pnrr. “Questo territorio ha mantenuto intatta la sua vocazione agricola – ed in particolare vinicola – che le ha consentito di essere conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei prodotti”, ha dichiarato la deputata prima di congedarsi.

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Castelli Romani

Nemi perde un gemellaggio e si ritrova città del vino… per due giorni?

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NEMI (RM) – Il cartello all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense con il nome della cittadina delle fragole e sotto indicato il quarantennale gemellaggio con la cittadina francese di Ceyrat è stato buttato in mezzo alle ortiche.

Due giorni fa è scomparso e al suo posto era apparso un cartello a dir poco contestatissimo: Nemi città del vino

Con un colpo di spugna si è cancellata la tradizione di quello che è definito “il paese delle fragole” o delle fragole e fiori. Improvvisamente ci appropriamo di un’altra identità: città del vino. Ci siamo persi qualche distesa di vigneto di ettari ed ettari tale da attribuire una considerevole giustificazione al cambiamento d’identità? E poi da quando in qua, Nemi, paesino di 2 mila abitanti è diventato una città? Ecco il bizzarro cartello apparso due giorni fa e già scomparso… rimane un mistero l’apparizione e la sparizione improvvisa coincidente con la valanga di critiche incassate dai nemesi e residenti del paese.

Adesso, il fatto che il gemellaggio con Ceyrat sia finito buttato nell’ortica ha fatto infuriare non poche persone: “Rimango sbalordita – dice Elisabetta Mannoni, di “Nemi per Sempre” – come può essere possibile che con un attimo siano stati cancellati almeno quarant’anni di gemellaggio con Ceyrat. Mi meraviglio soprattutto dell’assessore alla Cultura che ha anche ospitato a casa propria i residenti francesi, che brutta figura che stiamo facendo. Arrivare a questo punto è davvero troppo, che si prendano provvedimenti quanto prima”.

Ora alcune considerazioni: anni fa è apparso un presunto gemellaggio con la grandissima città di Nottingham che di fatto non risulterebbe essere stato sugellato. Con le mastodontiche ricerche della terza nave di Nemi, il paesino è finito su tutti i telegiornali anche esteri ma ai proclami non è seguito alcun proseguo concreto, poi Nemi è finita di nuovo in tv perché ci sarebbe stata la volontà (solo una manifestazione di volontà) di fare causa alla Merkel per chiedere i danni alla Germania per la distruzione delle navi… nonostante sia stato interpellato un legale non si è saputo più nulla: il Comune l’ha più fatta la causa? Ora scompaiono i cartelli simbolo del paese che vanta un gemellaggio storico e consolidato, appare improvvisamente “Città del vino” e poi scompare tutto, con il vecchio cartello finito nelle fratte. Che sta succedendo? Certo è che di questo passo Nemi finirà per fare davvero una gran figuraccia!

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