Connect with us

Viterbo

ROMA VITERBO, PASSAGGI A LIVELLI KILLER: DOPO 2 MESI DALLA MORTE DI FRANCESCA MARIA MARTINICO NULLA SI MUOVE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 3 minuti “Gettati al vento 780.000 euro (cifra più, cifra meno) per sondaggi archeologici che per ora non hanno approdato a nulla”.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

di Gianfranco Lelmi

Viterbo – Sono pochi quelli che non conoscono l’encomiabile iniziativa della signora Loretta Peschi, fondatrice del Comitato Barriere per Vivere che ha per fine: “chiedere ed ottenere dai gestori della ferrovia, che i passaggi a raso vengano tutti dotati di barriere automatiche, sollecitando una mobilitazione di massa fin tanto che l’obiettivo non sarà raggiunto…”  In sintesi arrivare all’istituzione di barriere per vivere.

Ebbene da quella fatidica data del 2 gennaio 2014 in cui perse la vita la signora Francesca Maria Martinico sono passati oltre due mesi. E a tutt’oggi nulla sembra muoversi, anzi sembra che la situazione peggiori. Come raccontano alcuni “addetti” della ferrovia, sono stati gettati al vento 780.000 euro (cifra più, cifra meno) per sondaggi archeologici che per ora non hanno approdato a nulla.

Il giorno 26 febbraio 2014 Città in Movimento organizzava a Roma un incontro sul tema:”Il Tpl a Roma tra carenza di risorse, propositi di liberalizzazione difficolta’ quotidiane”. Ebbene intervenivano Maurizio Milan, Simone Gragnani, Fabio Zuccarelli, la FILT CGIL, Annamaria Cesaretti, Eugenio Patanè, l’Assessore Improta, Fabio Zuccarelli. Parole, con parole, parole… Ecco come veniva definito il dibattito in un famoso blog: avvilente, sulla sicurezza fanno gli gnorri, tante parole e pochi fatti. Se non fosse stato per il coraggioso intervento delle signore: Felici Loredana e Gregori Sandrine del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord,  il dibattito sarebbe stato veramente triste. In quell'occasione una serie di fotogrammi “slide” mostrava la precarietà, l’insicurezza, la sporcizia, il sovraffollamento della Ferrovia Roma Nord, lasciando di stucco i presenti e l’assessore ai trasporti ed alla mobilità della giunta capitolina di Ignazio Marino, Guido Improta.

Di passaggi a livello (barriere per vivere), quindi della messa in sicurezza della ferrovia, non se ne è parlato minimamente. Eppure il problema è gravissimo, ne deriva la sopravvivenza della ferrovia e di tutti centri abitati posti lungo la Flaminia e del viterbese.

Ecco a cosa stiamo assistendo: vengono istituite le barriere per viaggiare, i cosidetti tornelli.
A Roma, a piazzale Flaminio, l’antica stazione della Ferrovia Roma Nord è stata deturpata da barriere che gridano vendetta all’occhio del viaggiatore, stessa cosa nella tratta urbana della ferrovia e nella maggior parte della tratta extra urbana, fino a Viterbo.

Eppure il “furbacchione o i furbacchioni” che hanno speso i nostri soldi non sanno che facendo il così detto “trenino” decine di persone passano senza titolo di viaggio? Non vedono che decine di persone transitano nel passaggio riservato al personale?  Poi, per chi non lo sa, basta coprire la cellula posta in uscita, girare il tornello al contrario ed ecco che il varco si apre.


Sono in molti a dire che basterebbe la presenza di pochi controllori per verificare saltuariamente, improvvisamente, i titoli di viaggio dei passeggeri per scoraggiare i così detti portoghesi. Si risparmierebbe sugli inutili tornelli.
Secondo alcuni, un altro sperpero di denaro si potrebbe evitare togliendo i numerosi capo stazione posti lungo la linea, automatizzando la ferrovia. Inoltre molte stazioni vengono dotate di recinzioni a griglia in metallo che deturpano le vecchie stazioncine, le vecchie recinzioni in cemento, spesso ancora efficienti sono state eliminate.

Capolavori di architettura, rappresentati dalle vecchie stazioni appena restaurate, vengono lasciati andare in malora. E il tutto viene lasciato in balia dei vandali, come ad esempio la stazione di Magliano Romano.
Insomma non si vuole spendere, non ci sono i soldi. Eppure sono in molti a dire che si vuole solo dissipare un patrimonio al vento che potrebbe servire a migliorare la ferrovia.

LEGGI ANCHE:

 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Tarquinia, giornata dedicata alla Tuscia: il ministro Santanchè al museo archeologico nazionale:

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print
Questa mattina la visita del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, accompagnata dall’onorevole Mauro Rotelli, al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia.
 
A riceverla c’erano il sindaco Alessandro Giulivi assieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e i candidati alle prossime elezioni regionali Valentina Paterna e Daniele Sabatini. E’ stato Vincenzo Bellelli, direttore del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, a raccontare al ministro, sala dopo sala, la ricca collezione archeologica del museo ospitata presso lo storico palazzo Vitelleschi.
 
La visita del ministro alla pregevole raccolta museale è culminata nel Salone delle Armi dove è esposto il celebre altorilievo dei “Cavalli Alati”. Il ministro si è intrattenuto con alcuni alunni della scuola primaria “Ettore Sacconi” di Tarquinia in visita al museo, sottolineando l’alto valore storico-artistico dei reperti custoditi nel museo e delle visite studentesche quale valido strumento di conoscenza del patrimonio culturale per i giovani cittadini.
 
Il tema del turismo si è intrecciato con quello delle opportunità di valorizzazione territoriale in vista del grande giubileo del 2025 per il quale si parla dell’arrivo di 30 milioni di turisti nella capitale. Un flusso che può significare opportunità di valorizzazione per tutto il territorio regionale, in chiave economica e ricettiva, a condizione che le strutture e i servizi rispondano alla domanda che sarà presentata nei prossimi mesi.
 
La visita di Tarquinia era inserita in una giornata dedicata alla Tuscia che ha compreso anche un passaggio a Vetralla e poi l’arrivo a Viterbo.
 
Al termine della visita il sindaco Giulivi ha omaggiato il ministro con una riproduzione fedele dell’altorilievo dei “Cavalli Alati” quale ringraziamento per l’impegno profuso nella promozione e valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze storico-artistiche.
 
 

Continua a leggere

Cronaca

Tarquinia, grande successo di pubblico per la prima del presepe vivente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print
Soddisfatta l’associazione Presepe vivente Tarquinia: “2mila paganti per oltre 2500 presenze, se si considera che i bambini sotto i 10 anni entrano gratuitamente”
 
TARQUINIA (VT) – 2mila visitatori paganti per la prima rappresentazione del presepe vivente di Tarquinia. Dopo tre anni la città etrusca ha ritrovato la manifestazione più importante del Natale nella suggestiva cornice del borgo medievale della chiesa di Santa Maria in Castello. “Abbiamo staccato 2mila biglietti – afferma l’associazione Presepe vivente Tarquinia -, per oltre 2500 presenze, considerando che i bambini fino a 10 anni entrano gratuitamente.
 
L’ottima riuscita dell’inaugurazione ripaga del lavoro fatto in queste settimane. Non è stato facile ripartire. Nonostante le difficoltà ce l’abbiamo fatta. Siamo consapevoli di dover apportare delle migliorie per le prossime due date, ma il bilancio di come è andata la prima giornata è assolutamente positivo”. Tra i presenti all’inaugurazione il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi, il vescovo della Diocesi di Civitavecchia – Tarquinia Gianrico Ruzza e il neo presidente dell’Università Agraria Alberto Tosoni.
 
“Allestire un presepe vivente è una sfida complessa – aggiunge l’associazione -. Il Comune e la Diocesi ci hanno sostenuto in questo progetto. Ringraziamo poi i figuranti, senza i quali non sarebbe possibile realizzare la rievocazione; le persone che hanno dedicato gratuitamente il loro tempo nell’allestimento delle scenografie; il personale della Polizia locale e delle forze dell’ordine, i volontari della Croce Rossa di Tarquinia e dell’Aeopc, per quanto fatto affinché tutto andasse per il meglio”. Il presepe vivente tornerà il 2 gennaio, dalle 17, e il 6 gennaio, dalle 16,30, con l’arrivo del corteo dei Re Magi che sfilerà nelle vie del centro storico. “Ricordiamo che il costo del biglietto è di 5 euro – conclude l’associazione Presepe vivente Tarquinia -. Le due casse, posizionate in piazza Cavour e via Umberto I, saranno aperte della 15 alle 18”. Per rimanere aggiornati sull’evento è possibile seguire la pagina Facebook “Presepe vivente Tarquinia” o l’account Instagram “Presepe_vivente_tarquinia”.
 
Organizzata dall’associazione Presepe vivente Tarquinia, la manifestazione è patrocinata da Regione Lazio (Lazio eterna scoperta), Provincia di Viterbo, Comune di Tarquinia e Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia ed è in collaborazione con Comitato San Martino, Associazione Anziani con l’hobby del modellismo e Parrocchia dei Santi Margherita e Martino.
 

Continua a leggere

Viterbo

Villa S. Giovanni in Tuscia, una chiesa strapiena per il concerto di S. Stefano

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuti
image_pdfimage_print
Una serata da ricordare quella organizzata dal Comune di Villa S. Giovanni in Tuscia il 26 dicembre scorso nella chiesa che dà il nome al ridente paese, ricco di tradizione folkloristica e culla di tanti musicisti e musicofili. La Corale S. Giovanni di Bagnaia, diretta con maestria e passione da M. Loredana Serafini, ha saputo accendere gli animi dei tantissimi ascoltatori con un concerto interessante sia sotto il profilo storico-artistico che nell’ottica della valorizzazione della musica popolare di Natale.
 
Da Adam, Bach, Haendel, Mascagni, Mozart, Schubert, infatti, si è scivolati con delicata naturalezza alle soffici note di Stiller Nacht, Oh tannembaum ed altri cullanti motivi natalizi, resi con immediatezza e disinvoltura. Soliste: Barbara Giannetti, Jenny Giordano, Tina Massantini, belle voci, esperte e ben dosate.
 
Al pianoforte Ferdinando Bastianini, che è stato invitato a creare un intermezzo solistico ed ha, con la sua celebre capacità improvvisativa, inondato l’uditorio con una moltitudine di temi molto noti, coinvolgendo ed entusiasmando in sana allegria il pubblico.
 
A conclusione tutta la piazza antistante la chiesa gremita di persone ad assaggiare dolci natalizi bagnati col tradizionale vin brulé.
 
 
 

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

SEGUI SU Twitter

I più letti