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Cultura e Spettacoli

Sanremo 2023 apre con Mattarella in sala. Sul palco anche Benigni e Morandi

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente stasera in sala all’Ariston per la prima serata del festival di Sanremo. Lo annuncia Amadeus. “Ho il piacere e l’onore di annunciare che per la prima volta nella storia del festival stasera ci sarà il presidente Mattarella”, ha detto Amadeus.

“E’ un segno importante di vicinanza al mondo dello spettacolo”. Avere con noi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è l’occasione per celebrare il 75/o anniversario della Costituzione Italiana e non c’era modo migliore di farlo invitando Roberto Benigni” ha detto Amadeus

“Quest’anno è il 75/o anniversario della Costituzione italiana, e il presidente ha già cominciato a partecipare a iniziative che riguardano questo anniversario, per esempio con il Giorno della Memoria. Ci sembrava giusto, visto che la Costituzione parla di promozione della cultura, un omaggio alla cultura, non solo quella alta, anche se non mi piacciono queste distinzioni, ma anche alla cultura popolare, e sicuramente Sanremo è il festival della cultura popolare” spiega Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Quirinale, parlando della presenza di Mattarella “sarà accompagnato dalla figlia Laura”.

“Sapevo che Anna Oxa non è stata bene. Credo abbia avuto la febbre, ha preso l’antibiotico per dirla tutta. Il suo timore era quello di stare all’aperto e ieri non faceva proprio caldo”. Lo ha detto Amadeus spiegando l’assenza di ieri di Anna Oxa sul green carpet dell’Ariston, unica assente tra i 28 artisti in gara al festival di Sanremo.

Gianni Morandi questa sera canterà l’inno nazionale al festival di Sanremo. Lo annuncia Amadeus in sala stampa: “Lo apprende in questo momento”, scherza Amadeus. “Lo conosco bene, sono preparato”, la risposta di Morandi.

“Sono molto emozionata e molto onorata di essere qui”. Chiara Ferragni si presenta così alla sua prima uscita pubblica al Festival di Sanremo come co-conduttrice al fianco di Amadeus e di Gianni Morandi. “Non sono una conduttrice, non sono un’attrice: cercherò di portare me stessa e di mettercela tutta. Penso sarà un bello spettacolo”, ha detto l’imprenditrice digitale – che sarà presente anche nella serata finale – nella conferenza stampa del mattino. All’invito di Gianni Morandi a cantare insieme, Ferragni però non ha ceduto: “Ve lo risparmio – ha detto schermendosi -. Se lo sapessi fare, lo avrei già fatto, ma davvero no”. E poi rivolgendosi al direttore artistico: “Grazie Ama di avermi voluta qua”. “L’odio anche quello social fa sempre male, ma è giusto parlarne sempre e non ascoltare le persone che ogni giorno cercano di buttarti odio addosso”. Lo ha detto Chiara Ferragni, e imprenditrice digitale e per l’occasione co-conduttrice del festival di Sanremo. “Passa l’idea che se ti esponi è giusto essere insultato, il mio augurio è riuscire ad andare avanti e non dare attenzione a quelli che troveranno sempre qualcosa da dire”. Anche sugli interventi che lei e le altre co-conduttrici chiamate sul palco dell’Ariston, a partire dalla pallavolista Paola Egonu – vittima di attacchi di haters per le sue origini nigeriane che la sportiva ha reso noti – “ci saranno polemiche e storie, ma l’augurio è che ognuno riesca a portare il suo messaggio ed è la cosa più importante della serata. Non mi sorprende che ci sia così tanto hating, ma Paola ha fatto bene a parlare”.

Castelli Romani

Castel Gandolfo, grande attesa per l’appuntamento con Osho

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Giovedì 29 febbraio, alle ore 18.30 presso i locali de “La Quintessa” in via Spiaggia del Lago 20 la presentazione del libro “Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?”

“Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?” (Rizzoli) è il libro di Federico Palmaroli (Osho) che sarà presentato giovedì 29 febbraio, alle ore 18.30, a Castel Gandolfo (Roma).

L’ideatore e animatore de “Le Frasi di Osho” sarà l’ospite d’onore dei Cocktail d’Avanguardia, l’appuntamento culturale promosso da Meta Magazine e Meta Promotion, presso i locali de La Quintessa in via Spiaggia del Lago 20 a Castel Gandolfo. Nella suggestiva cornice del Lago Albano il noto vignettista presenterà il suo ultimo libro “Er Pugno se fa co la destra o co la sinistra?”. A dialogare con l’autore ci sarà il giornalista Andrea Titti.

“Abbiamo scelto di invitare Federico Palmaroli”, sottolinea Andrea Titti, “per aprire la nuova stagione dei Cocktail d’Avanguardia, perché riteniamo la sua arte abbia offerto un modo nuovo di comunicare la politica e la società di questo tempo. Ironico e pungente, dando nuova linfa e rappresentazione al linguaggio della romanità. Un vero esponente di avanguardia appunto”.

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Cultura e Spettacoli

Artisti digitali, introspezione visiva e disegni 3d: i punti chiave per una rappresentazione fedele dello spazio e della profondità

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L’introspezione visiva nel disegno 3D si riferisce alla capacità di creare rappresentazioni tridimensionali realistiche che riflettano fedelmente la percezione umana dello spazio e della profondità.

Questo concetto è fondamentale per i designer 3D, gli artisti digitali, gli animatori e gli architetti, poiché influisce sulla qualità e sull’esperienza visiva del prodotto finale. Ecco alcuni punti chiave riguardanti l’introspezione visiva nel disegno 3D:

  1. Prospettiva e profondità: Nel disegno 3D, la prospettiva è un elemento essenziale per creare l’illusione di profondità nello spazio. Gli oggetti più vicini all’osservatore appaiono più grandi e nitidi, mentre quelli più lontani sono più piccoli e sfocati. L’introspezione visiva comporta la corretta gestione della prospettiva per garantire che gli oggetti nel disegno 3D sembrino posizionati realisticamente nello spazio tridimensionale.
  2. Illuminazione e ombreggiatura: La gestione dell’illuminazione e delle ombre è fondamentale per creare una sensazione di profondità e realismo nel disegno 3D. L’introspezione visiva richiede la corretta modellazione delle ombre per riflettere la posizione e l’intensità della luce nell’ambiente virtuale. Questo contribuisce a definire la forma degli oggetti e a creare una percezione accurata della profondità.
  3. Materiali e texture: Utilizzare materiali e texture realistici è importante per migliorare l’introspezione visiva nel disegno 3D. I materiali dovrebbero rispondere realisticamente alla luce e all’ombra, riflettendo le proprietà fisiche degli oggetti reali. Ad esempio, la superficie di un oggetto metallico dovrebbe riflettere la luce in modo diverso rispetto a una superficie opaca o lucida.
  4. Progettazione dei dettagli: L’introspezione visiva richiede attenzione ai dettagli nella progettazione 3D. Aggiungere dettagli come rughe sulla pelle, graffi su una superficie o crepe in un muro contribuisce a rendere l’ambiente virtuale più realistico e coinvolgente. Questi dettagli influenzano la percezione della profondità e della dimensione degli oggetti nel disegno 3D.
  5. Utilizzo della prospettiva atmosferica: La prospettiva atmosferica è un’altra tecnica utilizzata per migliorare l’introspezione visiva nel disegno 3D. Aggiungendo dettagli atmosferici come foschia o nebbia, è possibile creare una sensazione di profondità e distanza tra gli oggetti nell’ambiente virtuale.

L’introspezione visiva nel disegno 3D è essenziale per creare rappresentazioni tridimensionali realistiche e coinvolgenti. Questo richiede la corretta gestione della prospettiva, dell’illuminazione, delle ombre, dei materiali, dei dettagli e della prospettiva atmosferica per garantire che gli oggetti nel disegno 3D appaiano posizionati realisticamente nello spazio tridimensionale e offrano un’esperienza visiva convincente.

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Cultura e Spettacoli

Produzioni cinematografiche, dal 35millimetri all’8k: nuove frontiere creative per esperienze visive sempre più coinvolgenti agli spettatori

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L’evoluzione delle produzioni cinematografiche dalle pellicole 35 millimetri all’era digitale con risoluzioni fino all’8K ha segnato una trasformazione significativa nell’industria cinematografica. Ecco una panoramica di questa evoluzione:

  1. Pellicola 35mm: Per gran parte della storia del cinema, le pellicole 35mm sono state il mezzo principale per registrare e proiettare film. Questa tecnologia ha prodotto immagini di alta qualità e ha dominato l’industria cinematografica per decenni. Le pellicole 35mm offrivano una risoluzione adeguata per il grande schermo e sono state utilizzate per molti dei classici del cinema.
  2. Pellicola IMAX e 70mm: In aggiunta al formato 35mm, sono stati sviluppati formati speciali come IMAX e 70mm per fornire immagini di alta qualità su schermi ancora più grandi. Questi formati sono diventati popolari per i film ad alta definizione e per le esperienze cinematografiche immersive.
  3. Passaggio al digitale: Negli ultimi decenni, c’è stato un passaggio significativo dalle pellicole analogiche al digitale. Le telecamere digitali hanno iniziato a sostituire le cineprese tradizionali, offrendo una maggiore flessibilità e un costo di produzione inferiore. Questo cambiamento ha reso più accessibile la produzione cinematografica e ha aperto nuove possibilità creative.
  4. Risoluzione digitale: Con l’avvento delle telecamere digitali ad alta definizione (HD), è stata introdotta una maggiore risoluzione nelle produzioni cinematografiche. Il passaggio all’HD ha migliorato la qualità dell’immagine e ha consentito ai filmmaker di catturare dettagli più fini sullo schermo.
  5. 4K e 8K: Negli ultimi anni, le telecamere digitali hanno continuato a evolversi, offrendo risoluzioni sempre più elevate. Il 4K (circa 4000 pixel di larghezza) e l’8K (circa 8000 pixel di larghezza) rappresentano gli standard più recenti in termini di risoluzione digitale. Queste risoluzioni offrono un dettaglio incredibile e una qualità dell’immagine senza precedenti, consentendo agli spettatori di immergersi completamente nell’esperienza cinematografica.
  6. Post-produzione digitale: Oltre alla registrazione digitale, la post-produzione digitale ha trasformato il modo in cui vengono modificate e ottimizzate le immagini cinematografiche. Gli effetti visivi, la correzione del colore e altre tecniche di post-produzione sono diventate parte integrante della produzione cinematografica moderna, consentendo ai filmmaker di realizzare visioni creative sempre più complesse.

In sintesi, l’evoluzione delle produzioni cinematografiche dalla pellicola 35mm all’8K riflette l’incessante progresso tecnologico nell’industria del cinema, consentendo ai filmmaker di esplorare nuove frontiere creative e offrire esperienze visive sempre più coinvolgenti agli spettatori.

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