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Costume e Società

Super spikeball: su Rai Yoyo la nuova serie animata sportiva ideata dal campione Andrea Lucchetta

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Da lunedì 11 luglio, tutti i giorni, alle ore 13

Da lunedì 11 luglio, tutti i giorni, alle 13 su Rai Yoyo, ci sarà la nuova serie animata “Super Spikeball”, ideata dal campione di volley Andrea Lucchetta. Gli episodi sono disponibili anche su RaiPlay.

Un nuovo gioco super divertente che mescola trucchi ninja, clave primitive, robot telecomandati e altre stranezze. È lo “Spikeball”, la nuova impresa nella quale si cimentano Nino, Viola e Li-Wang, i protagonisti della nuova serie animata “Super Spikeball”

Dodici episodi della durata di 12 minuti ciascuno per il cartone che segue le vicende della Lucky Squad, la squadra di spikeball messa in piedi dall’allenatore Lucky insieme ai tre giocatori Nino, Viola e Li-Wang. Sono loro che, puntata dopo puntata, dovranno vedersela con gli avversari più disparati (invincibili, geni della tecnologia, primitivi, animaleschi e chi più ne ha più ne metta) per conquistare la vetta del torneo dedicato a questo nuovo sport.

La prima tappa, dimostrativa, si terrà a Roma dove la Lucky Squad sarà subito impegnata in una sfida speciale al Colosseo. Successivamente la competizione si sposterà a Malta e lì i tre protagonisti dovranno vedersela con l’avversario più temibile del torneo: la squadra degli “Invincibili”, tre atleti apparentemente imbattibili, allenati dalla perfida Rebecca. Riusciranno ad aggiudicarsi la vittoria e l’agognato trofeo?

“Super Spikeball” è una serie prodotta da Rai Kids e Lucky Dreams, scritta da Mario Bellina, Andrea Fazzini e Andrea Lucchetta, con la regia di Marco Storani.

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Costume e Società

25 Giugno 2009, 15 anni fa moriva Michael Jackson: il mondo celebra il re del pop

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Concerti, mostre, proiezioni e celebrazioni virtuali per onorare la memoria di un artista che ha cambiato per sempre il volto della musica

Il 25 giugno 2009, il mondo della musica e dell’intrattenimento perse uno dei suoi più grandi e influenti artisti: Michael Jackson. Conosciuto come il “Re del Pop”, Jackson ha rivoluzionato la musica pop, lasciando un segno indelebile nella cultura popolare globale. A 15 anni dalla sua scomparsa, fan e artisti di tutto il mondo continuano a ricordarlo e a celebrarlo con una serie di eventi che sottolineano la sua duratura eredità.

Eventi Commemorativi in tutto il mondo

Los Angeles: Una Veglia di Stelle

A Los Angeles, città dove Michael Jackson è morto, si terrà una veglia presso il cimitero Forest Lawn Memorial Park, dove riposa l’artista. Fan provenienti da tutto il mondo si riuniranno per rendere omaggio al loro idolo, lasciando fiori, lettere e altri tributi presso la sua tomba. La veglia sarà accompagnata da un concerto tributo, con la partecipazione di artisti che hanno collaborato con Jackson e che sono stati influenzati dalla sua musica, tra cui Quincy Jones e Usher.

Tokyo: Mostra Interattiva e Flash Mob

A Tokyo, una delle città che ha sempre avuto una profonda ammirazione per Jackson, si svolgerà una mostra interattiva presso il Tokyo Tower, intitolata “Michael Jackson: The Immortal”. La mostra includerà oggetti personali dell’artista, costumi di scena iconici, e memorabilia. Inoltre, un flash mob con centinaia di fan vestiti come Michael Jackson eseguirà alcune delle sue coreografie più famose, tra cui il leggendario “Moonwalk”.

Londra: Concerti e Proiezioni

A Londra, il leggendario teatro Apollo ospiterà una serie di concerti tributo che vedranno la partecipazione di artisti britannici e internazionali. Parallelamente, numerosi cinema della capitale proietteranno il documentario “This Is It”, offrendo al pubblico un’intima visione delle prove del tour che Jackson stava preparando al momento della sua morte.

Celebrazioni Virtuali

Con l’avvento della tecnologia, anche le celebrazioni virtuali avranno un ruolo centrale. Su piattaforme come YouTube e Facebook, verranno trasmessi eventi live, tra cui concerti, discussioni con esperti di musica e sessioni di ascolto collettive degli album più iconici di Jackson. Spotify e Apple Music dedicheranno playlist speciali alla sua musica, permettendo ai fan di tutto il mondo di rivivere i suoi più grandi successi.

Michael Jackson: Un’Icona Inossidabile

A 15 anni dalla sua scomparsa, l’impatto di Michael Jackson sulla musica e sulla cultura popolare è più vivo che mai. I suoi album “Thriller”, “Bad” e “Dangerous” continuano a essere pietre miliari nella storia della musica, ispirando nuove generazioni di artisti. Le sue coreografie innovative e i suoi video musicali rivoluzionari, come “Thriller” e “Beat It”, sono ancora oggi punti di riferimento per l’industria dell’intrattenimento.

Jackson non è solo ricordato per i suoi successi musicali, ma anche per il suo impegno umanitario. Ha donato milioni di dollari a enti di beneficenza in tutto il mondo e ha utilizzato la sua fama per sensibilizzare su importanti cause sociali, come la lotta contro l’AIDS e la fame nel mondo.

Il 25 giugno è una giornata di riflessione e celebrazione per milioni di fan di Michael Jackson in tutto il mondo. Attraverso concerti, mostre, proiezioni e celebrazioni virtuali, il mondo continua a onorare la memoria di un artista che ha cambiato per sempre il volto della musica pop. Mentre i tributi si moltiplicano, è chiaro che l’eredità di Michael Jackson rimarrà viva per molte generazioni a venire, continuando a ispirare e a emozionare il pubblico di tutto il mondo.

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Castelli Romani

Monte Compatri: Avis “donare sangue un atto d’amore”

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A leggere i dati del 2023 ci si accorge di una inversione di tendenza: gli italiani donano più sangue.
In un dato diffuso dal Ministero della Salute, nel 2023, sono oltre un milione e mezzo i donatori con un aumento di circa 280 mila iscritti rispetto al 2022.
Ma questo dato non può e non deve farci “cullare sugli allori”.
Il problema maggiore che circonda le donazione di sangue è troppe volte legato ad un cattiva informazione o a credenze che sono diventante ormai endemiche su questo importante argomento.
Sfatiamo un mistero: donare sangue non fa male e, soprattutto, non si corre alcun rischio nel farlo.
A dircelo sono i sempre presenti volontari dell’Avis (l’Associazione Volontari Italiani del Sangue) che, dal 1927, anno della fondazione a Milano per opera di Vittorio Formentano, si occupano, gratuitamente e volontariamente, di donare sangue intero, plasma, piastrine ed eritrociti.
Abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Monte Compatri, Daniela Messina, Daniel Dobre, Margherita Colini e Nicola Genovese, volontari dell’Avis Comunale di Monte Compatri.
Noi siamo – ci dicono – un gruppo di persone che fa capo all’AVIS di Monte Compatri di cui è presidente Erica Colini. Inoltre nel nostro gruppo ci sono Massimiliano Conti, il tesoriere, e Maria Grazia Ciuffa. Sia il presidente che il nostro tesoriere sono infermieri abilitati all’esecuzione di questo tipo di prelievo per cui serve un’apposita formazione teorica e pratica.
Ma perchè, gli domandiamo, è ancora oggi importante donare sangue?
Quando leggiamo di un incidente automobilistico grave dobbiamo considerare che in media questo necessita di almeno 10 sacche pronte per ogni evenienza.
Sono tante? aggiungiamo alla domanda
Partiamo da un fatto: durante una donazione viene prelevata una sacca di sangue ed una minima parte di essa viene utilizzata per le analisi, previste da legge, i cui risultati vengono poi gratuitamente comunicati al donatore.
Diciamo che per curare un ferito grave di un incidente occorrono dalle 2 alle 10 sacche di sangue, fino a 10 per un trapianto di cuore, fino a 40 per un trapianto di fegato, da 30 a 50 sacche di globuli rossi per garantire una vita normale ad un talassemico, senza considerare i malati leucemici, quelli affetti da immunodeficenze, quelli emofiliaci. Ora è chiaro il motivo per cui donare è qualcosa che fa davvero una enorme differenza specie nel periodo estivo?
E per di più farlo “fidelizzandosi” con una donazione continua permette di garantire a tutti di poterne usufruire.

Spiegatemi un po’ che limiti di età ci sono e quante volte si può donare all’anno?
Tutti possiamo, in linea di massima, donare sangue dai 18 anni fino ai 65 e, per chi lo fa in modo periodico, anche fino ai 70.
Gli uomini posso donare ogni tre mesi, invece le donne nell’età fertile ogni 6 mesi che si riducono a 3, come gli uomini, dopo la menopausa. Vogliamo sottolineare che questa operazione viene fatta in totale sicurezza e dura, al massimo, 10 minuti.

Quindi ci state dicendo che se ognuno di noi spendesse 10 minuti ogni 3/6 mesi quante vite si potrebbero salvare?
Guarda non so quantificarti il numero ma di certo potremmo davvero far passare il messaggio che “dieci minuti del nostro tempo equivalgono a salvare una vita”.
Vi facciamo una domanda estremamente provocatoria: lo sapete che negli Stati Uniti d’America i donatori vengono pagati?
Certo che lo sappiamo ma ti faccio riflettere con due argomenti che, in apparenza sembrano distanti ma che poi, in realtà sono uno la conseguenza dell’altro.
Secondo te chi dona negli Stati Uniti? Sono in genere senzatetto, persone che vivono una realtà sociale di estrema difficoltà ed indigenza. Non voglio dire che questo significhi che lo facciano solo loro ma la percentuale di chi si trova in queste necessità porta poi situazioni dubbie, alcolisti e non solo, ad essere i più assidui frequentatori dei centri di donazioni

… e sulla seconda ti rispondo io, dice un attento Daniel Dobre.
Donare sangue è un atto che racchiude in se un profondo senso civico nel dare se stessi gratuitamente per gli altri. Un vero e proprio atto di amore nei confronti di persone che neanche conosciamo ma che sappiamo, in cuore nostro, di poter aiutare.
Daniel ce lo dice con gli occhi lucidi di chi ha compreso nella sua giovanissima età di quanto il “donare” sia proprio un alto valore derivante da quel concetto gratuito di “donum”.
Questi ragazzi e queste ragazze di Avis ci hanno oggi mostrato davvero l’anima che muove questa quasi centenaria associazione di volontari che si mette a disposizione di chiunque abbia necessità di quella goccia di sangue capace di rigenerare una vita, una lezione di amore che non può e non deve essere interrotta e che anzi deve proseguire in modo sempre maggiore.
I ragazzi e le ragazze di Avis Monte Compatri ci lasciano davvero con il sorriso sulle labbra e ci ricordano che basta cliccare sul sito www.avis.it per avere tutte le ulteriori informazioni per questo “atto d’amore” ed in più ci ricordano che sabato 22 giugno dalle ore 7 alle ore 11 in località Molara a Monte Compatri sul piazzale del bar Hollywood in via tuscolana 27 saranno presenti con la loro emoteca.

nella foto: davanti da sinistra Daniela Messina e Margherita Colini, dietro, sempre da sinistra, Daniel Dobre e Nicola Genovese

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Costume e Società

Maturità 2024, preparativi, ansie e tradizioni della “Notte prima degli esami”

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Con l’avvicinarsi degli esami di maturità, migliaia di studenti italiani si preparano a quello che molti considerano il primo vero banco di prova della loro vita. I ragazzi dei vari licei, dal classico allo scientifico, dal linguistico al tecnico, stanno affrontando le ultime settimane di studio intenso, cercando di bilanciare ansie e speranze per il futuro.

Gli studenti del liceo classico stanno ripassando febbrilmente latino e greco, cercando di ricordare tutte le regole grammaticali e le innumerevoli versioni studiate nel corso degli anni. I compagni dello scientifico, invece, si concentrano su matematica e fisica, risolvendo problemi complessi e cercando di mantenere la calma di fronte alle equazioni differenziali.

Nei licei linguistici, gli alunni ripassano le strutture grammaticali delle lingue straniere studiate, affinando le loro abilità di comprensione e produzione scritta. Nei licei artistici, i ragazzi passano ore nei laboratori, perfezionando i loro progetti finali, mentre nei tecnici e professionali, la pratica si mescola alla teoria con esercitazioni pratiche che simulano situazioni lavorative reali.

La “Notte prima degli esami” è un rito di passaggio che accomuna generazioni di studenti. Alcuni seguono la tradizione e dedicano la notte alla veglia e al ripasso, mentre altri preferiscono distrarsi per alleviare la tensione. La scelta dipende spesso dalla personalità e dalle abitudini di ciascun alunno.

Molti ragazzi organizzano piccoli gruppi di studio con i compagni di classe, cercando di chiarire gli ultimi dubbi e sostenersi a vicenda. Altri optano per una serata più rilassata, magari guardando un film o ascoltando musica per calmare i nervi.

Non mancano poi le superstizioni. Alcuni studenti indossano un capo di abbigliamento particolare, considerato portafortuna, o portano con sé amuleti e talismani. Altri seguono riti scaramantici, come ripetere formule o gesti specifici per allontanare la sfortuna.

Tra le tradizioni più diffuse c’è quella di ascoltare la celebre canzone di Antonello Venditti “Notte prima degli esami”, un classico che riesce a creare un senso di solidarietà e appartenenza tra gli studenti, facendoli sentire parte di qualcosa di più grande.

La notte prima degli esami è un momento di riflessione e bilanci. Gli studenti ripensano al loro percorso scolastico, ai sacrifici fatti e ai successi ottenuti. L’ansia è inevitabile, ma è accompagnata da una forte determinazione a fare del proprio meglio.

Per molti, l’esame di maturità rappresenta una porta verso nuove opportunità, che si tratti dell’università, del mondo del lavoro o di altre esperienze di vita. Le speranze sono tante, così come le paure, ma la consapevolezza di aver dato tutto rende il momento più sopportabile.

In conclusione, la maturità 2024 vede i ragazzi dei vari licei italiani prepararsi con impegno e dedizione, affrontando le proprie paure e cercando conforto nelle tradizioni e nella solidarietà dei compagni. La notte prima degli esami resta un momento magico e indimenticabile, un rito di passaggio verso l’età adulta che, tra ansie e speranze, segnerà per sempre il ricordo di questi giorni.

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