Albano Laziale, Bosco alto: torna sicuro, fruibile e bello

ALBANO LAZIALE (RM) – Bosco alto di Albano Laziale torna fruibile al pubblico e Luca Andreassi, consigliere eletto nella nuova amministrazione Borelli lo ha voluto annunciare soltanto adesso, a campagna elettorale finita: “Una perla della nostra città – scive Andreassi in un post su Facebook – oggetto di una meticolosa manutenzione, che lo rende bello, fruibile, sicuro. E tutto questo sta avvenendo grazie alla fattiva collaborazione tra Amministrazione e cittadini impegnati sul territorio. Infatti, i fondi con cui si stanno realizzando i lavori sono il frutto di un finanziamento regionale a cui ha partecipato l’Associazione Artivazione, insieme al Comune di Albano Laziale, sulla base di un progetto condiviso e strutturato. Ecco. Quando l’Amministrazione e i cittadini riescono a stabilire un dialogo costruttivo, basato sui progetti fondati sulla competenza e voglia di fare, trasparente e condiviso, si riescono non solo ad ottenere dei grandi risultati ma anche a cogliere, come nel caso specifico con questo finanziamento regionale, delle straordinarie opportunità. Certamente una modalità di lavoro che non deve essere una eccezione ma che può e deve diventare la normalità”.




Albano Laziale, abbandono rifiuti in piazza Pia: “zozzone” sanzionato

ALBANO LAZIALE (RM) – “Stamattina la Polizia Locale è intervenuta per l’identificazione dell’incivile che ha abbandonato questo sacchi di immondizia a Piazza Pia. Lo zozzone è stato identificato e sanzionato. Ringrazio per l’intervento il comandante Mauro Masnaghetti e tutto il comando di Polizia Locale”. Lo scrive in un post Facebook il consigliere comunale con delega ai Rifiuti Luca Andreassi




Albano Laziale, Cascella sorride alla “sparata” di Colini: “Votateci nonostante Zingaretti, potrebbe essere il vostro slogan!”

ALBANO LAZIALE (RM) – Sempre più in fermento la campagna elettorale ad Albano Laziale dove le uscite “particolari” sono frequenti. Ieri è apparsa una nota del segretario del Pd locale Alessio Colini il quale ha dichiarato di non sapere chi fosse il candidato del centrodestra (ironicamente s’intende) soltanto perché probabilmente infastidito dai manifesti che circolano per Albano laziale con il volto di Meloni e Salvini che coerentemente con le loro linee politiche hanno diffuso i componenti della coalizione guidata dal candidato sindaco Matteo Mauro Orciuoli.

Perché tanto nervosismo da ribadire l’ovvio? Con una nota è intervenuto il coordinatore della Lega di Albano Laziale Giovanbattista Cascella: “Caro signor Colini – dice Cascella – non è certo colpa di Lega e di FdI se possono contare su due leader carismatici ed amati dall’elettorato di centrodestra. Anziché farci ironie sopra, mi porrei il problema di trovarne uno anche nel vostro partito visto che il segretario viene contestato un giorno si e l’altro pure dai suoi stessi compagni (Gori, Orfini, Bonaccini) e già si prevede un congresso per fargli le scarpe dopo le regionali. La Lega Albano Laziale è orgogliosa della sua identità e la rivendica con i propri elettori, mentre i vostri candidati in tutta Italia non fanno altro che nascondere il simbolo del PD per poter covare qualche speranza di vittoria. Questo dà l’idea del livello di scarso appeal che il vostro partito può vantare nell’elettorato, quello albanense compreso: votateci nonostante Zingaretti, potrebbe essere il vostro slogan. Noi, invece, siamo fieri di Matteo Salvini e della sua credibilità riconosciuta anche nel nostro comune visto che la Lega è risultata primo partito di Albano alle Europee di un anno fa”.




Albano Laziale, incidente stradale per il Sindaco Marini: c’è chi è scivolato molto in basso

Non è assolutamente corretto ridere e gioire quando a una persona capita qualcosa di brutto. Il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini ha sbandato con l’auto dopo un dosso. Fortunatamente lui stesso ha dichiarato di non aver riportato alcuna conseguenza ma è da condannare qualsiasi gesto, azione, scritto o considerazioni rivolte alla persona, qualunque essa sia e a qualsiasi credo politico appartenga. Ci si confronta e si critica ma sempre su un terreno civile mai scendendo talmente in basso da essere felici per le disgrazie altrui.

Ecco il post del Sindaco Nicola Marini al quale anche la nostra redazione esprime vicinanza: “Ringrazio sentitamente le tante persone che mi hanno espresso solidarietà per l’incidente avuto la scorsa sera. A parte i danni materiali alla macchina, non ho riportato alcuna conseguenza, se non una forte bruciatura sul braccio, dovuta allo scoppio dell’airbag.
L’incidente è avvenuto per una mia distrazione alla guida, visto che ho sbandato dopo un dosso. Quindi nessuna buca, tantomeno sono uscito di strada. Fa specie, quindi, leggere articoli di giornale e commenti non veritieri. Ancora più stupefacente è leggere che c’e chi ne ha gioito! Per fortuna, dopo 10 anni da sindaco, ho spalle sufficientemente larghe per sopportare anche le peggiori nefandezze! Ed in questo periodo di campagna elettorale, purtroppo, se ne sentono e leggono di ogni tipo!
Ma d’altronde, ognuno si qualifica per ciò che è, per ciò che scrive e per ciò che dice! Come sempre nella vita!”




Albano Laziale: “Criticità sul programma integrato Santa Palomba”

Dopo le note ufficiali dall’Amministrazione Comunale, alle quali ancora non è stata data risposta, il Sindaco Nicola Marini, insieme a diverse Associazioni e semplici cittadini, il Sindaco Nicola Marini ha firmato le osservazioni che evidenziano le innumerevoli criticità legate alla realizzazione del Programma Integrato “Santa Palomba”, da inviare alla Città di Roma per il tavolo di confronto organizzato su tale questione.

«Questo Programma Integrato prevede un intervento urbanistico molto pesante, perlopiù residenziale, con la costruzione di circa 1.000 appartamenti che ospiteranno 3/4mila persone in un terreno completamente libero subito a ridosso dei nostri confini comunali – commenta il primo cittadino – Vista la dislocazione, le migliaia di nuovi abitanti non potranno che ricercare i servizi nei Comuni limitrofi tranne che a Roma, distante più di 20 km. Senza considerare le ripercussioni ambientali e di viabilità».




Albano Laziale, usura e traffico di droga: confisca due milioni di euro a pregiudicato Perciballi

ALBANO LAZIALE (RM) – Passa definitivamente allo Stato il patrimonio, del valore stimato di oltre 2 milioni di euro, riconducibile a Massimiliano PERCIBALLI (classe 1968), pregiudicato per usura e traffico di stupefacenti.

La Corte d’Appello di Roma ha infatti confermato la confisca di primo grado, emessa a novembre del 2018, di 15 unità immobiliari situate a nord di Roma e nella zona dei “Castelli romani” – tra cui una prestigiosa villa ad Albano Laziale – già sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel 2017 su disposizione della Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino.

I meticolosi accertamenti economico-patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, avevano evidenziato, oltre alla caratura criminale di Perciballi, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e le ricchezze nella sua disponibilità, accumulate grazie ai proventi delle attività criminose perpetrate nel tempo.

Oltre alla confisca, la Corte d’Appello ha disposto nei confronti del proposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni.

L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività i beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.




Albano Laziale, Movimento Futuro Italia sostiene il candidato a sindaco Matteo Mauro Orciuoli

Il Movimento Futuro Italia, sostiene il candidato a Sindaco della Città di Albano Laziale, Matteo Mauro Orciuoli. Di seguito la nota di Marica Roma, leader del Movimento. “

L’incontro con il centro destra del Movimento Futuro Italia è stato proficuo, un confronto serrato e costruttivo sulle linee programmatiche, sugli obiettivi da raggiungere nell’interesse della città di Albano e del benessere dei cittadini, ci ha visto coprotagonisti nel condividerne i contenuti rinnovando quell’entusiasmo sopito in questo periodo di quarantena, entusiasmo che riprende vita come una fenice dalle proprie ceneri, ora che la campagna elettorale sta entrando nel vivo..

Ritrovarci intorno ad un tavolo dove senza filtri né finte intese, rivolgendo lo sguardo ai meriti degli intenti e agli intenti degli scopi, il Movimento Futuro Italia con i rappresentanti della coalizione di centro destra si sono quindi trovati a ragionare su modi, progetti e possibilità di far tornare, rendere e creare un albano tutta migliore.

Per questo e sempre nell’intento di perseguire, quelle che sono le proposte che hanno unito gli uomini e le donne (i veri protagonisti del cambiamento, portatori delle richieste del territorio), candidati nella lista del Movimento Futuro Italia, guidata da Marica Roma, hanno deciso di sostenere la candidatura a Sindaco di Matteo Mauro Orciuoli”.




Albano Laziale, Guglielmino e Giorgi sulla fase 2: “Quale aiuto alle famiglie?”

Il 4 maggio è alle porte e con un numero presunto di quasi 3 milioni di Italiani che riprenderanno le proprie attività lavorative, Albano certamente non sarà da meno e molte famiglie si troveranno a vivere il disagio di non sapere dove lasciare i propri piccoli.

A tal proposito, intervengono i rappresentanti di Area Democratica e Forza Italia di Albano, per sollecitare l’amministrazione a rendere note le misure che intende adottare per sostenere le famiglie che patiranno questo grave disagio. In particolare si chiede quali siano i provvedimenti immaginati, oltre agli aiuti paventati dal governo, per agevolare i genitori che tornando a lavoro dal prossimo 4 maggio, non sapranno dove lasciare i propri figli anche in considerazione del fatto che non potranno essere aiutati dai nonni come in passato.
Contestualmente si invita l’amministrazione ad approntare tutti gli interventi necessari alla fruibilità dei parchi e dei giardini pubblici che, come ipotizzato dal Ministro della Pubblica Istruzione, diverranno potenzialmente luogo di ritrovo e di didattica.
Con il consueto spirito di collaborazione, i capigruppo consiliari Pina Guglielmino e Romeo Giorgi auspicano che il Comune di Albano ponga la massima attenzione alle tematiche rappresentate e intervenga senza ulteriori indugi.




Albano Laziale, Borelli sul progetto per il commercio: cosa, quando e come!

L’intervista sul progetto “Riparti Albano”

Una intervista per capire se sia possibile ricominciare dopo l’epidemia. Massimiliano Borelli Consigliere Area Metropolitana, Consigliere Comune di Albano Laziale, proponente un team tecnico e territoriale che segua la fase post emergenza.

Consigliere Borelli, con la presentazione da parte dell’amministrazione di Albano del progetto “Riparti Albano” già si parla di seconda fase, c’è chi spinge per maggiori aperture commerciali, quale è il suo pensiero?

Il concetto di “Seconda Fase”, è quanto di più ripetuto in questi giorni.
Seconda fase vuol dire che l’epidemia, che ci chiude da giorni dentro casa, è almeno sotto controllo e che sono state attivate le necessarie contro misure, come test immunologici diffusi e ripetuti periodicamente, i tamponi quando necessario e la protezione socio-sanitaria nelle positività.
I tempi li definiranno Governo e Regione.
La seconda fase sarà lunga e ci costringerà a comportamenti virtuosi che diventeranno ogni giorno più difficili; comportamenti che salveranno la nostra vita e quella degli altri.
Queste limitazioni, e questa temporizzazione ancora indefinita, non ci deve far dimenticare che dobbiamo affrontare in maniera intelligente e non passiva la riapertura ed il ritorno ad una vita quasi normale.
Occorre perciò immaginare un modello NUOVO di sviluppo del nostro territorio, in un contesto socio economico che l’emergenza ha completamente sconvolto e ridisegnato, ed è l’unico modo possibile per ripartire.
Non sarà facile. Su questo l’Amministrazione comunale di Albano per esempio, sta già lavorando ad ipotesi per identificare le linee guida, sulla scorta delle indicazioni nazionali e regionali, per permettere una riapertura dei processi produttivi fondamentali.
Tutto questo sapendo che i problemi sono complessi, e che non si possono affrontare con slogan o proposte superficiali e fumose; serve programmazione, collegialità e collaborazione tra tutte le forze politiche, produttive, commerciali e sociali, di volta in volta coinvolte.

Cosa vuol dire, quale strategia state adottando?

Ho parlato di collegialità, mettendo a frutto la mia esperienza di Consigliere dell’area metropolitana, con una visione più territoriale e meno circoscritta. Intorno a questo concetto ho voluto lanciare la proposta, di aprire un tavolo di confronto istituzionale con il mondo delle attività commerciali e con tutte le rappresentanze delle categorie produttive e sociali.
Questi processi non possano essere governati dalle singole realtà territoriali, ci dobbiamo convincere che solo ampliando il raggio di azione e coinvolgendo tutte le componenti del nostro territorio possiamo uscirne più forti e competitivi.
Ho maturato questa mia convinzione parlando con diversi amministratori non solo della mia città, come il Sindaco, i colleghi consiglieri, gli assessori, in particolare quello al commercio ed attività produttive appunto, commercianti o rappresentanti di settore, ma anche con il sindaco di Castelgandolfo, alcuni colleghi di Ariccia o con alcuni rappresentanti della Rete di Impresa di Genzano.
E’ partendo da questo confronto che nasce l’idea di una tavolo dal quale dovranno uscire le proposte operative che ci permetteranno di affrontare in maniera organica, non solo la riapertura delle attività, ma anche, e soprattutto, di dare la visione del modello commerciale e di sviluppo territoriale che vogliamo adottare nel nostro territorio, per i prossimi cinque/dieci anni.

Quindi non solo per oggi. Ma come pensa sarà il commercio nei prossimi anni?

Domanda impegnativa. Sono convinto che il rapporto umano non sarà mai sostituibile; il commercio delle nostre città si basa ancora sul rapporto fiduciario tra le parti, ma dovremo necessariamente fare affidamento a supporti tecnologici. Il nostro sistema produttivo e commerciale, da quello al dettaglio a quello già proiettato a più ampia scala, dovrà essere pronto a confrontarsi, questa volta con maggiore capacità e qualità, con esperienze analoghe, e/o con il naturale cambiamento dei processi relazionali. Abbiamo già alcuni esempi ed esperimenti che permettono di avere un riscontro molto positivo e competitivo anche con le piattaforme commerciali più conosciute, ma impersonali e senza un volto. Ad esempio, le eccellenze nel settore agro-alimentare che abbiamo, vanno messe in Rete per fare massa comune. Da soli sarà più difficile.

Lei ritiene che tutto questo sarà sufficiente?

Questo non lo sappiamo! sappiamo che dovremo trovare nuove forme di interazione, nuovi modi di comunicare sia per l’area commerciale sia per l’area pubblica, ed in questo anche la nostra Città dovrà, necessariamente, modificare i propri meccanismi, dovrà aggiungere nuove funzioni di interscambio di informazioni, per fare in modo che siano più rapide ed efficaci; dovrà integrare le proprie funzioni per renderle disponibili con modalità e piattaforme diverse. Dovremo soprattutto semplificare.
Ma questa è un’altra sfida.

Questa esperienza, assolutamente innovativa, di affrontare le problematiche di crisi sarà una esperienza esportabile anche in altri ambiti?

Trovo che sia l’unica strada percorribile, per ora, ma anche per il prossimo futuro.
Le sfide che ci attendono per la ricostruzione, anzi la costruzione di una nuova “Civitas”, sono enormi e richiedono tanto tempo, tante energie e tanto danaro, ma tutto questo non basta se non ci sarà il lavoro sinergico di tutte le componenti che ne fanno parte. Questa sfida non è e non potrà essere per “un uomo solo al comando”. Chi lo pensa o è in malafede o è eccessivamente arrogante. Ed è chiaro a tutti, di questi tempi, che questo atteggiamento paga subito a breve, in termine di consenso, ma non permette di avere una visione positiva e con risultati nel lungo periodo, ed è quello che serve ORA a tutti noi. Il nostro compito oggi è anche pensare alle generazioni future. Non possiamo lasciare loro i nostri errori. Dobbiamo offrire solide speranze #passodopopasso.




Albano, la soluzione al dopo Covid-19: consegne a domicilio e organizzazione digitale

Ad Albano si pensa a una organizzazione digitale per far riprendere subito le attività e dare respiro all’economia locale: “Non sappiamo ancora – dice il consigliere comunale di maggioranza Luca Andreassi (Italia Viva) quali saranno le condizioni del nostro territorio nel momento in cui il Covid-19 lo lascerà. Albano Laziale è una città ad elevata vocazione commerciale. Sostenere il commercio post pandemia significa pensare a un commercio a domicilio online, supportato magari da un progetto di impresa giovanile digitale. Significa recuperare le botteghe di vicinanza magari attraverso un portale che le metta in rete. Una sorta di hub, di centro commerciale on line. Significa supportare i commercianti, i ristoratori che si troveranno a dover adeguare i loro locali alle regole di distanziamento sociale. Significa parlare con i commercianti e condividere con loro un piano di rinascita che li sostenga e li rilanci. Significa ripensare Albano”.




Albano Laziale, emendamento del centrodestra: “Istituire subito un fondo agevolazioni tributi e tariffe”

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2020 del Comune di Albano Laziale, i gruppi consiliari Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Area Democratica, condividendo l’iniziativa politica con la lista
civica La Città
, hanno depositato una proposta di emendamento che cercando di anticipare i tempi va incontro al rilancio delle attività economiche della città di Albano Laziale.

Con tale iniziativa si chiede all’amministrazione comunale di istituire un apposito capitolo di spesa denominato, “FONDO AGEVOLAZIONI TRIBUTI E TARIFFE”, per un importo non inferiore a 1.000.000,00 € da destinare alla riduzione totale della TARI per un periodo di 6 mesi a favore di tutte quelle attività commerciali, imprenditoriali e professionali della Città di Albano Laziale, che sono state costrette dai vari DPCM alla chiusura. Affrontando questa emergenza con lo spirito di collaborazione che ci contraddistingue, fermamente convinti che per uscire da questa crisi che ha messo in ginocchio il tessuto produttivo e consentirne il rilancio sia indispensabile destinare fondi dedicati a questo scopo. Con questo obiettivo si è proceduto ad individuare alcuni capitoli di bilancio dove recuperare le risorse necessarie tra cui:
1) Risorse disponibili per mancate spese per servizi alle scuole quali energia, riscaldamento ecc…
2) Utilizzo della quota di utile di spettanza del Comune di Albano proveniente dalla società partecipata Volsca Ambiente come stimato in bilancio
3) Riduzione del capitolo relativo ai contributi per festeggiamenti
4) Utilizzo di parte del fondo di riserva.
La presente proposta è stata firmata ed elaborata dai consiglieri di opposizione Matteo Orciuoli, Massimo Ferrarini, Romeo Giorgi, Pina Guglielmino, Federica Nobilio , Edmondo Segrella e Marco Silvestroni.
I proponenti dell’emendamento auspicano che il consiglio comunale approvi la proposta all’unanimità, come primo segnale di sostegno alle categorie che stanno affrontando difficoltà economiche a causa dell’emergenza in corso. Con l’auspicio che si possano condividere ulteriori interventi economici a sostegno di famiglie e di anziani in difficoltà.