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Cronaca

Tarquinia: 300mila euro dalla Regione Lazio per il completamento di palazzo Bruschi Falgari

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TARQUINIA (VT) – La Regione Lazio ha stanziato nuove risorse aggiuntive per il fondo dedicato al completamento delle opere pubbliche d’interesse locale, per questo la domanda presentata dall’amministrazione Mencarini che non era stata ammessa in graduatoria per l’esaurimento della dotazione economica del capitolo, viene riammessa con determinazione G07223 del 19 giugno 2020, in attuazione della delibera di Giunta numero 2 dell’11 gennaio 2018 .

Era il 2006 quando la richiesta inoltrata dall’allora Amministrazione Alessandro Giulivi per “il recupero di Palazzo Bruschi Falgari” venne inserita tra gli interventi previsti dalla Regione Lazio e il primo finanziamento approvato con delibera di giunta regionale.

La stessa giunta Giulivi dunque il 14/06/2006 ne approvava il progetto e richiesta di contributo.

Una storia che dura da circa 14 anni quella del restauro di uno dei palazzi più importanti della città di Tarquinia che sembra oggi trovare la sua vera identità.

Nel corso degli anni infatti grazie all’interesse della Regione e delle amministrazioni comunali che si sono susseguite, questo luogo è diventato oltre che la sede della Biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, uno spazio culturale vitale per la città.

La prima inaugurazione dopo l’intervento di recupero riguardante le decorazioni delle stanze, la pavimentazione e la scalinata di accesso avvenne nel 2012.

Nel 2019 viene inaugurato La galleria e il Salone delle Feste sono state dipinte da Annibale Angelini, Accademico di San Luca, uno dei protagonisti della pittura romana di metà ottocento, attivo anche nei cantieri di Palazzo Chigi.
Nella galleria sono raffigurati alcuni scorci del paesaggio della campagna tarquiniese di metà ottocento che restituiscono vedute di paesaggio autentiche della costa tarquiniese dall’Argentario fino a Civitavecchia.

 “Il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale sono una nostra priorità -dichiara il Sindaco Giulivi – La storia di Palazzo Bruschi continua ad affascinare la città di Tarquinia e oggi si compie un altro passo importante per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati già 14 anni fa, quello di trasformare questo luogo in un Palazzo della cultura, sede della Biblioteca comunale e centro di attività educative, intellettuali, formative. L’ attuale amministrazione aveva già stanziato dei soldi per i lavori del completamento del secondo piano, iniziati da qualche settimana, grazie a questo ulteriore contributo regionale ne vedremo sicuramente il completamento nei prossimi mesi. Esprimo soddisfazione e gratitudine verso chi ha continuato negli anni a lavorare a questo progetto così importante per la città di Tarquinia ”.

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Castelnuovo di Farfa, Ai domiciliari per violenza sessuale finisce in carcere per aver minacciato la sua ex

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CASTELNUOVO DI FARFA (RI) – Era stato arrestato nell’agosto del 2019 per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali nei confronti della propria compagna.

Si tratta di P. S. quarantenne di Poggio Nativo. In quell’occasione, la donna era stata violentemente aggredita ed abusata, ma aveva avuto la forza di fuggire, rifugiarsi nella vicina abitazione dei suoceri e chiamare il 112 in soccorso.

L’uomo, che in un primo momento era fuggito, venne subito rintracciato a Poggio Mirteto e arrestato; per questi fatti era finito ai domiciliari presso la sua abitazione dove stava ancora scontando la pena.

Ma alcuni giorni fa ha pensato bene di rimettersi in contatto con l’ex convivente, rintracciandola telefonicamente e rivolgendogli gravi minacce. La donna ha denunciato subito il fatto e la pronta informativa dei Carabinieri di Castelnuovo di Farfa, ha fatto si che la Corte d’Appello di Roma inasprisse la misura restrittiva con quella della misura cautelare in carcere. E’ stato quindi prelevato dalla propria abitazione dai militari della Stazione di Castelnuovo di Farfa che, dopo avergli notificato il provvedimento, lo hanno portato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Rogo di Primavalle: morto il criminale Achille Lollo

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BRACCIANO (RM) – Achille Lollo è morto ieri mattina all’ospedale di Bracciano. E’ quanto si apprende da fonti investigative.

Lollo, 70 anni compiuti l’8 maggio, con altri due militanti di Potere Operaio, Marino Clavo e Manlio Grillo, che poi si diedero alla latitanza, la notte tra il 15 e il 16 aprile 1973, diede fuoco alla porta dell’appartamento di Mario Mattei, all’epoca segretario della sezione di Primavalle del Msi, causando la morte di due dei quattro figli di Mattei, Stefano e Virgilio, di 8 e 22 anni. 

Criminale e giornalista italiano, militante negli anni ’70 del gruppo della sinistra extraparlamentare Potere Operaio e condannato a 18 anni di reclusione, pena prescritta, per incendio doloso, duplice omicidio colposo, uso di esplosivo e materiale incendiario, nel caso del rogo di Primavalle.

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Milano, spari con kalashnikov contro una villetta: 47enne arrestato dai carabinieri

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MILANO – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno notificato, ad un 47enne italiano (detto il gorilla), pregiudicato, nullafacente, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Busto Arsizio (VA), un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 2 agosto 2021 dal Tribunale di Busto Arsizio, per porto illegale di armi da fuoco e minaccia.

L’uomo è ritenuto responsabile dell’attentato avvenuto a Robecchetto con Induno (MI) in danno dell’abitazione di un 69enne italiano, pensionato, quando il 10 maggio 2021 alle ore 00.05 furono esplosi 10 colpi cal. 7,62X39.

Nel corso delle attività tecniche d’indagine, il 22 maggio 2021, il gorilla è stato tratto in arresto in quanto sorpreso con un revolver cal.38 marca Franchi Llama con matricola abrasa e 57 proiettili, nonché ulteriori 14 proiettili cal.7,65, il tutto detenuto illegalmente presso la propria abitazione.

L’indagine, avviata da personale della Sezione Operativa della Compagnia di Legnano il 9 gennaio 2021 quando alle ore 00.35 furono esplosi 3 colpi cal. 22 sempre in danno del 69enne italiano, permise di accertare che il figlio convivente della vittima, 46enne (detto il tessitore) aveva ricevuto richieste di denaro da parte di un italiano 56enne (detto tarzan), ex collega di lavoro presso una ditta con sede a Robecchetto con Induno. Tale circostanza ha quindi indirizzato gli iniziali sospetti su questo soggetto, gravitante negli ambienti criminali locali e sulla cerchia di persone a lui vicine, avviando quindi un’attività di intercettazione telefonica sui soggetti coinvolti nonché su un italiano 41enne anch’egli collega di lavoro dei predetti e destinatario di immotivate richieste di denaro da parte di tarzan, oltre che al danneggiamento della propria autovettura.

Successivamente, la notte tra il 9 e il 10 maggio 2021, ignoti, a bordo di uno scooter mai identificato, hanno esploso dei colpi di arma da fuoco in rapida successione all’indirizzo della medesima abitazione ed i rilievi tecnici hanno consentito di accertare che i malviventi avevano utilizzato una mitragliatrice di produzione sovietica, verosimilmente un kalashnikov. Dalla visione delle immagini catturate dal sistema di video sorveglianza privato è stato possibile distinguere la sagoma di un uomo che, giunto a bordo di uno scooter, dopo essersi posizionato ad una distanza di circa 30 metri, aveva aperto il fuoco per poi dileguarsi. Si notava anche che, verosimilmente lo stesso malvivente, aveva tentato di portare a termine l’azione delittuosa la notte precedente, senza però riuscirci a causa dell’inceppamento della pistola utilizzata.

Mostrate le immagini al tessitore, questi ha ipotizzato di poter riconoscere la fisionomia dello sconosciuto ed identificarlo nel gorilla, amico di tarzan e conosciuto come persona violenta.

Concentrate le attenzioni investigative sul gorilla, dalle attività tecniche sono emersi elementi che hanno portato i militari ad effettuare una perquisizione all’interno della sua abitazione e rinvenire un revolver calibro 38 special con matricola abrasa e oltre 70 cartucce, traendolo pertanto tratto in arresto ed associato presso la casa di Circondariale di Busto Arsizio.  

Nella prosecuzione degli accertamenti, sono state eseguite alcune perquisizioni locali a carico di soggetti che si erano relazionati in modo sospetto con il gorilla e tarzan, consentendo di rinvenire ulteriori munizioni oltre che dello stupefacente destinato allo spaccio nella “piazza” di Robecchetto con Induno, delitti per i quali sono stati rispettivamente denunciati in stato di libertà un 48enne italiano detto katanga e suo figlio 23enne, e arrestato un 53enne italiano detto frio.

Il successivo 15 luglio, interrogato dal Sostituto Procuratore dott.ssa Nadia Calcaterra, gorilla ha confermato i reati contestati assumendosi l’intera responsabilità per i colpi esplosi il 10 maggio nonché per il tentativo esperito la sera precedente non andato a buon fine poiché la pistola si era inceppata, a suo dire mosso da motivi di gelosia, in quanto aveva ritenuto che il tessitore avesse una relazione sentimentale con la sua compagna senza dare però elementi utili al rinvenimento delle armi, acquistate a Milano da non meglio identificati venditori e poi smembrate e gettate nel fiume dopo l’utilizzo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Busto Arsizio, Dott. Stefano Colombo, condividendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha quindi emesso la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’odierno arrestato.

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