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Cronaca

Torino Hooligans, è pioggia di Daspo da parte del Questore

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TORINO – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato procederà alla notifica di N.75 DASPO emessi dal Questore di Torino (tramite la Divisione Anticrimine) nei riguardi di “tutti” gli appartenenti al gruppo oltranzista dei “Torino Hooligans”, nei cui confronti sono state altresì adottate circa 500 sanzioni amministrative per violazioni del regolamento d’uso dello stadio (per un ammontare complessivo di oltre 80 mila euro).

Inoltre sono stati notificati n.3 provvedimenti di sospensione della licenza ex art.100 Tulps di esercizi pubblici abitualmente frequentati dalla citata frangia ultrà violenta.

L’attività di indagine complessivamente svolta dalla Digos di Torino sul contesto oltranzista della tifoseria ultrà granata ha, in particolare, consentito di acclarare come gli aderenti al gruppo “Torino Hooligans” abbiano dimostrato nel tempo di avere una particolare inclinazione all’illegalità ponendo in essere, in occasione delle partite del Torino, condotte violente, provocatorie e offensive contro le tifoserie ospiti, le forze dell’ordine e la società del Torino Calcio nonché prevaricatrici nei riguardi dei tifosi normali della curva Primavera dello stadio Olimpico di Torino, avvalendosi, tra l’altro, della forza intimidatrice del gruppo di appartenenza.

All’esito dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è stato possibile denunciare complessivamente e a diverso titolo N.71 supporter dei “Torino Hooligans” per “violenza privata aggravata”, travisamento, porto di strumenti atti all’offesa, accensione e lancio di artifici pirotecnici, rissa e violenza e lesioni ad incaricato di pubblico servizio.

A margine dell’indagine, la Digos di Torino ha altresì denunciato N.32 ultras napoletani ed individuato N.8 supporter interisti responsabili di condotte criminose perpetrate in occasione della gara Torino-Napoli del 6/10/19 e Torino-Inter del 23/11/19, nei confronti dei quali sono stati altresì adottati provvedimenti daspo in corso di notifica.

Sempre nella mattinata odierna, personale della Digos di Torino, con l’ausilio degli omologhi uffici Mantova, Piacenza, e Brescia, ha altresì eseguito n.11 perquisizioni delegate dalla locale Autorità Giudiziaria nei riguardi dei responsabili della grave rissa verificatasi sugli spalti della curva Primavera durante la partita Torino-Inter.

L’attività di indagine ha inoltre evidenziato la sussistenza, da alcuni anni, di uno stato di forte contrapposizione tra i “Torino Hooligans” e gli storici sodalizi (più moderati) della curva Maratona, in particolare degli “Ultras Granata” (il più numeroso) per la

diversa modalità di concepire la gestione della tifoseria organizzata del Torino, sfociati in confronti anche violenti che hanno comportato anche la fuoriuscita dei “Torino Hooligans” ed il loro transito in curva “Primavera” determinando, sin da subito, criticità di ordine pubblico con le tifoserie provenienti da altre città (vista la vicinanza del settore ospiti con la curva Primavera).

Tale aspra conflittualità è stata riscontrata anche in occasione delle trasferte allorquando è stato necessario dislocare le opposte fazioni granata in distinti “anelli” degli stadi con connessi aggravi dei servizi di ordine pubblico.

Come sopra evidenziato, la vicinanza della curva Primavera al settore ospiti ha determinato fortissime criticità di ordine pubblico anche con le tifoserie provenienti da altri città, sfociate, da ultimo, lo scorso 23 novembre, in gravi episodi di violenza durante l’incontro di calcio Torino – Inter.

Analoghe forti criticità con tifoserie di altre città sono state riscontrate anche in occasione della partita Torino – Napoli dello scorso 6 ottobre, allorquando gli aderenti ai “Torino Hooligans” si sono resi responsabili di ripetuti cori di discriminazione territoriale provocando un innalzamento della tensione fra le due opposte tifoserie sfociato in turbative dell’ordine pubblico.

Altro episodio di rilievo si è verificato in occasione del derby Torino – Juventus dello scorso 2 novembre, allorquando, prima dell’inizio della gara, diversi aderenti ai “Torino Hooligans” presenti all’esterno del bar Mixer, alcuni dei quali travisati, hanno bloccato il pullman con a bordo i giocatori del Torino, intonando cori e battendo con le mani ed i piedi sulla carrozzeria del mezzo, che è stato altresì fatto oggetto del lancio di alcuni fumogeni che avrebbero potuto arrecare grave pericolo per l’incolumità dei calciatori.

Giova precisare che l’attività di indagine della Digos è stata possibile grazie anche alla collaborazione della società del Torino Calcio che ha anche presentato denuncia per le condotte antigiuridiche perpetrate nel tempo dai “Torino Hooligans” rammentando anche un gravissimo episodio verificatosi in occasione della partita Torino-Napoli del campionato 2016/17, allorquando dal gruppo dei “Torino Hooligans” veniva lanciata verso il campo da gioco una bomba carta che esplodeva vicino allo SLO del Torino, causandogli la perdita permanente del 30% dell’udito ad un orecchio.

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Castelli Romani

Monte Compatri, paracadutista atterra su un pino

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Momenti di panico al chilometro 2 in via Prenestina nuova nel territorio di Monte Compatri. Un paracadutista è finito su un pino. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Frascati e l’As6.

L’uomo che ha riportato qualche ferita a causa della caduta, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco.

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Cronaca

Bari, sequestrate sei biciclette elettriche modificate: 4 utilizzate da pregiudicati

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BARI – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile e delle Compagnie di Bari San Paolo, Bari Centro e Modugno, nel corso dei controlli alla circolazione stradale effettuati nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro con la finalità della successiva confisca, 6 biciclette elettriche dotate di potenza superiore a quella consentita, aventi caratteristiche tecniche tali da essere considerate dei veri e propri ciclomotori.

Una volta modificate alcune biciclette elettriche sono in grado di raggiungere anche i 60 Km/h, perdendo così le caratteristiche della biciletta cosiddetta “a pedalata assistita” e rientrando nella categoria dei ciclomotori per i quali la vigente normativa prevede: l’immatricolazione, il certificato assicurativo, la targa, l’obbligo per il conducente di indossare il casco protettivo e, non per ultimo, la patente di guida. Tutte violazioni che sono state contestate ai contravventori.

I controlli dei Carabinieri continueranno in questo settore anche perché l’uso di biciclette “modificate” potrebbe  agevolare i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà di movimento che, utilizzando tali mezzi come dei veri e propri ciclomotori, potrebbero riuscire così a spostarsi autonomamente in città, raggirando le prescrizioni a loro imposte ed eludendo più facilmente gli accertamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Nell’ambito dei controlli, due pregiudicati su due bici elettriche, dopo essere stati fermati dai militari operanti, si sono dati alla fuga per non farsi sequestrare il mezzo e sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 192 del C.d.S. “Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti”  e denunciati penalmente ai sensi dell’art. 650 del C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

I sequestri delle biciclette hanno comportato l’elevazione di verbali al Codice della Strada per oltre 30 mila euro.

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Cronaca

Imola, mamma lascia figlia di 11 anni in macchina: arriva un ladro e spacca il vetro

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I Carabinieri della Stazione di Imola (BO) hanno avviato le indagini per risalire all’autore di un furto aggravato, commesso ieri pomeriggio nell’abitacolo di un veicolo parcheggiato davanti a una scuola di via San Benedetto. Fortunatamente, il ladro, dopo aver sfondato il finestrino, lato guida dell’auto, ha rubato soltanto una borsa da donna contenente una cinquantina di euro e alcuni effetti personali, evitando di prendere altre iniziative pericolose nei confronti di una bambina di undici anni, seduta sul sedile posteriore, e impegnata a fare un disegno, in attesa del ritorno della mamma che era andata temporaneamente a scuola a prendere un altro figlio. A parte l’enorme spavento, dovuto all’esplosione dei vetri infranti da una gomitata sferrata dal malvivente, la bambina è rimasta illesa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola

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