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Esteri

Usa contro Mosca per hackeraggio, sanzione ed espulsione per 35 diplomatici russi

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Tempo di lettura 3 minuti Sui social il portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova ha scritto: "Ci saranno dichiarazioni ufficiali, contromisure e molte cose ancora"

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di Paolino Canzoneri


WASHINGTON – Dopo settimane di accuse, ritorsioni e smentite tra Usa e Russia circa infiltrazioni ed hackeraggio attuato allo scopo di favorire l'elezione di Donald Trump; l'ex presidente degli Stati Uniti d'America, ancora in carica "d'ufficio" prima di cedere il posto al Tycoon in Gennaio, assesta un colpo durissimo alla diplomazia e ai rapporti con Putin decretando sanzioni dure dirette alle due principali intelligence russe ossia la "Federal'naja služba bezopasnosti Rossijskoj Federacii" Servizi Federali per la sicurezza della Federazione russa, erede del KGB sovietico e oggi comunemente chiamata FSB e il direttorato principale per l'informazione " Glavnoe razvedyvatel'noe upravlenie" chiamato comunemente GRU che svolge compiti specifici di frontiera terrestre e marittima con il resto del mondo e dipendente dallo stato maggiore delle forze armate; nello specifico accuse e sanzioni hanno coinvolto quattro ufficiali e tre società tecnologiche su cui agivano due cyber criminali Evgeniy Bogachev e Aleksey Belan che oltre a rubare 100 milioni di dollari a istituzioni Usa e sottratto dati ad importanti società e-commerce, sembra abbiano fornito apparecchiature cybernetiche allo scopo di rubare fondi ed estrapolare informazioni personali. 
 
Una decisione senza precedenti aggravata ed appesantita dall'espulsione di 35 funzionari russi operanti nel territorio americano con l'accusa di "aver agito in modo incoerente con il loro status diplomatico o consolare". Chiusi pure due complessi ricreativi di proprietà del governo russo nel Maryland e a New York perchè accusati di attività di spionaggio e concesse 72 ore ai 35 funzionari per l'asciare con le famiglie gli Stati Uniti. La risposta russa ovviamente non si è fatta attendere e riferisce la CNN che autorità russe hanno chiuso una scuola anglo amercana frequentata prevalentemente da bambini figli del corpo d'ambasciata canadese e britannico e sicuramente si procederà a successive risposte e contromisure che certamente pongono un serio dubbio sui rapporti tornati improvvisamente gelidi e preoccupanti. Putin dal canto suo nega che il Cremlino abbia dirette responsabilità e ingerenze sulle presidenziali. 
 
Cautela e volontà di stemperare nervi e tensioni da parte di Donald Trump che era stato avvisato dalla Casa Bianca delle sanzioni che Obama avrebbe avviato ma che si mostra in disaccordo con la linea delle durissime sanzioni che Obama sta infierendo alla Russia: "E’ tempo per il nostro Paese di procedere verso cose migliori e più grandi nell’interesse del nostro Paese e del suo grande popolo, la prossima settimana incontrerò i leader dell’intelligence per essere aggiornato sui fatti di questa situazione". 
 
Sui social il portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova ha scritto: "Ci saranno dichiarazioni ufficiali, contromisure e molte cose ancora, l'America e il popolo statunitense sono stati umiliati dal loro presidente. Non da truppe internazionali né da truppe nemiche. Questa volta lo schiaffo a Washington lo ha dato proprio il suo signore". La Zakhrova definisce l'amministrazione Obama come un "gruppo di falliti in politica estera, arrabbiati e poco intelligenti che hanno dato una svolta distruttrice al prestigio e alla leadership degli Stati Uniti, lo spettacolo è finito, Barack Obama e la sua squadra di analfabeti ha rivelato al mondo il suo principale segreto: l’esclusività maschera la debolezza."
 
Obama invece affatto intimorito ma furioso e convinto della pesante ingerenza russa ha apostrofato: "Continueranno a prendere una serie di azioni a tempo debito, alcune delle quali non pubblicizzate contro la Russia e che la sua amministrazione fornirà nei prossimi giorni al Congresso un rapporto sulle interferenza di Mosca nelle elezioni; tutti gli americani dovrebbero essere allarmati dalle azioni russe''. La situazione appare piuttosto seria e il lungo periodo di disgelo fra le due super potenze sembra oramai compromesso. Donald Trump sembra invece intenzionato a ricucire in fretta i rapporti con Putin. Forse perchè sarà un presidente che "non volterà le spalle agli amici". 
 

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Lapponia, Rovaniemi ha aperto la stagione natalizia 2021 al Villaggio di Babbo Natale, Circolo Polare Artico

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L’apertura del periodo natalizio a Rovaniemi, capoluogo della Lapponia finlandese, è una celebrazione annuale che onora la tradizioni natalizie di condivisione dello spirito natalizio e di buona volontà con tutti i bambini e i bambini di tutto il mondo.

ùQuest’anno l’evento è cominciato alle 16:00 del 20 novembre nella piazza centrale del Villaggio di Babbo Natale al Circolo Polare Artico a Rovaniemi. Le esibizioni musicali natalizie di Miira Suomi, Jon Sebastian e Inga Söder hanno attratto molto il pubblico, che ascoltava in loco o online tramite Livestream , trasportandolo nell’atmosfera del Natale e dell’inverno.

Durante l’evento il pubblico ha avuto un’anteprima virtuale dei festeggiamenti di apertura della stagione di SantaPark, famoso parco a tema sotterraneo, con l’evento ospitato dalla responsabile della società  Likiliike, Marika Tiikkaja. Nell’ambito dei festeggiamenti il ​​sindaco di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio,  ha consegnato la donazione annuale Unicef ​​effettuata dalla città di Rovaniemi al Segretario Generale dell’Unicef ​​Finlandia, Marja-Riitta Ketola. La tradizionale apertura natalizia ha avuto il suo culmine con l’arrivo e il discorso di Babbo Natale sul tema: cosa ha in serbo Babbo Natale per noi quest’anno?

La sindaca di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia Covid, gli eventi natalizi di questa cittadina nel nord della Finlandia suscitano sempre un crescente interesse e, in dicembre, i voli diretti per questa località originano anche da paesi europei generalmente non collegati direttamente.

L’evento, gratuito e trasmesso in diretta dal Villaggio di Babbo Natale è visibile su Facebook LIVE sulla pagina Visit Rovaniemi – The Official Hometown of Santa Claus www.facebook.com/VisitRovaniemi.fi e su Livestream: https://www.visitrovaniemi.fi/watch-live/

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Dubai: cresce la sua posizione nell’ultimo indice di innovazione

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Durante la pubblicazione dell’indice di innovazione, durante il dodicesimo Congresso Mondiale delle Camere di Dubai è stata annunciato che Dubai occupa il 20esimo posto nell’Indice di innovazione nel mondo, guidando sotto questo punto di vista l’intero mondo arabo.

L’indice di innovazione riflette in verità quella che è da tempo la politica adottata dalla governance di Dubai, improntata sulla realizzazione di un centro di innovazione globale con epicentro Dubai.

Come conferma Daniele Pescara, consulente italiano a Dubai, i risultati raggiunti dagli Emirati Arabi Uniti riflettono una strategia governativa che si dedica con grande attenzione a innovazione, sviluppo tecnologico e scienza.

Un esempio di innovazione dal punto di vista scientifico e medico che è emerso da Dubai durante gli ultimi due anni di pandemia, sono state le analisi sulla sequenza del genoma e la creazione dei laboratori più grandi al mondo, subito dopo quelli cinesi.

Innovazione e sostenibilità a Dubai

Innovazione e sostenibilità vanno spesso di pari passo, in questo senso il governo è stato lungimirante nel definire una policy amica dell’ambiente e dello sviluppo.

Un’interessante passo verso un mondo più sostenibile è stata la riduzione nell’uso della carta. Entro la fine dell’anno 2021 Dubai si pone l’obiettivo di avere un governo privo di carta, ad oggi 41 enti governativi hanno ridotto della metà il loro utilizzo di carta e si sta progredendo sempre di più verso la completa digitalizzazione. Allo stesso tempo emergono le innovative caratteristiche dell’ E- Governo, che si muove verso una maggiore digitalizzazione delle attività e delle operazioni da eseguire.

Un ulteriore dato che incide positivamente sull’indice di innovazione è la Strategia Blockchain di Dubai, questa ha permesso l’adozione di blockchain in 24 applicazioni in settori eterogenei, segnando un record in termini di tempo e di utilizzo.

L’innovazione legata a un deciso investimento nell’istruzione

Gli investimenti sull’istruzione, centrali nell’emirato, vengono tenuti conto anche all’interno dell’indice di innovazione. Viene infatti riconosciuto il valore degli incubatori, del centro di ricerca, degli acceleratori e dell’ampio spazio lasciato ai futuri economisti, promettenti pionieri dell’innovazione.

Le istituzioni accademiche che risiedono a Dubai sono riconosciute a livello globale. Le università sono molto improntate verso l’innovazione e offrono la possibilità di condividere le proprie risorse con imprenditori e start up, in modo da formare tra gli studenti di oggi una classe dirigente sempre più innovativa domani.

Il valore intrinseco di Dubai è riconosciuto anche da numerosi investitori esteri, questo emerge dal fatto che la Scuola di Affari Bayes dell’University of London e l’università di Birmingham hanno deciso di fondare un loro campus proprio nell’emirato. Questa decisione da parte di prestigiose università europee non fa che confermare il valore aggiunto di Dubai come centro di valorizzazione dell’istruzione a livello accademico e dell’investimento sui giovani e sulla loro educazione.

Investire, quindi, a Dubai rappresenta sicuramente un’opportunità interessante ma allo stesso tempo è necessario anche affidarsi a professionisti che conoscono già questa realtà. Il faro di punta tra Italia e Dubai è senz’altro Daniele Pescara, CEO di Falcon ADVICE, realtà che da oltre un decennio si occupa di costituzione e trasferimento di società a Dubai. Prima di contattarlo, ovviamente, è possibile informarsi nel dettaglio su cosa fa Daniele Pescara e di cosa si occupa. Le richieste di investimento negli Emirati Arabi e in particolare a Dubai continuano a crescere grazie ai notevoli vantaggi fiscali e alla loro florida e crescente economia.

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La nuova bufala dei populisti: l’Europa vieta di dire “Buon Natale”

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Un altra bufala che fa parlare i populisti: l’Europa non ha assolutamente vietato di dire “Buon Natale.

«Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale» scrive la Commissione Europea proponendo una serie di formule alternative senza riferimenti religiosi. Sono consigli volti all’inclusività, nessun obbligo. Si stratta soltanto di un documento interno – redatto dalla  commissaria maltese per l’Uguaglianza, Helena Dalli – si occupa solamente di comunicazioni che avvengono all’interno delle aule dell’Europarlamento (e delle Commissioni) e i funzionari nelle loro interlocuzioni. 

Sulla comunicazione che hanno come titolo Union of Equality. «Non vietiamo o scoraggiamo l’uso della parola Natale, è ovvio», spiegano da Bruxelles all’Ansa. «Celebrare il Natale e usare nomi e simboli cristiani sono parte della ricca eredità europea. Come Commissione, siamo neutrali sulle questioni delle religioni, abbiamo un costante dialogo con tutte le organizzazioni religiose e non confessionali».

Cosa dice allora il documento interno della Commissione? È una comunicazione che spiega come fare con attenzione gli auguri durante le feste in particolare se chi riceve questi auguri non è di fede cristiana. Nel testo c’è una lista sulle espressioni da usare per non urtare la sensibilità altrui. Nessun riferimento religioso andrebbe inserito nelle frasi, ma si va anche oltre. Non si dovrebbero usare riferimenti di «genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale».

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