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Viterbo

VETRALLA – IL VANGELO DEL 24.08.2014 DOMENICA XXI T. O. a

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A cura di don Lamberto Di Francesco – Al Popolo di Dio compete la missione, non il giudizio.

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Gennaro Giardino

 

Pensiero

1. La domanda di Gesù «Voi chi dite che io sia?» è fondamentale per la nostra fede.

La risposta della genteè, in genere, quella di “uomini” che non hanno accolto lo spirito del Signore e non hanno capacità di amore e discernimento.

2. “Ma voi chi dite…”:Gesù si trovò, solo, con 12 discepoli ancora incapaci di sostenere il compito di annunciare il Vangelo. Ha tuttavia bisogno di loro per svolgere la sua missione.Invece «rispose Pietro…» da solo.

Anche oggi una “crisi di uomini” è in atto. Gesù vuole conoscere la fede dei discepoli, trovare la risposta del suo Popolo, non un parere personale.

Coloro che accolgono Gesù sono quegli “uomini veri” che, con la capacità di amore donata dal Padre, portano a maturità il loro ideale, realizzano intensamente la loro missione.

Preghiera

O Padre, donaci la luce del tuo Spirito,

perché diventiamo pietre vive per l'edificazione della tua Chiesa.

Signore, rispondici ancora, salvaci: noi confidiamo in te.

Avvisi

Vocabolario

a.«Le porte degli inferi»: la parola Inferno non c’è nei Vangeli. Gli Inferi sono, come pensavano erroneamente gli antichi, una specie di caverna sotterranea dove stanno i morti.

b. Pietro è: Pétra: Rocciaviva della montagna, attaccata al monte. Gesù dice: su questa roccia, che sono io, Gesù, costruiamo la mia comunità".

Pétros: sassoche può essere preso in mano e gettato via. Ma è anche il “mattone”.Gesù dice: "tu sei il primo mattone per costruire la mia comunità".

c. Gesù, “Figlio di Davide, di Adamo?: quello che pensa la gente, talvolta, sonotradizioni degli uomini, tradizioni popolari religiose sbagliate. Per comprendere la novità portata da Gesù bisogna recidere l’attaccamento a quelle tradizioni errate.

Gesù, “Figlio della Promessa”: è Figlio del Dio che dona l’esistenza ad ogni vivente.

d. “Chiavi del Regno dei cieli”sono la comunità cristiana. “Regno dei cieli” non significa la vita dopo la morte, ma la comunità governata da Dio. Chi ha le chiavi della città è il responsabile della sua sicurezza. E’ responsabilità di tutti i credenti trasmettere l’autentico messaggio di Gesù.

Quand’è che si vede che il messaggio di Gesù è autentico? Quando trasmette vita alle persone: la morte non è compatibile con la comunità cristiana.


 

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Cronaca

Viterbo, fine di un incubo per una invalida civile assegnataria di una casa Ater

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VITERBO – Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, nei confronti di una 52enne e di un uomo di 50 anni, indagati per atti persecutori.

La coppia è ritenuta responsabile di avere, con condotte reiterate, minacciato e molestato una donna, assegnataria di una casa dell’edilizia popolare ATER, cagionandole un perdurante e grave stato di paura nonché ingenerando nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, al fine di costringerla ad abbandonare l’appartamento.

La persona offesa, che presenta un’invalidità civile al 100% ed è immobilizzata su una sedia a rotelle, è stata costretta a subire le continue angherie degli indagati, consistite in minacce di morte ovvero di violenze di tipo sessuale qualora la stessa non avesse ottemperato alle loro direttive. 

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Cronaca

Corchiano, storia a lieto fine per il cagnolino di quartiere: salvato da Carabinieri e Vigili del Fuoco dopo essere caduto nelle fogne

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CORCHIANO (VT) – Il cagnolino di quartiere si infila in un tombino e cade nelle fogne. Questo quanto accaduto nel pomeriggio di ieri a Corchiano dove ad accorgersi dell’accaduto una donna che ha subito chiamato i Carabinieri per chiedere aiuto.

I militari si sono attivati subito insieme ai Vigili del fuoco calandosi nel tombino e percorrendo la fognatura per circa 200 metri fino a quando non hanno intravisto il cagnolino che una volta raggiunto è stato portato in salvo tra l’ emozione della gente del quartiere tutta affacciata ai balconi cha alla fine ha fatto partire un grande applauso, che ha ripagato lo sforzo delle forze di polizia intervenute.

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Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

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