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VITERBO, "MONNEZZA" DI ROMA. L'ASSESSORE PROVINCIALE EQUITANI LANCIA L'ALLARME: VOGLIONO TRASFORMARE LA NOSTRA PROVINCIA NELLA PATTUMIERA DELLA CAPITALE

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“Non bastavano i rifiuti di Rieti, adesso Viterbo rischia di diventare anche la pattumiera della provincia di Roma. E’ arrivato il momento di dire basta. Stavolta siamo pronti anche a bloccare i camion se necessario, perché non possiamo continuare a tollerare certe situazioni”.

 

Viterbo – E’ sul piede di guerra l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani, dopo essere venuto a conoscenza della determinazione della Regione Lazio n.G05321 del 18 dicembre 2013 con cui è stato dato il via libera allo smaltimento dei rifiuti prodotti nei comuni di Formello e Trevignano Romano presso la discarica di Monterazzano.

“Il 29 ottobre del 2013 – ricostruisce l’assessore – la società Ecologia Viterbo che gestisce l’impianto di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi e la discarica Le Fornaci, ha comunicato alla Regione Lazio di aver ricevuto da parte dei Comuni di Formello e Trevignano Romano richiesta di conferimento presso le strutture viterbesi, chiedendo pertanto una modifica sul quantitativo complessivo annuo autorizzato di 182mila tonnellate. Con la determina in questione la Regione ha di fatto accettato l’ampliamento richiesto dalla società, innalzando la quantità annua autorizzata a 215 mila tonnellate (600 tonnellate circa al giorno). Le quantità, in base alla nuova determinazione, saranno così distribuite; 202mila tonnellate di rifiuti urbani; 10mila tonnellate di rifiuti speciali assimilabili agli urbani non pericolosi; 3mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi ferrosi e non. La stessa determina – aggiunge ancora Equitani – stabilisce testualmente che gli scarti dell’impianto di Casale Bussi, potranno essere smaltiti presso la discarica di servizio situata in località Le Fornaci. Pertanto, oltre ai rifiuti prodotti nella provincia di Viterbo ed in quella di Rieti, la discarica di Monterazzano dovrà farsi carico di smaltire anche i rifiuti prodotti nei due Comuni della provincia di Roma, con tutte le conseguenze che ne deriveranno in termini d’impatto ambientale, ad iniziare da un inevitabile diminuzione dei tempi di saturazione degli invasi”.

L’assessore Equitani non ci sta e attacca: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Mentre da un lato la Provincia di Viterbo sta facendo sforzi enormi per favorire l’incremento massimo della raccolta differenziata e limitare la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, dall’altro si fanno arrivare i rifiuti da altre province rendendo inutile tutto il lavoro fatto sul territorio. In pratica la Regione Lazio, con questo nuovo provvedimento, ha legittimato la procedura dei mesi scorsi messa in atto all’insaputa della Provincia, con il conferimento in discarica dei rifiuti romani trattati a Casale Bussi. Rifiuti che, secondo l’ordinanza del commissario per l’emergenza Goffredo Sottile, una volta trattati, avrebbero dovuto fare ritorno nella Capitale. Era stata proprio la Provincia a denunciare pubblicamente la vicenda presentando un esposto all’autorità giudiziaria, dopo aver appurato il superamento da parte di Ecologia Viterbo del quantitativo annuo autorizzato. Nonostante ciò la Regione, ancora una volta, ha ritenuto opportuno procedere d’imperio, senza informare la Provincia, nella certezza forse che il nostro parere sarebbe stato contrario”.

Equitani torna quindi a sollecitare una levata di scudi da parte del territorio: “Il Comune di Viterbo cosa ne pensa? E’ a conoscenza del contenuto di questa nuova determina? Il sindaco Leonardo Michelini è disponibile ad accettare che il Capoluogo diventi la pattumiera di Formello e Trevignano Romano dopo esserlo già dei Comuni reatini? Riteniamo che la misura sia colma e che, anche alla luce delle vicende giudiziarie venute alla luce negli ultimi giorni, non sia più possibile chinare la testa e lasciar correre certe decisioni. Per quanto ci riguarda stavolta saremo pronti a tutto, anche a gesti di protesta eclatanti, per impedire che Viterbo e la Tuscia vengano trattati come una servitù del Lazio dove conferire l’immondizia delle altre province, con il concreto rischio di ritrovarci a breve con un’emergenza da affrontare e risolvere in casa nostra”.
 

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Cronaca

Aeronautica Militare, Rossi (Lega): “Sul 72° Stormo la partita non è ancora chiusa”

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L’europarlamentare della Lega ha incontrato il Capo di Stato maggiore della Difesa
 
 
“La partita del 72° Stormo non è ancora chiusa. Sullo spostamento della scuola di volo ancora non è detta l’ultima parola”.  L’onorevole Maria Veronica Rossi, deputato della Lega al Parlamento europeo, ha incontrato, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, il capo di stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, per parlare della scuola di volo per elicotteristi e del 72° Stormo, che dovrebbero essere spostati da Frosinone a Viterbo.
 
“Ho avuto un incontro con il Capo di Stato Maggiore Giuseppe Cavo Dragone per discutere della necessità che la Scuola di Volo dell’Aeronautica Militare e il 72° Stormo Scuola Elicotteristi a Frosinone rimangano intatti, respingendo la proposta di trasferimento all’Aeroporto di Viterbo. L’ufficiale ha mostrato grande sensibilità verso il problema e si è dimostrato disponibile ad analizzare la questione e a valutare tutte le criticità di un trasferimento che tutto è tranne che virtuoso, economico e strategico per le nostre forze armate.
 
È cruciale proteggere la storica realtà del 72° Stormo dell’Aeronautica militare da un trasferimento privo di logica dal territorio ciociaro. Nel 2020, il Ministro della Difesa Guerini avallò questa decisione, mirando a presunti risparmi, ma ora appare anacronistico e decontestualizzato rispetto agli attuali scenari bellici e alla geopolitica europea” ha detto l’onorevole Rossi.
 
“Nessuno – ha proseguito Rossi – ha ancora fornito, ad oggi, uno straccio di motivazione valida e inoppugnabile per giustificare la decisione di trasferire la scuola di volo da Frosinone a Viterbo. Le motivazioni sono tecniche? Falso, perché Frosinone rispetto a Viterbo offre condizioni di addestramento per i piloti  mille volte migliori. Le motivazioni sono logistiche?  Falso, perché Frosinone è collegata con il resto del mondo un milione di volte meglio rispetto a Viterbo. Le motivazioni sono legate alla struttura militare? Falso, perché a Frosinone c’è già tutto quello che serve per una scuola di volo interforze, basterebbero investimenti decisamente minimi per adeguare l’aeroporto alle mutate esigenze, mentre a Viterbo c’è poco o niente di quello che realmente serve. E poi, se Viterbo un giorno dovesse ospitare il terzo scalo civile del Lazio, come si farebbe a conciliare l’attività addestrativa militare con il traffico civile in uno spazio  aereo abbastanza saturo come quello di Viterbo. Quindi, mi chiedo a questo punto: qual è la vera volontà che c’è dietro questa  illogica decisione di trasferimento del 72° Stormo da Frosinone alla Tuscia? Qui non stiamo parlando solamente di “politica” militare, ma anche del destino di centinaia di famiglie e dell’eventuale depauperamento economico di un territorio, la Ciociaria, che già da anni sta soffrendo per un processo di deindustrializzazione che ha eroso ricchezza economica e sociale”.
 
“L’impegno richiede il coinvolgimento di associazioni, società civile e settore produttivo, nonché azioni politiche ed istituzionali a ogni livello per annullare il provvedimento di trasferimento del 72° Stormo e della Scuola Elicotteristi da Frosinone a Viterbo. La mozione, proposta nei consigli comunali della provincia, mira a rafforzare ulteriormente questa causa di fondamentale importanza. Servono iniziative concrete e non chiacchiere o inutili comunicati stampa come hanno fatto altri, perché, al di là di tutto, la cosa che mi ha maggiormente amareggiato è che, ad oggi, sono stata l’unica rappresentante istituzionale del nostro territorio ad essersi confrontata direttamente con lo Stato maggiore della Difesa su questo tema. Questi sono fatti, mentre, ripeto, altri si sono solo limitati a comunicati stampa. Comunque, l’importante è aver capito che nulla è ancora perduto, e finché rimarrò in carica nell’Europarlamento profonderò ogni impegno per scongiurare lo spostamento da Frosinone a Viterbo del 72° Stormo e della scuola di volo per elicotteristi” ha concluso l’onorevole Rossi.
 
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Presepe vivente di Bolsena, uno spettacolo nello spettacolo

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L’associazione La Corte dei Miracoli: “I visitatori non sono solo spettatori ma interagiscono con i figuranti e sono immersi nelle scene della rappresentazione”
 
Bolsena – I legionari intenti a catturare i ladruncoli. Il chiassoso mercato. Il palazzo del censimento e il lebbrosario. Gli antichi mestieri artigianali. La Compagnia delle Lavandaie della Tuscia. Gli animali della fattoria per la gioia dei bambini: dalle galline ai conigli, dai cavalli alle pecore e ai vitelli, fino alla cagnolina Isotta, a guardia dell’accampamento dei soldati accanto al suo padrone. E poi pastori, pescatori, contadini, artigiani, agricoltori, per oltre 200 figuranti, che scandiscono con il loro muoversi le 15 scene ricreate con attenzione e cura dei dettagli tra i vicoli e le antiche cantine del quartiere medievale Castello.
 
Il presepe vivente di Bolsena, il 26 dicembre, il 1 e 6 gennaio 2024, dalle 17,30, svelerà ai visitatori tutta la bellezza di una cittadina con il suo lago e il suo territorio, resa ancora più suggestiva dall’atmosfera del Natale. “Uno degli aspetti che rendono speciale la nostra rappresentazione è che i visitatori hanno modo di interagire con i figuranti e di assaggiare qualche prelibatezza preparata sul momento – sottolineano dall’associazione La Corte dei Miracoli -. Sono del tutto immersi nella rappresentazione ed entrano “fisicamente” nelle scene, in modo particolare in quelle che vengono allestite all’interno delle cantine, annullando la distanza tra figurante e spettatore”.
 
Per Gesù bambino, “vero” anche lui, la tradizione vuole che generalmente siano scelti tre bambini, uno per ogni data della rappresentazione, tra quelli nati durante l’anno a Bolsena e che i loro genitori rivestano i ruoli di Giuseppe e Maria. “Li stiamo cercando e ci auguriamo che si possa rispettare come avviene quasi sempre questa consuetudine per rendere l’atmosfera della Natività ancora più particolare – concludono dall’associazione La Corte dei Miracoli -. Saranno i tre bambini i più piccoli figuranti del presepe e i beniamini della manifestazione”. Il presepe vivente è organizzato in collaborazione con il Comune di Bolsena. Per rimanere aggiornati è possibile seguire la pagina Facebook “Presepe Vivente Bolsena” o l’account Instagram “bolsenapresepevivente”.
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Capranica, domenica l’inaugurazione del villaggio di Natale in miniatura

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Francesco Virgili “Da undici anni allietiamo le feste natalizie di grandi e piccini.”
 
 
Sarà inaugurato domenica 3 dicembre 2023, alle ore 16, a Capranica (VT), in via Valle Santi 3, il Villaggio di Natale in miniatura realizzato da Francesco Virgili.
 
Il consigliere comunale non ha fatto tutto da solo, ma si è avvalso della preziosa collaborazione di Maria Giuseppina Rossi, Claudio Concordia, Danilo Di Giuseppe, Roberto Mazzolini, Graziella Platti, Luigi Jaculli, Manuela Meloni, Massimo Barbarani e Mario Sortino.
 
“Anche quest’anno l’allestimento è particolarmente ricco – dichiara Francesco Virgili – con negozi, aree di svago e parchi giochi, sciatori, due mongolfiere, un trenino elettrico della Lionel, una pista delle automobili, Babbo Natale a bordo della sua slitta magica. Il villaggio in miniatura ha un quadro dedicato alla famosa base di lancio statunitense di Cape Canaveral.
 
Invito tutti i cittadini di Capranica a partecipare all’inaugurazione e a visitare assieme alle famiglie il villaggio in miniatura – conclude Virgili – abbiamo iniziato ad allestirlo il 20 settembre per terminare il 15 di novembre. Sono undici anni che allietiamo le festività natalizie di grandi e piccini e questo per noi è una grande gioia.”
 
Sono stati invitati all’inaugurazione il presidente della provincia Alessandro Romoli, il Sindaco di Capranica Pietro Nocchi, il primo cittadino di Vetralla Sandrino Aquilani, il sindaco di Morlupo Ettore Iacomussi e quello di Vejano Teresa Pasquali, il vice Sindaco di Tessennano Giorgio Gentilini, il presidente del consiglio comunale di Sutri Vincenzo Petroni, con l’assessore Antonio Tosi e il consigliere Roberto Zocchi.
 
Il villaggio di natale in miniatura, a ingresso gratuito, è visitabile tutti i sabati e le domeniche, fino al 10 gennaio 2024, con orario 10-13 e 16-19.
 
 
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