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Cronaca

YARA GAMBIRASIO: BOSSETTI IN AULA "QUEL DNA NON MI APPARTIENE"

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In merito alle presunte ricerche di ragazzine su internet ha risposto: "“No, assolutamente, sono sincero, non esistono ricerche di questo genere nei nostri computer, assolutamente”

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di Angelo Barraco
 
Bergamo – E’ il corso il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, unico imputato per il delitto è Massimo Giuseppe Bossetti. Oggi è stato interrogato in aula e Bossetti, che ha messo in discussione, per la prima volta, l’appartenenza del dna “Quel dna non mi appartiene. E' un dna strampalato, e che per metà non corrisponde. E' dal giorno del mio arresto che mi chiedo come sono finito in questa vicenda visto che non ho fatto niente e voi lo sapete”. Nel corso del dibattimento si è parlato anche delle tanto discusse ricerche che avrebbe fatto Bossetti su ragazzine, alla domanda su tale questione Bossetti ha risposto: “No, assolutamente, sono sincero, non esistono ricerche di questo genere nei nostri computer, assolutamente” e ha puntualizzato inoltre che in intimità, con la moglie, guardavano siti pornografici ma ha specificato che non ha mai guardato siti di ragazzine e ha aggiunto “A me piace anche la cronaca nera”. Bossetti parlò anche del suo arresto, ricostruendo il suo fermo avvenuto il 16 giugno del 2014 “Non sapevo come fare, stavo svenendo, non capivo più niente. Non avevo mai visto tante forze dell'ordine, come se fossi uno spacciatore, neanche fossi stato Totò Riina”. Ma è stato un interrogatorio lungo e da L’Eco di Bergamo vi riportiamo alcuni stralci di questo dibattimento. Si è parlato del furgone, il pm chiede a Bossetti se lo riconosce, la risposta è la seguente: “Escludo categoricamente che sia il mio. La cabina è uguale, ma il cassone è diverso”. Si parla della sera del delitto, Bossetti dice “Non mi ricordo nulla di quella sera”, in merito a tale osservazione viene sollevata la questione di quanto detto in precedenza tra Bossetti e Marita in carcere e lui risponde “Forse l’ho anche detto a Marita dove sono andato. Ma io non me lo ricordo”. Poi Bossetti ha parlato del carcere, di come lo vive, di come lo ha vissuto all’inizio, di cosa ha provato e prova ogni volta, nel vedere i programmi che parlano della morte della piccola Yara Gambirasio e vede il suo volto accostato. Sottolinea poi: “Se uno è innocente, su che cosa deve cedere?” ha aggiunto inoltre “Ho ricevuto pressioni da tutti” per confessare, ma non ha fatto nomi. Ha parlato poi di Yara dicendo: “Non c’è sera che non preghi per lei: lei ha pagato con la vita. È stata una brutalità che le ha strappato la sua innocente quotidianità”.

Castelli Romani

Ariccia, prove di carico sul ponte: martedi cambia la viabilità

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L’Anas ha comunicato al Comune di Ariccia  che martedì prossimo, 27 luglio 2021, eseguirà le prove di carico sul Ponte Monumentale. Per questo motivo è prevista la chiusura al transito ( dalle ore 8,00 alle 17 e comunque fino al termine delle operazioni di rilevamento ) di Via Appia Nuova Viadotto Ponte Monumentale, per tutte le categorie di veicoli e per i pedoni. Queste  le disposizioni contenute nell’ordinanza n. 90 del 23 luglio 2021 :

PER I VEICOLI

DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINISTRA PER VIA VITO VOLTERRA per tutti i veicoli provenienti da Albano Laziale;

DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA PER LARGO PORTA NAPOLETANA per tutti i veicoli provenienti da Genzano di Roma, ad esclusione del  traffico locale dei  residenti del Centro Storico di Ariccia;

PER IL T.P.L.

LINEA PUBBLICA DI COLLEGAMENTO GENZANO DI ROMA – ALBANO LAZIALE E ALTRE LINEE DEL T. P. L.

Si dispone la DEVIAZIONE e, comunque, fino al termine delle operazioni, il giorno 27 luglio 2021, della Linea S T L di collegamento Albano Laziale-Ariccia-Genzano di Roma sul seguente percorso:

Direzione Albano Laziale-Ariccia-Genzano di Roma

Piazza Mazzini, corso Matteotti, Borgo Garibaldi, via Villini, via Vito Volterra, via B.Tortolini, via Virgilio, via Bertolini, via Parco Chigi, via Uccelliera,  Largo Porta Napoletana, via Appia Nuova, viale F.lli Rosselli, corso Gramsci, viale Matteotti, piazzale Cina;

Direzione Genzano di Roma – Ariccia – Albano LazialePiazzale Cina, viale Matteotti corso Gramsci, via F.lli Rosselli, via Appia Nuova, Largo Porta Napoletana, via Antonietta Chigi Chigi, via Ottaviani, via Uccelliera, via Parco Chigi, via Ireneo Aleandri, via Virgilio, corso Matteotti, Piazza Mazzini;

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Cronaca

Tragedia a Capri, minibus di linea esce fuori strada: un morto e feriti

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Da Napoli sono partiti elicotteri sia della Polizia che della Guardia di Finanza per trasferire sull’isola medici e riportare in città, all’ospedale del Mare, i casi gravi. Finora due i trasferimenti eseguiti.

Il pulmino sarebbe precipitato per 5-6 metri. Il bus di linea precipitato a Capri è caduto da un’altezza di alcuni metri, rompendo la barriera di protezione della strada: è accaduto nella zona della spiaggia libera di Marina Grande. Sul posto le ambulanze del 118 che stanno trasportando i feriti nell’ospedale dell’isola.

Sul posto anche i carabinieri dell’isola. Per il momento non si segnalano vittime. Il minibus, dell’azienda Atc, era impegnato nel servizio di trasporto pubblico sull’isola e pare che a bordo avesse una decina di passeggeri.

Il minibus è rimasto incastrato tra la scogliera e una struttura metallica, su un tratto di spiaggia libera, nei pressi del porto commerciale, non lontano da uno stabilimento balneare. Molta paura ma nessun ferito tra coloro che si trovavano sull’arenile, alcuni dei qual raccontano di essere intervenuti per confortare i feriti in attesa delle ambulanze

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Cronaca

Palermo, scoperta serra di canapa in contrada Mulinazzo

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I Carabinieri della Stazione di Villafrati, nel contesto delle attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, a seguito di una perquisizione domiciliare in contrada Mulinazzo, hanno tratto in arresto per coltivazione di sostanza stupefacente, un 57enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine.

I militari hanno scoperto nella sua abitazione una serra con 5 piante di cannabis indica di diversa tipologia, alte circa 2 metri.

L’arrestato, come disposto dal Pubblico Ministero di Termini Imerese, è stato posto “ai domiciliari” in attesa dell’udienza di convalida; le piante, che a completa essicazione avrebbero potuto fruttare fino a 8 chili di marijuana, sono state sequestrate nell’attesa degli esami di laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.

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