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Al via Terrevolute 100 – festival della bonifica: questa sera idrovore ed impianti idraulici si coloreranno del tricolore

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Si celebra quest’anno  il Centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete, che proprio a San Donà di Piave, nel Marzo del 1922, pose le basi della moderna Bonifica italiana

Centrali idrovore ed impianti idraulici d’Italia si illumineranno del tricolore nazionale questa sera alle ore 22.00, mentre a San Donà di Piave, nel veneziano, riecheggeranno le note dell’Inno di Mameli in piazza Indipendenza (diretta streaming: www.facebook.com/AnbiVeneto): sarà questo significativo momento a anticipare l’inaugurazione della 5° edizione di “Terrevolute – Festival della Bonifica” prevista per domani mattina.

L’iniziativa (promossa da ANBI, ANBI Veneto ed Università degli Studi di Padova) proseguirà fino a domenica 29 Maggio con incontri, convegni, spettacoli, concerti, visite guidate e mostre, dedicati al rapporto tra uomo, acqua e territorio. Con “Terrevolute100”  si celebra quest’anno  il Centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete, che proprio a San Donà di Piave, nel Marzo del 1922, pose le basi della moderna Bonifica italiana, definita “integrale”, perché unisce gli aspetti della sicurezza idraulica alla gestione irrigua e che disegnò il territorio italiano così come ancora oggi lo conosciamo.

Il Festival (www.festivalbonifica.it) è patrocinato da Ministero della Transizione Ecologica, Ministero dell’Agricoltura, Regione del Veneto , ANCI Veneto, Comune di San Donà di Piave, Conferenza Sindaci delle Venezia Orientale, Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

“L’appuntamento sandonatese di quest’anno – sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – assume una valenza nazionale non solo come momento celebrativo di un significativo evento storico, ma come tappa fondamentale per indicare gli obbiettivi della Bonifica contemporanea, grazie al lavoro di 23 Dipartimenti di 15 Università italiane e che vedrà suggello ufficiale all’annuale Assemblea dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, prevista a Roma, ad inizio Luglio.”

Momento centrale del Festival sarà infatti il grande simposio, che si articolerà tra giovedì e venerdì in piazza Indipendenza, dal titolo “Consorzi di bonifica e sviluppo sostenibile. Itinerari e azioni per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030” e che vedrà il coinvolgimento di rappresentanti di Istituzioni, Università e società civile. Si parlerà di sostenibilità e gestione del territorio, declinando le sessioni sulla base dei “goal” indicati dall’ONU; i panel di discussione saranno trasmessi in diretta streaming su www.facebook.com/AnbiVeneto.

“La nostra è una grande scommessa, che viviamo quotidianamente sui territori: coniugare l’esperienza, che ci deriva dalla storia, alle sfide del nostro tempo, dando loro risposte concrete come dimostrano il sistema irriguo Irriframe, la certificazione di sostenibilità idrica Goccia Verde e l’ormai prossimo Piano Laghetti multifunzionali” precisa Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“Oggi siamo all’inizio di una nuova fase: quella della Bonifica per la sostenibilità” indica Elisabetta Novello, coordinatrice del Comitato Scientifico di  “Terrevolute” – Portare il simposio e quindi la scienza in piazza è nel DNA dell’Università, ma anche dei Consorzi di bonifica, che hanno il loro fondamento nei principi di autogoverno e sussidiarietà.”

“Ieri le attenzioni si concentravano su esigenze vitali per l’uomo, quali la necessità di abitare e lavorare in terre salubri e coltivabili – aggiunge Francesco Cazzaro, Presidente di ANBI Veneto  – Oggi, a questo obbiettivo si affianca la necessità di preservare l’equilibrio tra attività umane e natura, nel segno di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica.”

“Il legame fra due ricorrenze, cioè il centenario del Congresso Regionale delle Bonifiche Venete e gli 800 anni dell’Università di Padova, si concretizza in una manifestazione, che dimostra  ancora una volta  come Ateneo e territorio non solo possano, ma debbano  interagire e collaborare per l’avanzamento della conoscenza e della società. Il coinvolgimento di enti territoriali, amministratori locali e ricercatori, in eventi offerti a pubblici diversi, rappresenta un chiaro esempio della  terza missione universitaria” spiega Paolo Sambo, Prorettore alle Politiche per le Sedi Decentrate dell’Università di Padova.

Nelle serate di Festival, il centro di San Donà di Piave sarà animato da un cartellone di spettacoli, curato dal direttore artistico, Andrea Pennacchi: tra gli altri, ci saranno Ale e Franz (sabato 28 Maggio) e Valerio Aprea (venerdì 27 Maggio); lo stesso Pennacchi interpreterà, domenica 29 Maggio, un monologo scritto appositamente per il Festival  e che ripercorrerà alcuni momenti della vita di Silvio Trentin, tra i principali protagonisti del Congresso di San Donà di Piave nel 1922.

Anche quest’anno “Terrevolute – Festival della Bonifica” si avvale del sostegno di Crédit AgricoleFriulAdria nel quadro della collaborazione strategica con ANBI Veneto, finalizzata a promuovere la green economy: la banca, infatti, ha legato il proprio nome allo studio sul sistema delle risorgive (in fase di completamento) ed al  “Contamination Lab”, il laboratorio di idee innovative, organizzato dall’Università di Padova e da cui ha preso forma il progetto “Irribanc” per l’efficientamento dell’acqua in agricoltura.

Anche la sede del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, di Roma, nell’ambito del programma del “Festival della Bonifica” organizzato in occasione del Centenario della Bonifica, questa sera, alle ore 22.00, aderirà tramite la piattaforma Zoom all’evento “Idrovore Tricolori” nel contesto di  Terrevolute 100. L’evento verrà trasmesso su un maxischermo in Piazza Indipendenza a San Donà di Piave, cuore del “Festival della Bonifica”, che inizierà domani per concludersi domenica prossima. “Abbiamo voluto rispondere presente a questo anticipo delle iniziative che prenderanno il via in Veneto domani – ha commentato il Presidente dell’Ente capitolino, Niccolò Sacchetti – che rappresenta un modo per unire tutte le strutture italiane per una ricorrenza particolare e molto sentita.”

L’impianto che verrà illuminato con le luci del tricolore sarà quello di Focene che è anche sede di Anbi Lazio. “Nella nostra regione – ha detto Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio – Anbi sta cambiando la propria attività di cerniera tra Enti e cittadini-consorziati. Anche queste iniziative aiutano a comprendere la storicità che i Consorzi di Bonifica conservano e l’importanza ed il pregio delle proprie strutture.”

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Anbi chiede osservatorio nazionale risorse idriche e revisione direttiva quadro acque

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“Istituire un osservatorio permanente sulle risorse idriche, attorno al quale far sedere tutti i soggetti interessati, superando l’attuale frazionamento decisionale che, pur essendo chiaro nell’individuazione dei compiti, manca di una regia nazionale, delegando le scelte ad ogni singola regione.”
 
A chiederlo è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) attraverso le parole del Direttore Generale, Massimo Gargano, intervenuto ad un convegno a Milano e che prosegue: “Un simile strumento già esiste in Spagna, Paese con problematiche idriche simili alle nostre e dove, però, già si trattiene in invasi oltre il 35% dell’acqua piovana, mentre noi siamo fermi all’11%. Qualche pioggia non può fare dimenticare l’inadeguatezza del nostro sistema idraulico di fronte ai cambiamenti climatici.”
 
“In merito alla realizzazione di nuovi bacini – incalza il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi – è necessario superare la sindrome del Vajont per infrastrutturare il Paese di fronte ad un’evidente crisi climatica, che ci sta facendo vivere la settima siccità in 19 anni, arrecando solo nel 2022, oltre 6 miliardi di danni all’agricoltura, che produce cibo. Il Piano Laghetti multifunzionali, proposto da ANBI e Coldiretti nel segno della sostenibilità, risponde a questa esigenza, dimostrando l’efficienza progettuale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, la cui capacità operativa è anche testimoniata dai cantieri aperti in tutta Italia per circa 4 miliardi di fondi pregressi. Tutto questo deve essere inquadrato in una più incisiva presenza italiana in sede comunitaria, dove bisogna puntare ad una revisione della Direttiva Quadro Acque che, varata nel 2000 nel sostanziale disinteresse dei rappresentanti italiani, risulta oggi inapplicabile nel nostro Paese senza pesanti conseguenze sull’assetto territoriale ed ambientale.”
 
“Alla politica chiediamo di superare l’incoerenza fra sensibilità dichiarate ed azioni conseguenti, ad iniziare dalla necessità di approvare la legge contro l’indiscriminato consumo di suolo – conclude il DG di ANBI – Serve una visione, che abbia il territorio al centro, perché 1 euro speso in prevenzione, ne fa risparmiare 5 nella conta dei danni oltre all’ingiustificabile tributo in vite umane. In Italia come in Europa serve una nuova cultura dell’acqua per evitare di essere travolti dalle conseguenze della crisi climatica. La dimostrata efficienza del sistema irriguo Irriframe e la prossima certificazione di sostenibilità idrica, denominata  Goccia Verde, sono un contributo di ANBI in questa direzione.”
 
 
 
 



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Eco design: idee, strategie e nuovi trend per una casa sostenibile

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Attualmente la sostenibilità rappresenta un elemento chiave nella vita di ognuno di noi, ed è l’ambiente a chiedercelo, a gran voce. Di conseguenza, ciò spiega perché attualmente la bioedilizia e l’eco design sono spesso al centro delle discussioni, dato che risultano fondamentali per una questione di risparmio energetico e di abbattimento del carbon footprint. Oggi scopriremo insieme alcune idee, strategie e nuovi trend da seguire in merito all’eco design, così da allestire finalmente una casa che possa dirsi al 100% ecosostenibile.

Cosa si intende per eco design e perché sceglierlo

L’eco design è una filosofia progettuale che cerca di ridurre l’impatto ambientale negativo delle nostre case, attraverso un’attenta selezione dei materiali e delle tecnologie utilizzate fra le quattro mura domestiche. La sfida che l’eco design pone, dunque, è la seguente: conciliare le esigenze degli individui con quelle del pianeta, senza compromettere l’estetica o la funzionalità delle proprie case, e senza per questo rinunciare ad un fattore fondamentale come il comfort.

Quali sono i vantaggi delle case sostenibili? Innanzitutto il risparmio sui consumi energetici, che per molti cittadini può diventare piuttosto consistente nel tempo, dipendentemente dalle tecniche e dalle tecnologie adottate, con l’obiettivo di raggiungere l’efficienza energetica di cui tratta anche VIVI energia in una guida dedicata. Inoltre, risparmiare sui consumi significa anche andare incontro al pianeta, abbattendo le emissioni di CO2 e riducendo la propria impronta di carbonio.

A seguire, va da sé che una casa sostenibile è una casa più sana. Ciò avviene grazie alla maggiore qualità dell’aria che si può ottenere con un’attenta selezione dei materiali edili, evitando quelli che rilasciano sostanze nocive nell’ambiente.

Strategie e trucchi per una casa sostenibile

Sono tre i fattori da considerare, quando si implementa l’eco design nella propria casa: l’involucro edilizio (che comprende l’isolamento, i vetri e l’orientamento della casa), le tecnologie per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Per quel che riguarda le fonti di energia, si consiglia di ricorrere alle rinnovabili, dunque ad impianti come il fotovoltaico ad esempio. Per risparmiare sui consumi, agendo sull’involucro, si suggerisce di utilizzare i doppi o tripli vetri, che permettono di avere un eccellente isolamento termico e acustico. Anche la posa di un cappotto termico è una soluzione ottima, dato che impedisce le fughe di calore verso l’esterno.

Ci sono poi alcune nuove tendenze per quel che riguarda l’arredamento eco. Si parla ad esempio dell’utilizzo di materiali rispettosi dell’ambiente come il legno certificato FSC, il marmo, il vetro, le bioplastiche, i tessuti in fibra naturale e l’alluminio. Anche le vernici atossiche ad acqua, poi, si stanno diffondendo molto velocemente, così come opzioni come il riuso creativo e l’utilizzo di materiali di recupero. Infine, esistono software specifici per creare dei progetti di design sostenibili.

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Clima, il fondatore di Amazon dona 124 miliardi di dollari

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Il fondatore di Amazon Jeff Bezos donerà in beneficenza la maggioranza della sua ricchezza, pari a 124 miliardi di dollari, devolvendola alla lotta al cambiamento climatico e a sostenere coloro che si battono per l’unità a fronte delle profonde divisioni politiche e sociali.

Lo ha detto in un’intervista a Cnn in occasione della consegna del premio Bezos Courage and Civility Award alla regina del country Dolly Parton.

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