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Albano, Cascella (Lega) su emergenza Covid-19: “Tanti proclami ma nessun progetto concreto”

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“Tanti annunci che ricalcano le comunicazioni nazionali di cui già siamo bombardati, tante frasi in più senza efficacia e poca programmazione oltre poca presa di coscienzadel dramma che stiamo vivendo”.

Esordisce così Giovambattista Casciella, coordinatore della Lega di Albano: “Mi dispiace dover constatare – prosegue – che chi amministra non prende in considerazione l’urgenza di dover programmare la riapertura degli ospedali di Albano, Ariccia, Genzano e Marino per implementare la risposta sanitaria in un momento di grande emergenza dove già si dovrebbe avere una grande struttura dedicata al Covid-19 in attesa che passi il picco dei contagi che arriverà tra qualche giorno. Dobbiamo muoverci immediatamente. È assurdo come in un momento del genere si proceda con i progetti di riconversione della struttura di Albano che portano a una destinazione multidisciplinare con servizi che a mio parere non dovrebbero convivere nella stessa struttura. Mi riferisco al fatto oltre al poliambulatorio a al dipartimento di prevenzione c’è anche un laboratorio analisi dell’istituto Zooprofilattico. Come è possibile? Mischiare la zooprofilassi con l’assistenza ai malati? Purtroppo dobbiamo constatare una totale mancanza di operatività e di criterio razionale nell’organizzare subito un piano di accoglienza per i contagiati Covid che serve subito, in questo momento. Non basta saper che dal 21 marzo saranno disponibili ulteriori 20 posti letto di malattia intensiva quando solo nella giornata di ieri ci sono stati 17 nuovi casi positivi e oggi altri quattro e domani chissa quanti altri ancora. Non si può giocare con la salute delle persone. Basta stupidaggini e proclami inutili, adesso è il momento di agire con responsabilità”.

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Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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Albano Laziale, riapertura discarica Roncigliano: il Comune ricorre al Tar con motivi aggiunti

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L’amministrazione comunale di Albano Laziale ha presentato al Tribunale amministrativo del Lazio ricorso contro l’ordinanza emessa dal Sindaco Roberto Gualtieri per la riapertura del sito

ALBANO LAZIALE (RM) – L’amministrazione comunale di Albano Laziale guidata dal sindaco Massimiliano Borelli ha impugnato avanti il TAR del Lazio l’ordinanza contingibile e urgente emessa lo scorso 13 luglio dal Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.

Al Tribunale amministrativo è stato chiesto di dichiarare l’illegittimità dell’ordinanza per le ragioni già evidenziate nei precedenti ricorsi, nonché, richiamando le responsabilità degli uffici regionali, per gli effetti derivanti all’AIA dalle intervenute interdittive antimafia, che dovranno essere necessariamente valutati anche nel pendente procedimento di riesame di cui si è chiesta la celere conclusione; per l’impossibilità di conferimento del rifiuto codice CER 190501 (Parte di rifiuti urbani e simili non compostata); per la mancata verifica della capacità residua del VII invaso e della vigenza delle fideiussioni per il post mortem nel periodo di gestione della discarica da parte di Pontina Ambiente.

Il Sindaco, Massimiliano Borelli, e l’Assessore alla gestione dei rifiuti, Maurizio Sementilli, esprimono ancora una volta preoccupazione per come tali scelte siano state imposte a questo territorio, tenendo conto solo dell’emergenza romana e non delle ricadute ambientali e sulla salute dei cittadini residenti. “Confidiamo – conclude l’Assessore Sementilli – nella chiarezza e nell’imparzialità delle Istituzioni affinché tutelino il nostro territorio”.

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