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Castelli Romani

Albano Laziale, Cascella sorride alla “sparata” di Colini: “Votateci nonostante Zingaretti, potrebbe essere il vostro slogan!”

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ALBANO LAZIALE (RM) – Sempre più in fermento la campagna elettorale ad Albano Laziale dove le uscite “particolari” sono frequenti. Ieri è apparsa una nota del segretario del Pd locale Alessio Colini il quale ha dichiarato di non sapere chi fosse il candidato del centrodestra (ironicamente s’intende) soltanto perché probabilmente infastidito dai manifesti che circolano per Albano laziale con il volto di Meloni e Salvini che coerentemente con le loro linee politiche hanno diffuso i componenti della coalizione guidata dal candidato sindaco Matteo Mauro Orciuoli.

Perché tanto nervosismo da ribadire l’ovvio? Con una nota è intervenuto il coordinatore della Lega di Albano Laziale Giovanbattista Cascella: “Caro signor Colini – dice Cascella – non è certo colpa di Lega e di FdI se possono contare su due leader carismatici ed amati dall’elettorato di centrodestra. Anziché farci ironie sopra, mi porrei il problema di trovarne uno anche nel vostro partito visto che il segretario viene contestato un giorno si e l’altro pure dai suoi stessi compagni (Gori, Orfini, Bonaccini) e già si prevede un congresso per fargli le scarpe dopo le regionali. La Lega Albano Laziale è orgogliosa della sua identità e la rivendica con i propri elettori, mentre i vostri candidati in tutta Italia non fanno altro che nascondere il simbolo del PD per poter covare qualche speranza di vittoria. Questo dà l’idea del livello di scarso appeal che il vostro partito può vantare nell’elettorato, quello albanense compreso: votateci nonostante Zingaretti, potrebbe essere il vostro slogan. Noi, invece, siamo fieri di Matteo Salvini e della sua credibilità riconosciuta anche nel nostro comune visto che la Lega è risultata primo partito di Albano alle Europee di un anno fa”.

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Nemi, l’ombra del falso in atto pubblico sulla Stele di benvenuto

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La Consigliera regionale Marta Bonafoni interroga il Consiglio regionale

NEMI (RM) – Interrogazione depositata oggi al Consiglio Regionale dalla Consigliera Marta Bonafoni per verificare la conformità del “Monumento di benvenuto” realizzato all’ingresso di Nemi.

Una interrogazione, quella della Consigliera Bonafoni, che fa seguito a quanto denunciato “documenti alla mano” dai Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” – Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – rispetto alcune discordanze relative la relazione tecnica necessaria all’ottenimento del nulla osta per la realizzazione della Stele.

L’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani avrebbe autorizzato un monumento secondo quanto descritto nella relazione tecnica in proprio possesso

Una relazione fornita al Parco dei Castelli Romani dal Comune di Nemi che non corrisponderebbe a quanto effettivamente realizzato, mentre la relazione tecnica agli atti del Comune di Nemi riporterebbe altre specifiche del Monumento che invece corrispondono a quanto realizzato.

“Chiedo che sia verificata, presso la Direzione dell`Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, – ha detto Bonafoni – la conformità della Stele rispetto al progetto presentato e sul quale il Parco ha rilasciato proprio nulla osta necessario alla realizzazione della stessa”.

La bagarre politica

“Un atto formale doveroso, – ha aggiunto Bonafoni – che nulla toglie in ogni caso alla sostanza, la mia ferma e decisa contrarietà ad un`opera (se così possiamo chiamarla) che in tutto e per tutto celebra inequivocabilmente il ricordo del regime nazi-fascista che tanto dolore e lutto ha portato nel nostro Paese. Con questo atto ribadisco il mio impegno in questa vicenda al fianco di Anpi, sindacati, associazioni e partiti che da subito hanno espresso il loro disappunto per un`iniziativa che nulla ha a che vedere con i valori della nostra Costituzione e che come donna delle Istituzioni mi sento in dovere di difendere ogni giorno”.

I possibili scenari giudiziari

Fatto sta che aldilà della bagarre puramente politica ora la Regione Lazio dovrà accertare quanto già denunciato dai Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” e oggetto dell’interrogazione regionale della Bonafoni e qualora venisse confermata la discordanza tra la relazione tecnica agli atti dell’Ente Parco e quella agli atti del Comune di Nemi la questione potrebbe avere dei risvolti giudiziari di rilevanza penale.

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Nemi, una discarica a cielo aperto in via dei Corsi con buona pace del Comune e del Parco dei Castelli Romani

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NEMI (RM) – Una discarica a cielo aperto in pieno parco naturale dei Castelli Romani quella che ormai è presente a Nemi in via dei Corsi dove su un terreno sono presenti calcinacci, bandoni metallici ondulati e arrugginiti, sacchi pieni di materiali di risulta edile, cartongessi, tubi, una vasca da bagno, piastrelle spezzate gettate ovunque e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo materiale ora sta iniziando a invadere anche la via che collega il centro del paese con la zona alta.

E ciliegina sulla torta, si fa per dire ovviamente, una lavatrice abbandonata poco più avanti, andando verso il paese, ormai da oltre 15 giorni da qualche incivile.

Una situazione di pesante degrado ambientale e paesaggistico che è stata segnalata già da diverso tempo da alcuni cittadini ma che ancora oggi non ha visto intervenire nessuno.

Lunedì a Nemi partirà la raccolta differenziata. Un servizio atteso da circa 15 anni. Cosa si aspetta a sanare questa situazione? Dov’è la vigilanza comunale? E soprattutto il Parco dei Castelli Romani, che ha come mission proprio la salvaguardia  e tutela dell’ambiente naturale protetto, è a conoscenza di questa situazione di degrado ambientale? Cosa si aspetta a intervenire?

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Lanuvio, posti esauriti al cimitero: il Comune approva la realizzazione di nuovi loculi

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LANUVIO (RM) – Due le soluzioni messe in campo dall’amministrazione comunale di Lanuvio per risolvere il problema del cimitero comunale ormai saturo.

La prima, più fattibile nel breve termine, è relativa a un ampliamento dell’attuale cimitero, la seconda invece prevede la costruzione di un nuovo camposanto in project financing, ma quest’ultima ipotesi fino ad oggi non ha trovato nessun privato disposto a investire i circa otto milioni di euro richiesti.

La storia

Il Comune di Lanuvio con una delibera di Giunta Comunale, nel 2013 ha approvato lo studio di fattibilità dei: “lavori di realizzazione del nuovo Cimitero Comunale e ha dato corso ad una procedura di project financing, finalizzata alla costruzione di un nuovo cimitero nell’area di Via Piastrarelle”.

Nei giorni scorsi il Dirigente nel motivare la determinazione per l’ampliamento del cimitero esistente, ha reso noto la procedura del Nuovo Cimitero: “Tale procedura – si legge – non ha avuto alcun esito a causa della mancanza di partecipazione da parte degli operatori economici, alla data attuale non risultano presentate a questa amministrazione proposte relative alla realizzazione in concessione di loculi nel cimitero ai sensi dell’articolo 183 del decreto legislativo 50/2016”.

Nell’articolo 183 del codice degli appalti, quello per intenderci sulla finanza a progetto è scritto che sono: “finanziabili in tutto o in parte con capitali privati”. Nel bando comunale si legge che: ”l’intervento sarà realizzato con risorse totalmente a carico del concessionario aggiudicatario non essendo previsto alcun contributo a carico dell’Ente”. 

Il progetto di fattibilità del nuovo cimitero si compone e prevede: la costruzione di 1720 loculi funerari, da vendere al prezzo di 3.000 € più iva, per i loculi a cantera, ed euro 2600 più iva per i loculi a colombario; la realizzazione di 90 tombe di famiglia da vendere a 16.000 € più iva; la costruzione di 72 cappelle gentilizie da vendere rispettivamente: cappella da 10 loculi a 33.000 € più iva e cappella da 5 loculi a 23.000 € più iva; inoltre saranno costruite cellette e  ossari.

Nel bando, inoltre, si tiene conto dei fattori demografici e statistici, leggiamo che:” L’elaborazione dei dati statistici e le proiezioni demografiche hanno consentito di stimare il fabbisogno di sepolture per la durata totale della concessione, ottenendo il numero minimo di strutture funerarie che si dovrebbero realizzare per soddisfare la domanda per il prossimo ventennio”.

Sarà compito dell’Amministrazione capire il perché gli imprenditori non sono interessati a questa opera milionaria. Lo dichiara Nazareno Ferrazza presidente dell’Associazione Culturale, Il mondo Delle Idee.

Nel frattempo, il Comune di Lanuvio ha approvato il progetto esecutivo dei: “lavori di realizzazione di loculi cimiteriali presso il Cimitero Comunale in Via Giovanni XXIII” per un importo di euro 210mila, finanziati interamente con i proventi derivanti dalla concessione d’uso dei loculi.

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