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Castelli Romani

Albano, spaccio marijuana: arrestato un 17enne di Cecchina

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ALBANO – E’ con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti che ieri sera i Carabinieri della Stazione di Cecchina hanno arrestato un 17enne del posto.
Era da qualche giorno che alcuni passanti avevano segnalato un insolito via vai di giovani dai giardini comunali di via Italia a Cecchina, così quando la pattuglia si è avvicinata per procedere ad un controllo, il primo a tentare la fuga è stato proprio il giovane minorenne. Raggiunto dai militari, il giovane è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana.
La successiva perquisizione scattata nella sua abitazione ha permesso di rinvenire – nascosti nella camera da letto del giovane – altri 250 grammi di marijuana, vari bilancini di precisione e arnesi per il taglio e il confezionamento della sostanza.
Il 17enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

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Castelli Romani

Velletri, partita di calcio detenuti contro personaggi dello spettacolo: arriva il commento del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria)

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Nella mattinata del 19.10.2019 si è tenuta una partita di calcio “match contro le barriere dell’Isolamento” detenuti contro i personaggi dello spettacolo, del mondo della notte e della comicità.
L’ incontro di calcio è stato organizzato per dare solidarietà ai detenuti, per concorre alla loro riabilitazione, per irrompere la loro sedentarietà fisica con lo sport, liberare i loro pensieri con l’ironia, condividendo qualche ora di libertà, di movimento, di integrazione e spirito di squadra attraverso il gioco all’interno del Penitenziario per condividere un sorriso.

A darne notizia sono i sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da sempre denunciano le condizioni di lavoro disperate che ogni giorno conducono gli Uomini e le Donne della Polizia Penitenziaria all’ interno degli Istituti di Pena.
Come sindacato apprezziamo e siamo favorevoli a tutte le attività di trattamento, finalizzate alla rieducazione e all’ inserimento del condannato nella società. Ma non possiamo accettare in nessun modo che le Istituzioni si concentrano solo da una parte, senza pensare prima alle numerose necessità che ha il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Oggi gli Agenti di Polizia Penitenziaria – commentano i Sindacalisti – nello svolgimento del loro
lavoro esprimono una sofferenza professionale, perché si sentono abbandonati e non tutelati.
L’ Istituto Penitenziario di Velletri “come in tutte le altre realtà” va avanti per forza di inerzia a causa della carenza di Personale di Polizia. Il personale è costretto ad effettuare ogni giorno turni di servizio a 8 ore sviluppate su tre quadranti, anziché su quattro con turni a 6 ore. I Poliziotti
impiegati presso il Reparto Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, tutti i giorni sanno a che ore montano di servizio e non sanno a che ora smontano. Due Sostituti Commissari anziché prestare servizio di coordinamento seduti comodamente dietro ad una scrivania, hanno preferito, con Alto senso del Dovere e di Responsabilità fare le scorte ai detenuti viaggiando ogni giorno sui i furgoni anch’essi usurati e mal funzionanti. “Si parla tanto – continua Olanda – di Tutela del Lavoratore, di prevenzione dello stress, di sicurezza sui i luoghi di lavoro, sono tutti progetti campati in aria perché in realtà non vengono applicati.
Basta! – concludono i sindacalisti Olanda e Borrelli – gli Agenti di Polizia Penitenziaria gestiscono ogni giorno 60.881 detenuti di cui 20.225 stranieri su una capienza regolamentare di posti letto di 50.472 e meritano di avere la massima attenzione da parte dell’Istituzioni, cosa che purtroppo con
l’attuale Governo non c’è. E’ giunta l’ora che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cominci a dare delle risposte concrete alle problematiche e non si limiti semplicemente a fare solo sorrisini e passerelle formali”.

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Castelli Romani

Open day Castelli Romani 2019: tutti gli eventi domani a Grottaferrata

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GROTTAFERRATA (RM) – Trentuno comuni coinvolti tra i Castelli Romani e i Monti Prenestini, il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (Sbcr) a fare da connettore tra le numerose realtà e un panorama di eventi particolareggiati, comune per comune, davvero da non perdere.  Questo e molto altro è l’Open Day dei Castelli Romani in programma domenica 20 ottobre 2019 per l’intera giornata. “Scopri. Visita. Gusta. Vieni a scoprirli…non farteli raccontare!” è lo slogan-invito scelto dall’organizzazione. Grottaferrata ha visto nei giorni scorsi presso la biblioteca comunale “Bruno Martellotta” di viale Dsumet la presentazione dell’evento completo ma numerosi saranno gli appuntamenti che vedranno i monumenti, le aree archeologiche e le vigne del territorio grottaferratese protagoniste. L’OPEN DAY A GROTTAFERRATA – Le attività cominceranno dal mattino con 3° edizione della Festa del Vino Ospitale, le cantine vitivinicole della rete d’impresa apriranno al pubblico con visite  guidate, degustazioni e assaggi di prodotti del territorio in collaborazione con i ristoratori ed i produttori di tutta la rete. Le cantine resteranno visitabili dalle 10.00 alle 20.00 per le aziende vitivinicole coinvolte ed è gradita la prenotazione. Tutti i contatti sono disponibili sul portale di informazione web Castellinforma del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.  Dalle 10 alle 12,30 e poi dalle 15 alle 17 saranno visitabili in via Anagnina 4 la Catacomba Ad Decimum ad opera del Gruppo Archeologico Latino Colli Albani “ Bruno Martellotta” ODV, gruppo che fin dagli anni settanta del ‘900, grazie all’infaticabile lavoro del suo fondatore Bruno Martellotta, ha iniziato l’attività di volontari per il patrimonio culturale presso la catacomba “ Ad Decimum”della Via Latina. Nel pomeriggio, tra le 16 e le 18 resterà aperto e visitabile anche il complesso dell’abbazia greca di San Nilo con la possibilità di visitare gratuitamente il Monumento. Mentre alle 18,00 presso la sala polifunzionale della biblioteca comunale di viale Dusmet si terrà la rappresentazione canora del musical-libro “Cola. Il sangue nel potere”biografia romanzata di Cola di Rienzo di Franco Antonucci. IL SINDACO ANDREOTTI E IL DELEGATO COCCO: NETWORK TRA ISTITUZIONI METODO DI SUCCESSO ANCHE IN AMBITO TURISTICO-CULTURALE – Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti si dice “soddisfatto e onorato di prendere parte a una iniziativa simile che mette il territorio e le sue bellezze in primo piano grazie a una formula coraggiosa, innovativa e vincente che è quelle del lavorare in rete. Trentuno comuni sono molti. Una porzione importante della regione Lazio si mette in mostra e lo fa collaborando in nome della bellezza. Esperimento vincente e da ripetere nel quale come amministrazione crediamo e intendiamo continuare a farlo, anche potenziando l’impegno. In tal senso un particolare saluto lo rivolgo al presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (Sbcr9 Giuseppe De Righi che ha scelto proprio la nostra città come centro propulsore dell’iniziativa sin dalla presentazione alla stampa”. “Da neo delegato al Turismo voglio rivolgere i ringraziamenti a tutti gli Enti organizzatori di questo Open day dei Castelli Romani “ aggiunge il consigliere Alessandro Cocco. “Questa è la politica bella che fa crescere i territori e li unisce, questo è l’intento con il quale intendo promuovere il turismo nella nostra città. Cercheremo di unire tutte le aziende del territorio per creare un network tra loro ed il Comune con l’obiettivo di far conoscere Grottaferrata e le sue meraviglie al maggior numero di persone possibili. In tal senso – conclude Cocco –  posso comunicare che si sono già svolte le prime riunioni ed ho riscontrato una grandissima collaborazione con tutti gli interlocutori. Ora più che mai è il momento di unire e di far scoprire a chi non le conosce le bellezza della terra in cui abbiamo la fortuna di vivere”.



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Morte di Paolo De Sanctis, la battaglia legale di papà Gino: un caso ancora da chiarire

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Troppi interrogativi, troppe domande rimaste senza risposta sul caso di Paolo De Santis, il 22enne di Nemi che il 17 febbraio 2018 è stato trovato esanime dopo un volo di 60 metri dal ponte di Ariccia.

Siamo stati i primi a dare voce ai familiari di Paolo accendendo i riflettori su questo caso e continuiamo a farlo. Sette mesi fa, a fine marzo, avevamo annunciato da questi studi nuove indagini.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 17/10/2019

Dallo studio del caso emergono presunte responsabilità che vanno comunque verificate, accertate

Un fascicolo è stato aperto a seguito della denuncia querela del papà di Paolo, Gino De Sanctis, qualche mese dopo l’archiviazione disposta dal sostituto procuratore della Procura di Velletri che non aveva ravvisato ipotesi di reato ma chiuso il caso come suicidio. Il padre di Paolo ha infatti presentato una denuncia e il fascicolo è stato riaperto da un altro sostituto procuratore della Procura di Velletri.

Ma la situazione appare ad oggi ancora ferma. La speranza per i famigliari e amici di Paolo è che non prenda la stessa piega del primo tentativo di andare fino in fondo con le indagini giudiziarie.

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Gino De Sanctis, papà di Paolo, a Officina Stampa del 17/10/2019

Ripercorriamo la storia

E’ la sera di venerdì 16 febbraio, Paolo è uscito con tre amici recandosi in un locale di Genzano di Roma e intorno alle 2 di notte decide di ritornare a casa anziché proseguire il giro per un altro pub. Lungo la strada di ritorno però, fa un incidente con la sua Fiat Panda finendo contro un palo vicino alla rotatoria in via Sebastiano Silvestri, sempre a Genzano di Roma.
Dalle immagini di una telecamera acquisite da un locale privato si vedono chiaramente gli amici del giovane che precedono di qualche secondo l’auto di Paolo. Ma anche le loro testimonianze stridono con la realtà. L’auto s’incendia, i carabinieri intervengono sul posto per i rilievi e l’ambulanza trasporta il giovane al pronto soccorso di Albano intorno alle 2:40.
Il ragazzo viene dimesso dall’ospedale alle 3:44 di notte ma anziché fare ritorno a casa raggiunge a piedi il ponte di Ariccia e finisce in tragedia.
Dalla cartella clinica di pronto soccorso emerge che Paolo dopo neanche un’ora di ricovero è stato dimesso e definito un “paziente lucido e orientato”, i filmati di videosorveglianza e le informazioni acquisite raccontano un’altra storia, quella di un ragazzo confuso in stato di ebbrezza. Il tasso alcolemico registrato dalle analisi di Paolo è risultato essere di 1,53 grammi per litro e con quei valori, come riportato dalla tabella del ministero della Salute, i sintomi, tra tanti, sono compromissione della capacità di giudizio e autocontrollo, alterazione dell’equilibrio e compromissione della visione, colori e dimensioni. Paolo è stato visto barcollare e pronunciare frasi sconnesse. C’è anche un testimone che ha lasciato la sua deposizione agli inquirenti in proposito. Adesso cosa succede?

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