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Amatrice, il sindaco: “Il commissario deve avere poteri speciali come a Genova” [Intervista]

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AMATRICE (RI) – L’Osservatore d’Italia, a distanza di un anno dal reportage nella zona rossa colpita dal terremoto del 2016, è tornato ad Amatrice per incontrare Filippo Palombini, neo sindaco dal 4 maggio scorso, che dopo aver raccolto l’eredità di “un grande sindaco” come Sergio Pirozzi, alza la voce sulle modalità delle misure da prendere per la zona terremotata dal sisma del 24 agosto 2016. Palombini si dice “indignato” dalle solite e sterili passerelle di politici. Le comunità del cratere necessitano di “progetti a più ampio respiro”.

Sindaco Palombini, prima di tutto, come sta Amatrice?

Posso essere molto sintetico? Male. È un momento di grande disagio, di incertezza sul futuro perché la vita precaria non fornisce certezze. È questa la situazione attuale.

Lei il 24 agosto scorso, giorno in cui tutti abbiamo riportato la mente ed il cuore al terribile sisma, ha detto che quello era il momento peggiore per gli abitanti di Amatrice che si rendevano conto che ci vuole molto tempo per tornare alla normalità.

Vivere precariamente, senza un progetto per il futuro, è quanto di peggio possa esserci per una comunità che ha bisogno di risposte.

Con una nota divulgata il 22 settembre, lei si diceva indignato per lo stato di immobilismo a cui è ridotta la politica nei confronti dei vostri bisogni. Nel nostro reportage dello scorso anno abbiamo riportato l’indignazione nei confronti delle solite passarelle di politici. Ma non pensa che il messaggio della prima visita del premier Conte sia sinonimo di vicinanza e cosa chiedete riguardo il commissario alla ricostruzione?

Sì, la visita del premier Conte è stata sicuramente gradita e importante come segno di vicinanza, però sono passati ormai 5 mesi, sono troppi. Non vedo decisione nell’affrontare un tema che è di fondamentale importanza.

Proprio per il commissariato alla ricostruzione si fa il nome di Pirozzi nell’area leghista mentre i grillini cercano un nome nella Regione Marche, che ne pensa?

Non credo sia importante discutere del nome quanto del ruolo. A Genova sono stati dati poteri speciali, il Commissario deve avere potere speciali. 

Qual è la sua considerazione riguardo la norma sulle seconde case approvata dalla Regione e pensa anche lei, come l’ex sindaco Pirozzi, che dovrebbe essere diminuito il numero di comuni del cratere?

Sicuramente, dal primo giorno di questa vicenda che ci ha colpito, diciamo che tutti i comuni nei quali la ricostruzione deve partire dalle strutture e dalle infrastrutture sono diversi da quelli che hanno avuto danni di altro tipo. Sulle seconde case, va concordata la applicabilità della legge con il Ministero dei Beni Culturali innanzitutto. Poi ritengo che possa aiutare qualcuno ma che non risolva il problema. Abbiamo bisogno di progetti di più ampio respiro per tornare ad abitare questi luoghi.

Gianpaolo Plini

Cronaca

1500 km in bici per dire grazie ai medici milanesi: l’impresa di 5 amici siciliani

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Dalla Sicilia fino a Milano in bicicletta in una settimana. Questa l’impresa portata a termine da cinque amici che hanno percorso un totale di 1.500 km pedalando per circa 250 km al giorno attraversando un’infinità di paesi dove la parola più sentita è stata “grazie”.

I cinque ciclisti, infatti, hanno portato 30 buoni per passare le vacanze in Sicilia, destinati a operatori della sanità lombarda.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 02/07/2020

I cinque amici protagonisti dell’iniziativa sono Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari. Distefano, l’ideatore dell’iniziativa, è un albergatore. Purromuto è un medico. Di solidarietà ne hanno portata e ricevuta molta, durante il viaggio. Hanno lasciato ovunque tracce della loro Sicilia, hanno ricevuto simpatia.

All’ingresso in Lombardia, da Mantova in poi, le emozioni si sono fatte ancora più forti, persino difficili da gestire: “Oggi abbiamo vissuto emozioni davvero forti – ha detto Distefano al termine della tappa che li ha portati a Mantova – e per vivere certe emozioni ci vogliono cuori allenati. La bicicletta allena i nostri”.

A Milano sono poi stati accolti dai rappresentanti del Comune e della Regione. Ad attenderli c’era l’assessore lombardo allo sport, Lara Magoni, oltre agli assessori al turismo dei comuni di Milano e di Comiso. L’ospedale Niguarda era stato scelto come punto d’arrivo di questo lungo viaggio per ringraziare, a nome di tutta quell’Italia che hanno risalito, medici e infermieri della regione più colpita dalla pandemia.

Solo che l’ultima tappa non è più l’ultima: è stato tale il successo dell’iniziativa che hanno deciso di accettare alcune richieste e continuare a pedalare: verso la Toscana, poi probabilmente faranno tappa nella Capitale Roma e poi chissà.

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Anguillara Sabazia, centro sostenibile: il progetto c’è, ora va solo messo in pratica

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Anguillara Sabazia, situata a circa 30 chilometri dalla Capitale si estende lungo la sponda del promontorio sud-orientale del lago di Bracciano. Originariamente una piccola realtà a dimensione d’uomo a partire dai primi anni ’80, quando la popolazione residente contava poco più di 6mila persone, ha assistito ad una crescita esponenziale dei propri abitanti, provenienti soprattutto dall’area nord della Capitale, che oggi hanno superato la quota di 19mila unità.

Un piccolo paese che si è ritrovato improvvisamente città, titolo conferitogli nel 2001, che oggi presenta enormi criticità urbanistiche che rappresentano dei veri e propri scogli, spesso insormontabili, per gli anziani e per i diversamente abili. Marciapiedi stretti e alti, vere e proprie barriere architettoniche, che non permettono il passaggio, procedendo in entrambe le direzioni, di più persone contemporaneamente, con la conseguenza di dover camminare sul ciglio della strada dove sfrecciano le automobili.

La mancanza di piste ciclabili che vede alcuni ragazzi che in maniera incosciente sfidare in bici le insidie del traffico automobilistico lungo le strade della città dove il pericolo di restare investiti è sempre in agguato.

Il progetto per un centro sostenibile

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 02/07/2020

Tre architetti ridisegnano la viabilità di Anguillara con un nuovo concetto di convivenza tra ciclisti, pedoni e auto. Adesso il sogno di un nuovo centro più vivibile e sicuro soprattutto per bambini, anziani e disabili è nelle future mani della nuova amministrazione che guiderà la bella città adagiata sullo splendido lago di Bracciano.

Officina Stampa del 02/07/2020 – Gli architetti Matteo Brancaleoni, Ruzbeh Ghofranian e Stefano Mondati illustrano il progetto per un centro sostenibile

Di fatti, gli architetti progettisti Matteo Brancaleoni, Ruzbeh Ghofranian e Stefano Mondati, hanno ricevuto durante la giunta a Cinque Stelle sfiduciata lo scorso febbraio, un incarico per l’esecutivo di una prima fase di interventi attorno alla zona Largo dello Zodiaco che è il primo step progettuale di un masterplan denominato ASCS (Anguillara Sabazia Città Sostenibile) che sostanzialmente neutralizza determinate problematiche urbane legate a barriere architettoniche, mancanza di spazi che potrebbero essere messi in comunicazione tra di loro e carenza di aree pubbliche per la cittadinanza, soprattutto anziani e disabili che vengono naturalmente esclusi dall’attuale organizzazione disordinata degli spazi del centro città.

Ora il progetto c’è, bisogna soltanto che venga messo in pratica. Ma di che si tratta? Può essere definita una nuova rimodulazione degli spazi con soluzioni ad impatto minimo che potrebbero alzare notevolmente la qualità della vita dei residenti di Anguillara legando i tessuti urbani tramite pedonalizzazione e ciclabilità e offrendo nuove centralità: “Il disegno della città – dicono i tre architetti – offre la prospettiva di un accesso originale al centro storico di Anguillara grazie ad una nuova viabilità, mette in sicurezza una vasta porzione di tessuto urbano, ridefinisce gli spazi utili di parcheggio, restituisce dei percorsi pedonali e ciclabili, abbatte le barriere architettoniche, articola delle piazzette e si candida ad essere il vero “centro” cittadino, supportando con le nuove infrastrutture, tutte quelle che sono le funzioni vitali già presenti nell’isolato”.

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Galaxy A31 il nuovo smartphone di Samsung

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Samsung annuncia il nuovo smartphone Galaxy A31. Il dispositivo, dotato di una quadrupla fotocamera multiuso, un display immersivo Infinity-U e una potente batteria da 5.000 mAh, introduce avanzate funzionalità e innovazioni nella popolare serie Galaxy A. “La serie Galaxy A è sempre stata sinonimo di valore”, commenta Paolo Bagnoli, Head of Marketing della divisione Telefonia di Samsung Electronics Italia “Galaxy A31 prosegue su questa linea, offrendo caratteristiche premium a un prezzo accessibile”. Il display Infinity-U da 6,4 pollici di Galaxy A31 assicura un’esperienza completamente immersiva. Grazie all’ampio formato, il contenuto riempie lo schermo da un bordo all’altro. È possibile guardare video, giochi e live streaming con la qualità FHD+ della tecnologia Super AMOLED. Lo schermo è alloggiato in un sottile dispositivo con soli 8,6 mm di spessore, che si adatta perfettamente alla mano. Grazie all’incredibile fotocamera principale da 48 MP di Galaxy A31, è possibile scattare foto e riprendere video ad alta risoluzione con la massima chiarezza. Con il suo campo visivo di 123 gradi, la fotocamera Ultra-grandangolare da 8 MP permette di catturare ancora di più. La fotocamera Macro da 5 MP consente di eseguire scatti ravvicinati estremamente dettagliati, mentre la fotocamera di Profondità da 5 MP permette di scattare foto con la modalità Fuoco Live in grado di far risaltare al massimo il soggetto. Quando si è fuori casa, è fondamentale avere un dispositivo con una buona autonomia. La batteria da 5.000 mAh di Galaxy A31 offre tutta la potenza necessaria per guardare film in streaming, condividere contenuti e giocare. In caso di necessità, grazie alla tecnologia di Ricarica Rapida a 15W, basta ricaricare lo smartphone per 30 minuti per avere un’autonomia sufficiente per tutto il giorno. Galaxy A31 dispone di un avanzato processore Octa-core, 4GB di RAM e tecnologia Game Booster basata sull’intelligenza artificiale. La memoria interna da 64GB, espandibile fino a 512GB con microSD, permette di scaricare file in tutta libertà, senza preoccuparsi di esaurire spazio. Completamente integrato nell’hardware e nel software di Galaxy A31, Samsung Knox protegge il dispositivo dal momento in cui viene acceso. Il lettore di impronte digitali integrato nello schermo fornisce un’autenticazione biometrica ad alta tecnologia, consentendo di sbloccare lo smartphone con un semplice tocco e realizzare pagamenti con Samsung Pay in totale sicurezza. Galaxy A31 sarà disponibile dalle prossime settimane al prezzo di 299,90 euro nelle colorazioni Prism Crush Black e Prism Crush Blue.

F.P.L.

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