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Roma

ANGUILLARA COMUNALI, ENRICO SERAMI (FDI-AN): "LA SICUREZZA DEI CITTADINI PRIMA DI TUTTO"

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Tempo di lettura 4 minuti Marco Silvestroni: "La proposta che arriva da Anguillara non a caso parte dentro un comitato elettorale di Fratelli d’Italia-AN"

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Red Politica

Anguillara (RM) – Grande partecipazione all'incontro dibattito 'Anguillara Sicura' che si è tenuto nella città di Anguillara.Ad organizzare il dibattito Fratelli d'Italia-AN che attraverso il coordinatore di Anguillara Enrico Serami, ha messo in evidenza le varie criticità in materia di sicurezza che hanno interessato ed interessano ancora ad oggi la cittadina lacustre.

"Questa amministrazione targata Pizzorno e Pd non è stata in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza per i cittadini – ha dichiarato Serami – con Pizzigallo sindaco metteremo in atto un programma di potenziamento atto a prevenire la criminalità. Serami ha poi introdotto il nuovo disegno di legge "Pacchetto Sicurezza" proposto da Fratelli d'Italia-AN ponendo l'accento sull'obiettivo di dare più potere ai sindaci in materia sicurezza oltrechè alle forze di Polizia. "Uno dei temi caratterizzanti di Fratelli d'Italia è quello di promuovere, proporre ed attuare, quando ce ne viene data la possibilità, politiche sul territorio che aumentino la sicurezza percepita nelle nostre città, sulle nostre strade, nelle nostre case. – ha detto proseguito Serami – La sicurezza del singolo cittadino, per noi, è un bene comune. Un bene che non siamo disposti a sacrificare. Grazie al nostro coordinatore regionale Giancarlo Righini per il sostegno, i consigli, l'affetto. Il ringraziamento va, anche ed ovviamente, a Marco Silvestroni, coordinatore provinciale FDI-AN, per l'instancabile impegno sul territorio, l'energia messa in campo e la disponibilità a fornirci gli strumenti e l'aiuto necessario a rendere Anguillara una città più sicura e più decorosa. Grazie anche al nostro candidato Sindaco Antonio Pizzigallo, che si è fatto meritevole garante di questa e delle altre istanze del Popolo di FDI-AN. L'ultimo ringraziamento è per le nostre famiglie, i nostri amici, i simpatizzanti ed i convinti che hanno sfidato la pioggia per sostenerci ed aiutarci a promuovere il pacchetto sicurezza per Anguillara Sabazia. Anche loro sono FDI-AN Anguillara, anche loro sono il Presente. Il gruppo locale di Fratelli d'Italia ha studiato ed inserito nel programma elettorale della coalizione per Antonio Pizzigallo Sindaco, un piano per la Città di Anguillara Sabazia, il pacchetto sicurezza: proposte concrete e fattibili volte ad aiutare gli 'addetti ai lavori' che operano sul territorio comunale. Un piano redatto dalle mani esperte di chi vive ed opera in questo delicato settore – ha concluso Serami – dove spesso la burocrazia fa i conti con la necessità delle persone".

Il coordinatore di Anguillara di FDI-AN ha poi salutato il Coordinatore Provinciale del partito di Giorgia Meloni e Consigliere alla Città Metropolitana di Roma Capitale Marco Silvestroni. "È questo il titolo del disegno di legge che gira sul tavolo di Alfano da circa 2 anni. – Ha detto Silvestroni – Un tempo troppo lungo vista la situazione che i comuni soprattutto quelli nelle vicinanze di grandi città come tutti quelli della provincia di Roma stanno sopportando". Marco Silvestroni ha poi spiegato nel dettaglio quelli che sono gli obiettivi della legge proposta da FDI-AN, obiettivi finalizzati a misure concrete per garantire la sicurezza ai cittadini. "La prima battaglia in Città Metropolitana che, come capo gruppo Fratelli d’Italia, ho affrontato – ha sottolineato Marco Silvestroni – è stata la sicurezza urbana. Possiamo dire che l’art 11 dello statuto grazie al contributo dei nostri quadri dirigenti sindaci e consiglieri comunali lo abbiamo scritto noi"

Il consigliere FDI-AN alla Città Metropolitana di Roma Capitale ha quindi ricordato cosa prevede l'Art. 11 in materia di Sviluppo di politiche della sicurezza integrata e di protezione civile:
1.    La Città metropolitana garantisce, attraverso il Corpo della Polizia Locale della Città metropolitana, le politiche di sicurezza integrata a supporto e in coordinamento con l’azione delle polizie locali dei Comuni che la costituiscono.
2.    Con regolamento del Consiglio è disciplinato l’esercizio delle funzioni di polizia locale di cui è titolare la Città metropolitana.
3.    La Città metropolitana assicura lo svolgimento dei compiti di Protezione Civile, nel rispetto degli ambiti di competenza, il coordinamento ed il supporto ai Comuni.
 
Silvestroni ha dunque evidenziato come il combinato disposto tra questo articolo e la legge che dovrà essere approvata al più presto renderà possibile ai comuni della Città Metropolitana di  dotarsi dello strumento dei regolamenti di polizia urbana, e valorizzare i comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica già esistenti, nei quali saranno coinvolti i sindaci, per un maggior raccordo sul territorio.

"La proposta che arriva da Anguillara – ha detto ancora Silvestroni – non a caso parte dentro un comitato elettorale di Fratelli d’Italia-AN. Difendere le nostre città dall’illegalità e dal degrado non deve essere  solo un dovere ma deve essere anche un diritto degli amministratori locali, è con questo spirito che siamo riusciti ad introdurre l’art. 11 dello statuto della Città Metropolitana."

Silvestroni ha ricordato anche il referendum di iniziativa popolare che è possibile firmare fino al prossimo 25 maggio presso il Comune di residenza. "È con lo stesso impegno che  vi ricordo  che  è possibile firmare fino al 25 maggio  presso l’Ufficio Segreteria o Anagrafe del proprio comune di residenza per un referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni. Tra le proposte introdotte nel testo della legge quella che più abbiamo sposato come coordinamento provinciale prevede il potenziamento della tutela della persona che difende la propria casa, i propri beni ed i propri cari. Tra i punti più rilevanti rientra la previsione di negazione del risarcimento danni al ladro per eventuali lesioni ad esso causate. Abbiamo ancora pochi strumenti legislativi – ha concluso Marco Silvestroni – ma quelli che abbiamo è giusto valorizzarli come state facendo voi ad Anguillara".

 

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Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Litorale

Tor San Lorenzo, tiene oltre 11 chili di droga in cantina: arrestato 40enne

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea – frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.
Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni.
Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.



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