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Roma

Anguillara, la comunicazione comunale e le incongruenze

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Tempo di lettura 3 minuti La portavoce scrive contemporaneamente su un giornale, in barba alla legge 150/2000

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di Silvio Rossi

 

Il Comune di Anguillara Sabazia, lo scorso mese di ottobre, ha pubblicato un bando per l’assunzione di un “Portavoce”, per una durata di sei mesi, con la retribuzione complessiva di tremila euro. Un bando che ha lasciato perplesse molte persone, che avevano obiettato se fosse stato opportuno, laddove si invocavano ristrettezze economiche in tutti i campi, spendere la cifra, peraltro non elevata, per quest’attività.
Il bando, apparentemente dichiarato ai sensi dell’articolo 7 della legge 150 del 2000 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, definiva però nel capitolo “attività richieste”, una serie di specifiche che sono proprie degli uffici stampa, come confermato, a precisa richiesta, dall’Ordine dei Giornalisti.
Ciò che però nel bando era ben definito, con la trascrizione dell’articolo suddetto, che recita, tra l’altro: “Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”. Questo significa che, se il portavoce fosse un giornalista, o comunque un collaboratore di una testata giornalistica, egli deve astenersi, per tutta la durata della collaborazione, dall’esercitare la sua attività presso il giornale.
Dopo la chiusura del bando, e le valutazioni “intuitu personae” da parte del Sindaco, il 7 novembre è stata nominata portavoce una ragazza del territorio, Federica D’Accolti, che collaborava con una testata storica dell’ambito sabatino, peraltro senza essere iscritta all’albo professionale.
Sfogliando gli ultimi numeri del giornale in questione, possiamo facilmente osservare come la portavoce, dopo la sua nomina, non ha interrotto la collaborazione precedente, avendo pubblicato, tra novembre e dicembre, ben undici tabella, di cui alcuni erano tesi a lodare l’efficienza della stessa amministrazione di cui lei è portavoce. tabella che sembrano la parodia delle veline dell’Istituto Luce, intrisi di quella retorica asservita al potente di turno.
Sulle funzioni della portavoce, inoltre, vogliamo chiedere con quale specifica organizza, per conto del Comune, una conferenza stampa? L’orientamento nel settore è concorde nell’attribuire la responsabilità dell’organizzazione di una conferenza stampa all’ufficio stampa, e non al portavoce. Lo chiarisce ad esempio la “Guida normativa per l'amministrazione locale 2015”, che spiega come, per i piccoli comuni, nella necessità di organizzare conferenze stampa, la legge 150 consente di avvalersi di uffici stampa anche in forma associata tra enti. Stabilendo quindi che chi non può avere al suo interno un ufficio stampa, non può affidare i compiti specifici al portavoce, che cura solamente l’informazione politica della figura apicale, in questo caso il sindaco, ma deve avvalersi di un ufficio stampa esterno ad hoc.
Chiarimento confermato dal Professor Mauro Miccio, che specifica come “l’evento per eccellenza che un ufficio stampa ha il compito di organizzare, gestire e regolamentare è la conferenza stampa”. Un evento, dunque, che prevede specifiche competenze, che solo l’iscrizione all’albo garantisce.
Ci chiediamo, a questo punto, se la sindaca, che certamente era al corrente del problema dell’incompatibilità, visto che lo stesso è stato esplicitato direttamente nel bando, abbia per caso letto i numeri di questi ultimi due mesi dove la sua portavoce ha esibito le sue capacità narrative. Ne era all’oscuro, o forse si è complimentata personalmente per i servigi indirettamente resi con tabella così compiacenti?
Rientra nella deontologia professionale una descrizione del tipo: “Finalmente l’Amministrazione Comunale, dopo un lungo e travagliato iter organizzativo e procedurale, è riuscita a sbloccare i lavori. […] L’Amministrazione si è mossa per fornire il supporto a tutti coloro che hanno inviato le loro segnalazioni…”, scritta direttamente dal portavoce del sindaco, e spacciata come se fosse stato un articolo di un giornalista distaccato?
La stessa domanda potremmo rivolgerla al Direttore responsabile della testata. È mai possibile che un giornale sempre così attento alle vicende del territorio non si sia accorto che in uno dei comuni più attenzionati dalle proprie pagine, sia stata assunta come portavoce una propria collaboratrice?

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Cronaca

Anzio, tentato omicidio: arrestato un 41enne con precedenti

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone la custodia cautelare in carcere per
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 41enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. Nei giorni scorsi, l’uomo si era incontrato con un 58enne presso un bar lungo la via Nettunense per chiarire alcuni dissidi professionali nati tra i due, in quanto entrambi si occupano di autospurgo.
Evidentemente non hanno raggiunto alcun accordo e, dopo essere usciti nel parcheggio dell’attività, cominciavano ad aggredirsi vicendevolmente. All’improvviso, il più giovane è gravemente indiziato di aver estratto un coltello col quale feriva alla schiena l’altro uomo, immediatamente soccorso e trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale riuniti Anzio – Nettuno.
Inizialmente ricoverato in prognosi riservata, a seguito di un’operazione ai polmoni è stato scongiurato il pericolo di vita.
L’intervento dei Carabinieri sul posto, gli elementi raccolti dai testimoni e le informazioni in possesso dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, risultato irreperibile dopo ore di ricerche nei territori di Anzio e Aprilia. Per questo motivo, stante la gravità delle vicende e i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la citata misura cautelare nei confronti dell’indagato che è stato arrestato e accompagnato presso il carcere di Velletri.

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Castelli Romani

Velletri, ospedale Colombo: indetta la gara per l’acquisto di una Tac di ultima generazione

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Marchitelli: “Un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità”

È ufficiale l’indizione della gara di appalto per l’acquisto di un tomografo computerizzato 128 slice, completo di accessori e servizi connessi destinato all’Ospedale Colombo di Velletri. L’impegno economico è di circa 624 mila euro finanziato con il fondo del Giubileo 2025. La nuova Tac di ultima generazione garantisce un’eccellente qualità dell’immagine, rapidità nell’acquisizione e l’ottimizzazione del mezzo di contrasto con una considerevole riduzione della dose radiogena. Il macchinario si va ad aggiungere ad un’altro già presente all’interno del Presidio Ospedaliero di Velletri.

Soddisfazione arriva dall’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini: «Mi complimento con la direzione della Asl Roma 6 che grazie a questo importante atto contribuisce a garantire i requisiti minimi fondamentali per il Colombo che è Dea di primo livello, serve un territorio vasto, dotato di Pronto soccorso e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie complesse. Sicuramente una importante dotazione ed una efficace risposta per i residenti dell’area».

L’intera procedura è seguita dall’Ingegnere Alessandra Candreva direttore UOC Ingegneria Ospedaliera e delle Tecnologie Sanitarie insieme al suo staff.

La macchina per cui si è indetta la gara sarà in grado di rilevare e valutare anche le lesioni di piccola entità e di seguirne l’evoluzione nel tempo, nonché di ottenere una valutazione estremamente dettagliata dell’estensione del tumore. Una grande accuratezza diagnostica ottenuta anche grazie a un software che riduce le distorsioni o la perdita di informazioni causate dalla presenza di metalli nel corpo. Il tomografo dovrà dunque essere dotato di vari software tra cui quello di elaborazione 3D, che consente la ricostruzione di immagini tridimensionali, con qualsiasi orientamento nello spazio.

Per il Commissario Straordinario Asl Roma 6 Francesco Marchitelli si tratta di un atto necessario per potenziare le dotazioni in un nosocomio che copre un vastissimo territorio dei Castelli e dei Comuni limitrofi: «È un importante passo avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti alla comunità. 

Grazie a questa nuova Tac i pazienti avranno accesso a una diagnostica ancora più avanzata e tempestiva, garantendo un trattamento più efficace e mirato». 

Per il Direttore Sanitario Asl Roma 6 Vincenzo Carlo La Regina il potenziamento del servizio consentirà di continuare e implementare valutazioni sempre più accurate delle condizioni dei pazienti, facilitando la diagnosi e la pianificazione dei trattamenti.

Oltre ai benefici pratici, l’aggiunta della nuova TAC oltre a quella già presente al Colombo di Velletri rappresenta anche un segnale tangibile dell’impegno delle autorità sanitarie locali nel migliorare l’accesso ai servizi e nell’investire nella salute della comunità.

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Metropoli

Colleferro, stretta su dipendenze e uso dei social: ragazzi impegnati

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro in collaborazione con l’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (ACuDiPa) hanno tenuto sette conferenze, rivolte agli studenti delle Scuole Medie (L. Da Vinci di Colleferro – Leone XIII di Carpineto Romano – IC L. Da Vinci di Labico) e delle Scuole Superiori (IPSIA di Colleferro – IIS e ITCG “A. Gramsci” di Valmontone – ITIS “S. Cannizzaro” e IIS “G. Marconi” di Colleferro, organizzate con la collaborazione delle rispettive Direzioni Scolastiche nell’ambito delle attività di formazione della “cultura della legalità”.
Gli incontri tenuti dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro, accompagnato dai Comandanti di Stazione di Valmontone, Labico e Carpineto Romano, e dalla Dott.ssa Sara Nocera, Emergency Supporter, rappresentante dell’Associazione ACuDiPa,, impegnata nell’attività correlate alla cura delle dipendenze patologiche.
Hanno partecipato alle conferenze complessivamente oltre 1000 alunni dei citati plessi scolastici che insistono sul territorio, con i quali i relatori si sono intrattenuti diverse ore ed hanno stimolato la riflessione sull’importanza del rispetto delle regole nella vita di tutti i giorni, sul bullismo e cyberbullismo, sull’uso consapevole dei social e pericoli della rete ed infine sulle dipendenze giovanili, in particolare alcool e droga.
Le conferenze, iniziate con il saluto e il ringraziamento dei Dirigenti Scolastici, hanno riscosso grande interesse da parte dei giovani con numerose domande e interventi durante i quali i relatori hanno sottolineato che l’osservanza delle regole di vita, diritti e doveri – un binomio inscindibile, va considerata come un’opportunità per crescere insieme, non come un limite al proprio essere.
L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative intraprese dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma che ha come obiettivo la promozione e lo sviluppo della cultura della legalità nell’ambito di tutti gli istituti di istruzione della provincia.

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