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Roma

ANGUILLARA

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di Simonetta D'Onofrio

Anguillara / Ponton Dell'Elce – Al di là dalla lunga attesa (circa un’ora di ritardo rispetto all’orario prefissato, ore 17, affinché si sia potuta svolgere l’assemblea pubblica a Ponton dell’Elce per parlare di trasporto scolastico) possiamo citare Shakespeare per descrivere il contenuto delle informazioni che gli amministratori del Comune di Anguillara hanno prospettato, dopo che un nutrito gruppo di mamme ha rivolto loro molte domande: “Molto rumore per nulla”.

Sì, proprio così! Perché davanti alla domanda su com’è stato deciso di organizzare il servizio di trasporto scolastico, il consigliere delegato alle aree periferiche Marco Cutillo, e dell’assessore ai servizi sociali Pierluigi Mochi, non hanno fornito una risposta definitiva. Hanno invece confermato che “per ora” il servizio scuola bus non farà la raccolta alle fermate, ma continua a “ritirare” i bambini davanti alle singole case, e che effettivamente i problemi organizzativi ci sono stati.

Le tante mamme presenti hanno lamentato una continua e protratta disorganizzazione per il passaggio dello scuolabus fin dal primo giorno, informazioni non fornite e ambigue, anche per le incongruenze delle risposte dagli addetti al trasporto scolastico, non supportati all’origine da una serie di comunicazione specifica.

Nei confronti di genitori e delle famiglie che, di fatto, chiedono legittimamente, poiché utenti paganti di un servizio pubblico, solamente la sicurezza, l’incolumità dei propri figli durante il tragitto scuola-abitazione con l’utilizzo di pullman di ultima generazione, si sono presentate situazioni di disagio e pericolo, come l’installazione di fermate scuolabus agli incroci, sprovvisti di marciapiedi, di segnaletica orizzontate, di piazzole rialzate, di pensiline, accanto ai raccoglitori dell’immondizia. 

Fatti che sono stati confermati anche dal consigliere Cutillo, il quale ha affermato che diverse fermate dello scuolabus, installate da pochi giorni, circa dieci, sono state effettivamente impiantate in punti non idonei per la protezione dei ragazzi. Ha assicurato che a breve provvederà al riposizionamento corretto dei pali.
Un esempio di come l’ufficio preposto non sembra essere in sintonia con i propri cittadini è l’ostinazione con cui si nega ai genitori dei ragazzi frequentanti la scuola secondaria nel poter scendere autonomamente dal mezzo, senza la presenza di un genitore alla fermata.
A nulla sono valse le richieste dei genitori di firmare una liberatoria, procedura utilizzata nella quasi totalità dei comuni italiani. L’assurdità della questione è data dalla giustificazione fornita secondo la quale gli autisti non sarebbero assicurati per questa eventualità. Peccato però che, nel progetto di gestione della cooperativa Valcomino, che ha vinto la gara di aggiudicazione, proprio in virtù del migliore punteggio nel progetto, la possibilità di far scendere autonomamente i ragazzi è prevista, per cui l’eventuale mancanza di assicurazione degli autisti è da considerarsi un’inadempienza (VEDERE DOCUMENTO IN ALLEGATO – PROGETTO DI

GESTIONE CONTRATTO COOPERATIVA VALCOMINO PAG.6 -PUNTO 3).

Occorre ricordare che i ragazzi che frequentano la terza media, e che sono nati nei primi mesi dell’anno, compiranno quattordici anni durante la frequenza scolastica, età in cui, a seguito di un esame, possono guidare ciclomotori e minicar, ma che non possono percorrere pochi metri per arrivare a casa dalla fermata dello scuolabus.

Inoltre ci hanno detto alcuni genitori che i loro figli, non trovando loro a casa, vengono fatti scendere da parenti o amici con delega, e in genere poi tornano a casa a piedi, dovendo fare un tragitto più lungo di quello che avrebbero dovuto percorrere tra la fermata e casa. A tal proposito abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore Mochi presente alla riunione e ha detto che i Sindaco Pizzorno sta studiando il “caso”, per trovare una soluzione soddisfacente.
Ancora una volta il buon senso e le best practive dell’Amministrazione Comunale sono stati accantonati, invece di risolvere situazioni segnalate dalla comunità e cercare le soluzioni più adatte, tenta in tutti i modi di minimizzare i fatti, dando quasi l’impressione di voler colpevolizzare i genitori e prendere le difese di coloro che queste beffe le hanno causate.

 

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Cronaca

Guidonia Montecelio, inaugurato il polo affido familiare del distretto

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Il sindaco Barbet: “La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5″

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella giornata di martedì 24 maggio il Sindaco Michel Barbet, il Presidente della Commissione Sociale Consiliare Matteo Castorino con la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio Eleonora Mattia e la dottoressa Stefania Salvati della Asl Roma 5 hanno inaugurato il polo affido familiare del distretto che si trova a Setteville in Via Pascoli 52.

“Il polo affido familiare si pone come scopo quello di mettere in contatto le famiglie affidatarie ed i bambini e ragazzi in difficoltà- spiega il Presidente Castorino- con l’obiettivo di consentire un graduale rientro del minore nella famiglia di origine a fronte di un progetto personalizzato di aiuto e supporto”.

“La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5. Tutelare i minori in difficoltà è un compito che spetta alle amministrazioni pubbliche e che dobbiamo perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”- conclude il Sindaco Michel Barbet.

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Roma

Roma, scomparso lo storico comandante dei Vigili Giovanni Catanzaro

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Milani (Sulpl): “Ci lascia una delle figure più carismatiche ed amate del Corpo”

ROMA – Si rincorre sulle chat e sulle pagine Facebook il tam tam di cordoglio per la scomparsa di Giovanni Catanzaro, storico comandante della Polizia Locale di Roma, un uomo che nel Corpo aveva percorso tutti i gradini della propria carriera.

Tra i molti a ricordarlo il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che in una nota del Segretario Romano Marco Milani dichiara: “Esprimiamo dolore e cordoglio per la scomparsa di uno dei Comandanti più carismatici ed amati che il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale abbia mai avuto. Nell’esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, ci piace ricordarlo come un uomo capace di stimolare i suoi uomini al conseguimento dei migliori risultati, esercitarne il controllo in maniera anche rigida ed al contempo difenderli ed assisterli a fronte qualsiasi imprevisto. Qualità tipiche di un Comandante che saputo fare la sua gavetta all’interno del Corpo fino a giungere all’apice. Ci auspichiamo che amministrazione e Comando, sappiano tributargli la giusta memoria”. Così concludono dal sindacato, con quello che appare essere un messaggio indirizzato all’amministrazione Gualtieri.

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Roma

Roma, Casal Selce: trattativa tra due uomini finisce a coltellate. Arrestato un commerciante per tentato omicidio

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Ad avere la peggio un uomo di 39 anni ricoverato all’ospedale San Camillo in rianimazione, intubato e in prognosi riservata

ROMA – Un 34enne, commerciante romano e già conosciuto alle forze dell’ordine è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Casalotti e della Sezione Radiomobile della Compagnia Roma Cassia poiché gravemente indiziato di tentato omicidio ai danni di un 39enne romano.

I militari, lo scorso 11 maggio, a seguito di una segnalazione fatta al “112”, sono intervenuti nell’appartamento di via Giuseppe Lazzati, zona Casal Selce, di proprietà del 39enne dove, secondo una ricostruzione dei Carabinieri, i due si erano dati appuntamento per avviare una trattativa circa la cessione di 3 preziosi orologi.

Per motivi ancora in fase di accertamento, tra i due sarebbe nata una lite e con un coltello a scatto – repertato successivamente dai Carabinieri – si sarebbero vicendevolmente colpiti.

Ad avere la peggio è stato il 39enne padrone di casa che ha riportato delle profonde ferite all’addome ed è stato trasferito d’urgenza tramite un’ambulanza del “118” all’ospedale “San Camillo” di Roma, dove si trova ricoverato in rianimazione, intubato e in prognosi riservata.

Anche l’indagato, che ha riportato delle ferite alla regione addominale, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale “Aurelia Hospital” in codice rosso, dove si trova tuttora piantonato; il suo arresto è stato convalidato.

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’esatta ricostruzione degli eventi che hanno portato al grave episodio.

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