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Esteri

APOLLO 11: DOPO 46 ANNI E' ANCORA MISTERO

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Ingegneri russi lanceranno un micro satellite che sfiorerà la luna e che acquisirà le tracce delle impronte lasciate dallo storico sbarco del 1969

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di Cinzia Marchegiani

Mosca – Ancora troppi dubbi su quell'allunaggio del lontano 1969 da parte dell'Apollo 11 sul satellite della terra. A dirlo non siamo certo noi, ma una querelle che ormai dura da troppi anni.

Il problema sollevato sull’atterraggio lunare da parte dell’uomo è ancora pieno di misteri mai decifrati, e lo dimostrano le infinite discussioni, seppure quasi tutte le prove che gli uomini sono stati sulla luna sono state fornite dall’agenzia spaziale americana NASA.

Per lungo tempo infatti ci fu la teoria del "complotto lunare" in base al quale gli americani non sono mai atterrati sulla Luna e per cui tutto era frutto di una bufala ben orchestrata, poiché la NASA non poteva avere la tecnologia per portare l'uomo sul satellite terrestre.

Un giorno storico per l’umanità, 20 luglio 1969. Il 20 luglio del 1969, Neil Amstrong ed Edwin Buzz Aldrin furono i primi esseri umani a calpestare il suolo lunare, atterrando con il lander Apollo 11.Erano le 04:56 del 21 Luglio 1969 ( 6 ore dopo l’allunaggio), quando l’umanità incollata alle televisioni guardava esterefatti lo sbarco lunare degli astronauti americani. “E’ un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigante per l’umanità, queste le parole dell’astronauta Neil Armstrong con cui descriveva il primo passo di un essere umano sulla superficie della Luna. In quel momento la Luna si trovava a 388.650 chilometri dalla Terra ed era prossima al primo quarto. Immagini sgranate trasmesse dalla RAI in una diretta in bianco e nero sono rimaste impresse nella memoria storica di ogni uomo.

Russi cercano le controprove. Ora un gruppo di gruppo di ingegneri russi e di appassionati dello spazio hanno messo in programma di lanciare un satellite sull'orbita lunare per fotografare le impronte o meglio le tracce sulla superficie del satellite lasciate dagli stessi astronauti dell'Apollo" e del “Lunojodi” il rover lunare sovietico.

                                  VIDEO PROGETTO MICRO SATELLITE LUNARE

 

Progetto per svelare il complotto lunare. A spiegare il progetto è la stessa piattaforma Bumstarter russa che lo scorso 1° ottobre 2015 ha aperto una pagina dedicata alla raccolta fondi per realizzare un micro satellite che possa finalmente fotografare le impronte dello sbarco lunare. Secondo uno dei promotori del progetto, Vitali Egorov, lo studio teorico e calcoli matematici li aiuteranno a definire le caratteristiche di base della navicella, e ciò richiederà almeno 1 milione di rubli.

Il progetto ambizioso Russo. Gli ingegneri russi hanno pubblicato la descrizione del progetto nella piattaforma di finanziamento collettivo russo Boomstarter per raccogliere 800.000 rubli necessari per farlo partire. Gli scienziati hanno intenzione di creare un satellite con peso ridotto e basso costo per le associazioni non governative di ingegneri professionisti e hobbisti possono permettersi. Lo stesso Egorov spiega: "Le discussioni sulla realizzazione di un volo con equipaggio sulla Luna non sono scomparsi con il passare del tempo. La competizione sull’atterraggio sulla luna è una parte importante della storia nazionale, quindi non è sorprendente l’interesse per la Russia".

IL dubbio delle foto. "L’Apollo e Lunojodi (rover lunare sovietico) sono stati registrati solo dal satellite americano LRO e per dissipare ogni dubbio si possono scattare foto di qualità superiore”– chiosa Egorov.

L'obiettivo e la conquista. Il piano sembra coinvolgente: "Siamo in grado di costruire una nave spaziale che si recherà verso la Luna e farà fotografie dei luoghi di sbarco dell'equipaggio americano Apollo. Questo metterà fine alla lunga disputa 'letalschikov' con 'neletalschikami'. Inoltre, si svilupperà una tecnologia spaziale avanzata e un serio studio scientifico del satellite naturale della Terra con qualità di immagine senza precedenti".

Partecipazione azionisti. Su questo progetto, tutti possono prendere parte alla creazione, e diventare azionisti. Il micro satellite una volta realizzato potrà orbitare intorno alla Luna e volare ad una quota relativamente bassa sopra la sua superficie: "L'unità avrà in dotazione una macchina fotografica ad alta risoluzione per scattare foto, che contraddistinguono le singole tracce di astronauti, se ci sono".

Fondi e azioni di un progetto eccezionale. Per avviare l'attuazione di questa idea fondi necessari per lo sviluppo del progetto del veicolo spaziale. Il progetto è necessario per determinare ciò che il dispositivo può svolgere i compiti. Quali sono le dimensioni e il peso che avrà? Che motore e alimentazione del carburante? Che sistema di stabilizzazione e di targeting? Come effettuare misure di traiettoria nella fase del volo sulla luna e la sua orbita? Come portare il satellite in orbita lunare? Come proteggere l'elettronica di bordo contro le radiazioni? Quali telecamere a circuito ottico e orbita del satellite permetterà di togliere ogni dubbio? Come trasferire le immagini ad alta risoluzione della Terra? ..

In definitiva gli ingegneri dichiarano che hanno bisogno di rispondere a due domande: 1) Dimensioni e peso della navicella richiedono; 2) qual è il prezzo del programma?
Le risposte a queste domande – spiegano gli ideatori – saranno incluse nella descrizione del progetto e sarà il risultato della prima fase del nostro programma lunare. Ora informano che servono i finanziamenti per la preparazione del progetto, ci vorranno circa sei mesi: “Il risultato sarà l'eredità di tutti coloro che forniscono assistenza finanziaria o altro. Sarà poi pubblicato un documento di pubblico dominio cui tutti possono accedere e forse sarà tradotto in inglese per aprire il lavoro al resto del mondo”.

E il messaggio è stato lanciato veramente al pianeta. Produrranno una bozza di un micro satellite più compatto e meno costoso possibile, che sarà messo in orbita senza scopo di lucro da associazione di esperti e appassionati: “ Allo stesso tempo, non vediamo l'ora di contatti di importanti sponsor e investitori che vogliono partecipare al programma che segnerà la storia”.

Il complotto lunare forse troverà presto la soluzione, visto che le immagini che sono state regalate al mondo intero sono state immortalate dal satellite americano LRO e che ha fornito solo la NASA stessa. Il progetto russo darebbe quindi vita ad una vera stazione fotografia che sfiorerà la superficie del bellissimo pianeta lunare, che potrà acquisire immagini di eccezionale precisione, come hanno spiegato gli stessi ideatori…se ci sono!.

Cronaca

Naufragio sulle coste tunisine: 50 migranti dispersi

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Un altro naufragio si sarebbe verificato nel Mediterraneo, con almeno 50 migranti che sarebbero dispersi. E’ quanto afferma il portavoce dell’Organizzazione mondiale delle migrazioni Flavio Di Giacomo in un tweet, sottolineando che il barcone era partito domenica da Zwara, in Libia.

Secondo l’Oim sarebbero invece 33 le persone sopravvissute, tutte originarie del Bangladesh.

A bordo del barcone, secondo una prima ricostruzione, ci sarebbero state circa una novantina di persone ma al momento non è chiaro se fossero tutte del Bangladesh o vi fossero anche migranti di altre nazionalità. I soccorsi sono stati effettuati dalle autorità tunisine che già ieri avevano salvato 113 migranti al largo dell’isola di Djerba provenienti da Bangladesh, Sudan, Eritrea ed Egitto: anche loro erano partiti domenica da Zwara. 

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Esteri

Spagna, migliaia di migranti pronti a tentare la traversata: schierato l’esercito sulle spiagge iberiche

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E’ salito ad almeno 5.000, tra cui un migliaio di minori, il numero di migranti che sono riusciti a superare il confine tra il Marocco e la Spagna e a raggiungere l’enclave spagnola di Ceuta solo nella giornata di lunedì. Lo hanno riferito le autorità spagnole per le quali si tratta di una cifra che costituisce un “record” , senza precedenti.

A nuoto o a piedi, gli arrivi di migranti che lasciano le spiagge marocchine situate a pochi chilometri a sud di Ceuta si sono moltiplicati dalla mattina alla sera.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha cancellato un viaggio previsto a Parigi dopo il record di arrivi di migranti a Ceuta. “La mia priorità in questo momento è riportare la normalità a Ceuta”, ha scritto Sánchez su Twitter.

Unità dell’esercito spagnolo sono state schierate su parte delle spiagge dell’enclave di Ceuta per frenare gli arrivi in massa di migranti dal Marocco: lo si apprende dalle immagini diffuse da vari media iberici.

“In questo momento l’entrata dei migranti sembra sotto controllo”, ha detto in un’intervista alla radio Cadena Ser il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas. Le immagini dei media mostravano decine di persone raggruppate sul lato marocchino della frontiera.

Secondo le informazioni in arrivo dalla zona, la gendarmeria marocchina non sta intervenendo per fermare i migranti prima che tentino la traversata. Questo episodio si verifica mentre la Spagna e il Marocco affrontano tensioni diplomatiche dopo che Brahim Gali, leader del movimento per l’indipendenza del Frente Polisario, è stato ricoverato in un ospedale spagnolo.

Arancha González, ministra degli Esteri iberica, ha escluso che i due fatti siano legati tra loro, secondo l’agenzia di stampa Efe. 

Almeno 85 migranti sono riusciti stamane ad entrare illegalmente dal Marocco nell’enclave spagnola di Melilla, sulla costa nordafricana, dopo che ieri almeno 6.000 erano entrati in quella di Ceuta. Lo ha reso noto la prefettura di Melilla, precisando che si tratta di persone provenienti da Paesi dell’Africa subsahariana. Intanto il governo spagnolo ha fatto sapere che 1.500 dei migranti riusciti ieri ad entrare a Ceuta sono stati espulsi verso il Marocco.

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Esteri

Gaza, sale il bilancio dei morti: in una settimana 192 palestinesi uccisi tra cui 58 bambini

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Papa Francesco: “Preghiamo perché possano trovare la strada del dialogo e del perdono”

L’esercito israeliano ha sferrato nella notte decine di attacchi nella Striscia di Gaza: lo hanno riferito i media internazionali e testimoni nell’enclave palestinese, dove gruppi armati hanno lanciato razzi contro Israele. Decine di missili sono caduti in diversi punti dell’enclave palestinese.

In una breve dichiarazione, l’aviazione israeliana ha detto che i suoi “caccia” stavano colpendo “obiettivi terroristici” a Gaza. 

Basta violenze e tensioni, sia da parte palestinese che da parte israeliana. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken in una serie di telefonate compiute nelle ultime ore ai ministri degli esteri di Francia, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Pakistan. Blinken ha sottolineato la necessità di un impegno comune per arrivare a un cessate il fuoco e per trovare le soluzioni in gradi di far ripartire il dialogo.

In una settimana di continui attacchi israeliani a Gaza 192 palestinesi sono rimasti uccisi. Di essi – precisa il ministero della sanità di Hamas – 58 erano bambini e 34 donne. I feriti sono al momento 1235. Il ministero aggiunge che sotto le macerie di edifici bombardati da Israele vi sono ancora morti e feriti. Alcuni media locali aggiungono che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 42 palestinesi. Si è trattato dunque della giornata più cruenta dall’inizio delle ostilità.

Prosegue intenso il lancio di razzi da Gaza verso tutto il sud di Israele. Non solo nelle comunità israeliane attorno alla Striscia ma anche a Beer Sheva all’inizio del Negev. Uno dei razzi ha centrato un veicolo ad Ashkelon – una delle città più bersagliate negli ultimi giorni insieme ad Ashdod – causando anche danni agli edifici vicini. 

“L’operazione a Gaza richiederà ancora tempo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu aggiungendo che Israele “ha il sostegno degli Usa”. “Continueremo quanto necessario – ha spiegato – per riportare la calma”. Netanyahu ha poi escluso che ci siano pressioni: “Non è vero. Ringrazio Biden e gli altri leader che ci sostengono”, ha detto.

Israeliani sono stati travolti da un’automobile guidata da un palestinese nel rione di Sheikh Jarrah a Gerualemme est. Lo ha detto la polizia. Secondo i media l’aggressore palestinese è stato “neutralizzato” e ci sono almeno sei feriti. Sheikh Jarrah è il quartiere dove nelle ultime settimane ci sono stati violenti scontri con la polizia per lo sfatto di alcune famiglie palestinesi.

“Quest’ultimo ciclo di violenza perpetua i cicli di morte, distruzione e disperazione e spinge più lontano ogni speranza di coesistenza e pace. L’Onu sta attivamente coinvolgendo tutte le parti verso un cessate il fuoco immediato”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres alla riunione del Consiglio di Sicurezza su Israele e Gaza, definendo le attuali ostilità “assolutamente spaventose”. “I combattimenti devono fermarsi immediatamente. Razzi e mortai da una parte, bombardamenti aerei e di artiglieria dall’altra devono cessare – ha sottolineato – Mi appello a tutte le parti affinché prestino attenzione a questa richiesta”.

Intanto le squadre di soccorso sono ancora impegnate ad estrarre i corpi delle vittime del bombardamento della scorsa notte nella via al-Wahda di Gaza City, il ministero della sanità di Hamas ha pubblicato un bilancio provvisorio che parla di almeno 33 morti, fra cui 12 donne e 8 bambini. I feriti sono oltre 50. Anche se nelle ultime ore alcune persone sono state estratte in vita dalla macerie, il ministero della sanità prevede che il bilancio delle vittime possa salire ulteriormente. Israele non ha ancora fornito informazioni sui motivi che potrebbero aver reso necessario l’attacco. La Jihad islamica ha detto di voler “vendicare il sangue dei bambini uccisi”. Al tempo stesso Hamas ha ripreso a bombardare con intensità le località israeliane più vicine alla Striscia. 

Nella nottata sono stati 130 i razzi lanciati da Gaza su Israele, compresi quelli su Tel Aviv e nel centro del Paese. Il “pesante bombardamento” israeliano su Gaza City ha sfiorato l’edificio che ospita l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo riporta il direttore dell’ente Matthias Schmale” in un tweet. “Dio aiuti il popolo di #Gaza – scrive in un post – negli ultimi 45 minuti il bombardamento più pesante vicino al nostro edificio con gli uffici dell’ @UNRWA”.

L’esercito israeliano ha reso noto di avere colpito  l’abitazione del capo dell’ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar. L’esercito “ha attaccato le case di Yahya Sinwar e di suo fratello Muhammd, un attivista terrorista”, ha scritto l’esercito su Twitter, dove ha pubblicato un video che mostra una casa distrutta. L’esercito non ha specificato se al momento dell’attacco Sinwar si trovasse in casa. “Entrambi gli edifici – ha specificato l’esercito – erano utilizzati come infrastrutture militari da parte dell’organizzazione terroristica di Hamas”.

Ieri è stata abbattuta la torre dei media, l’edificio sede dell’Ap e di al-Jazeera, raid condannato dalla Casa Bianca.

“Mi chiedo: l’odio e la vendetta dove porteranno? Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro? In nome di Dio, faccio appello alla calma, e a chi ne ha la responsabilità di far cessare il frastuono delle armi, di percorrere l’avvio della pace, anche con l’aiuto della comunità internazionale”. E’ quanto ha detto papa Francesco alla recita del Regina Caeli in un appello sugli scontri in Terra Santa fra israeliani e palestinesi. “Preghiamo perché possano trovare la strada del dialogo e del perdono”, ha aggiunto il Pontefice.

“Devono cessare le violenze e tutti gli attacchi tra Israele e Palestina. I lanci di razzi vanno bloccati, sono inaccettabili. Troppi innocenti stanno perdendo la vita, vittime di un conflitto che va fermato immediatamente”. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando che “martedì, anche su sollecitazione dell’Italia, è stato convocato un Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea straordinario”. “L’Ue – ha sottolineato Di Maio – deve prendere una posizione chiara e unitaria e lavorare per spingere le parti a sedersi al tavolo dei negoziati. Agiamo velocemente e in maniera sinergica”.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, ha convocato per martedì un vertice straordinario dei ministri degli Esteri dell’Ue, “in considerazione dell’escalation in corso tra Israele e Palestina e del numero inaccettabile di vittime civili”. “Ci coordineremo e discuteremo di come l’Ue può contribuire al meglio per porre fine all’attuale violenza”, ha scritto Borrell su Twitter.

Dall’inizio del conflitto da Gaza sono stati lanciati verso Israele 2.900 razzi, ma 450 di essi si sono rivelati difettosi e sono caduti all’interno della Striscia. Lo rende noto il portavoce militare israeliano. Le batterie Iron Dome hanno intercettato 1.150 razzi. Altri ancora sono caduti in zone aperte. Nelle ultime 24 ore, secondo il portavoce, Israele ha colpito a Gaza 90 obiettivi di Hamas e della Jihad Islamica.

L’ingresso al Monte del Tempio (Spianata delle Moschee per gli arabi, ndr) a Gerusalemme è stato di nuovo interdetto ai fedeli ebrei. Lo ha deciso la polizia israeliana – su ordine del governo – a causa della situazione con Gaza. Inoltre, due importanti rabbini ortodossi Haim Kaniewski e Gershon Edelstein -come riportano i siti ortodossi – hanno fatto appello ai ‘timorati’ “di non recarsi assolutamente al Muro del Pianto” malgrado stasera inizi la festa ebraica di Shavuot e ciò “per salvare le loro vite”.

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