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Cronaca

Arma dei Carabinieri: avvicendamento al comando Interregionale “Podgora”

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Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio subentra al Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri

Nel pomeriggio di ieri, presso la Caserma “Podgora” di via Garibaldi, a Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, si è svolto l’avvicendamento nella carica di Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”.

Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio subentra al Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri che ha retto il Comando dal 18 luglio 2016 e che, da domani, lascia il servizio attivo.

All’incontro, svoltosi in forma molto ristretta e secondo le disposizioni vigenti relative all’emergenza Covid-19, hanno presenziato i Comandanti delle Legioni Carabinieri Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria, alle dirette dipendenze del Comando Interregionale “Podgora” e alcuni delegati della Rappresentanza militare.

Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio proviene da Messina dove, dal 17 gennaio 2020, ha retto il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”. Precedentemente, da Generale di Divisione, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Vertice dell’Organizzazione Addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Dal 2 gennaio 2017 è stato anche Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri. In precedenza era stato Vicedirettore presso l’Istituto Alti Studi della Difesa (I.A.S.D.), del Centro Altri Studi della Difesa. Nel 1972, all’età di 15 anni, è stato ammesso alla Scuola militare “Nunziatella” e dal 1976 al 1978 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena. Con il grado di Sottotenente e Tenente ha prestato servizio presso il Battaglione Paracadutisti per due anni. Dopo un impiego di tre anni al Gruppo di Intervento Speciale, è stato assegnato al Nucleo Carabinieri presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso della propria carriera professionale ha assunto l’incarico di Comandante sia del Battaglione sia del Reggimento Carabinieri Paracadutisti e, nella linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quella di Comandante di Compagnia di Cagliari, Comandante Provinciale di Trapani e Caserta, occupandosi principalmente di lotta alla criminalità organizzata. Dal 1994 al 1996 ha svolto incarichi di staff presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.  Ha inoltre comandato la 1^ Brigata Mobile, il cui compito è quello di collaborare al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica sull’intero territorio nazionale. Successivamente è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate, quindi è stato assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A) quale Capo del 1° Reparto (investigazioni preventive, controllo degli appalti pubblici, antiriciclaggio, transazioni finanziarie sospette) e del 3° Reparto (relazioni internazionali per investigazioni di polizia giudiziaria).  

Nel corso della sua carriera è stato impiegato in numerosissime missioni all’estero. Ha conseguito due lauree (Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza nazionale ed internazionale) e due master in Studi Strategici, uno all’Università di Torino e l’altra allo I.A.S.D. 

I maggiori riconoscimenti conseguiti sono la medaglia di Bronzo al Valore dell’Arma dei Carabinieri, due Croci di Bronzo al Merito dell’Esercito, la medaglia “Legion of Merit” americana, la Medaglia d’Oro per Distinti Servizi rilasciata dal Ministro dell’Interno portoghese. E’, inoltre, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’Ordine di “Leopoldo II” del Belgio. 

Il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, 65 anni, originario di Albese con Cassano (Como), dopo 46 anni dedicati allo Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con la cerimonia odierna, lascia anche il servizio. Già Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri per un anno da marzo 2019, è stato, prima di assumere l’incarico di Comandante Interregionale “Podgora”, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dal luglio 2012 al luglio 2016.

In precedenza, il Generale Ciceri è stato, tra l’altro, comandante provinciale a Venezia, per poi passare al Comando Generale, prima a capo del II° Reparto e quindi sottocapo di Stato Maggiore dello stesso Comando Generale. Dal settembre 2010 al luglio 2012 Ciceri è stato comandante della Legione Carabinieri “Lazio”.

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Piediluco, lago. 35ima edizione del Memorial Paolo d’Aloja: la Marina Militare conquista 9 medaglie

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PIEDILUCO (TR) – Nuovo appuntamento internazionale per i canottieri della Marina Militare. Si è svolta nel week end, sulle acque del lago di Piediluco, la 35^ edizione del Memorial Paolo d’Aloja.

Alla manifestazione remiera internazionale ospitata dall’Italia hanno preso parte anche gli azzurri che sono stati protagonisti ai recenti campionati europei di Varese.

Tra questi anche gli atleti della Marina Militare: Giovanni Abagnale e Luca Parlato per la categoria senior e Gabriel Soares, Antonio Vicino per la categoria pesi leggeri. L’evento si è svolto nel rispetto delle normative anti covid.

Come ogni anno all’importante appuntamento internazionale hanno partecipato atleti italiani e stranieri. Oltre all’Italia presenti altre nove nazioni: Belgio, Benin, Cile, Costa d’Avorio, Francia, Marocco, Namibia, Tunisia, Zimbabwe. Presenti anche equipaggi societari stranieri come i belgi della Ligue Francophone d’Aviron ed i francesi dell’Union Nautique de Lyon. Le finali sono state trasmesse in diretta su RAI Sport.

Per la Marina Militare l’evento si è aperto con la vittoria di Giovanni Abagnale, già campione d’Europa lo scorso 11 aprile a Varese, sul quattro senza senior. Nella stessa gara secondo gradino del podio per Luca Parlato su equipaggio misto Italia. Oro per Gabriel Soares sul doppio pesi leggeri e Bronzo per Antonio Vicino nel Singolo Pesi Leggeri. I due marinai hanno inoltre conquistato l’argento sul quattro di coppia pesi leggeri. Il settore giovanile della Marina Militare ha vinto sul doppio juniores con a bordo Stefano D’Agostini e Krystian Maron che si sono imposti sull’equipaggio azzurro, dato per favorito.

“Dopo la medaglia conquistata ai campionati europei di Varese siamo tornati a gareggiare al Memorial D’Aloja per metterci nuovamente alla prova e testare il nostro stato di forma in vista delle prossime gare di Coppa del Mondo e dell’importante appuntamento con le Olimpiadi di Tokyo. Ringrazio la Marina Militare perché mi consente di allenarmi al meglio e di prepararmi ad affrontare queste entusiasmanti sfide fornendomi il supporto necessari” ha dichiarato Giovanni Abagnale.

La Marina Militare incentiva da sempre la pratica dello sport ed in particolare delle discipline remiere. Infatti gli atleti della Marina rappresentano una componente fondamentale della nazionale di canottaggio che sceglie anche le strutture della Forza Armata per i suoi allenamenti. Gli atleti militari possono fare dello sport una professione e ciò gli consente di rappresentare l’Italia in appuntamenti sportivi di massimo livello come i campionati europei, i mondiali e le olimpiadi portando lustro al proprio Paese e alla Forza Armata.

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Rieti, rompe i sigilli di una discarica sotto sequestro per rubare rame: arrestato un 35enne del posto

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RIETI – I Carabinieri del 16° Nucleo Elicotteri di Rieti hanno arrestato una persona, responsabile per i reati di violazione dei sigilli e furto aggravato. Il provvedimento scaturisce da un controllo di una vasta area in Vazia del Comune di Rieti, già sottoposta a sequestro probatorio nel settembre 2019 in quanto devoluta irregolarmente a discarica abusiva e per la quale sono ad oggi in corso accertamenti al fine di cristallizzarne responsabilità ovvero danni effettivi all’ambiente e cagionati alla salute del cittadino.

Durante i controlli i militari del Nucleo Elicotteri accertavano la presenza di un cittadino di Rieti, di anni 35, che dopo aver violato i sigilli, a bordo di una autovettura si impossessava di circa 50 kg di materiale in rame.

A carico dell’indagato è emerso, a seguito del controllo e della successiva ricostruzione dei fatti, un solido quadro indiziario che ha così delineato l’esistenza di una condotta ferma e consapevole dell’arrestato finalizzata al furto del materiale già sottoposto a sequestro con il chiaro intento di rivenderlo per trarne un ingiusto profitto, consentendo ai militari operanti di applicare la misura coercitiva recuperando per intero la refurtiva.

Tale provvedimento ha rimarcato come sia continua ed attenta, da parte dei militari del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri, l’attività di salvaguardia dell’ambiente ed il conseguente rispetto da parte di tutti dei provvedimenti emessi al riguardo dall’A.G. competente.

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Sabrina Guzzanti, ”I commercianti ed artigiani hanno macchinoni e ville di lusso”. Arenare (Sindacato Sinlai): ”Si vergogni e chieda scusa”

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Il Twitt di Sabrina Guzzanti ha scatenato le polemiche sul web, in molti hanno criticato la frase della comica che, dal suo profilo Twitter, alla domanda: ”Qualcuno mi spiega come mai, nell’immaginario piddino medio, esercenti e artigiani sono evasori, mentre gli artisti meritano rispetto?” fatta per criticare precedenti twitt in cui la Guzzanti difendeva solo ed esclusivamente la categoria degli artisti, lasciando intendere che a suo parere era l’unica categoria a soffrire per le restrizioni; ha risposto: ”Immagino dipenda dal fatto che buona parte dei commercianti possiede appartamenti, macchinone e a volte barche. Mentre la maggior parte degli artisti vive con lo stretto necessario”.

 
Immediata la risposta del Segretario Nazionale del Sindacato Sinlai Valerio Arenare: ”Trovo questo commento della Guzzanti tanto fuori luogo quanto stupido. In questi mesi, a causa della crisi economica provocata dall’emergenza sanitaria, centinaia di migliaia di commercianti, ristoratori artigiani e professionisti, sono stati costretti alla chiusura forzata. Chiusure che hanno causato perdite incalcolabili di fatturato e, per molti, ha provocato la chiusura totale. La frase della Guzzanti, pertanto, è una mancanza totale di rispetto per queste persone che, al momento, non sanno nemmeno come garantire una vita dignitosa alla propria famiglia. Se ci sono commercianti ed artigiani che hanno avuto fortuna nella loro attività e quindi possono permettersi ville e macchinoni, ce ne sono una percentuale molto più alta che oggi ha paura per il proprio futuro. Inoltre, non mi sembra che tutto il popolo degli artisti vive dello stretto necessario, o le foto che si vedono sui giornali di gossip, sui social e su tantissime altre piattaforme sono tutte false? Non credo nemmeno che lei sappia cosa vuol dire fare sacrifici per garantire una vita dignitosa alla propria famiglia, pertanto è pregata di tacere e pensare a far ridere, visto che questo dovrebbe essere il suo lavoro, ma, si vede, che non le riesce bene nemmeno quello.  Inoltre la invitiamo a riflettere su quello che ha detto e che ammetta di aver detto una castroneria chiedendo scusa ai commercianti e artigiani Italiani.”

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