Connect with us

Metropoli

Bracciano, Crocicchi e il “chiodo fisso Tondinelli”: ancora attacchi e repliche

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 4 minuti
image_pdfimage_print

BRACCIANO (RM) – A Bracciano, a differenza di quanto si possa immaginare, si percepisce un’aria di forte tensione in Consiglio Comunale tra le fila della maggioranza e dell’opposizione.

Ci sono contrasti, che comunque non sono tali da creare una paralisi amministrativa della maggioranza e in più di qualche comunicazione istituzionale il sindaco Marco Crocicchi ha attaccato una parte della minoranza, in particolare quella rappresentata dall’ex sindaco Armando Tondinelli insieme alle ex assessore Claudia Marini e Roberta Alimenti che oggi siedono sui banchi della minoranza.

Per Crocicchi l’attenta vigilanza portata avanti dai tre consiglieri, che fanno quindi il loro mestiere, sembra essere ormai diventata una vera e propria spina nel fianco, quasi una ossessione tanto da sembrare di volersi giustificare di qualsiasi ritardo e cose non fatte a causa delle osservazioni, segnalazioni e interrogazioni di Tondinelli, Alimenti e Marini che di fatto sono anche servite più volte alla maggioranza per correggere alcune situazioni come dovrebbe naturalmente accadere in una seduta consiliare e tra consiglieri di diversa provenienza che lavorano per un unico obiettivo.

Ma veniamo all’ultima frastagliata uscita sulle cronache dei locali che riportano le due campane a singhiozzo e parzialmente alla faccia della democratica e trasparente esposizione nel rispetto dei lettori che come diceva Montanelli sono gli unici padroni del giornale.

Ieri il sindaco Marco Crocicchi ha annunciato, come invero non è in uso ad altri amministratori di Comuni limitrofi e non, che:

“Nel mese di Agosto l’Ufficio di Piano, lavorando senza sosta, ha portato a casa l’affidamento di diversi servizi in scadenza. Tra i più importanti, l’affidamento dei Servizi domiciliari rivolti a minori, anziani e persone con disabilità, dello Sportello Mediazione Familiare e l’assegnazione del servizio di supporto scolastico per l’autonomia dei bambini con disabilità. Il risultato raggiunto riguarda la distrettualizzazione dell’assistenza domiciliare di tutti i 5 Comuni, così come il servizio educativo scolastico”. La nota di Crocicchi è molto lunga e in una buona parte attacca la solita minoranza: “Non ci si può esimere – si legge tra l’ altro nel lungo comunicato pubblicato senza introduzione da diversi portali online – dal sottolineare che anche questo settore è stato preso di mira da una parte dell’opposizione, che senza troppi scrupoli ha fatto di tutto per cercare di ostacolare lo svolgimento delle procedure di affidamento di servizi dedicati ai cittadini più fragili del nostro territorio: minori, disabili, anziani e persone in stato di povertà. Sono arrivate segnalazioni da parte dei consiglieri Tondinelli, Marini e Alimenti, inviate tra gli altri all’Anac e alla Corte dei Conti, che ci sentiamo di ritenere quantomeno pretestuose e allusive, concepite con il solo intento di ostacolare le procedure di affidamento e di minare la serenità degli uffici e di dipendenti pubblici, che hanno lavorato con l’unico scopo di garantire la continuità  di servizi fondamentali per la comunità”.

Pronta la risposta di Tondinelli, Alimenti e Marini i quali si dicono stanchi di essere sempre “presi come scusa dal sindaco Crocicchi per nascondere l’immobilismo amministrativo che ormai domina da mesi Bracciano”. La loro nota non è stata invece pubblicata con molta facilità da alcuni portali web e dato che è poco reperibile la pubblichiamo integralmente: “

“Con una nota complessa e attorcigliata su se stessa il sindaco, in palese grossa difficoltà a gestire la cosa pubblica, annuncia in pompa magna di aver affidato i servizi sociali distrettuali in collaborazione con gli altri comuni! Ci sarebbe mancato pure che non fossero riusciti a fare il loro dovere non prima di aver collezionato errori e perso tempo ma torniamo al fatto che il sindaco ha fatto diramare un comunicato stampa per comunicare di aver fatto ordinaria amministrazione e con una grande scivolata di stile, tramite lo stesso comunicato istituzionale, attacca l’opposizione, ci attacca direttamente facendo nomi e cognomi, accusandoci di aver ostacolato queste gare con segnalazioni pretestuose ed allusive. 

Lo diciamo forte e chiaro che a noi i conti non tornano e abbiamo segnalato all’Anac, alla Corte dei Conti ed ai Revisori dei Conti che alcuni atti, a nostro avviso, non sono in regola.

Non siamo contenti di dover costantemente fare segnalazioni per evitare che si sperperino i soldi dei cittadini, ogni volta ci illudiamo che possano finalmente fare le cose che vanno fatte. Siamo stati costretti a scrivere agli enti superiori poiché nonostante durante il consiglio per l’approvazione della delibera Programma biennale degli acquisti dei beni e servizi 2022/2023, avessimo segnalato che vi erano degli errori siamo stati ignorati dal Sindaco e da tutta la maggioranza. I paladini della pseudo concertazione non ascoltano. 

Ma la cosa che lascia basiti è il fatto che il sindaco faccia queste dichiarazioni sapendo di mentire, infatti dopo la nostra segnalazione la giunta, il giorno 25/08/2022, si è dovuta riunire di nuovo per modificare la suddetta delibera ed adeguarla alle nostre segnalazioni e adesso dovranno tornare in consiglio Comunale per ratificarla, rimane da verificare la copertura finanziaria che a nostro avviso non esiste.

Caro Sindaco il nostro compito è quello di vigilare ed evitare che il Comune di Bracciano accumuli debiti come successo in passato o spenda soldi dei cittadini erroneamente, a tal proposito le diciamo che nei prossimi giorni comunicheremo alla Corte dei Conti e ai revisori dei conti del Comune di Bracciano che si sta perpetrando all’interno del comune un danno erariale. Vuole sapere perché? Avendo istituito l’area politiche sociali distrettuali, area che lavora esclusivamente per tutti e cinque i comuni del distretto il costo del personale dei mezzi e materiali deve essere necessariamente ripartito per i cinque comuni invece ora tutto il costo è interamente sulle spalle del Comune di Bracciano e quindi dei suoi cittadini. Perché dobbiamo pagare tutto noi?

Sindaco anziché perdere tempo a farsi redigere i comunicati stampa si concentri sulla gestione del Comune. La smetta di continuare a tentare di screditarci, più fa così e piu i cittadini si rendono conto di come è grave la situazione. Non ci fermerà con questi colpi bassi, noi vigileremo sempre e segnaleremo tutto ciò che è irregolare a tutela delle tasche dei cittadini”. Così in una nota i consiglieri comunali Armando Tondinelli, Roberta Alimenti e Claudia Marini

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto

image_pdfimage_print
VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



Continua a leggere

Gallery

Castel Romano, preso il piromane dell’Outlet: si tratta di un 61enne individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti

image_pdfimage_print
ROMA – A seguito di capillari indagini coordinate della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor de Cenci hanno notificato un’ordinanza, emessa da Gip del Tribunale di Roma, che dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG, da eseguirsi tutti i giorni presso la caserma di Pomezia, nei confronti di un uomo di 61 anni, gravemente indiziato di aver appiccato due incendi, questa estate, nella zona di Castel Romano.
 
Il primo incendio è stato commesso il 25 luglio 2022 nell’area verde adiacente il parcheggio dell’Outlet in via Ponte Piscina Cupa, contenuto solo grazie all’intervento del personale della vigilanza e dipendenti del centro commerciale che utilizzavano idranti ed estintori a loro disposizione. Il secondo, il successivo 2 agosto, nella stessa area verde, anche questa volta contenuto solo grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco.
 
I Carabinieri sono riusciti ad individuare il sospettato, attraverso ad un’attenta visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
 
Nello specifico, si vedeva l’uomo avvicinarsi all’area verde, limitrofa ai parcheggi – poi interessata dall’incendio – per entrarvi, quindi tornare indietro verso il proprio veicolo che aveva parcheggiato; dopo circa un minuto si vedeva il fumo fuoriuscire dalla medesima area verde e l’uomo entrare a passo spedito nel centro commerciale per poi riprendere l’auto e allontanarsi. Grazie, poi, ad alcuni riscontri testimoniali raccolti dai Carabinieri, è stata possibile la compiuta identificazione che ha portato all’odierna ordinanza che dispone la misura cautelare a carico dell’indiziato.
 
Nel corso delle attività di questa mattina per la notifica della misura cautelare, i Carabinieri hanno anche svolto una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato, sequestrando gli indumenti indossati i giorni dell’incendio e della diavolina.
 
L’indagine, cosi come le altre di recente concluse per il reato in questione è frutto  della  elevatissima attenzione sul tema degli incendi da parte della Procura della Repubblica di Roma presso la quale opera pool di magistrati e investigatori specializzati , a cui l’Arma partecipa con la componente territoriale e con il comparto di specialità dei carabinieri per la tutela forestale, mettendo in campo tutte le professionalità disponibili per individuare gli autori di un così grave delitto.
 
 
 



Continua a leggere

Metropoli

Anguillara, caos, disagi e ritardi sulla Fl3: insorge la politica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Continuano i disservizi, disagi e ritardi sulla linea Fl3 che da Viterbo ferma a Bracciano e Anguillara diretta a Roma.

Soltanto il consigliere comunale di Sinistra in Comune Enrico Stronati ha dovuto rinunciare alla corsa delle 7:12 a causa del sovraffollamento del mezzo: “Faccio il pendolare da oltre 40 anni – dice Stronati – ho iniziato a viaggiare per andare a scuola, da allora ho sempre preso il treno preferendolo alla macchina. E sempre da 40 anni si ripetono le stesse scene, più o meno colorite, ogniqualvolta viene a determinarsi un cambio dello scenario: cambio di stagione, temporale improvviso, vento, inizio delle scuole, sciopero, etc. Stamattina si è sfiorata la rissa quando la capotreno del treno regionale proveniente da Viterbo n. 12793, giunto ad Anguillara con 15 minuti di ritardo per l’ennesimo guasto sulla linea, si è rifiutata di partire perché “il treno è troppo affollato”. Lo era davvero sovraffollato, come lo è spesso, come lo sono tutti i mezzi che vanno e vengono da Roma o che girano per le strade della capitale. Chi usa i mezzi è ormai rassegnato perché ciò che è certa è la “stasi” della situazione, anzi, chi – come me – viaggia da anni, lo sa che all’inizio delle scuole salta tutto. Il punto è: perché non si trovano soluzioni ad un susseguirsi di eventi che sono noti da decenni.Sono anche un Consigliere comunale di Anguillara, recentemente una cittadina mi ha chiesto “ma non si può fare qualcosa?”. Ammetto la mia rassegnazione e difficoltà nel risponderle che in passato, con l’allora Sindaco Pizzorno, richiedemmo l’intervento della politica (regionale) che – a sua volta – interrogò le ferrovie per sapere le ragioni dei tanti (troppi) inconvenienti sulla linea ottenendo da questi le solite, consuete, infruttuose risposte di convenienza. Ecco, forse è proprio qui il fulcro del problema, perché nessuno ritiene che non ci possano essere guasti e disservizi, ma a questi non seguono mai azioni concrete, solo ragioni usate a scusante dell’accaduto. Mai un responsabile, mai una soluzione definitiva, mai qualcuno che scende dai piani alti per sedersi nei vagoni alle ore di punta”.

Nel frattempo intervengono anche il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini, assieme a Paola Fiorucci, vice-sindaco di Anguillara: “La linea ferroviaria FL3 – dicono -che collega Viterbo a Roma, utilizzata da migliaia di pendolari dell’hinterland a nord di Roma, è allo sbando più totale: ritardi, corse saltate, treni carichi come carri bestiame. Una situazione di follia pura che da anni supera ogni limite di sopportazione e che si è acuita nelle ultime settimane, in concomitanza con i lavori stradali sulla Cassia bis, obbligando tanti viaggiatori a utilizzare il trasporto pubblico per evitare di restare imbottigliati nel traffico”. Anguillara è uno dei comuni attraversati dalla ferrovia dove nella giornata di ieri si sono verificati tafferugli tra passeggeri e personale ferroviario per via di un treno bloccato in stazione perché sovraccarico. “Una volta è la corrente che salta, una volta il passaggio a livello bloccato, una volta la cronica mancanza di treni – proseguono – non si può più andare avanti così, tutto questo perché nel tratto tra Cesano, frazione di Roma Capitale, e Bracciano, il treno procede a un solo binario. Urge il tanto acclamato raddoppio della linea su questo percorso, cosa che nonostante le ripetute promesse non è avvenuto in 10 anni di guida della Regione da parte della sinistra. A dicembre dello scorso anno – spiegano ancora – RFI asseriva che i lavori sarebbero iniziato entro l’anno 2022, mentre solo un mese dopo l’Asssessore regionale ai Lavori Pubblici, Mauro Alessandri, dopo la conferenza dei servizi del 14 gennaio 2022, annunciava piuttosto vagamente un passo avanti propedeutico ad un prossimo avvio della procedura di gara per iniziare i lavori. Nove mesi dopo, come al solito, è rimasto tutto lettera morta. La prossima settimana interrogheremo ufficialmente tutte le autorità competenti per sapere come e quando verrà reso operativo il tutto – concludono Giannini e Fiorucci – per dare finalmente risposte concrete agli utenti della tratta”.

Perplesso anche Andrea Ricci, Presidente Osservatorio Regionale sui Trasporti: “Dopo l’ufficializzazione del parere negativo della Soprintendenza ad inizio agosto; peraltro la trasparenza con cui si sta svolgendo tutta l’operazione è dimostrata dalla mancata ammissione del Comitato Pendolari Lago di Bracciano, che ne avrebbe tutti i titoli, alla partecipazione alla Conferenza dei Servizi.Ci chiediamo cosa altro stia escogitando il Commissario Governativo, di provenienza RFI, che non abbia già potuto escogitare tra la prima seduta della Conferenza dei Servizi ed il parere negativo della Soprintendenza, visto che le forti perplessità di questa (e del Ministero dell’Ambiente, a quanto ci risulta) erano note già lo scorso novembre. Forse era il caso di prenderle sul serio per tempo, anziché far slittare ulteriormente dei lavori che nel 2019 era previsto iniziassero a gennaio 2021”.

Continua a leggere

I più letti