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Bracciano, primi 5 anni di mandato per il Sindaco Tondinelli. Cosa si è fatto e cosa è ancora da completare?

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L’intervista al Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli per un bilancio sui primi 5 anni di mandato. Cosa si è fatto e cosa è ancora da completare?

Tondinelli diventa sindaco di Bracciano nel 2016 e da subito lo aspetta un cammino tutto in salita. Il primo cittadino trova una situazione disastrosa delle casse comunali con un debito di 10 milioni di euro e per questo deve concentrare i primi due anni e mezzo a sanare le casse dell’Ente.

Un risultato ottenuto senza alzare le tasse ma addirittura abbassando la Tari e gli oneri concessori a vantaggio delle tasche dei cittadini di Bracciano con una media totale di diminuzione delle bollette sui rifiuti di oltre il 7 per cento

L’intervista al Sindaco di Bracciano ospite della trasmissione Officina Stampa del 18/02/2021

Ma il Sindaco si trova anche a dover far fronte all’emergenza cimitero che vede una carenza loculi a cui fa fronte con nuove e tempestive costruzioni

Sempre in prima linea per l’ambiente: ha ridato vita al Giardino del lago rimasto in totale abbandono per lungo tempo e che oggi è diventato una cornice verde fruibile a tutti.

Dal 40% ha portato la raccolta differenziata al 75%. Insieme ai Cittadini e alle Associazioni si è opposto per evitare una nuova discarica a Bracciano come quella che proponeva l’Università Agraria e dopo 30 anni di strenuo contrasto insieme a forze civiche ha raggiunto l’obbiettivo della copertura della discarica di Cupinoro con il cupping.

Insieme ad Azzero CO2 ha piantato circa 1.000 tra alberi e arbusti.

Ha stipulato un patto per l’ambiente con l’associazione civica Salvaguardiamo Bracciano impegnata in prima linea per contrastare l’abbandono dei rifiuti, atti vandalici e degrado

Ha pedonalizzato il centro storico, una promessa fatta dai precedenti amministratori comunali e mai mantenuta. E ha fatto installare 3 postazioni di bike sharing

Nonostante la situazione economica difficile, ha impiegato quasi 800 mila euro, per asfaltare 34 strade di Bracciano e circa 1 chilometro e duecento metri di marciapiedi. Ha avviato i lavori di sostituzione e manutenzione dei selciati nel centro storico di Bracciano.

Ha fatto installare nuove luci al led in via Cupetta del mattatoio, una strada da sempre al buio.

Ha avviato i lavori di rifacimento e messa a norma del campo sportivo Vergari e del Palazzetto a via delle Palme

È riuscito ad avviare i lavori di realizzazione della rotatoria di collegamento della ex strada statale 493 Braccianese Claudia con via Perugini e via Isonzo, vicino la stazione dei Carabinieri. Per realizzare questa rotatoria ha acquisito un’area di terreno di circa 2 mila 400 metri quadri appartenente al ministero della Difesa della Caserma Montefinale

Grazie alla sinergia con l’associazione Access Emotion si è occupato dell’abbattimento delle barriere architettoniche inserendo tra l’altro, nel progetto di rifacimento della strada via dei Lecci, la scuola e dintorni, un ambiente accessibile per i disabili

 Ha avviato i lavori di rifacimento del muro di via settevene Palo

Ha operato una drastica riduzione di almeno il 50 per cento sugli oneri di urbanizzazione e lo snellimento della burocrazia grazie al SUE digitale ovvero lo sportello unico di edilizia digitale

Ha rimesso a nuovo i cortili delle scuole comunali Tommaso Tittoni e istituto comprensivo Silvestri

Ha inaugurato il nuovo campetto sportivo polifunzionale in via dei Lecci a Bracciano restituendo alla cittadinanza un’opera utile per i ragazzi e gli sportivi che prima versava in totale degrado ed era completamente inutilizzabile.

Dopo anni di aspettative da parte della cittadinanza ha concluso la donazione al Comune della preziosa collezione di proprietà della famiglia Panunzi, oltre 400 reperti di epoca etrusca e romana che verranno esposti al Museo Civico cittadino.

Ha portato il presepe vivente più grande d’Italia  al castello con oltre 25 associazioni partecipanti e 200 figuranti e una media di cinque mila visitatori al giorno.

Ha contribuito fattivamente a far rinascere lo storico carnevale

Ha puntato sul turismo di prossimità in piena pandemia varando un piano turistico. Ha presentato il brand dell’Assessorato al Turismo e promosso una massiccia campagna pubblicitaria su Roma che ha portato un alto flusso di visitatori e promosso il nome della città come luogo sicuro e appetibile dove trascorrere le vacanze.

Ha aperto un teatro, il Teatro del Lago, rimettendo a norma e in sicurezza una struttura che era abbandonata e dove si è registrato un grande successo anche per i corsi gratuiti online di teatro

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Sacrofano, in arrivo un milione e 400mila euro di contributi per mettere in sicurezza il centro abitato

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SACROFANO (RM) – Il Comune di Sacrofano è risultato beneficiario di due importanti contributi, a seguito della richiesta di finanziamento inoltrata a settembre al Ministero dell’Interno, pari complessivamente a 1.400.000,00 euro.

Il primo, di circa novecentomila euro, sarà impiegato dall’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Patrizia Nicolini di irregimentare le acque piovane dell’area nord del paese e di consolidare i dissesti idrogeologici da queste causati.

Il secondo, di circa cinquecentomila euro, sarà invece utilizzato per consolidare i tratti di scarpata a rischio crollo che delimitano il centro abitato.

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Acilia, “scempio” in via Maccari: 52 alberi tagliati

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“Un vero e proprio scempio ambientale avvenuta in queste ore in Via Cesare Maccari e nella zona limitrofa, ad Acilia, dove sono stati tagliati 52 alberi di alto fusto. Una via completamente alberata e che ora risulta totalmente ed inspiegabilmente spoglia. Un vero e proprio disastro a livello ambientale”.

E’ quanto dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Giuliana Salce, rispettivamente Presidente e Responsabile Regionale per il Lazio del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“A pochi chilometri, giorni fa ad Ostia Antica vi è stato l’abbattimento di 14 pini secolari in via della Stazione, probabilmente per il “solo” ripristino del manto stradale”.

Nella Capitale l’emergenza delle potature degli alberi è necessaria, indispensabile, urgente, ma certo è gravissimo procede tagliando gli alberi secolari. Vi è la necessità impellente di difendere un patrimonio ambientale importante, sono infatti 330.000 le alberature presenti a Roma, con circa 80.000 a rischio.

Sino ad oggi nella Capitale si è avuta la peggiore manutenzione del verde della storia della città –proseguono gli esponenti ambientalisti- e da risorsa il patrimonio ambientale si è trasformato in un costante pericolo. Oltre alla mancanza di manutenzione non vi sono stati programmi di nuove piantumazioni da 6 anni, anzi come in queste ed altre occasioni si condannano a morte delle alberature distruggendole totalmente.

Per non parlare poi –proseguono gli esponenti di Ecoitaliasolidale – della totale mancanza di interventi per contrastare il fenomeno della presenza della “cocciniglia tartarugata”, nome scientifico Toumeyella parvicornis, presente in modo sempre più diffuso, proprio sul pino comune. Oggi la cocciniglia interessa l’80% dei pini a Roma e se consideriamo che i Pinus pinea sono 120.000 si sta mettendo a rischio, in assenza di adeguate e tempestive soluzioni, ben un terzo del totale delle alberature presenti nella Capitale.

Ai nostri appelli che da tempo stiamo lanciando per la difesa dell’ambiente, dei parchi, dei giardini e degli alberi nella Capitale –proseguono Benvenuti e Salce- l’unica cosa che si nota è l’inerzia ed il silenzio da parte dell’attuale amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi, anzi si ascoltano purtroppo solo le motoseghe che distruggono alberature storiche come ad Ostia Antica ed in queste ore con la distruzione totale delle alberature in una via di Acilia”.

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Guidonia Montecelio, amministrazione M5s. Ammaturo (FdI): “Vietato pagare i creditori”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giovanna Ammaturo capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Guidonia Montecelio dove denuncia che: “Oltre a non pagare milioni di euro a società e professionisti, ad opporsi con liti giudiziarie, il sindaco Barbet e il M5 voglia forfettizzare i debiti a danno di chi non ha contante a causa della pandemia e del diminuito fatturato”.

Ecco la nota di Giovanna Ammaturo (FdI):

“30 milioni di euro è la cifra non ufficiale dei debiti commerciali del comune di Guidonia Montecelio. La pagina della trasparenza dell’Ente è ferma, purtroppo, al 31 dicembre 2019 ma a bilancio sono iscritti 47 mln di debiti. Per l’amministrazione pentastellata di Barbet le leggi valgono solo per gli altri. Al M5S poco importa, vista l’evidenza, che centinaia di società, ditte e professionisti dietro cui ci sono maestranze e famiglie oltre che bocche da sfamare e rispetto, abbiano reso un bene o un servizio all’Ente: debbono attendere. Il manto della burocrazia facilita la P.A. che prima di onorare il contratto ha l’obbligo di accertare che il creditore sia più cristallino di un diamante: Durc, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate sono alcune di una decina di controlli che diventano liturgia a non pagare o meglio: aspettare. La burocrazia è andata anche oltre: la forfettizzazione. Un neologismo amaro che a seguito di un negoziato riduce l’importo. In pratica ti devo 100, ti do 70, e mi firmi una liberatoria che, tu mi hai chiesto il forfait. Le esigenze pressanti di una azienda che ha visto drasticamente diminuire il fatturato e manca il circolante in periodi di pandemia costringe i creditori a ridursi l’utile se non sottocosto pur di incassare. Uno squallido episodio di ignominia civile, sociale ed umana. Ho letto che la DIA è preoccupata che mafia acquisterebbe a buon prezzo aziende attanagliate dalla mancanza di contante e dalla pandemia- conferma Ammaturo- Ecco perché occorre pagare i creditori, non aiutarli per la discesa. Sarà anche legge ma è disumano che il lassismo, il trasferimento di fondi, permette a distanza di anni di stare seduti al caldo dietro una scrivania e stipendio assicurato e vessare chi ha lavorato o solo onorato il contratto. Per il M5S essere vicino a commercianti, aziende e professionisti è solo di facciata mentre il conto corrente della seconda città d’Italia non capoluogo di provincia non scende mai sotto i 20 mln di euro. Così mentre il sindaco Barbet scimmiotta Paperone sono centinaia le opposizioni a decreti ingiunti e altrettante le liti giudiziarie in corso che oltremodo inibiscono il creditore ad essere fornitore della P.A. Pubblicare una lettera sul sito dell’Ente invitando alla pace sociale tra locatari e locatori per reciproco interesse stride con chi non paga o voglia forfetizzare i debiti a danno solo della parte contrattuale più debole. Dal 31 marzo 2015 v’è l’obbligo della fatturazione elettronica e dal primo luglio 2020 è scattato l’obbligo di inserire i mandati di pagamento le scadenze delle fatture. Il tasso di interesse per ritardato pagamento è sempre stato durante l’amministrazione Barbet l’8%. Molte volte abbiamo sollevato il problema in Consiglio comunale – conclude Ammaturo- e siamo stati minacciati di denuncia penale se avessimo continuato a dire che c’erano milioni di euro di debiti non pagati. Abbiamo presentato una mozione sull’argomento che sarà discussa in Aula di Consiglio, il luogo più giusto e trasparente affinchè i cittadini possano comprendere come la Città è amministrata da Barbet ed il M5S.”

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