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BRESCIA, TERRORISMO: ESPLODE UNA BOMBA SOTTO LA CASERMA DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

Redazione
Brescia
–  Attentato alla caserma della scuola di Polizia giudiziaria amministrativa investigativa a Brescia. Alle 4.35 si è sentita per tutto il circondario una forte esplosione. Secondo le prime ricostruzioni si è trattato di un attentato messo in atto con  un congegno esplosivo artigianale. Una pentola a pressione riempita di polvere pirica. Secondo quanto emerso per provocare l'esplosione dell'ordigno sarebbe stato utilizzato un timer. Il fatto è stato dedotto in quanto sono passati 13 minuti dal momento in cui le telecamere hanno inquadrato un ragazzo con il volto coperto depositare una borsa con l'ordigno e il momento dell'esplosione. Fortunatamente non ci sono stati feriti e i danni risultano limitati. A rimanere danneggiato è stato solo il portone in via Veneto, che affaccia direttamente in strada, e una finestra.

"Al momento non vi è nessuna rivendicazione del fatto criminoso" Hanno dichiarato in una nota dalla Polizia, ma le indagini della Digos di Brescia sullo scoppio di un ordigno la scorsa notte davanti alla Polgai a Brescia, a quanto si è appreso, si concentrerebbero sul mondo anarchico. Posti di blocco sono stati disposti in tutta la provincia di Brescia, in particolare lungo le tangenziali. Secondo quanto riferito dall'Ansa, la Procura di Brescia procederà per il reato di "atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi".

Il presidente della commissione consiliare speciale Antimafia del Consiglio regionale Gian Antonio Girelli esprime ferma condanna e piena solidarietà alla Polizia di Stato per l’attentato subito ieri sera alla scuola di polizia giudiziaria, amministrativa e investigativa di Brescia: “Siamo vicini agli uomini e alle donne della Polizia di Stato – dichiara Girelli -, dai dirigenti agli allievi che proprio nella scuola di Brescia apprendono le tecniche di un mestiere difficile e così prezioso per la comunità civile. Siamo certi che i responsabili verranno presto individuati e giustamente processati per un atto che, colpendo la Polizia, è diretto contro le istituzioni democratiche.”