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Canale Monterano, nell’antico borgo torna il Presepe Medioevale. Bettarelli: “La Regione Lazio sancisce il rilievo che ha assunto l’iniziativa”

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CANALE MONTERANO (RM)  – Pochi giorni ancora al via della VII edizione del Presepe Medioevale a Monterano, ormai una delle manifestazioni più riuscite ed apprezzate del territorio in periodo natalizio.

Il 26 e 30 dicembre 2018 e il 6 gennaio 2019, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, l’antico borgo abbandonato, sarà nuovamente location d’eccezione per la rappresentazione della Santa Navità, contornata dalla rievocazione storica accurata della Monterano di fine 1400, con artigiani, botteghe, rievocazioni d’armi e spettacoli dal vivo. Non mancheranno assaggi di prodotti tipici locali per quello che sarà un vero e proprio tuffo nel passato in una delle città morte più famose d’Italia.

Il Presepe Vivente di Monterano, organizzato dall’associazione Nobile Contrada Carraiola con il patrocinio di numerosi enti, tra cui il Comune di Canale Monterano, quest’anno ha ottenuto anche il riconoscimento e il contributo del Consiglio Regionale del Lazio.

“Un attestato importante, che corona il lavoro fatto dalla nostra associazione in questi ultimi anni – commenta Elvino Pasquali, Segretario dell’associazione Nobile Contrada Carraiola e curatore dei progetti – e testimonia che perseveranza ed abnegazione per una buona causa alla fine pagano sempre. Sette anni fa tutto è partito dalla voglia di scommettere sulla meravigliosa Monterano, e, a giudicare dall’inaspettato successo ottenuto in così pochi anni, possiamo dire di aver colto nel segno”.

“La nostra associazione – aggiunge Manuele Magagnini, Presidente dell’associazione Nobile Contrada Carraiola – è ormai da tempo impegnata nella promozione sociale del nostro paese e nella conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio storico-culturale e da anni porta avanti tante iniziative, ma sappiamo bene che per la caratura che ha raggiunto nel tempo il Presepe il solo volontariato non è più sufficiente. Ringraziamo quindi, l’Amministrazione Comunale per aver creduto in questo progetto, il Consiglio Regionale del Lazio per la fiducia concessaci nel finanziarlo, la locale Università Agraria e la Riserva Naturale Regionale Monterano per averci dato la possibilità in questi anni di realizzare questo nostro piccolo sogno e quanti finora ci hanno sostenuto e a quanti vorranno ancora farlo in futuro.”

“È la prima volta – spiega il Sindaco di Canale, Alessandro Bettarelli – che la Regione Lazio contribuisce alla realizzazione di questa manifestazione nell’ambito delle sue attività di programmazione a sostegno delle tradizioni laziali. È un segnale importante, che sancisce il rilievo che ha assunto l’iniziativa e la credibilità del progetto che Comune e Contrada Carraiola hanno presentato in Regione per consolidare ed ulteriormente arricchire la manifestazione. L’obiettivo, ovviamente, non è solo la valorizzazione dell’iniziativa specifica, ma coinvolge tutto il piano di rivalutazione dell’Antico Abitato di Monterano, dal quale arriveranno a breve i primi importanti effetti”.

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Costume e Società

Guidonia commemora il generale Guidoni

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Uno scienziato, un ufficiale un pioniere unico

Il generale Alessandro Guidoni eponimo della Città di Guidonia Montecelio sarà commemorato sabato 27 aprile alle ore 11.00 in via Roma al Monumento che ne ricorda il punto in cui il 27 aprile 1928 perì mentre provava il paracadute sperimentale Freri. Uno scienziato, un ufficiale un pioniere a dir poco unico. Quel salto con il paracadute, da nessuno
ordinato, fu la dimostrazione di quanto fosse vicino agli aviatori che lo avrebbero utilizzato.
Guidoni fu un eclettico prezioso: fu ingegnere navale, aeronautico e ferroviario. Ideò strumenti bellici ma anche la littorina e l’aliscafo, hangar aeronavali e elicotteri. Della commemorazione se ne è fatta carico l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Alessandro Guidoni” che da nove anni cura la manifestazione con il patrocinio del Comune con il
Presidente Sirio Veroli e l’intero Direttivo unitamente al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo. Saranno presenti il vice Presidente della Camera On. Fabio Rampelli, il Capogruppo alla Regione di FdI nonché candidato all’Europarlamento Fabrizio Ghera, l’On. Chiara Colosimo, il Signor Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet
unitamente agli Assessori e Consiglieri. Presente l’Associazione Arma Aeronautica, l’Associazione Paracadutisti d’Italia, AVIS Tivoli e le Guardie Ambientali d’Italia Sez. Roma Est. Sarà deposta una corona d’alloro e lette alcune pagine del libro sul generale elaborato dal Consigliere Ammaturo nel 2002 per avere cognizione della storia di un uomo che ha contribuito all’aeronautica nel mondo per far sentire ancora di più orgogliosi i cittadini di Guidonia Montecelio

IL CONSIGLIERE di FRATELLI D’ITALIA

Giovanna Ammaturo

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La disabilità e le barriere: una riflessione oltre i limiti del convenzionale

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La disabilità è un concetto eterogeneo che investe diverse realtà dell’individuo. Tecnicamente si riferisce a quella condizione parziale o permanente, di ridotta capacità di interazione con l’ambiente, che inevitabilmente crea difficoltà e svantaggi per chi ne è portatore. Ma se è vero che chi presenta una disabilità intrinsecamente esprime un limite oggettivo, è altrettanto vero che l’ambiente nel quale si vive deve agevolare il più possibile il superamento di quel limite. Da qui nasce il bisogno di sensibilizzare la società tutta sull’importanza di un tema così delicato che non interessa solo alcuni, ma che coinvolge chiunque.

Obiettivamente ciascuno di noi, almeno una volta nella propria vita si è trovato costretto ad affrontare una disabilità anche se per un breve periodo. Non è difficile immaginare quello che si possa provare: un senso di impotenza, la sensazione di non riuscire a superare il limite, la rabbia per non sentirsi padrone del proprio corpo.

Perché questo è esattamente il vissuto delle persone che presentono delle gravi disabilità: il sentirsi prigionieri di un corpo la cui mente vorrebbe dirigere in un altro modo! E quindi si può solo immaginare di correre con le proprie gambe, perché a quello stimolo non corrisponde una attivazione a livello fisico.

La convenzione ONU per i diritti delle persone diversamente abili, ha ben descritto e tutelato il vissuto profondo descrivendo perfettamente come Disabilità non significhi inabilità ma piuttosto semplicemente ADATTABILITA’! Un concetto complesso quanto bi-direzionale se non altro perché non è solo la persona che presenta disabilità a dover trovare il modo di adattarsi all’ambiente, ma è anche l’ambiente che deve trasformarsi affinchè si venga a creare il giusto incastro e il rispetto delle necessità di chiunque.

Quello che una persona come me che svolge una professione di aiuto può fare, è proprio rendere possibile ed agevolare tutto questo. Perché il primo grande cambiamento non può avvenire all’esterno di noi, ma deve necessariamente avvenire nel nostro interno.

Deve cambiare il modo in cui si pensa alla disabilità, deve cambiare non solo nei normodotati ma anche in chi presenta delle difficoltà. Da qui nasce il grande lavoro dello psicoterapeuta che ha l’importante funzione di sintonizzarsi emotivamente con l’altro, movimentando le energie emotive, individuando strategie di problem solving che permettano di SUPERARE le difficoltà quotidiane legate alla disabilità; aiutare la persona con disabilità a non farsi condizionare dal pensiero dell’altro, dagli sguardi indiscreti, mostrandosi in tutta la sua autenticità, fatta anche di pregi e difetti. Ciascuno essere su questa faccia della terra mostra difficoltà e presenta risorse.

Aiutare ad elaborare il vissuto di dolore e di rabbia per quanto la vita gli ha tolto, e contattare desideri e bisogni. Nelle situazioni ove sono presenti disturbi cognitivi e dell’apprendimento aiutare ad elaborare strategie per compensare le difficoltà determinate dai limiti intellettivi al fine di potenziare al massimo le risorse di autonomia per favorire l’integrazione sociale e il benessere. È dunque evidente come la disabilità inglobi l’abbattimento di barriere che non sono fatte solo di cemento e polvere, ma anche di concetti come discriminazione, inclusione, accettazione.

Rosj Guido, psicologa e psicoterapeuta

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Roma, tragedia in zona Marconi: accoltella la moglie davanti ai tre figli piccoli

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ROMA – Per motivi di gelosia ha colpito con una coltellata al collo la moglie e si è chiuso in casa con i tre figli piccoli. L’uomo, un 59enne del Senegal disoccupato, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Eur. E’ accaduto ieri in via Orso Mario Corbino, zona Marconi. I carabinieri, intervenuti in seguito a una segnalazione arrivata al 112, hanno rintracciato in strada una 39enne romana con una profonda ferita al collo. La donna, riuscita ad allontanarsi per chiedere aiuto e raggiunta dai carabinieri che l’hanno soccorsa tamponando la ferita, è stata poi trasportata d’urgenza in ospedale dove è stata sottoposta a intervento chirurgico per “ferita laterocervicale profonda, seguita da abbondantissima emorragia” e sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri sono poi intervenuti nell’abitazione della coppia dove hanno bloccato il 59enne, assicurandosi subito del buono stato di salute dei tre figli che erano nella camera da letto.

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