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Castelli Romani

Castel Gandolfo, incidente con la moto per il consigliere M5s Paolo Belli

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Caduta dalla moto per Paolo Belli, consigliere comunale del M5s a Castel Gandolfo.

L’incidente è avvenuto questa mattina all’interno della galleria che porta sul lungolago di Castel Gandolfo quando il consigliere comunale, secondo il racconto di un testimone, mentre stava percorrendo il tunnel si è trovato nel bel mezzo di una pozza d’acqua che lo ha fatto sbandare, quindi perdere il controllo del mezzo e cadere sull’asfalto.

La pozzanghera d’acqua sembra essere un fenomeno ormai conosciuto da diversi anni dai residenti in quanto dal soffitto della galleria piove continuamente, probabilmente a causa di perdite e infiltrazioni.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato Paolo Belli in ospedale in condizioni abbastanza gravi.

Il Consigliere è stato sottoposto ad operazione chirurgica nel pomeriggio in quanto si è rotto cinque costole e la clavicola in maniera scomposta.

Ad effettuare i rilievi i carabinieri di Marino, prontamente intervenuti,  che hanno sentito diversi testimoni e chiamato il carro attrezzi per far spostare la moto del consigliere comunale.

Sembra che anche nella giornata di ieri un altro motociclista sia scivolato sulla pozza d’acqua presente all’interno della galleria e trasportato in ospedale. Una situazione, quella delle perdite e infiltrazioni all’interno del tunnel che perdura ormai da troppo tempo, per la quale occorre stabilire di chi è la competenza al fine di risolvere definitivamente una situazione di degrado che mette a serio rischio l’incolumità di chi percorre la galleria, soprattutto su due ruote e che va sicuramente risolta.

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Ciampino, Bartolucci: “Quelle procedure di gara d’appalto”

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Ad intervenire sulla questione appalti del Comune di Ciampino è Marco Bartolucci, cittadino ciampinese ed ex consigliere comunale. Ecco la nota:

“Durante la scorsa consiliatura e nel periodo di gestione commissariale, ho seguito da vicino gli affidamenti degli appalti del nostro Comune e più volte mi sono visto costretto a segnalare le molte anomalie riscontrate . Il picco di queste anomalie è stato raggiunto nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di gestione, stampa e notificazione delle sanzioni amministrative del Comando della Polizia Locale”.

Per quest’appalto sono stati effettuati una raffica di affidamenti diretti sempre e soltanto in favore del medesimo appaltatore. È stata, poi, alterata l’essenza stessa del servizio ponendo l’anticipazione delle spese postali per molte decine di migliaia di euro a carico dell’operatore, trasformando l’appalto in una sorta di appalto misto di “postalizzazione” e di “servizi finanziari”.

Insieme ai miei colleghi Daniele De Sisti e Marilena Checchi abbiamo prodotto, durante la scorsa consiliatura, le dovute segnalazioni, facendo richiamo al principio di rotazione, sia all’Autorità Nazionale Anticorruzione che all’allora Segretario Generale e Responsabile Anticorruzione del Comune di Ciampino che, assumendo un suo provvedimento formale già dal 15 dicembre 2017, ne aveva accertato la ripetuta violazione del Codice degli Appalti unitamente all’appalto per il servizio di vigilanza dei beni di proprietà comunale.

A darne ulteriore conferma, ci ha pensato il Consiglio di Stato con la recente sentenza del 5 novembre 2019, n. 7539, con la quale è intervenuto nuovamente sul principio di rotazione negli appalti confermando la sentenza del Tar del Lazio n. 535 del 2018. Con questo pronunciamento viene ribadito uno dei principi cardine per gli affidamenti sotto soglia ovvero il principio della “rotazione” che ha lo scopo di prevenire il formarsi di posizioni monopolistiche fra gli operatori economici nella gestione dei servizi locali. Con questa sentenza si ribadisce inoltre che, nel passaggio da un affidamento diretto ad una successiva procedura con bando, non possa essere invitato l’operatore uscente e questo proprio in virtù del principio di rotazione.

Ma cosa è cambiato nel frattempo a Ciampino? Sembrerebbe nulla! Infatti, a colpi di affidamenti diretti e debiti fuori bilancio, è stata oltrepassata molto abbondantemente, dal dicembre 2017, la soglia del milione e trecentomila euro tra servizio di postalizzazione ed anticipazioe fondi per spese postali ciampinesi. Recentemente poi, pur essendo l’operatore uscente, il “monopolista delle multe” è stato comunque invitato ad una procedura di gara che lo ha poi visto aggiudicatario, violando così per l’ennesima volta il Codice degli Appalti anche in virtù della sentenza citata.

Auspico pertanto che la Sindaco Ballico e la sua maggioranza prestino la massima attenzione alla materia intervenendo con azioni che diano un forte segno di discontinuità rispetto al passato attraverso un rigoroso ed urgente monitoraggio di tutti gli affidamenti nel rispetto della normativa sugli appalti ed a vantaggio dell’economicità ed efficienza dei servizi”. Marco Bartolucci

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Castelli Romani

Nemi, grosso masso sulla via De Sanctis: sfiorata tragedia

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NEMI (RM) – Un grosso masso è caduto dal costone sovrastante la via De Sanctis a Nemi. La grande roccia si è fortunatamente fermata sul marciapiedi. Sfiorata la tragedia in quanto il masso avrebbe potuto colpire qualche pedone o automobilista di passaggio. Quello della urgente messa in sicurezza del costone sulla via De Sanctis è ormai un problema noto. Anche durante le scorse ondate di maltempo e calamità naturali si sono verificati piccoli smottamenti sempre nello stesso punto.

Questo annoso problema si somma al fatto che ancora sembrano lontani i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sulla Nemorense ormai chiusa da circa un anno, nonostante la Città Metropolitana, su sollecitazione del consigliere di maggioranza a Nemi e metropolitano Giovanni Libanori, abbia stanziato già oltre un milione di euro per l’infrastruttura.

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Castelli Romani

Genzano, svastiche in Comune

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GENZANO DI ROMA (RM) – Svastiche sotto il tributo ai caduti nel cortile interno del Comune di Genzano. Questa mattina la spiacevole sorpresa per i residenti della Città dell’Infiorata che andrà al voto per le comunali in primavera dopo un periodo di commissariamento a seguito della caduta del governo pentastellato di Daniele Lorenzon. Il tenore delle scritte è chiaro e l’avviso anonimo ancora di più. Sul posto gli agenti della Polizia Locale di Genzano

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