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Castelli Romani

Castelli Romani, il Coronavirus colpisce il turismo: boom di disdette a marzo

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Il turismo ai Castelli Romani è stato messo a tappeto dalla paura del contagio da Coronavirus.

Disdette il 90 per cento delle prenotazioni per l’intero mese di marzo in alberghi, agriturismi e persino ristoranti della zona.

Persino le popolarissime fraschette sono vuote e l’allarme dei commercianti e ritoratori si fa sentire per bocca degli amministratori che da ieri hanno iniziato a lanciare appelli ai vertici della Regione e del Governo.

I borghi castellani ormai sono deserti e sono molte le botteghe che hanno le saracinesche abbassate piuttosto che aspettare visitatori fantasma. I tour operators, nei mesi scorsi, portavano bus pieni di turisti stranieri soprattutto in località tappa fissa come Nemi, Castel Gandolfo, Frascati, Albano.

Adesso le piazzole di sosta languono e i ristoratori e albergatori sono tutti a braccia conserte.

Il sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti ha lanciato un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a quello della Regione Nicola Zingaretti di attivare un fondo di emergenza, per sostenere il comparto del turismo con un’attenzione particolare alla misura della cassa integrazione: “La psicosi da Nuovo Coronavirus – dice – sta causando una crisi senza precedenti nel settore del turismo. E non interessa solo le cosiddette zone rosse.

Gli operatori di Frascati, dei Castelli Romani e dell’intera Città Metropolitana hanno visto in pochi giorni andare in fumo diversi milioni di euro di prenotazioni per il mese di marzo. E non si intravede luce per i prossimi mesi. Sul nostro territorio si sono registrati picchi di cancellazione legati al “turismo” della ricerca, della storia, dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia.

Se la situazione dovesse protrarsi, alberghi e agenzie di viaggio entreranno in una crisi irreversibile. Alcuni operatori mi hanno già palesato le difficoltà ad onorare gli stipendi dovuti nel mese di marzo”. Anche il presidente del Consorzio SBCR (Sistema bibliotecario dei Castelli Romani), Giuseppe De Righi, ha deciso di scrivere al ministro Franceschini, al sottosegretario Lorenza Bonaccorsi, al presidente Zingaretti e all’assessore regionale al Turismo Giovanna Pugliese, per chiedere un’iniziativa di sostegno specifico per le aziende del settore: “Nonostante il Lazio sia una regione a bassissimo rischio contagio – dice De Righi – gli effetti perniciosi della comunicazione sul coronavirus, si vedono pesantemente anche ai Castelli Romani. Si è creata una situazione surreale e paradossale su luoghi perfetti per una fruizione turistica non di massa e quindi oggettivamente meno rischiosa.Ci siamo quindi impegnati ad attivare e organizzare delle microiniziative che possano concorrere a dare un minimo di respiro agli operatori, Sollecitati dagli amministratori, non abbiamo esitato quindi a mobilitarci, per quanto nelle nostre possibilità”.

Castelli Romani

Ariccia, sgominato giro di usura ai Castelli Romani: in manette broker con la passione del biliardo

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I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione, in Ariccia, a un provvedimento cautelare – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura – nei confronti di un soggetto V.M. di anni 52, ritenuto responsabile del reato di usura. Un altro soggetto C.S. di anni 38 è stato indagato a piede libero per mediazione usuraia.

Eseguite perquisizioni delegate presso abitazioni, ritenuti “luoghi sicuri” dell’arrestato ed utilizzati per l’occultamento di documentazione.

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Ariccia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito di far emergere un collaudato e storico giro di usura nel territorio dei Castelli Romani con base operativa nel comune di Ariccia. Le indagini, svolte con ausilio di attività tecniche di intercettazione telefoniche e ambientali, hanno permesso di individuare molte vittime alcune delle quali costrette a ricorrere al prestito al quale venivano applicati tassi usurai per far fronte a debiti di giochi o semplicemente per poter eseguire esami clinici. Il tasso usuraio è stato stimato mediamente al 180% annuo ma in alcuni casi ha superato il 1000% annuo.

L’indagato a coloro che tardavano i pagamenti, era solito attuare un timore psicologico ingegnoso. Difatti induceva la vittima a ritenere di avere alle spalle da una vera e propria organizzazione, a cui doveva rivolgersi per poter concedere eventuali proroghe nei pagamenti e che sarebbe immediatamente intervenuti in caso di mancato pagamento.

I summit con la fantomatica organizzazione avvenivano presso una sala giochi, dove in realtà l’indagato si recava per dar sfogo alla sua infrenabile passione per il biliardo.

Fortunatamente le vittime, tutte domiciliate nell’hinterland castellano e tra le quali sono presenti anche persone che si sono rivolte all’aguzzino poiché necessitanti di denaro per ricorrere a cure salvavita, hanno trovato la forza di reagire collaborando con i Carabinieri allo smantellamento del sistema usuraio che oramai da anni agiva indisturbato nell’area dei castelli Romani.

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Frascati, stretta sulla movida: il sindaco emette una ordinanza

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Dopo il weekend di movida con il mancato rispetto delle più elementari norme di
comportamento, l’Amministrazione comunale ha deciso di assumere una Ordinanza
più restrittiva, rispetto a quelle già emesse, al fine di disciplinare i comportamenti
serali degli avventori dei locali serali e dei visitatori della Città, per garantire la
sicurezza delle persone e le norme di distanziamento introdotte dal Governo.

Il
Sindaco Roberto Mastrosanti ha inoltre informato la Prefettura di Roma e le Forze
dell’Ordine in merito alle decisioni prese, chiedendo di condividere nelle sedi deputate
le necessarie misure di tutela dell’ordine e della salute pubblica. L’Ordinanza sarà in
vigore da stasera fino al 3 giugno 2020 con la possibilità di essere replicata in futuro.
«Dispiace che ancora una volta nel fine settimana non siano state rispettate le regole
nazionali sul distanziamento e quelle generali del buon senso e buona educazione –
dichiara il Sindaco Roberto Mastrosanti -. Per questo abbiamo deciso di intervenire con
una serie di norme più restrittive, per evitare che comportamenti irrispettosi del
vivere sociale e della salute dei cittadini possano vanificare quanto di buono fatto in
questi due mesi. Mi auguro che in futuro tutti si comportino con maggiore
responsabilità, evitando atteggiamenti sciocchi quanto dannosi per la comunità».

L’ordinanza n. 108 del 25.05.2020, emessa oggi, prevede infatti la chiusura alle ore
24.00 tutti i giorni della settimana, delle attività di somministrazione di alimenti e
bevande sul posto, comprese le attività artigianali, con esclusione di quelle integrate
in aree di servizio e strutture ricettive. La vendita da asporto sarà invece sospesa a
partire dalle ore 23.00, per cui fino a Mezzanotte si potrà consumare ma solo
all’interno dei locali.
L’Ordinanza prevede inoltre dalle ore 23.00 alle ore 05.00, tutti i giorni della
settimana, il divieto di intrattenersi, sostare e/o consumare cibi e bevande in molte
zone del centro storico; ed in particolare in Piazza Paolo III; Largo Duca di York;
Piazza del Matone; Via del Matone; P.zza San Rocco; Viale Regina Margherita; Largo
Pentini; Via Principe Amedeo; Via Farnetti; Via Buttarelli; Piazza Mazzini; Piazza Monte
Grappa; Piazza del Mercato; Piazza del Gesù; Piazza San Pietro; Piazza Roma; Piazza
Marconi; Passeggiata Belvedere; Viale Annibal Caro; Viale Vittorio Veneto; e le vie e
strade adiacenti a queste strade. Dalle ore 23.00, infine, è fatto divieto di
consumare alcolici all’aperto nell’intero territorio comunale.
Le attività commerciali al dettaglio invece dovranno chiudere alle ore 21.30, fatta
eccezione per le farmacie e le parafarmacie; mentre per le medie e grandi strutture di
vendita, come i supermercati, l’Ordinanza prevede i seguenti orari: dal lunedì al
sabato dalle ore 07.00 alle ore 21.30; domenica e i festivi dalle ore 08.00 alle ore
15.30.

La Zona a Traffico Limitato (ZTL), in deroga alle disposizioni regolamentari comunali,
sino al 03 giugno 2020, al fine di limitare il transito veicolare all’interno del centro
storico, osserverà i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 22.00 alle 05.00.
Venerdì, sabato e prefestivi dalle ore 20 alle ore 05.00; domenica e festivi dalle ore 13
alle 05.00.

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Albano Laziale, il Comune inaugura il taxi sociale

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ALBANO LAZIALE (RM) – Un nuovo servizio per non lasciare indietro nessuno! I Servizi Sociali di Albano Laziale inaugurano il Taxi Sociale da mettere a disposizione della comunità per il trasporto di persone anziane, diversamente abili o con problemi dettati da condizioni fisiche, psichiche, sociali o familiari. Questo ulteriore servizio è totalmente gratuito e consentirà ai residenti nel territorio comunale di essere accompagnati anche nei territori limitrofi per visite mediche, disbrigo di pratiche o altre necessità. Per usufruirne i cittadini interessati che ne hanno diritto potranno prendere appuntamento al numero 3462584375.

Il veicolo, modello Fiat Doblò, è stato acquisito in comodato d’uso gratuito per un periodo di quattro anni, grazie anche al contributo di alcune aziende del territorio: Albamedica, GTA, NOV, Progetto Ambiente, R&S Car Center, Selind e Tecnologie Meccaniche.

“Confermiamo la grande attenzione, che ha sempre contraddistinto l’operato dell’Amministrazione Comunale in questi anni, verso le fasce più fragili della comunità – commenta il Consigliere Comunale Gabriele Sepio – Anche in questo caso abbiamo dato vita ad un ulteriore progetto innovativo, che contribuisce a rendere i Servizi Sociali del Comune di Albano Laziale sempre più un laboratorio di politiche sociali nel territorio nazionale e nella regione Lazi”».

Il Sindaco Nicola Marini ha concluso: “In questi anni abbiamo messo in campo strumenti utili per la fasce più deboli della popolazione e per i bisogni sempre crescenti delle persone più fragili. La gestione dell’emergenza Covid-19 ne ha dato ampia dimostrazione”.

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